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IMSA | Ecco la nuova sospensione posteriore della Lamborghini SC63

Ad Indianapolis la Casa del Toro ha portato il promesso aggiornamento per la sua LMDh, già preparato da tempo e con la convinzione che possa migliorare anche l'efficienza aerodinamica, come spiega il Responsabile Tecnico, Rouven Mohr, che fa anche un quadro della situazione in chiave futura.

#63 Automobili Lamborghini, Lamborghini SC63: la nuova sospensione posteriore

#63 Automobili Lamborghini, Lamborghini SC63: la nuova sospensione posteriore

Foto di: Lamborghini Squadra Corse

Come promesso, Lamborghini Squadra Corse ha introdotto la nuovissima sospensione sulla SC63 nel fine settimana che i protagonisti dell'IMSA SportsCar Championship stanno affrontando in quel di Indianapolis per la 'Battle On The Bricks'.

Il cosiddetto 'Joker Evo' era già stato preparato prima ancora che venisse annunciato lo stop al programma LMDh da parte del Toro, come Motorsport.com aveva anticipato ad agosto, e alla 6h che si svolgerà domenica il prototipo #63 guidato da Romain Grosjean ed Edoardo Mortara ora dispone del tanto agognato primo aggiornamento necessario a ridurre un comportamento piuttosto scorbutico del mezzo.

Lo avevamo visto coi nostri occhi ad Imola 2024, quando ci eravamo piazzati sulla tribuna alle 'Acque Minerali' notando quanto la SC63 saltellava in accelerazione uscendo dalla variante; ecco quindi che i tecnici di Sant'Agata Bolognese si erano già messi all'opera studiando contromisure, che adesso possono finalmente essere valutate in gara.

Grazie alle dichiarazioni fornite da Lamborghini Squadra Corse a Motorsport.com - assieme alle immagini che vi riportiamo qui - il Responsabile Tecnico, Rouven Mohr, illustra come si è giunti alla scelta di cambiare la meccanica del retrotreno sull'auto telaiata Ligier.

#63 Automobili Lamborghini, Lamborghini SC63: la nuova sospensione posteriore

#63 Automobili Lamborghini, Lamborghini SC63: la nuova sospensione posteriore

Foto di: Lamborghini Squadra Corse

"Quando la vettura ha debuttato lo scorso anno eravamo alle prime esperienze, ma ci siamo subito accorti di dover intervenire su alcuni punti. Uno era il degrado gomme, soffrivamo sempre molto nel portarle in temperatura e si consumavano in fretta", osserva l'Ingegnere tedesco.

"Il secondo aspetto riguardava il bilanciamento meccanico e già dalla terza gara affrontata nel 2024 ci siamo resi conto che la sospensione posteriore aveva dei punti deboli, sia in termini di cinematica che di rigidezza. Quindi era ormai chiaro che prima o poi saremmo dovuti intervenire per sistemarla".

"L'anno scorso non lo abbiamo fatto perché volevamo raccogliere più informazioni, poiché non avevamo corso su tutte le piste ancora e ci mancavano alcuni dati per prendere le giuste decisioni. Inoltre c'era la convinzione di portare avanti l'avventura, quindi non volevamo affrettarci a spendere Evo Joker, ma preferivamo essere umili con la consapevolezza che ci confrontavamo contro dei grandi e più esperti rivali".

"Queste soluzioni sono giunte a conclusione molto prima che arrivasse la scelta di interrompere il programma, ma indipendentemente da quello, c'era già la volontà di vedere il potenziale della vettura, capirlo, imparare ogni cosa e poi agire. Ecco perché abbiamo introdotto la nuova sospensione".

"Avevamo tre opzioni diverse, prima abbiamo valutato il tutto virtualmente, poi al simulatore e, una volta fatta la scelta su una delle tre, provato nei test, che sono andati molto bene e nella direzione che avevamo previsto. I piloti avevano fin da subito riportato quanto uno dei problemi primari fosse la sensibilità della vettura al posteriore, accusando saltellamenti".

"In alcune gare si poteva notare che mancava un po' di stabilità in termini meccanici, con grandi movimenti del retrotreno specialmente nelle parti ricche di cordoli. Questo è stato anche uno dei motivi per cui sulle piste piatte e veloci non siamo andati male, ma più aumentavano le sconnessioni e i tagli dei cordoli, più soffrivamo senza poter fare molto".

"E il consumo gomme era una conseguenza, non al 100%, ma sicuramente collegata in gran parte perché con questo comportamento, la vettura poi costringeva anche le altre componenti a comportarsi diversamente rispetto al dovuto. Per ora il salto di qualità c'è stato, quanto grande lo vedremo in seguito".

#63 Automobili Lamborghini, Lamborghini SC63: la nuova sospensione posteriore

#63 Automobili Lamborghini, Lamborghini SC63: la nuova sospensione posteriore

Foto di: Lamborghini Squadra Corse

Ovviamente il lavoro dietro le quinte è proseguito, tenendo conto che l'idea iniziale del 2025 era di affrontare le cinque gare di Endurance Cup in IMSA, appoggiandosi al team Riley come logistica e ricevendo il supporto dei suoi meccanici, valutando in corso d'opera il prosieguo delle operazioni. Ecco perché la sospensione non è in realtà stato l'unico intervento ideato dall'azienda emiliana.

