Tony Kanaan: "Questa Ford sembra una formula"

Tony Kanaan è stupito delle prestazioni delle GT Usa che hanno monopolizzato i primi tre posti di categoria. Il brasiliano si prenota per correre a Spa e a Le Mans per centrare, dopo le vittorie a Indy 2013 e Daytona 2015, una storica tripletta

Tony Kanaan: "Questa Ford sembra una formula"
#69 Ford Performance Chip Ganassi Racing Ford GT: Andy Priaulx, Harry Tincknell, Tony Kanaan
#69 Ford Performance Chip Ganassi Racing Ford GT: Andy Priaulx, Harry Tincknell, Tony Kanaan
#69 Ford Performance Chip Ganassi Racing Ford GT: Andy Priaulx, Harry Tincknell, Tony Kanaan
#69 Ford Performance Chip Ganassi Racing Ford GT: Andy Priaulx, Harry Tincknell, Tony Kanaan
GTLM, pole position: Joey Hand, Ford Performance Chip Ganassi Racing
Scott Pruett and Tony Kanaan
Tony Kanaan, Andy Priaulx, Chip Ganassi Racing Ford GT
#68 Ford Performance Chip Ganassi Racing Ford GT: Billy Johnson, Stefan Mücke, Olivier Pla; #63 Scud
#68 Ford Performance Chip Ganassi Racing Ford GT: Billy Johnson, Stefan Mücke, Olivier Pla
#66 Ford Performance Chip Ganassi Racing Ford GT: Joey Hand, Dirk Müller, Sébastien Bourdais

Tony Kanaan è al debutto con una Ford GT in una gara di durata. La 24 Ore di Daytona l'aveva vinta due anni fa al volante della Riley guarda caso gestita dal team di Chip Ganassi. Per il resto le esperienze del campione brasiliano con le vetture a ruote coperte non sono tantissime.

"Ricordo un'esperienza con un'Alfa Romeo al Mugello tanti anni fa-quando gareggiava in Italia- ma era un altro pianeta. Si trattava quasi di una vettura stradale adattata per le corse. Qui invece siamo in una generazione che ha molti più punti di contatto con una monoposto. Ho guidato poco la Ford. La prima volta che l'ho collaudata  mi sono fermato e ho chiesto alla crew se si trattava di una formula travestita perché le differenze sono davvero poche. Sono molto curioso di vedere come andrà a finire la corsa ma mi sento molto a mio agio".

Come è nato il contatto per disputare la 24 Ore?
"Guarda seguo il progetto fin dall'inizio e intendo da quando il primo prototipo di vettura è stato fatto scendere in pista. Seguivo la sua realizzazione in officina. Poi il mio compagno in F.Indy Scott Dixon è andato a Le Mans l'anno passato e la voglia di far parte della squadra è aumentata. Così Chip quest'inverno poco prima di Natale mi ha invitato e non mi sono fatto pregare due volte per salire in vettura. Devo dire che rispetto al resto della squadra sono il pilota che ha meno esperienza specifica su una Gran Turismo ma non credo costituirà un problema".

Le prove vi hanno visto dominare: le Ford GT sono al primo, secondo, terzo e quinto posto tra le GTLM. Sembra che non  abbiate rivali. Vi sentite già sul podio?
"No assolutamente. Ammetto  che dalla nostra parte ci sia l'esperienza di una stagione piena sia nel WEC sia nel WeatherTech nel 2016 e una squadra organizzata alla perfezione. Tutte le 24 Ore poi rappresentano sempre un terno al lotto. Anche le condizioni meteo influenzeranno questa gara. Rispetto a Le Mans, Daytona offre maggiori possibilità di recupero. Con tutte le bandiere gialle che ci sono anche se si hanno cinque giri di svantaggio si ha il potenziale per azzerrare lo svantaggio. È per questo che quello che conta qui è l'ultima parte di gara".

È indubbio però che sulla prestazione velocistica abbiate mostrato di avere qualcosa in più nei confronti di tutti, ad iniziare dalle nuove Porsche 911 RSR. Sono ancora alla ricerca della competitività assoluta o si sono nascoste?
"Loro sono velocissimi sul dritto e questo in gara costituirà un problema. Rispetto a noi però sono alla prima esperienza ufficiale in corsa e quindi potrebbero avere un limite nell'affidabilità complessiva. Vedremo".

Per la prima volta a Daytona partirete tutti assieme. Prevedi problemi al via e nelle prime fasi?
"Si. Non tanto per per i prototipi che sono molto più veloci e prenderanno subito un vantaggio ma per le GT3 che potendo contare sull'ABS e su motori molto potenti cercheranno di infilarsi in mezzo a noi".

Il meteo dice che potrebbe piovere. È un vantaggio per voi?
"Sì. È chiaro che il nostro obiettivo è puntare al risultato d'assieme tra le GT e sarebbe bello bissare di fatto il trionfo dell'anno passato a Le Mans. Ma se dovesse  piovere potrebbero esserci delle possibilità concrete di sperare in qualcosa di più. Anche perché bisogna considerare che tutti i prototipi dalle bellissime Dallara alle Ligier e alle Oreca sono nuovi e quindi avere nell'affidabilità il loro tallone d'Achille".

La tua esperienza con la Ford si limiterà a questa corsa o stai pensando di coronare il sogno di gareggiare a Le Mans?
"Guarda ho già dato la disponibilità a Chip Ganassi e a George Owen-Chappell sia per la 6 Ore di Spa-Francorchamps del WEC sia per la 24 Ore di Le Mans. Non ho concomitanze con l'Indy e  credo ci possano essere delle possibilità di tornare in Europa. Dopo avere vinto la 500 Miglia di Indianapolis e la 24 Ore di Daytona ripetermi a Le Mans costituirebbe la chiusura di un cerchio e il coronamento definitivo di una carriera che credo sia stata importante e bella. È vero che sono uscito dal vivaio brasiliano nel momento in cui i nostri sponsor avevano deciso di puntare verso gli Usa e non verso la Formula 1. Quindi  il sogno di lottare per il campionato del mondo l'ho messo da parte. Ma ho vinto Indy, tanti campionati con quelle monoposto, Daytona e tanto altro. Gli Usa mi hanno dato tantissimo e non ha alcun tipo di rimpianto. Non avrei potuto sperare in una carriera migliore".

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