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IndyCar, Gateway, Gara 1: Scott Dixon regola Takuma Sato

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IndyCar, Gateway, Gara 1: Scott Dixon regola Takuma Sato
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Scott Dixon ha centrato la vittoria numero 50 in carriera riscattando la delusione per la sconfitta alla Indy500 e precedendo di un soffio proprio Takuma Sato.

Al via si è scatenato il caos a centro gruppo con le vetture di Alex Palou e Simon Pagenaud che sono uscite fuori dall’allineamento sotto bandiera gialla, mentre alle spalle di Pagenaud Oliver Askew è andato ad impattare contro la Penske per poi girarsi contro la monoposto di Rossi.

Marco Andretti ha pestato sul gas per evitare rossi ma è stato speronato da Zach Veach. Prima del via, quindi, sono stati coinvolti nel caos al via tre piloti oltre ad Ed Carpenter.

Carpenter si è fermato per riparazioni estese, Pagenaud e Askew si sono fermati per una nuova ala anteriore, mentre Charlie Kimball, Graham Rahal, Tony Kanaan e Santino Ferrucci si sono fermati per andare fuori strategia. Pagenaud è tornato ai box per far controllare nuovamente la sua auto, in particolare per verificare la presenza di danni al retrotreno dove Askew lo aveva colpito.

Askew e Palou sono stati mandati in fondo alla griglia come penalità per l’incidente iniziale.

La ripartenza dopo 13 giri ha visto Power e O'Ward allontanarsi in modo pulito, mentre Dixon ha commesso un lieve errore arrivando sul rettilineo posteriore perdendo slancio, ma ha mantenuto il terzo posto davanti al compagno di squadra Marcus Ericsson, Jack Harvey del Meyer Shank Racing che ha fatto un audace passaggio esterno su Josef Newgarden, mentre Colton Herta ha preceduto Sato.

Al giro 33 Power ha potuto vantare un margine di 1 secondo su O’Ward per poi doppiare Pagenaud che correttamente si è spostato dalla traiettoria. Dietro O'Ward, Dixon ed Ericsson hanno corso a mezzo secondo di distanza con lo svedese a poco meno di un secondo da Harvey.

Il riemergere di Pagenaud davanti ai piloti più veloci ha dato a Conor Daly nella Carlin-Chevy l'opportunità di rimontare su Sato per conquistare l'ottavo posto al 52° giro, mentre Hunter-Reay è salito al 10° posto a un secondo di distanza.

Newgarden è stato il primo dei primi entrare ai box al 61° giro, con O'Ward che ha fatto lo stesso al giro successivo e Power un giro dopo. Il leader della gara è così uscito dietro a O'Ward e la successiva sosta di Dixon ha consentito anche a quest’ultimo di uscire davanti alla #12 Penske.

Così, una volta completate le prime soste programmate, O'Ward ha preceduto Dixon di 1,2 secondi e Dixon ha preceduto Power di 1,6 mentre Harvey si è trovato quarto alle spalle di Power e con Newgarden e VeeKay in sesta posizione. Ericsson era sceso al settimo posto, davanti a Herta, Daly e Hunter-Reay.

VeeKay ha effettuato la sua seconda sosta al 98° giro, mentre Newgarden si è fermato di nuovo al 100° giro, Power al 101 e Hunter-Reay al 103. La prima sosta ha funzionato bene per Newgarden che è riuscito ad uscire davanti ad Harvey con quest’ultimo retrocesso anche dietro a VeeKay.

Al giro 108 è stata data caution per gli schizzi di pioggia. Con la distanza di gara fissata a 200 giri, questo significava che se la gara fosse stata interrotta, O'Ward sarebbe stato il vincitore.

Al giro 116 tutti sono entrati in pit lane con O'Ward bravo poi a precedere in pista Dixon ed Ericsson e Felix Rosenqvist in terza e quarta posizione. Anche Herta, Sato, Tony Kanaan, Kimball, Santino Ferrucci, Palou e Askew sono riusciti a precedere Power.

La ripartenza al  giro 122 ha visto O'Ward tenere a bada Dixon in modo pulito, con Ericsson terzo mentre Rosenqvist è retrocesso a seguito di una sbavatura subito dopo che Herta l'ha passato all'esterno. Questo ha permesso a Ferrucci, Sato, Kanaan, VeeKay di risalire in classifica.

Più indietro, Power è salito all'11° posto dopo aver superato Newgarden, Hunter-Reay e Palou, ma dopo un paio di tentativi falliti di superare Kimball, si è fermato al 135° giro con una foratura posteriore destra e ha ripreso al 17° posto con un giro di ritardo.

Askew, VeeKay, Hunter-Reay, Harvey e Daly hanno fatto le loro ultime soste appena dopo il giro 150. Nel frattempo Herta ha sopravanzato Ericsson, mentre al giro 164 O'Ward e Dixon si sono fermati insieme e questa volta l'equipaggio del team Ganassi ha portato il cinque volte campione in testa.