"Sicuramente nella lista di cose da fare ci sono altri punti, come l'aerodinamica. Il primo, però, riguardava la sospensione, perché naturalmente il suo comportamento influenzava anche sull'efficienza aerodinamica, dato che l'altezza da terra del posteriore cambiava".

“Quella era la nostra chiara priorità, ora speriamo di aver risolto questo punto e vogliamo vedere quali cambiamenti ci saranno nell'aerodinamica, avendo un pacchetto meccanico più stabile. Di conseguenza, si potrà eventualmente pensare di intervenire ulteriormente e abbiamo anche altre piccole modifiche che sono legate alla riduzione del peso, ma diciamo che si tratta di una sorta di affinamento del tutto".

#63 Automobili Lamborghini, Lamborghini SC63: la nuova sospensione posteriore

#63 Automobili Lamborghini, Lamborghini SC63: la nuova sospensione posteriore

Foto di: Lamborghini Squadra Corse

Nel breve annuncio diramato ad agosto, Lamborghini ha detto che chiuderà dopo la Petit Le Mans l'avventura della SC63 e il prossimo anno lo dedicherà allo sviluppo della Temerario GT3 (ormai prossima all'esordio in gara) e sul relativo modello Super Trofeo che arriverà nel 2027.

Resta però aperto un piccolo spiraglio per rivedere in azione la SC63 nel 2027? Forse sì, forse no. E qui è stato il Presidente, Stephan Winkelmann, ad intervenire chiarendo ogni aspetto.

"Al momento non lo sappiamo, serve sempre il partner giusto e siamo costantemente alla ricerca di qualcuno che voglia entrare. La volontà di tornare in azione c'è, ma alle condizioni giuste e secondo quello che ho appena detto".

"Il partner deve essere in grado di capire questo tipo di gare, che sono molto più complicate rispetto al passato, nonché il potenziale e come gestire il tutto, sapendo come rapportarsi con il team e scegliendo i piloti giusti".

#63 Automobili Lamborghini, Lamborghini SC63

#63 Automobili Lamborghini, Lamborghini SC63

Foto di: Lamborghini Squadra Corse

Mohr ha aggiunto che non sono cambiate le intenzioni di Automobili Lamborghini, quindi di dedicare il reparto Squadra Corse ad un sostegno ufficiale per i team clienti, piuttosto che essere direttamente impegnata in prima persona sui campi di gara con il proprio personale.

"La nostra filosofia è sempre legata al Customer Racing e anche in questa categoria troviamo che sia la soluzione migliore. Con il giusto partner si può certamente riattivare il nostro impegno, ma attualmente vediamo altre serie in cui possiamo dire la nostra".

"Queste vetture sono molto complesse e naturalmente i costi di gestione sono alti di conseguenza, quindi il team che vorrà prendere in mano la cosa dovrà essere in grado anche di fare investimenti, in un programma che dovrà essere un supporto ai clienti ufficiale. Non è mai stata nostra intenzione arrivare con una squadra ufficiale e basta".

"Parliamo di una situazione ipotetica, naturalmente, per come si sono messe le cose ora. Però posso dire che l'IMSA è molto importante come mercato per noi, ha gare molto belle e la riteniamo anche una ottima piattaforma per le GT3. Ed è anche più economico del WEC, che ha pur sempre Le Mans come la più grande gara, ma resta molto costoso".

#63 Automobili Lamborghini, Lamborghini SC63

#63 Automobili Lamborghini, Lamborghini SC63

Foto di: Lamborghini Squadra Corse

Infine Mohr ha tenuto a ribadire quanto le spese ormai la facciano da padrone, quindi con la necessità di scegliere attentamente dove correre. Nel caso di Lamborghini, il WEC era diventato insostenibile con il cambio di regolamento, in IMSA si poteva schierare una sola vettura e quindi la SC63 ha proseguito lì.

Il fatto che l'Asian Le Mans Series per il 2026/2027 apra alla categorie delle Hypercar potrebbe essere un'ulteriore occasione di rivedere l'auto in azione, anche se allo stato attuale delle cose è molto difficile.

"L'Asian LMS potrebbe essere molto interessante, ma attualmente non abbiamo il partner per farla. Se arriverà, con l'approccio giusto e le basi finanziarie solide, allora vedremo. Ma sappiamo benissimo che tutto ruota attorno ai costi e lì non mi pare ci siano grandissimi team in grado di sostenere tutto".

"E anche da parte nostra, ricordiamo che abbiamo alcuni limiti numerici; in IMSA abbiamo dovuto distribuire molto accuratamente le risorse, dato che negli ultimi anni abbiamo prima lavorato sulla Huracan GT3 EVO2 ed ora sulla nuovissima Temerario GT3. Quest'ultima è stata sviluppata interamente da noi e sappiamo tutti quanto sia cresciuto il livello della categoria GT3 negli ultimi anni, con conseguente maggior impegno sotto ogni aspetto".

Intanto ad Indianapolis la SC63 scatterà ottava con Grosjean fermatosi a 0"5 dalla Cadillac del poleman Jack Aitken, perdendo anche il suo miglior crono per un incidente avvenuto durante le Prove Libere.

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