IndyCar | Indy 500: McLaughlin firma la nuova pole record nel tris Penske
Scott McLaughlin ha conquistato la pole position per la 108° edizione della 500 Miglia di Indianapolis, guidando una prima fila tutta Penske e facendo segnare la nuova media record di 234,220 miglia orarie.
Il neozelandese è stato l'ultimo dei piloti della Fast Six a scendere in pista e ha fatto registrare un giro d'apertura da 234,526 miglia orarie, prima di andare a conquistare una media di quattro giri di 234,220 miglia orarie, strappando la pole position al compagno di squadra Will Power.
Quando NBC Sports gli ha detto che si trattava della nuova pole record della 500 Miglia, McLaughlin ha risposto: "Davvero? La Pennzoil Chevy è stata irreale. Indy non è stata gentile con me e in gran parte è stata colpa mia".
"Ho bisogno di lavorare su alcune cose e questo è il primo passo e sono davvero orgoglioso di farlo per i ragazzi e le ragazze del team. I tre assetati, baby, stanno arrivando".
Dal canto suo Power, che ha già vinto la Indy 500 nel 2018, ha fatto un ottimo run, chiudendo con una media di 233,917 miglia orarie e scalzando così l'altro compagno Josef Newgarden dalla pole provvisoria.
"Quando ho fatto il mio run sono stato così costante che ho pensato che avrei fatto un grande colpo", ha detto Power. "Poi però quando ho visto i miei primi tre giri, avrei potuto fare di più".
"Ma Scott ha fatto un run molto buono. Sapevo che una vettura della Penske avrebbe ottenuto la pole. Non si tratta solo di fortuna, ma di un lavoro estremamente duro, dopo quattro o cinque anni di qualifiche difficili. E' bello tornare ad avere tre macchine in prima fila e farne parte".
Il quarto pilota a scendere in pista è stato Newgarden, vincitore della scorsa edizione, che ha chiuso il primo giro a 234,188 miglia orarie. Il suo calo è stato minimo nel secondo giro a 234,004 e poi nel terzo a 233,640. La sua media finale poi è stata di 233,808 miglia, ed ha regalato alla Penske tutta la prima fila per la seconda volta nella storia, dopo quella del 1988.
Un primo giro da oltre 234 miglia di media aveva illuso Alexander Rossi, che era stato il terzo a scendere in pista con la vettura della Arrow McLaren, ma poi la sua media è andata calando più repentinamente di quella dei rivali della Penske, con gli ultimi due giri sulle 232 miglia. La media finale quindi è stata di 233,090 miglia orarie, che gli è valsa il quarto posto in griglia.
Il quinto posto è un buon risultato per Kyle Larson, visto che per lui si tratta dell'esordio nella grande classica dell'Indiana. Il portacolori della Arrow McLaren-Rick Hendrick però non è mai stato realmente in corsa per la pole position, perché per ben tre dei quattro giri è stato al di sotto delle 233 miglia, chiudendo con una media di 232,846 miglia di media.
L'ultimo ad aver preso parte alla Fast Six è stato Santino Ferrucci, che è stato anche il primo a scendere in pista con la vettura dell'AJ Foyt Racing, senza riuscire a fare una media migliore di 232,692 miglia orarie.
Rinus VeeKay, Ed Carpenter Racing Chevrolet
Photo by: Geoffrey M. Miller / Motorsport Images
Gli altri nella Top 12
Rinus Veekay ha concluso la sua striscia di tre partenze consecutive in prima fila, perché il pilota della Ed Carpenter Racing è stato il primo degli esclusi dalla Fast 6, chiudendo la fase precedente a 232,610 miglia di media. Il settimo posto però non è un risultato da buttare, alla luce dell'incidente di cui era stato vittima nella prima fase delle qualifiche.
In ottava posizione ci sarà Pato O'Ward, che con la monoposto della Arrow McLaren conclude il dominio dei motori Chevrolet. Il primo dei motorizzati Honda, infatti, è Felix Rosenqvist, che scatterà dalla nona casella con la monoposto della Meyer Shank Racing.
