IMSA | Porsche batte Cadillac nel finale infuocato di Laguna Seca
Mathieu Jaminet e Nick Tandy si sono imposti nel quarto evento stagionale dell'IMSA SportsCar Championship a Laguna Seca regalando alla Porsche Penske Motorsport il successo con un sorpasso nel finale.
Tandy (Porsche Penske Motorsport 963) ha superato Jack Aitken (Cadillac) nella dozzina di minuti finali dell'evento, durato 2h40' e riservato alle vetture GTP e GTD.
La vittoria è stata la centesima di Roger Penske nelle competizioni sportscar.
Sebastien Bourdais, dopo aver portato la Cadillac V-Series.R gestita da Chip Ganassi in Pole col nuovo record della pista nelle qualifiche, ha preceduto quella di Action Express Racing nelle mani di Pipo Derani, che lo ha sfidato all'esterno dell'Andretti Hairpin senza riuscire a trovare un varco.
Bourdais ha rischiato di uscire al Cavatappi nel corso del primo giro, ma è rimasto in testa. Derani si è poi spaventato nei primi 15' quando ha toccato la Mercedes GTD di Mike Skeen alla curva 3. Il brasiliano ha effettuato il pit stop entro la prima mezz'ora per cambiare due soli pneumatici, riferendo di non essere soddisfatto del bilanciamento della sua vettura.
Dietro Derani, la BMW M Hybrid V8 di Philipp Eng (RLL) si è piazzata terza, davanti alle 963 ufficiali di Jaminet e Dane Cameron e alle Acura ARX-06 del Wayne Taylor Racing with Andretti di Ricky Taylor e Louis Deletraz. Dopo 30', Cameron è rimasto bloccato nel traffico GTD al Cavatappi, consentendo a entrambe le Acura di superarlo.
Le due ARX-06 sono finite rapidamente sotto la lente dell'IMSA: Taylor è stato costretto a rientrare ai box in anticipo per "risolvere i requisiti operativi sugli pneumatici" ed è stato doppiato, mentre Deletraz ha ricevuto un'ammonizione per non aver rispettato i parametri del powertrain.
L'unica neutralizzazione a pieno regime della gara è scattata dopo 50' per un detrito proveniente dalla parte posteriore della Porsche #7, che ha annullato il grande vantaggio di Bourdais. Tutti i leader si sono fermati ai box, ma Derani, dopo la sua sosta anticipata, è stato in grado di consegnare la Cadillac #31 a Jack Aitken in soli 15", poiché la vettura non aveva bisogno di carburante come i suoi rivali.
Nick Tandy ha rilevato la Porsche #6 da Jaminet ed è ripartito brevemente in testa alla gara seguito da Aitken, che non ha seguito le istruzioni dell'IMSA quando si è verificata la divisione delle Classi e Tandy lo ha passato (legalmente) pur in regime di bandiera gialla.
Subito dopo lo sventolare della bandiera verde, Tandy si è bloccato ed è andato largo all'Andretti Hairpin, restituendo la prima piazza ad Aitken nel passaggio alla curva 2. Bourdais ha passato il testimone a Renger Van Der Zande, che è passato dalla prima alla terza posizione dopo aver fatto il pieno di energia, mentre Jordan Taylor ha sostituito Deletraz in quarta posizione.
Van Der Zande ha superato Tandy al Cavatappi poco prima della metà della corsa per conquistare il secondo posto. Anche Felipe Nasr, con la Porsche #7 riparata, è riuscito a superare Jesse Krohn (sulla BMW #24) per strappare il quinto posto e presto il quarto a Jordan Taylor.
Tandy ha perso un sacco di tempo quando è andato largo evitando una Lamborghini GTD al Cavatappi, mentre Krohn è uscito di strada alla curva 3 e ha preso uno striscione di uno sponsor sulla parte anteriore della sua auto, precipitando in coda al gruppo GTP.
