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IMSA | Impotenza Ferrari: "In condizioni giuste avremo successo"

A Daytona le 296 hanno stretto i denti per tutta la gara, rese lente da un BoP pessimo che le ha impedito di poter stare col gruppo dei migliori. L'esordio di DragonSpeed in GTD PRO ha portato comunque buone indicazioni e c'è la convinzione che in futuro si possa fare bene, se la situazione cambierà.

#81 DragonSpeed Ferrari 296 GT3: Albert Costa, Davide Rigon, Miguel Molina, Thomas Neubauer, #70 Inception Racing Ferrari 296 GT3: Brendan Iribe, Frederik Schandorff, Ollie Millroy, David Fumanelli

#81 DragonSpeed Ferrari 296 GT3: Albert Costa, Davide Rigon, Miguel Molina, Thomas Neubauer, #70 Inception Racing Ferrari 296 GT3: Brendan Iribe, Frederik Schandorff, Ollie Millroy, David Fumanelli

Foto di: Andreas Beil

La Ferrari si ritrova con due passi... indietro al termine della 24 Ore di Daytona, vero e proprio calvario per le 296 GT3 iscritte al primo evento dell’IMSA SportsCar Championship.

Le vetture di Maranello tornavano sul tracciato della Florida dove 12 mesi fa arrivò uno storico trionfo in Classe GTD PRO, ma anziché poter giocarsela per il bis, stavolta la situazione che si sono trovate davanti era ben diversa, quasi ai livelli del 2023.

Allora, però, la 296 era ancora una macchina nuovissima, per la prima volta chiamata ad affrontare un impegno endurance di questa portata e ancora da conoscere nella gestione di tutti gli aspetti da parte di team e piloti.

L'edizione numero 63 della corsa americana ha subito messo in luce il fatto che nessuna delle Ferrari era in grado di potersela minimamente giocare con le rivali, se non sperando in qualche episodio fortunato e nelle varie neutralizzazioni.

Nella media dei tempi sul giro, il migliore è risultato Albert Costa a +0"4 dal leader (Jules Gounon-Mercedes #75), che al volante della 296 GT3 #81 di DragonSpeed ha raggiunto il sesto posto GTD PRO nel finale concitato che ha visto le auto ripartire da zero dietro alla Safety Car per l'ultima mezz'ora.

Nei crono complessivi, lo spagnolo e la Ferrari si sono però ritrovati dietro ad una marea di altri piloti e con 6 marchi diversi a precederli; né lui e né i suoi colleghi Davide Rigon, Miguel Molina e Thomas Neubauer in precedenza avevano potuto fare molto per essere almeno col gruppetto di vertice.

Nel FIA WEC è vietato parlare di Balance of Performance, mentre in IMSA si può eccome. Anche il campionato a Stelle e Strisce ha introdotto il sensore di coppia per le GT3, dunque si pensava che i valori in campo potessero finalmente essere equiparati nella maniera migliore, ma per qualcuno non è avvenuto.

La Ferrari è stata alleggerita fino a 1357kg (-8kg) dopo i test Roar Before the 24, ma anche parecchio depotenziata, tanto da ritrovarsi con i valori minimi e massimi più bassi della categoria, anche per quanto riguarda l'energia a disposizione da sfruttare in ogni stint.

In queste condizioni di... impotenza è risultato subito evidente, guardando pure le immagini onboard dai cameracar, che non c'era molta speranza di poter stare con gli altri, come infatti hanno sottolineato dalla Casa emiliana.

#24 BMW M Team RLL BMW M Hybrid V8: Philipp Eng, Dries Vanthoor, Kevin Magnussen, Raffaele Marciello, #81 DragonSpeed Ferrari 296 GT3: Albert Costa, Davide Rigon, Miguel Molina, Thomas Neubauer

#24 BMW M Team RLL BMW M Hybrid V8: Philipp Eng, Dries Vanthoor, Kevin Magnussen, Raffaele Marciello, #81 DragonSpeed Ferrari 296 GT3: Albert Costa, Davide Rigon, Miguel Molina, Thomas Neubauer

Foto di: Andreas Beil

"Le condizioni nelle quali le Ferrari hanno dovuto gareggiare hanno costretto piloti e team ad andare oltre i limiti imposti da un BoP poco favorevole, ricercando la migliore prestazione possibile nel tentativo di non perdere troppo terreno dalle posizioni di vertice", recita la nota ufficiale diffusa.

"Nell’arco della corsa la Ferrari iscritta da DragonSpeed mai è stata in condizione di ambire ad un piazzamento di alta classifica, rallentata da un fuoripista al rientro con gomme fredde dopo una sosta poco prima della decima ora, quando al volante vi era Neubauer, costretto a rientrare ai box per sostituire la portiera".

"In seguito, domenica mattina, Molina è stato toccato da un’altra vettura – poi sanzionata con Drive Through – perdendo 20" preziosi. Nel finale, con il gruppo ricompattato dopo la 15esima Full Course Yellow della corsa, il pilota spagnolo ha recuperato una posizione permettendo alla squadra di conquistare un ottimo piazzamento. Il distacco dai leader di classe, la Ford #65, al termine dei 723 giri percorsi, è risultato di 28 secondi".