Una volta che Sato, Kimball, Palou e Newgarden hanno fatto le loro soste tra i giri 171 e 175 Dixon è rimasto leader davanti ad O'Ward, mentre Sato - nonostante un problema alla ruota posteriore destra - è emerso in terza posizione, davanti a Herta, Ericsson, VeeKay, Hunter-Reay, Rosenqvist, Power, Daly e Harvey.

Sato ha iniziato a spingere ed ha recuperato sui primi due per poi superare O’Ward al giro 180 all'esterno della prima curva. Il messicano ha perso lo slancio ed è retrocesso rapidamente a cinque secondi, mentre Sato sfrecciava dietro a Dixon, l'uomo che ha battuto alla Indy 500.

A 12 giri dalla fine, la macchina del team RLL era a meno di 0,4 secondi dietro la macchina del team Ganassi. Il gap si è mantenuto costante ma Sato ha dovuto fare i conti con l’aria turbolenta nonostante avesse pneumatici più freschi di 13 giri.

Mentre la coppia si avvicinava al traffico, Dixon ha rallentato e Sato guadagnato ma non è stato sufficiente  e il pilota del team Ganassi ha ottenuto la sua 50esima vittoria in IndyCar e la quarta della stagione. Non è stata una consolazione per aver perso alla Indy, ma ha allungato il suo vantaggio in campionato fino a 117 punti.

O'Ward è arrivato terzo, sette secondi dietro i primi due e 0,7 secondi davanti a Herta, con Ericsson che ha completato la top five, mentre VeeKay ha svolto un buon lavoro per arrivare sesto davanti a Hunter-Reay, Rosenqvist è risalito sino all'ottavo posto, mentre Kanaan ha tenuto a bada Daly per il nono posto.

Cla Pilota Team Giri Tempo Gap Distacco Mph
1 New Zealand Scott Dixon United States Chip Ganassi Racing 200 1:44'30.794     143.522
2 Japan Takuma Satō United States Rahal Letterman Lanigan Racing 200 1:44'30.934 0.140 0.140 143.519
3 Mexico Patricio O'Ward Arrow McLaren SP 200 1:44'37.799 7.005 6.864 143.362
4 United States Colton Herta Andretti Harding Steinbrenner Autosport 200 1:44'38.496 7.701 0.696 143.346
5 Sweden Marcus Ericsson United States Chip Ganassi Racing 200 1:44'39.144 8.350 0.648 143.332
6 Netherlands Rinus van Kalmthout United States Ed Carpenter Racing 200 1:44'43.208 12.414 4.064 143.239
7 United States Ryan Hunter-Reay United States Andretti Autosport 200 1:44'43.850 13.055 0.641 143.224
8 Sweden Felix Rosenqvist United States Chip Ganassi Racing 200 1:44'44.605 13.810 0.755 143.207
9 Brazil Tony Kanaan United States A.J. Foyt Enterprises 200 1:44'45.826 15.031 1.221 143.179
10 United States Conor Daly United Kingdom Carlin 200 1:44'46.466 15.672 0.640 143.165
11 United Kingdom Jack Harvey United States Michael Shank Racing 200 1:44'47.054 16.260 0.587 143.151
12 United States Josef Newgarden United States Team Penske 200 1:44'47.609 16.815 0.555 143.139
13 United States Charlie Kimball United States A.J. Foyt Enterprises 200 1:44'52.202 21.407 4.592 143.034
14 United States Oliver Askew Arrow McLaren SP 200 1:44'54.808 24.014 2.606 142.975
15 Spain Álex Palou Dale Coyne Racing with Team Goh 200 1:44'55.489 24.695 0.681 142.959
16 United States Santino Ferrucci Dale Coyne Racing with Vasser Sullivan 200 1:44'57.888 27.093 2.398 142.905
17 Australia Will Power United States Team Penske 198 1:44'37.003 2 Laps 2 Laps 141.947
18 United States Graham Rahal United States Rahal Letterman Lanigan Racing 124 1:29'05.116 76 Laps 74 Laps 104.394
19 France Simon Pagenaud United States Team Penske 67 1:18'06.558 133 Laps 57 Laps 64.333
20 United States Ed Carpenter United States Ed Carpenter Racing 3 51'41.496 197 Laps 64 Laps 4.353
21 United States Zach Veach United States Andretti Autosport 2 1:16'13.458 198 Laps 1 Lap 1.968
22 United States Alexander Rossi United States Andretti Autosport 0        
23 United States Marco Andretti Andretti Herta Autosport with Marco & Curb-Agajani 0        
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Riguardo questo articolo

Serie IndyCar
Evento Gateway
Sotto-evento Gara 1
Piloti Takuma Satō , Scott Dixon
Team Chip Ganassi Racing
Autore David Malsher