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IndyCar | Felix Rosenqvist vince la 500 Miglia di Indianapolis con una volata pazzesca

La 110a edizione della Indy500 è andata al pilota di MSR che all'ultimo giro, in uscita dalla curva 4, ha preso la scia a Malukas beffandolo per 0"023.

Felix Rosenqvist, Meyer Shank Racing w/ Curb Agajanian Honda, David Malukas, Team Penske Chevrolet

Foto di: Penske Entertainment

Felix Rosenqvist è balzato dal terzo al primo posto in un finale mozzafiato di un solo giro, aggiudicandosi la 110ª edizione della 500 Miglia di Indianapolis.

Il 34enne della Meyer Shank Racing ha superato il compagno di squadra Marcus Armstrong, prima di staccarsi dal gruppo e sferrare un drammatico attacco finale su David Malukas del Team Penske, aggiudicandosi la vittoria in un fotofinish con un margine minimo di 0"0233.

Malukas, in lacrime all'arrivo, ha mantenuto il secondo posto, mentre Scott McLaughlin (Penske) ha effettuato una rimonta nel finale conquistando il terzo.

Pato O'Ward (Arrow McLaren) ha chiuso quarto, mentre Armstrong è scivolato al quinto dopo che nella volata conclusiva si era trovato momentaneamente in testa. 

Rinus VeeKay della Juncos Hollinger Racing si è classificato sesto, davanti al vincitore dell'Indy 500 dello scorso anno, Alex Palou. Santino Ferrucci (AJ Foyt Racing) è arrivato ottavo, mentre Romain Grosjean (Dale Coyne Racing) nono. Il due volte vincitore dell'Indy 500 Takuma Sato ha portato la Honda della Rahal Letterman Lanigan Racing, utilizzata solo in questa occasione, al decimo posto. 

Josef Newgarden, Team Penske Chevrolet

Josef Newgarden, Team Penske Chevrolet

Foto di: Brandon Badraoui / Lumen via Getty Images

La gara

Palou, partito in pole position, ha guidato il gruppo alla bandiera verde, ma è stato Rossi a prendere il comando alla curva 1, mentre i due si sono scambiati il primo posto nei giri successivi, continuando a darsi battaglia per i primi 17 passaggi.

Il primo incidente si è verificato al 18° giro, quando Ryan Hunter-Reay della Arrow McLaren ha perso il controllo in uscita dalla curva 2 e ha colpito il muro esterno. Katherine Legge ha tentato di evitare il Campione della 500 Miglia di Indianapolis del 2014, finendo per andare in testacoda e sbattere contro il muro interno con la Chevrolet #51 della HMD Motorsports/AJ Foyt Racing.

Quando sono cominciate le soste, il gruppo si è diviso, con Palou che è entrato ai box ed è stato il primo a uscire dalla pit lane. Tuttavia, è ripartito 17°, mentre Rinus VeeKay (Juncos Hollinger Racing) è salito in testa, davanti alla Honda #18 di Grosjean. 

La ripartenza al 26° giro ha visto Grosjean prendere il comando, seguito da Collet, ma un contatto tra Ed Carpenter e Sato ha portato il primo a un incidente alla curva 1. Carpenter, l'unico pilota/proprietario della serie, è sceso dalla sua Chevrolet ECR #33 e ha gesticolato in direzione di Sato con parole di chiaro disappunto. 

VeeKay ha colto l'occasione per effettuare una sosta ai box al 29° giro, con la ripartenza avvenuta due giri dopo. Collet ha preso il comando pochi istanti dopo, con Daly che è salito al primo posto al 34° giro. Palou intanto è risalito al terzo posto. 

Grosjean si è infilato nella corsia dei box al 39° giro. Palou è tornato in testa al 41° giro con un sorpasso su Daly, rimanendoci fino al 50° giro, con un vantaggio di 0"2495.

Dopo una serie di pit stop, al giro 66 Palou ha superato Rosenqvist. Dixon è salito al secondo posto, per poi conquistare la testa della corsa al giro 69. Dixon e Palou si sono scambiati la leadership con sorpassi coordinati nei giri successivi. 

Will Power è finito in testacoda al 92° giro prima di confermare via radio: «È esplosa», riferendosi alla sua Honda Andretti Global #26. Mentre il liquido si riversava in pista e faceva sventolare la bandiera gialla, anche Rossi è entrato ai box mentre il fumo usciva dalla sua Chevrolet ECR #20. 

Dixon ha guidato il gruppo verso la corsia dei box al giro 97, seguito da Palou e Rosenqvist, uscendone leader, con Palou secondo e Newgarden terzo. Rosenqvist è sceso al settimo posto. 

Pit lane

Pit lane

Foto di: Michael L. Levitt / Lumen via Getty Images

Al giro 105 è stata esposta la bandiera rossa a causa di segnalazioni di pioggia leggera. Fortunatamente, è durata solo 12' prima che i motori fossero riavviati. 

