IMSA | Spettacolare doppietta Porsche-Penske alla 12h di Sebring
Le 963 ufficiali trionfano ancora dopo Daytona, con la #7 a precedere la #6 e la Acura-MSR #93. Cadillac-AXR e BMW masticano amaro, in LMP2 svetta all'ultimo Inter Europol, Porsche-Rexy si prende la GTD PRO, Mercedes vince la GTD.
La Porsche continua a fare man bassa di successi e dopo la 24h di Daytona si aggiudica anche la 12h di Sebring, secondo evento stagionale dell'IMSA SportsCar Championship 2025.
L'apertura della serie americana e dell'Endurance Cup a fine gennaio aveva visto le 963 ufficiali gestite dal Team Penske concludere al primo e terzo posto; nella tappa numero due del calendario la situazione è migliorata perché è giunta una fantastica doppietta al termine di una corsa da brividi e risolta, come spesso succede, all'ultima ora.
Se fra la 7a e la 9a ora non avevamo avuto grossi sussulti, le ultime tre ore hanno invece regalato emozioni, proprio quando il sole cominciava a tramontare lasciando spazio all'oscurità.
Due nuove neutralizzazioni con Full Course Yellow/Safety Car hanno rimescolato ulteriormente le carte alla 10a Ora, ma quella decisiva è avvenuta a 45' dalla conclusione, con diverse vetture che hanno visto annullarsi il vantaggio o perdere tempo per i pit-stop.
Felipe Nasr, Nick Tandy e Laurens Vanthoor sono nuovamente gli eroi di giornata in Classe GTP, la LMP2 è andata per un soffio alla Oreca di Inter Europol Competition, mentre le grandissime bagarre tra le GT3 premiano ancora la Porsche in GTD PRO con l'equipaggio di AO Racing e la Mercedes della Winward Racing in GTD.
Partenza
Foto di: Andreas Beil
GTP: 1-2 Porsche-Penske
Come prevedibile, le Porsche-Penske sono emerse alla distanza nella seconda parte di una gara che fino alla fine è rimasta in bilico, ma l'ultima ripartenza a 31'43" dalla bandiera a scacchi è stata gestita benissimo dalle 963 ufficiali.
La #7 di Nasr/Tandy/Vanthoor concede il bis dopo Daytona andando a trionfare davanti alla #6 di Jaminet/Campbell/Estre, che per lunghi tratti era apparsa più in difficoltà della gemella.
Il duello per il podio si è risolto a vantaggio della Acura #93 di Meyer Shank Racing, dato che la Cadillac #31 si è fermata ai box nel finale, così come la BMW #25, lasciando via libera alla ARX-06. Yelloly/Palou/Van Der Zande salvano una giornata piuttosto storta per il marchio nippo-statunitense, che ha visto la #60 di Blomqvist/Braun/Dixon colpire la BMW #24 alla ripartenza dai box alla 9a ora, venendo penalizzata e perdendo tempo per riparare l'anteriore sinistra, scendendo 11a.
In casa Action Express Racing, la Cadillac #31 di Bamber/Aitken/Vesti aveva condotto le operazioni per diverse ore, risultando l'unica in grado di contendere la vittoria alle Porsche, ma la fermata ai box nel finale l'ha privata di un podio meritato, prendendo invece il quarto posto a 12' dalla fine superando la Porsche-Proton.
Le 963 private hanno sofferto parecchio, riuscendo comunque a recuperare nella seconda parte di gara: la #5 di Proton Competition, come detto, taglia il traguardo quinta con Jani/Vautier/Pino recuperando il giro di ritardo che aveva, mentre la #85 di JDC-Miller MotorSports è ottava con Bruni/Van Der Helm/Mueller, alle prese con qualche grattacapo ai freni anteriori.
Con la BMW #24 speronata dalla Acura #60, l'unica M Hybrid V8 a punti è la #25 di Frijns/Wittmann/Van Der Linde che ottiene un sesto posto sudando, mentre i loro colleghi Magnussen/Vanthoor/Eng una volta ripartiti non sono potuti andare oltre il 12°.
Male invece le Cadillac di Wayne Taylor Racing: la #10 di R.Taylor/Stevens/Albuquerque ha ricevuto una pesante penalità per aver buttato fuori la Ferrari #023, poi ha dovuto effettuare riparazioni perdendo 1 giro e chiudendo settima, mentre la gemella #40 di Hartley/J.Taylor/Deletraz è finita a muro con il neozelandese e la lunga sosta ai box le ha fatto accumulare 3 giri finendo decima.
L'esordio della Aston Martin Valkyrie #23 col trio Gunn/De Angelis/Riberas termina al nono posto con 2 tornate di ritardo e un passo non all'altezza degli altri, ma almeno vedendo la bandiera a scacchi senza grossi problemi tecnici.
Altra uscita a vuoto per la Lamborghini SC63 dopo Daytona, che se non altro stavolta ha messo insieme 256 giri a passo più lento degli altri con Bortolotti/Grosjean/Kvyat prima di ritirarsi.
#43 Inter Europol Competition, ORECA LMP2 07: Tom Dillmann, Bijoy Garg, Jeremy Clarke
Foto di: IMSA
LMP2: Inter Europol di un soffio
L'ultima FCY/SC si è rivelata decisiva per le sorti della Classe LMP2, come sempre molto combattuta e in bilico fino alla fine. La Oreca della APR #04 di Jakobsen/Sowery/Kurtz per due volte si era vista annullare il grande vantaggio e nell'ultima ora ha subito il sorpasso della Tower #8 di Bourdais/Farano/Alvarez, che è rientrata ai box proprio prima che venisse chiusa la pit-lane per la neutralizzazione.
