Carlin: "La stagione 2018 in IndyCar sarà dura per noi"

Trevor Carlin si aspetta una stagione difficile nella serie a causa di lungaggini nella stipula dei contratti che hanno ritardato il programma di sei settimane. Carlin ha poi spiegato la scelta del motore Chevrolet rispetto al propulsore Honda.

Il team Carlin esordirà in IndyCar nel 2018 con la coppia di piloti Max Chilton e Charlie Kimball dopo aver lavorato duramente nel 2017 per la realizzazione di questo accordo.

Intervistato da Motorsport.com, Trevor Carlin ha affermato come il programma di lavoro sia in ritardo a causa delle lungaggini contrattuali, ma si è detto certo che riuscirà nel corso della stagione a recuperare questo gap.

"Ci siamo sempre posti come tempo limite il mese di agosto per annunciare la nostra presenza al campionato IndyCar. Purtroppo ci sono stati dei ritardi nella firma dei contratti che ci hanno costretto a posticipare l'annuncio".

"Nel mentre non siamo rimasti fermi ed abbiamo acquistato le vetture, tutto l'equipaggiamento necessario ed abbiamo assunto il personale. Abbiamo accumulato un ritardo di circa sei settimane sul programma di lavoro, ma stiamo facendo di tutto per tornare in linea".

"A causa del nuovo aerokit abbiamo una quantità limitata di pezzi dalla Dallara. Sarà un esordio complicato, ma saremo in pista con entrambe le vetture a St Petersburg".

Carlin ha poi parlato della facilità nel trovare i due piloti per il proprio team.

"Abbiamo iniziato a parlare sia con i piloti che con i manager consapevoli che i loro assistiti sarebbero stati svincolati per la prossima stagione. Ci sono stati dei rumors circa una riduzione del numero delle vetture messe in pista da Ganassi nel 2018, da 4 a 2, e Chilton e Kimball si sono trovati immediatamente sul mercato".

"Tutto si è svolto molto velocemente e siamo riusciti anche ad accontentare gli sponsor che volevano avere una line up certa entro settembre. Alla fine della stagione 2017 eravamo già pronti ed operativi".

Trevor Carlin ha poi parlato della scelta del motorista, affermando come puntare sulla Honda sarebbe stata una ipotesi affascinante, ma la decisione di unirsi a Chevrolet è stata la più sensata visto il dominio mostrato negli ultimi anni.

Chevrolet ha infatti vinto più gare di Honda negli ultimi due anni, nonostante il costruttore giapponese sia riuscito a passare dai soli 2 successi del 2016 ai 7 di questa stagione.

Nonostante Honda sia riuscita a mettere la propria firma nelle ultime due edizioni della 500 Miglia di Indianapolis, Carlin crede che Chevrolet farà ancora la voce grossa anche se il nuovo aerokit potrebbe rimescolare i valori.

"Abbiamo parlato con entrambi e non nascondo che ero affascinato dal programma Honda e dal potenziale che tutti dicono possa avere".

"Chevrolet, in ogni caso, è riuscita a vincere i titoli e non credo che sia intimorita dai progressi che si dice abbia fatto Honda. Sono stato informato del duro lavoro svolto dai tecnici Chevrolet nel corso dell'inverno e sono certo che le loro performance saranno allo stesso livello, se non superiori, ad Honda". 

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Campionati IndyCar
Team Carlin
Articolo di tipo Intervista