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IMSA | Lamborghini sfiora il podio all'ultima della SC63: "Straordinario e agrodolce"

Il quarto posto alla Petit Le Mans nel conclusivo round dell'Endurance Cup ha visto Mortara-Kvyat-Grosjean lottare per la vittoria assoluta nella lunga maratona di Road Atlanta.

#63 Automobili Lamborghini Squadra Corse Lamborghini SC63: Romain Grosjean, Edoardo Mortara, Daniil Kvyat

#63 Automobili Lamborghini Squadra Corse Lamborghini SC63: Romain Grosjean, Edoardo Mortara, Daniil Kvyat

Foto di: Brandon Badraoui / Lumen via Getty Images

La Lamborghini SC63 ha conquistato il suo miglior risultato di sempre nella gara conclusiva dell'IMSA SportsCar Championship, chiudendo al quarto posto la Petit Le Mans di Road Atlanta con l'equipaggio formato da Romain Grosjean, Edoardo Mortara e Daniil Kvyat.

In quella che è stata l'ultima gara prima della sospensione del programma per la stagione GTP 2026, l'equipaggio della vettura #63, avviatosi dalla settima posizione della griglia, ha mostrato un'ottima competitività, rivelandosi uno dei principali contendenti alla vittoria assoluta nel confronto con la Cadillac, vincitrice della corsa nelle fasi finali.

Dopo dieci ore di gara, la Lamborghini sembrava ormai destinata a centrare un eccellente secondo posto, ma un'ultima sosta per il rifornimento energetico, a poco più di cinque minuti dalla bandiera a scacchi, ha relegato la SC63 appena fuori dal podio.

Nonostante l'epilogo in parte amaro, il team Automobili Lamborghini Squadra Corse può comunque dirsi soddisfatto per il brillante quarto posto conquistato.

Reduce dal positivo weekend di Indianapolis, la SC63 (equipaggiata con una sospensione posteriore aggiornata per affrontare le asperità del circuito di Road Atlanta) ha iniziato il fine settimana con il sesto miglior tempo nella sessione inaugurale di giovedì.

Le prove notturne hanno offerto poi al team l'opportunità di maturare altra esperienza, con la numero 63 di Grosjean-Kvyat-Mortara che ha chiuso rispettivamente 12ª e 11ª nelle sessioni successive. Nelle qualifiche di venerdì, Grosjean ha quindi firmato un 1'10"309, tempo sufficiente per la settima posizione in griglia, a pochi centesimi dalla seconda fila.

Grosjean ha preso il via mantenendo un ritmo pulito, pur scivolando al nono posto dietro la BMW numero 24 e la Cadillac #10. Due Full Course Yellow nelle fasi iniziali hanno spezzato il ritmo, e dopo il primo pit-stop "energy only" la SC63 è scesa in fondo al gruppo, ma Grosjean ha presto recuperato fino al decimo posto al secondo restart. Mortara ha poi completato un doppio stint consistente, prima di cedere il volante a Kvyat, mantenendo la vettura stabilmente nella Top10.

Nella seconda metà di gara la strategia è diventata decisiva e la SC63 ha condotto più volte la corsa durante i vari cicli di soste. Mortara e Grosjean si sono alternati nelle ore finali, mantenendo la vettura in piena lotta per un piazzamento di rilievo. Un contatto con una LMP2 ha però danneggiato il faro anteriore sinistro, costringendo il team a sostituire il musetto.

Rientrato per le ultime due ore, Grosjean ha spinto al massimo. Con molti rivali della classe GTP ferme per ricaricare energia negli ultimi minuti, la SC63 si è trovata seconda, ma è stata costretta a un'ulteriore sosta a cinque minuti dal termine, chiudendo così al quarto posto finale.

#63 Automobili Lamborghini Squadra Corse Lamborghini SC63: Romain Grosjean, Edoardo Mortara, Daniil Kvyat

#63 Automobili Lamborghini Squadra Corse Lamborghini SC63: Romain Grosjean, Edoardo Mortara, Daniil Kvyat

Foto di: Brandon Badraoui / Lumen via Getty Images

"Un risultato straordinario per tutto il team. Abbiamo avuto qualche piccolo inconveniente che ci è costato del tempo ai box, ma nel complesso possiamo essere molto soddisfatti del quarto posto, che è il miglior risultato per la vettura. Speravamo in una neutralizzazione nel finale, ma non è arrivata. Ho dato tutto, ma oggi la fortuna non era dalla nostra parte", ha detto Grosjean.

Kvyat aggiunge: "È stato il migliore risultato per la nostra vettura e possiamo essere veramente orgogliosi di quanto abbiamo ottenuto questo weekend. È stata una gara combattuta, molto competitiva, e abbiamo fatto buoni progressi con la vettura, anche se non abbiamo risolto tutti i problemi. Almeno però abbiamo preso la direzione giusta".

Sorride a metà Mortara: "Un finale un po' dolce e un po' amaro. Credo che questo weekend, e anche a Indianapolis, abbiamo potuto mostrare il vero potenziale della SC63. È frustrante, perché avremmo potuto salire sul podio, ma la sorte non ci ha assistito. Una neutralizzazione finale avrebbe cambiato tutto. In ogni caso, siamo soddisfatti, la squadra ha lavorato ottimamente e la vettura si è comportata bene".

#021 Triarsi Competizione Ferrari 296 GT3: AJ Muss, Riccardo Agostini, Robert Megennis, #9 Pfaff Motorsports Lamborghini Huracan GT3 EVO2: Andrea Caldarelli, Marco Mapelli, James Hinchcliffe

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Foto di: Michael L. Levitt / Lumen via Getty Images

GTD e GTD PRO

Il weekend è iniziato in modo promettente per la vettura #9 di Andrea Caldarelli, Marco Mapelli e James Hinchcliffe, quinta nella prima sessione; ma un problema al sensore di coppia obbligatorio ha limitato il lavoro notturno a soli 16 giri. Le difficoltà si sono ripresentate in qualifica: dopo una bandiera nera meccanica, la vettura ha potuto completare un solo giro, chiudendo decima di classe.

Inizio di weekend complicato anche per la #45 del WTR con Graham Doyle, Trent Hindman e Danny Formal, che ha ottenuto il 18° e 16° tempo nelle prime due sessioni, migliorando poi fino al nono posto nella notte. In qualifica, Hindman ha firmato il 12° tempo, mentre la #78 del team Forte Racing (Goikhberg-Farnbacher-Filgueiras) ha chiuso 18ª.

Un incidente multiplo nelle prime curve ha compromesso la gara della #45 già al via. Colpita da un'altra vettura, la Lamborghini di Hindman ha riportato la rottura dell'albero della trasmissione ed è rientrata ai box perdendo diversi giri. Anche la #78 del team Forte Racing è rimasta coinvolta nella carambola iniziale, subendo dei danni nella parte anteriore e perdendo due giri.

Nonostante le riparazioni, entrambe le Huracán hanno trasformato la gara in una sorta di test in vista degli impegni futuri, chiudendo rispettivamente 12ª (#45) e 13ª (#78). La #9 è stata invece costretta al ritiro prima dell'ultima ora per un problema elettrico, dopo due penalità per infrazioni in pit-lane.

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