IMSA | Sebring, 6a Ora: Porsche supera Cadillac-AXR a metà gara
Nonostante diverse interruzioni e avvicendamenti, la V-Series.R #31 era riuscita riprendersi un meritato primato, ma Nasr ha passato Bamber, mentre BMW e Acura inseguono. Disastri per le Cadillac-WTR. In LMP2 lotta apertissima, in GTD PRO guida la Mustang, Mercedes leader GTD, ma sono tutti vicinissimi.
#7 Porsche Penske Motorsport Porsche 963: Felipe Nasr, Nick Tandy, Laurens Vanthoor
Foto di: IMSA
La Porsche #7 del Team Penske ha soffiato la leadership alla Cadillac #31 di Action Express Racing a metà della 12h di Sebring, con i protagonisti dell'IMSA SportsCar Championship giunti al giro di boa del secondo evento stagionale valido per l'Endurance Cup 2025.
In queste prime 6 Ore ne sono successe parecchie. Al via Dries Vanthoor ha tenuto il primato tra le GTP con la BMW #24, ma spostandosi prima della linea del traguardo, dunque è stato punito con un Drive Through che lo ha mandato in fondo al gruppo.
Tra le GTD, Brendan Iribe ha tamponato la Corvette #13 di Orey Fidani spedendo in testacoda il pilota AWA, dunque anche al portacolori della Inception Racing è arrivata la stessa sanzione sopracitata.
La prima neutralizzazione con Full Course Yellow/Safety Car è arrivata al secondo giro, quando una collisione tra le LMP2 di Era Motorsport #18 e AF Corse #88 ha visto Tobias Lutke rimanere a lungo fermo sulla prima. In questi frangenti, le Lamborghini di Pfaff #9 e WTR #45 sono dovute rientrare per sistemare un problemino alla posteriore sinistra, scivolando indietro.
La ripartenza è arrivata al giro 5 e qualche momento a seguire gran brivido per il leader GTD, Alessandro Pier Guidi, andato in testacoda alla curva 10 per un presunto problema al freno anteriore sinistro, provocato probabilmente da un contatto con la Mercedes #57 di Philip Ellis. Ritorno ai box per la Ferrari #21 di AF Corse e tempo perso che l'ha spedita fuori dalla Top10.
Davanti, le Porsche hanno cominciato a spingere in GTP, inseguite dalle Acura, mentre la Cadillac #31 ha rimontato dopo essere scattata ultima. Brutto episodio invece per la V-Series.R #10 che con Ricky Taylor ha tamponato la Ferrari di Charlie Scardina mandandola rovinosamente a muro; altro FCY/SC e penalità di 60" per l'alfiere di WTR, che ha perso un giro rispetto al primo dovendo sistemare anche un problema all'acceleratore durante la sosta.
La neutralizzazione è stata seguita dalla girandola dei pit-stop, con classifiche molto rimescolate rispetto al via che hanno visto la Cadillac #31 passare al comando davanti ad Acura, BMW e Porsche #7, la 963 #6 è finita decima, mentre in LMP2 la TDS #11 è rimasta prima con dietro la PR1 Mathiasen #52 e le United Autorsports.
La partenza
Foto di: James Gilbert / Getty Images
In GTD PRO la Porsche-Rexy #77 si è vista subito attaccata dalla BMW-PMR #1 e dalle due Corvette, con la Ferrari #81 scesa settima, in GTD La Mercedes-Winward #57 è diventata leader davanti alla Aston #27.
A metà della seconda ora, altro FCY/SC per un'altra uscita di pista del disastroso Lutke, larghissimo all'ultima curva andando a distruggere le barriere esterne di gomme e la sua Oreca #18, che poi ha riportato lentamente ai box Era con l'anteriore sinistra piegata.
Ripartenza con 10h21' sul cronometro ancora da percorrere e BMW che ha subito rotto gli indugi in GTD PRO superando la Porsche-Rexy, ma la tregua è durata poco perché le Oreca di Rodrigo Sales (PR1 Mathiasen #52) e PJ Hyett (#99 AO Racing) si sono prese in curva 1 e la peggio l'ha avuta proprio quest'ultimo, impattando sul muro e rovinando soprattutto il posteriore di 'Spike'; rientro ai box e nuovo FCY/SC (ma anche DT preso per l'incidente), mentre poco più avanti anche Robinson finiva in testacoda con la Riley #74 per un contatto con la AF Corse #88 di Pérez-Companc, anch'essa punita con un DT.
In attesa della ripartenza, nuova serie di soste ai box e nuovo via arrivato appena entrati nella terza ora. Problema al sensore di pressione gomme sulla Corvette #3 e rientro forzato ai box per Alex Sims perdendo la Top3 GTD PRO, la Ferrari #47 di Cetilar Racing ha invece rallentato nel rettilineo prima dei box alzando bandiera bianca. Poco dopo, contatto per la Lexus #14 con la BMW #48 e José Maria Lopez costretto a tornare in pit-lane per sistemare il muso piegato della RC F.
Nel corso della terza ora, rimontissima di Pier Guidi che approfittando delle varie neutralizzazioni ha preso nuovamente il primato e il largo in GTD. In GTP ottima prova per Frederik Vesti con la Cadillac #31 davanti di una decina di secondi all'Acura #93 e alle Porsche-Penske, con BMW #25 in Top5. In LMP2 la TDS #11 ha guadagnato parecchio sulle United Autosports, seguite a distanza da AF Corse #88 e Inter Europol #43. In GTD PRO il duello Porsche-Rexy contro BMW ha regalato altri bei momenti, con Mustang e Corvette in agguato.