Dixon ha guidato il gruppo alla ripartenza con bandiera verde al giro 110. Una partenza lenta ha permesso a Palou e Malukas di portarsi in testa e Dixon è sceso al quinto posto. 

Conor Daly, nel frattempo, è balzato al terzo posto con un sorpasso all'esterno su Newgarden alla curva 3. Nonostante il ritmo sostenuto, la gara è stata interrotta da una bandiera gialla a causa delle condizioni della pista al giro 116, con Malukas in testa davanti a Palou e Daly. 

Malukas ha guidato il gruppo alla ripartenza a 75 giri dalla fine, ma si è tornati rapidamente in caution dopo che il suo compagno di squadra Newgarden ha sfiorato il cordolo interno alla curva 4 ed è finito in testacoda. La Chevrolet #2 del Team Penske ha colpito il muro con l’anteriore sinistra prima di sbandare con il lato sinistro che ha sbattuto contro il muro. 

I box sono stati aperti al giro 131, con alcuni piloti che hanno approfittato dell'occasione – tra cui Rosenqvist, O’Ward e Santino Ferrucci – scommettendo di poter fare a meno di un’altra sosta. 

Al giro 132 si è verificata una ripartenza frenetica, con Malukas che ha perso il comando a favore di Daly, mentre McLaughlin e Palou si sono affiancati a quattro in curva 1. McLaughlin ha preso il comando due giri dopo, con Palou che lo ha conquistato al giro successivo mentre Daly si è posizionato terzo. Il trio ha continuato a scambiarsi il primato nei giri successivi. 

Malukas si è fatto strada fino alla testa della corsa al giro 147, superando Palou alla curva 1. Sia Malukas che McLaughlin hanno effettuato il pit stop alla fine del giro successivo, con il secondo che ha superato il primo dopo una sosta più veloce. Palou e Daly sono entrati ai box al giro successivo. 

La strategia differenziata ha visto Rosenqvist balzare in testa, con un vantaggio di 1"2 secondi sul secondo classificato O’Ward a 46 giri dalla fine, il quale non è riuscito a resistere quanto lo svedese ed è entrato ai box a 36 giri dalla fine. Rosenqvist è entrato ai box da leader a 34 giri dalla fine. Tuttavia, O’Ward è riuscito a superarlo all’uscita. 

Malukas è tornato davanti a tutti con Palou e McLaughlin alle spalle a 33 giri dalla fine. O’Ward e Rosenqvist erano rispettivamente quarto e quinto.

A 25 giri dalla fine, Malukas ha ceduto la testa della corsa ed è entrato ai box per il rifornimento. Palou e McLaughlin sono entrati nel giro successivo, consegnando la testa della corsa a O'Ward, che ha poi superato i doppiati, ma gli è stato chiesto di risparmiare carburante e dunque ha deciso di rimanere dietro a Graham Rahal, superandolo a 18 giri dalla fine, con Rosenqvist a tallonare O'Ward mentre i giri scorrevano. Rosenqvist ha finalmente conquistato la testa della corsa a 15 giri dalla fine. 

Parata

Parata

Foto di: Icon Sportswire via Getty Images

A otto giri dalla fine, tuttavia, è stata esposta la bandiera gialla dopo che il debuttante dell'AJ Foyt Racing, Caio Collet, ha avuto un brutto incidente all'uscita della curva 2. L'intero lato destro della sua Chevrolet #4 è stato distrutto e l'impatto lo ha scaraventato contro il muro interno. Fortunatamente, nonostante il duro colpo, è riuscito a uscire dall'auto. L'incidente ha portato la Direzione Gara a esporre la bandiera rossa e dopo 10 minuti le auto sono tornate in pista per lo sprint finale. 

Rosenqvist ha guidato il gruppo alla ripartenza a quattro giri dalla fine, con O'Ward secondo, Armstrong terzo, Malukas quarto, Grosjean quinto e Palou sesto. 

Armstrong ha effettuato un sorpassone a tre per prendere il comando alla curva 1, con Malukas che lo ha seguito in seconda posizione. La bandiera gialla è stata esposta pochi istanti dopo, quando il debuttante Mick Schumacher ha avuto un contatto con il muro alla curva 2. 

La direzione di gara ha deciso una ripartenza con bandiera verde-bianca, con Armstrong in testa davanti a Malukas e Rosenqvist. 

Malukas è balzato primo mentre Armstrong e Rosenqvist lottavano fianco a fianco. Rosenqvist ha superato Armstrong e ha sferrato un attacco in extremis su Malukas, battendolo sul traguardo per un soffio.