I sopracitati limiti hanno infatti provato ad oltrepassarli pur di guadagnare qualcosa anche quelli impegnati in Classe GTD, con Alessandro Pier Guidi che in una ripartenza è scivolato sullo sporco della linea esterna girandosi e schantandosi contro le barriere, ponendo fine alla gara della #21 di AF Corse.

La migliore del lotto è risultata la #50 di AF Corse nelle mani di Leclerc/Toledo/Agostini/Laursen, settima al traguardo, fuori le due di Triarsi Competizione (#021 di Calado/Monk/McAleer/Skeen e #023 di Rovera/Scardina/Triarsi/Cheever), rispettivamente per un incidente e problemi tecnici, i quali hanno colpito anche la #47 di Cetilar Racing (Fuoco/R.Lacorte/N.Lacorte/Patrese).

La Ferrari #70 di Inception Racing, che a metà era riuscita pure ad issarsi al comando, si è arresa per un danno al supporto della sospensione anteriore destra, mentre vari grattacapi hanno rallentato la #34 di Conquest Racing, che alla fine è comunque giunta al traguardo 12a a denti strettissimi con Serra/Franco/Sbirrazzuoli/Altoè.

#34 Conquest Racing Ferrari 296 GT3: Manny Franco, Daniel Serra, Cedric Sbirrazzuoli, Giacomo Altoè, #96 Turner Motorsport BMW M4 GT3 EVO: Robby Foley, Patrick Gallagher, Jake Walker, Jens Klingmann

#34 Conquest Racing Ferrari 296 GT3: Manny Franco, Daniel Serra, Cedric Sbirrazzuoli, Giacomo Altoè, #96 Turner Motorsport BMW M4 GT3 EVO: Robby Foley, Patrick Gallagher, Jake Walker, Jens Klingmann

Foto di: Andreas Beil

Sul finire del 2024, nell'intervista esclusiva rilasciata a Motorsport.com, il grande capo di Ferrari Endurance, Antonello Coletta, aveva evidenziato le problematiche che il team Risi Competizione stava affrontando in quel momento proprio a causa dei trattamenti da parte del campionato.

Gli sponsor se ne erano andati, nonostante la gloriosa squadra di Giuseppe Risi fosse una istituzione in IMSA come rappresentante della Ferrari, e alla fine è stata la DragonSpeed a subentrarle per la GTD PRO 2025.

La Ferrari è stata fra le ultime a confermare un impegno nella categoria GT dove presenziano gli ufficiali, dunque (pensando male, sia chiaro) può anche essere che l'IMSA le abbia riservato proprio il trattamento da... ultimi arrivati. Dando indirettamente ragione a chi, pieno di dubbi, ha voltato le spalle a Risi, alla fine presente in supporto di DragonSpeed.

Ma se la situazione non verrà rivista per le prossime corse, sarà molto dura riuscire a convincere investitori a supportare il programma. Perché a Daytona quasi tutte le auto hanno avuto modo di combattere per il vertice, ma le 296 no.

#023 Triarsi Competizione Ferrari 296 GT3: Onofrio Triarsi, Charles Scardina, Alessio Rovera, Eddie Cheever

#023 Triarsi Competizione Ferrari 296 GT3: Onofrio Triarsi, Charles Scardina, Alessio Rovera, Eddie Cheever

Foto di: Andreas Beil

"La prima dell'anno è stata una gara molto difficile, nella quale fra l'altro per i parametri imposti non abbiamo potuto sfruttare nel migliore dei modi la velocità e la potenza nei tratti scorrevoli, che sono tanti e fondamentali a Daytona", ha commentato Rovera.

"Quando mancavano 5 ore siamo anche stati costretti allo stop e quindi per la rivincita diamo appuntamento a Sebring per quanto riguarda l'IMSA".

Da DragonSpeed cercano di vedere quantomeno il bicchiere mezzo pieno, togliendosi il sassolino dalla scarpa, ma preferendo concentrarsi sul commentare la prima uscita da team di riferimento ufficiale.

"Di solito, arrivare sesti e nel giro di testa è un po' una delusione. Ma la Daytona di quest'anno ci dà motivi per essere ottimisti sul futuro. Con molti nuovi componenti del programma e la natura ultra-competitiva della categoria, il risultato ci dà la certezza che, quando si presenteranno le condizioni giuste, troveremo il successo in GTD PRO in questa stagione", commentano dalla squadra diretta da Elton Julian ed Henrik Hedman.

"Un'esecuzione impeccabile da parte dell'equipaggio del team e le prestazioni dei nostri talentuosi piloti ci hanno permesso di raccogliere punti e persino di finire davanti ad alcuni importanti rivali del campionato".

"Ora è il momento di prepararsi per la 12 Ore di Sebring e di mettere in pratica ciò che abbiamo imparato per il futuro".

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