Aitken ha effettuato l'ultimo pit-stop a poco meno di un'ora dalla fine, beneficiando ancora una volta di una sosta più breve grazie alla strategia a tre soste. Anche se è rientrato più tardi, Van Der Zande ha avuto bisogno di una sosta più lunga per arrivare alla fine ed è tornato in pista con 5" di ritardo. Anche CGR ha optato per tenere gli stessi pneumatici.
Tandy ha effettuato un long run in testa per alcuni giri e il pit stop a 46' dalla fine, rimanendo anche lui con la gomma vecchia, dividendo le Cadillac mentre rientrava in seconda posizione. Il vantaggio di Aitken è stato intaccato da Tandy nel traffico e i due si sono addirittura toccati quando il britannico ha cercato di infilarlo alla curva 3 negli ultimi 30' .
Aitken era chiaramente più veloce a pista libera, ma la caparbietà di Tandy nel traffico gli dava sempre la possibilità di riprenderlo.
A 12' dalla fine, Aitken è rimasto bloccato alla curva 4 dietro due vetture GTD, mentre una Corvette cercava di passare una Porsche, ed è finito largo sullo sterrato. Tandy si è lanciato all'interno e ha conquistato la vittoria con un vantaggio di quasi 6".
Nasr ha passato Van Der Zande, che faticava a tenere lo stesso ritmo in precedenza chiudendo terzo nelle fasi finali. Anche Taylor è passato di prepotenza alla curva 1, dopo che i due si erano scontrati al Cavatappi.
La rincorsa BMW è fallita: Connor De Phillippi con la #25 è scivolato all'ottavo posto dalla quinta posizione nel giro iniziale e ha avuto un problema alla parte posteriore sinistra durante il primo pit-stop. Il suo compagno di squadra Nick Yelloly è stato vittima di un testacoda, ma ha recuperato fino al settimo posto.
AO Racing, Porsche 911 GT3 R (992), GTD PRO: Laurin Heinrich, Seb Priaulx
Photo by: Jake Galstad / Motorsport Images
GTD PRO: Porsche tionfa su McLaren e Corvette
In GTD Pro, la Corvette ha condotto le operazioni al via dopo aver conquistato la prima fila nelle qualifiche, con Nicky Catsburg sulla Z06 GT3.R #4 davanti al compagno di squadra Antonio Garcia (#3).
La prima neutralizzazione è stata molto benevola per la McLaren 720S di Pfaff Motorsports, in quanto Marvin Kirchhofer ha consegnato la 720S ad Oliver Jarvis proprio al momento giusto per rientrare davanti alla Corvette #4 su cui Tommy Milner ha preso il posto di Catsburg.
Laurin Heinrich, con la Porsche 911 dell'AO Racing che condivideva con Seb Priaulx, ha passato Milner dopo la ripartenza, per poi superare anche la McLaren nella lotta per la vittoria con una mossa audace alla curva 6, poco dopo metà gara.
Danny Formal ha condotto al via in Classe GTD con la Lamborghini Huracan della Wayne Taylor Racing, davanti alla BMW M4 della Turner Motorsport di Patrick Gallagher.
Ma la M4 è passata in testa dopo la neutralizzazione, e Robby Foley (in sostituzione di Gallagher) sembrava destinato alla vittoria di categoria fino a quando non si è girato toccandosi con l'Acura di Jordan Taylor negli ultimi cinque minuti alla curva 4. Il fuori pista che ne è seguito è stato un vero e proprio colpo di scena, sufficiente per far balzare in testa la Mercedes #57 della Winward Racing del duo Russell Ward/Philip Ellis, mentre la Porsche #120 griffata Wright Motorsports di Adam Adelson ed Elliott Skeer ha chiuso al terzo posto, con quest'ultimo che si è salvato da un dritto in curva 6 nel finale.