Felix Rosenqvist, Meyer Shank Racing w/ Curb Agajanian Honda, David Malukas, Team Penske Chevrolet

Felix Rosenqvist, Meyer Shank Racing w/ Curb Agajanian Honda, David Malukas, Team Penske Chevrolet

Foto di: Penske Entertainment

GARA

Tutte le statistiche
 
Cla Pilota # Giri Tempo Distacco Mph Pits Punti Ritirato
1 Sweden F. Rosenqvist Meyer Shank Racing with Curb-Agajanian 60 200

3:05'09.6471

  162.021 6 60  
2 United States D. Malukas Team Penske 12 200

+0.0233

3:05'09.6704

0.0233 162.021 6 51  
3 New Zealand S. McLaughlin Team Penske 3 200

+0.4205

3:05'10.0676

0.3972 162.015 6 40  
4 Mexico P. O'Ward Arrow McLaren 5 200

+0.4271

3:05'10.0742

0.0066 162.015 6 40  
5 New Zealand M. Armstrong Meyer Shank Racing with Curb-Agajanian 66 200

+0.4360

3:05'10.0831

0.0089 162.015 6 31  
6 Netherlands R. van Kalmthout Juncos Hollinger Racing 76 200

+1.0760

3:05'10.7231

0.6400 162.006 6 31  
7 Spain Á. Palou Chip Ganassi Racing 10 200

+1.0946

3:05'10.7417

0.0186 162.005 6 41  
8 United States S. Ferrucci A.J. Foyt Enterprises 14 200

+1.5751

3:05'11.2222

0.4805 161.998 6 32  
9 France R. Grosjean Dale Coyne Racing 18 200

+2.0730

3:05'11.7201

0.4979 161.991 8 23  
10 Japan T. Satō Rahal Letterman Lanigan Racing 75 200

+2.4507

3:05'12.0978

0.3777 161.986 6 20  
11
N. Siegel Arrow McLaren
6 200

+2.6776

3:05'12.3247

0.2269 161.982 6 19  
12 United States C. Daly Dreyer & Reinbold Racing 23 200

+2.7237

3:05'12.3708

0.0461 161.982 6 24  
13 Sweden M. Ericsson Andretti Global 28 200

+3.3215

3:05'12.9686

0.5978 161.973 6 17  
14 United States K. Simpson Chip Ganassi Racing 8 200

+3.8061

3:05'13.4532

0.4846 161.966 6 23  
15 New Zealand S. Dixon Chip Ganassi Racing 9 200

+3.8431

3:05'13.4902

0.0370 161.965 6 19  
16 United States K. Kirkwood Andretti Global 27 200

+5.2271

3:05'14.8742

1.3840 161.945 6 14  
17 Denmark C. Lundgaard Arrow McLaren 7 200

+6.3017

3:05'15.9488

1.0746 161.929 7 13  
18 Germany M. Schumacher Rahal Letterman Lanigan Racing 47 200

+14.9305

3:05'24.5776

8.6288 161.804 8 12  
19 Norway D. Hauger Dale Coyne Racing 19 199

+1 Giro

3:05'16.0349

1 Giro 161.119 6 11  
20 United States G. Rahal Rahal Letterman Lanigan Racing 15 199

+1 Giro

3:05'16.4448

0.4099 161.113 8 10  
21
L. Foster Rahal Letterman Lanigan Racing
45 199

+1 Giro

3:05'17.0026

0.5578 161.105 6 9  
22 United Kingdom J. Harvey Dreyer & Reinbold Racing 24 199

+1 Giro

3:05'17.1993

0.1967 161.102 10 8  
23
R. Robb Sting Juncos Hollinger Racing
77 199

+1 Giro

3:05'17.4821

0.2828 161.098 8 7  
24
J. Abel Abel Motorsports
51 198

+2 Giri

3:05'21.8817

1 Giro 160.225 9 6  
25 Brazil H. Castroneves Meyer Shank Racing with Curb-Agajanian 06 194

+6 Giri

2:59'42.4437

4 Giri 161.930 6 5 Mechanical
26 Brazil C. Collet A.J. Foyt Enterprises 4 191

+9 Giri

2:53'02.4761

3 Giri 165.567 5 6 Incidente
27
C. Rasmussen Ed Carpenter Racing
21 144

+56 Giri

2:20'25.8477

47 Giri 153.812 6 6 Mechanical
28 United States J. Newgarden Team Penske 2 124

+76 Giri

1:59'20.2896

20 Giri 155.860 3 5 Incidente
29 Australia W. Power Andretti Global 26 91

+109 Giri

1:14'39.4305

33 Giri 182.836 2 5 Cambio
30 United States A. Rossi Ed Carpenter Racing 20 91

+109 Giri

1:28'54.7619

14'15.3314 153.521 3 17 Incendio
31 United States E. Carpenter Ed Carpenter Racing 33 26

+174 Giri

25'24.9695

65 Giri 153.446 1 5 Incidente
32 United States R. Hunter-Reay Arrow McLaren 31 17

+183 Giri

11'56.9661

9 Giri 213.399   5 Incidente
33 United Kingdom K. Legge HMD Motorsports with A.J. Foyt Racing 11 17

+183 Giri

11'58.0399

1.0738 213.080   5 Incidente
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