IMSA | Vanthoor: "Non ce l'ho con Jaminet, ma ho pianto"

Il belga sottolinea la profonda amarezza per il successo perso all'ultimo giro a Daytona, ma anche la correttezza di una battaglia combattuta col cuore contro un rivale tosto.

IMSA | Vanthoor: "Non ce l'ho con Jaminet, ma ho pianto"
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I 20' conclusivi della 24h di Daytona 2022 resteranno impressi nella memoria di tutti per l'accesissimo duello fra i piloti Porsche.

A contendersi il successo in Classe GTD PRO per il primo evento dell'IMSA SportsCar Championship sono stati Mathieu Jaminet e Laurens Vanthoor, che trovatisi attaccati alla ripartenza dall'ultima Safety Car hanno dato il via alla loro personalissima lotta.

Tra sorpassi e controsorpassi, staccate al limite e toccate in più di un'occasione, al giro finale il belga ha provato ad affiancare all'esterno il rivale in prossimità della chicane 'Bus Stop-Le Mans'.

Jaminet ha allungato la staccata e le due 911 GT3-R si sono toccate, con Vanthoor che nell'erba ha perso il controllo girandosi e appoggiandosi alla macchina della Pfaff Motorsport, che il pilota francese ha controllato magistralmente portando al successo.

"L'ultimo giro è stato certamente spettacolare, ma anche l'incredibile duello nelle ultime due ore - dice Jaminet - Ho guidato con il cuore ogni singolo giro. Ho davvero dato tutto quello che avevo".

"Ovviamente, conosco bene Laurens, è il mio collega in Porsche. So quanto è forte. Ha provato più volte a passarmi e le nostre macchine si sono toccate a ripetizione. Ma mi sono detto: 'Non mi supererà oggi!' "

"Nell'ultimo giro siamo finiti entrambi sull'erba. Per fortuna sono riuscito ad evitare un testacoda. Va detto che l'auto della KCMG era leggermente più veloce, ma grazie a un perfetto lavoro di squadra e alle eccezionali prestazioni dei miei compagni siamo finiti davanti. È stata una grande promozione per il motorsport e un perfetto inizio di stagione per noi".

#9 Pfaff Motorsports Porsche 911 GT3R: Matt Campbell, Mathieu Jaminet, Felipe Nasr, #62 Risi Competizione Ferrari 488 GT3: Alessandro Pier Guidi, James Calado, Daniel Serra, Davide Rigon, #2 KCMG Porsche 911 GT3R: Laurens Vanthoor, Patrick Pilet, Dennis Olsen, Alexandre Imperatori

#9 Pfaff Motorsports Porsche 911 GT3R: Matt Campbell, Mathieu Jaminet, Felipe Nasr, #62 Risi Competizione Ferrari 488 GT3: Alessandro Pier Guidi, James Calado, Daniel Serra, Davide Rigon, #2 KCMG Porsche 911 GT3R: Laurens Vanthoor, Patrick Pilet, Dennis Olsen, Alexandre Imperatori

Photo by: Brett Farmer / Motorsport Images

Dal canto suo, Vanthoor si è ritrovato con danno e beffa, visto che oltre a vedere sfumare il primato ha perso anche il secondo posto a vantaggio della Ferrari di Risi Competizione.

"Avevo un obiettivo chiaro: dopo le mie vittorie al Nürburgring, Spa e Le Mans, ero determinato a vincere la 24 Ore di Daytona e completare il quartetto", commenta l'alfiere di KCMG.

"Ho fatto tutto il possibile perché questo accadesse, ma purtroppo non ha funzionato. Sicuramente rivivrò le scene degli ultimi giri nella mia mente per molto tempo e anche ora non riesco a levarmele dalla testa".

"Ho pianto mentre tornavo ai box, ho corso col cuore, le ho provate tutte, ma non è bastato. E' stato un duello leale, dove sia io che Mathieu abbiamo messo tutto, non ce l'ho con lui perché è stata una battaglia di pura passione".

"La cosa bella è leggere i commenti della gente che descrive il nostro testa a testa come uno dei migliori di sempre, anche se da un lato continua a lasciarmi amarezza. Hanno vinto i migliori, che erano i ragazzi di Pfaff Motorsports, dunque congratulazioni a loro e ai miei compagni".

In casa Porsche festeggiano il trionfo, anche se non sono mancati i sudori freddi per un finale davvero inadatto ai deboli di cuore.

"Le corse clienti a questi livelli sono come quelle tra auto ufficiali e questo è ciò a cui abbiamo assistito a Daytona - ha detto un Sebastian Golz, responsabile del progetto GT3 - Questo finale mi ha lasciato senza parole. Possiamo solo sottolineare quanto sia stata difficile questa gara e l'alto livello di professionalità delle squadre che gestiscono tutte e sette le vetture".

"Vittoria nella classe GTD e primo e secondo nella classe GTD PRO! Non è una passeggiata in una gara con 35 macchine GT. È una ricompensa meritata per le squadre, i piloti e la Porsche".

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