| Cla | Nº | Driver | Car | Laps | Time | Delay |
| 1 | 6 | Nick Tandy Mathieu Jaminet |
Porsche | 119 | 2:40'09.438 | |
| 2 | 31 | Pipo Derani Jack Aitken |
Cadillac | 119 | 2:40'15.202 | 5.764 |
| 3 | 7 | Dane Cameron Felipe Nasr |
Porsche | 119 | 2:40'44.111 | 34.673 |
| 4 | 40 | Jordan Taylor Louis Delétraz |
Acura | 119 | 2:40'52.883 | 43.445 |
| 5 | 01 | R.van der Zande S.Bourdais |
Cadillac | 119 | 2:40'55.046 | 45.608 |
| 6 | 10 | Ricky Taylor F.Albuquerque |
Acura | 119 | 2:40'55.588 | 46.150 |
| 7 | 25 | C.De Phillippi Nick Yelloly |
BMW | 119 | 2:40'57.053 | 47.615 |
| 8 | 85 | T.van der Helm R.Westbrook |
Porsche | 119 | 2:41'26.781 | 1'17.343 |
| 9 | 24 | Jesse Krohn Philipp Eng |
BMW | 118 | 2:40'21.145 | |
| 10 | 5 | Gianmaria Bruni Bent Viscaal |
Porsche | 118 | 2:40'21.764 | |
| 11 | 77 | Laurin Heinrich Seb Priaulx |
Porsche | 111 | 2:40'41.313 | |
| 12 | 9 | M.Kirchhöfer Oliver Jarvis |
McLaren | 111 | 2:40'50.387 | |
| 13 | 4 | Tommy Milner Nicky Catsburg |
Chevrolet | 111 | 2:40'51.637 | |
| 14 | 14 | Jack Hawksworth Ben Barnicoat |
Lexus | 111 | 2:41'16.565 | |
| 15 | 57 | Russell Ward Philip Ellis |
Mercedes | 111 | 2:41'25.441 | |
| 16 | 3 | Antonio García Alexander Sims |
Chevrolet | 111 | 2:41'26.565 | |
| 17 | 23 | Ross Gunn Mario Farnbacher |
Aston Martin | 111 | 2:41'27.259 | |
| 18 | 557 | Robby Foley P.Gallagher |
BMW | 111 | 2:41'28.899 | |
| 19 | 120 | Adam Adelson Elliott Skeer |
Porsche | 111 | 2:41'34.812 | |
| 20 | 32 | Mike Skeen Mikaël Grenier |
Mercedes | 110 | 2:40'15.389 | |
| 21 | 45 | Kyle Marcelli Danny Formal |
Lamborghini | 110 | 2:40'16.252 | |
| 22 | 1 | Bryan Sellers Madison Snow |
BMW | 110 | 2:40'29.288 | |
| 23 | 65 | Joey Hand Dirk Müller |
Ford | 110 | 2:40'40.292 | |
| 24 | 64 | Harry Tincknell M.Rockenfeller |
Ford | 110 | 2:40'46.447 | |
| 25 | 27 | Roman De Angelis Spencer Pumpelly |
Aston Martin | 110 | 2:40'58.312 | |
| 26 | 55 | G.Levorato Corey Lewis |
Ford | 110 | 2:41'04.161 | |
| 27 | 78 | Misha Goikhberg Loris Spinelli |
Lamborghini | 110 | 2:41'09.571 | |
| 28 | 12 | F.Montecalvo Parker Thompson |
Lexus | 109 | 2:40'14.199 | |
| 29 | 43 | Jarett Andretti Gabby Chaves |
Porsche | 109 | 2:40'34.259 | |
| 30 | 13 | Orey Fidani Matthew Bell |
Chevrolet | 109 | 2:40'34.862 | |
| 31 | 66 | Sheena Monk Stevan McAleer |
Acura | 109 | 2:40'49.563 | |
| 32 | 86 | Kerong Li Anders Fjordbach |
Porsche | 109 | 2:41'14.931 | |
| 33 | 70 | Brendan Iribe F.Schandorff |
McLaren | 109 | 2:41'34.746 | |
| 34 | 34 | Manny Franco Albert Costa |
Ferrari | 79 | 1:58'39.164 |
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