Decimo posto per il due volte vincitore Takuma Sato, anche lui dotato di un propulsore Honda sulla sua Dallara della Rahal Letterman Lanigan. Le prime quattro file si completano con Kyle Kirkwood, che forse avrebbe potuto portare la sua monoposto della Andretti Global nella Fast 6 se non avesse sfiorato il muretto alla curva 1, e con il vincitore dell'edizione 2014, Ryan Hunter-Reay.
Continuando a scorrere la classifica, ci sono degli esclusi di lusso dalle prime posizioni, perché in 13° ed in 14° piazza si andranno ad affiancare Colton Herta ed Alex Palou, ma ci sono anche diversi veterani che scatteranno dalle retrovie: Ed Carpenter è 17°, mentre Helio Castroneves occupa la 20° posizione, giusto davanti a Scott Dixon. L'ex pilota di Formula 1 Romain Grosjean poi è 26°. Si è qualificato per un pelo invece Marcus Ericsson, che però scatterà solamente 32°, alle spalle dell'unica donna in griglia, Katherine Legge.
1. (3) Scott McLaughlin, Chevrolet, 02:33.7017 (234.220 mph)
2. (12) Will Power, Chevrolet, 02:33.9007 (233.917)
3. (2) Josef Newgarden, Chevrolet, 02:33.9726 (233.808)
4. (7) Alexander Rossi, Chevrolet, 02:34.4469 (233.090)
5. (17) Kyle Larson, Chevrolet, 02:34.6083 (232.848)
6. (14) Santino Ferrucci, Chevrolet, 02:34.7110 (232.692)
7. (21) Rinus VeeKay, Chevrolet, 02:34.7657 (232.610)
8. (5) Pato O'Ward, Chevrolet, 02:34.7829 (232.584)
9. (60) Felix Rosenqvist, Honda, 02:34.9686 (232.305)
10. (75) Takuma Sato, Honda, 02:35.0578 (232.171)
11. (27) Kyle Kirkwood, Honda, 02:35.8490 (230.993)
12. (23) Ryan Hunter-Reay, Chevrolet, 02:36.1367 (230.567)
13. (26) Colton Herta, Honda, 02:34.9616 (232.316)
14. (10) Alex Palou, Honda, 02:34.9682 (232.306)
15. (6) Callum Ilott, Chevrolet, 02:35.0184 (232.230)
16. (11) Marcus Armstrong, Honda, 02:35.0504 (232.183)
17. (20) Ed Carpenter, Chevrolet, 02:35.1608 (232.017)
18. (4) Kyffin Simpson, Honda, 02:35.2069 (231.948)
19. (98) Marco Andretti, Honda, 02:35.2458 (231.890)
20. (06) Helio Castroneves, Honda, 02:35.2587 (231.871)
21. (9) Scott Dixon, Honda, 02:35.2723 (231.851)
22. (78) Agustin Canapino, Chevrolet, 02:35.2750 (231.847)
23. (41) Sting Ray Robb, Chevrolet, 02:35.2888 (231.826)
24. (33) Christian Rasmussen, Chevrolet, 02:35.3852 (231.682)
25. (66) Tom Blomqvist, Honda, 02:35.4554 (231.578)
26. (77) Romain Grosjean, Chevrolet, 02:35.4982 (231.514)
27. (8) Linus Lundqvist, Honda, 02:35.5034 (231.506)
28. (45) Christian Lundgaard, Honda, 02:35.5308 (231.465)
29. (24) Conor Daly, Chevrolet, 02:35.6803 (231.243)
30. (30) Pietro Fittipaldi, Honda, 02:35.7768 (231.100)
31. (51) Katherine Legge, Honda, 02:36.4590 (230.092)
32. (28) Marcus Ericsson, Honda, 02:36.5037 (230.027)
33. (15) Graham Rahal, Honda, 02:36.5396 (229.974)
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