#65 Ford Multimatic Motorsports Ford Mustang GT3: Christopher Mies, Frederic Vervisch, Dennis Olsen
Foto di: IMSA
Per tutta la quarta ora non si sono verificati incidenti e la gara è proseguita tranquilla con le posizioni andate a delinearsi, ma dopo 15' della quinta ora, Brendon Hartley è finito largo e a muro all'ultima curva con la Cadillac #40 mentre era nono in GTP, provocando la quinta neutralizzazione prima di ripartire e guadagnare i box dopo un giro intero (beccandosi però 60" di penalità essendo chiusa la corsia e avendo necessità di operazioni multiple che non fossero solo il rifornimento).
Aperta la corsia box, tutte le GTP si sono fermate tranne la Acura #60, che dunque è balzata al comando su Cadillac #31, Porsche #7, Acura #93 e BMW #24, mentre in LMP2 grande beffa per la TDS #11 che perde tutto il vantaggio a favore della United #2 scendendo seconda.
Tra le GTD PRO, ancora una volta la Mustang #64 ha preferito andare avanti con stint più lunghi e quindi Porsche-Rexy, BMW #1 e Corvette #4 si sono ritrovate dietro, così come ha fatto la Lexus #12 in GTD, salita davanti alla Mercedes-Korthoff #32 e alla Ferrari-AF #21 prima della ripartenza, avvenuta poco dopo metà ora.
Arrivando quasi alla sesta ora, Earl Bamber ha riportato la Cadillac #31 al comando superando la Acura #60 di Colin Braun, che poi ha dovuto cedere il passo anche alla Acura #93 e alla Porsche-Penske #7, incalzato dai rivali e arrivando anche ad un contatto con la BMW #25 di Marco Wittmann, andato nell'erba scivolando dietro alla Porsche-Penske #6, ma senza che venissero presi provvedimenti. Entrambe sono poi riuscite qualche tornata più tardi a scavalcare la ARX-06.
Problemi tecnici hanno costretto invece ai box la Lamborghini-WTR #45 e la Aston Martin-Van Der Steur #19 scendendo ultime in GTD, dove una foratura alla posteriore sinistra ha negato alla Ferrari-Inception #70 la possibilità di rincorrere la Top5. Gomma a terra anche per la Lamborghini-Forte #78 (anteriore sinistra) perdendo la Top10.
Doccia fredda invece per la Acura #93, che al pit-stop ha visto i meccanici commettere una infrazione prendendo un DT e vedendo sfumare il podio virtuale, almeno per ora.
#93 Acura Meyer Shank Racing w/Curb Agajanian Acura ARX-06: Renger Van Der Zande, Nick Yelloly, Alex Palou
Foto di: IMSA
Quando siamo giunti al giro di boa, in Classe GTP comanda la Porsche-Penske #7 che Felipe Nasr ha messo davanti alla Cadillac #31 della Action Express Racing con un bel sorpasso ai danni di Earl Bamber, mentre molto più arretrato c'è un gruppetto formato dalle BMW #25 e #24 del Team RLL, divise dalla Porsche-Penske #6, tutte in Top5.
A seguire abbiamo le due Acura #93 e #60 di Meyer Shank Racing con oltre mezzo minuto dalla vetta, più staccate le Porsche private di JDC-Miller #85 e Proton Competition #5, in ottava e decima posizione, divise dalla Aston Martin Valkyrie, la quale non ha avuto un gran passo fino ad ora, ma è riuscita a rimanere nel giro di testa.
Un giro di ritardo lo accusa invece la Lamborghini SC63, dietro alla quale abbiamo 12a e 13a le Cadillac di Wayne Taylor Racing.
In Classe LMP2 la APR #04 è salita al comando davanti a United Autosports #22 e Inter Europol #43, ma anche qui i momenti delle varie soste sono diversi e quindi la graduatoria può cambiare repentinamente.
United #2 e Tower #8 rimangono in Top5 con dietro TDS #11 e AF Corse #88, mentre la Riley #74 è ottava con un giro di ritardo, seguita a debita distanza da PR1 Mathiasen #52 e AO Racing #99.
In Classe GTD PRO la diversa strategia di soste tiene davanti la Ford Mustang #64, che in scia si ritrova la BMW #1 di Paul Miller Racing, la Corvette #4 e la Porsche-Rexy #77 di AO Racing.
#04 Crowdstrike Racing by APR, ORECA LMP2 07: George Kurtz, Malthe Jakobsen, Toby Sowery
Foto di: IMSA
Quinta e leggermente distante dal gruppetto troviamo la BMW-PMR #48 a difendersi da Corvette #3 e Ferrari-DragonSpeed #81, più lontana la Mustang #65 in ottava posizione, 1 giro di ritardo lo accusa invece la Porsche-Proton #20.
In Top10 c'è anche la Lamborghini-Pfaff #9 che però ha due tornate di ritardo, 20 le ha accumulate la Lexus #14 di Vasser Sullivan Racing.
Anche in Classe GTD ci sono strategie diversificate; al momento la Mercedes #32 della Korthoff Competition è davanti alla Aston Martin #27 di HoR, che ha qualche secondo di margine sulla Mercedes #57 di Winward Racing.
Quarta a 12" dal primato la Ferrari #21 di AF Corse, che ha un buon vantaggio sulla Lexus #12 di Vasser Sullivan, più lontano il gruppetto formato dalla Porsche #120 di Wright Motorsports con le Ferrari di Conquest Racing #34 e Triarsi Competizione #021.
La Corvette #36 di DXDT e la BMW #96 di Turner Motorsport completano la Top10, fuori dalla quale rimane ancora la Porsche #83 delle Iron Dames.
IMSA - 12h di Sebring: Classifica LIVE
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