Con la APR #04 davanti alla ripartenza, alle sue spalle è stata subito bagarre e un contatto ha spedito la United Autosports #22 a muro e poi ai box per le riparazioni, facendo salire seconda la #43 di Inter Europol Competition condotta da Dillmann/Garg/Clarke, seguita dalla Tower #8.
Con la #04 a fermarsi per l'ultima sosta, alla fine sono proprio queste ultime due a guadagnare le prime due piazze sul podio, che viene completato dalla TDS Racing #11 (Jensen/Thomas/McElrea).
La Riley #74 (Fraga/Robinson/Burdon) e la United #2 (Hanley/Boulle/Correa) vanno a chiudere in Top5, con dietro la amarissima #04 sesta.
Incidenti nelle prime fasi hanno tagliato fuori dalla lotta per il successo la AO Racing-Spike #99 (Hyett/Cameron/Edgar) e la PR1 Mathiasen #52 (Sales/Pedersen/Beche), terminate al settimo e nono posto, divise dalla United #22.
Fuori la Pratt Miller Motorsports #73 e, quasi subito, la Era Motorsport #18, più la AF Corse #88 andata a sbattere alla 10a ora provocando un FCY/SC.
#77 AO Racing Porsche 911 GT3 R (992): Laurin Heinrich, Klaus Bachler, Alessio Picariello
Foto di: IMSA
GTD PRO: il ruggito di Rexy
La Porsche completa la giornatissima con il successo conquistato da 'Rexy' in Classe GTD PRO. E' la 911 #77 di AO Racing ad avere la meglio con Heinrich/Picariello/Bachler al termine di duelli rusticani che a lungo hanno visto il T-Rex combattere contro le rivali.
Tra queste abbiamo sul podio le due BMW di Paul Miller Racing, la #48 di Hesse/Harper/Krohn davanti alla #1 di Snow/Verhagne/De Phillippi, superate dalla Porsche nei giri conclusivi e comunque capaci di tenersi alle spalle la Ferrari #81 di DragonSpeed-Risi, che con Rigon/Costa/Altoè ha avuto una gara di rincorsa a denti stretti ritrovandosi spesso indietro nelle varie neutralizzazioni.
Le Ford Mustang di Priaulx/Rockenfeller/Bachler (#64) e Vervisch/Mies/Olsen (#65) hanno disputato una bella prova portando a casa un quinto e sesto posto che forse è anche meno di quanto effettivamente meritato.
Masticano invece amarissimo le Corvette di Pratt Miller: la Z06 #3 di Garcia/Juncadella/Sims ha perso contatto con il gruppo in lotta per il podio a causa di un guasto al tirante della posteriore destra ad un'ora dalla conclusione, scendendo settima, la #4 di Varrone/Catsburg/Milner è decima dopo essere stata fermata per riparare la centralina dati a meno di 3 ore dalla fine, proprio quando era in odor di podio.
Ottava con 1 giro di ritardo c'è la Porsche #20 di Proton Competition (Schiavoni/Cressoni/Lietz), grande rammarico per la Lamborghini #9 di Pfaff Motorsports (Caldarelli/Mapelli/Hinchcliffe), alle prese subito con problemi vari e sanzionata un paio di volte perdendo un paio di giri e chiudendo nona.
Ritirata la Lexus #14 della Vasser Sullivan Racing, che già nelle prime battute era incappata in problemi e poi ha alzato bandiera bianca a meno di 2h dalla fine per un'escursione fuori pista.
#57 Winward Racing Mercedes-AMG GT3: Russell Ward, Philip Ellis, Indy Dontje
Foto di: Andreas Beil
GTD: Ellis beffa Hawksworth con malizia
Anche in Classe GTD l'ultima ripartenza è stata scintillante. Tra la 7a e la 9a ora problemi tecnici hanno messo K.O. la Mercedes #32 di Korthoff Competition e la Ferrari #21 di AF Corse (protagonista di una escursione nell'erba di Alessandro Pier Guidi), perdendo due potenziali vincitori, mentre un Drive Through per infrazione al pit-stop aveva spedito indietro la Mercedes #57 di Winward Racing, più la Porsche-Wright #120 all'11a ora.
Nel frattempo, la Corvette-AWA #13 ha riportato danni alla parte anteriore destra nella ripartenza dal FCY/SC a meno di 3h dal termine, così come la Ferrari-Triarsi #021 con una foratura all'anteriore sinistra e problemi a poco più di un'ora dalla fine. La foratura alla posteriore destra occorsa alla Mercedes #80 è stata quella decisiva, con il copertone perso in mezzo alla pista che ha causato la sesta ed ultima FCY/SC.
E proprio la rimontante Mercedes #57 di Winward Racing ha piazzato il colpaccio con Philip Ellis andando a beffare la Lexus #12 guidata da Jack Hawksworth con la più classica delle maliziose 'spigolate' sul posteriore dopo un duello fatto di sportellate e staccate all'ultimo metro.
Ellis/Ward/Dontje festeggiano quindi su Hawksworth/Thompson/Montecalvo, terza si piazza la Aston Martin #27 di Heart of Racing guidata da Gamble/Stevenson/Robichon, che ha preceduto la Ferrari #70 di Inception Racing (Schandorff/Iribe/Millroy), capace di riprendersi dopo alcuni problemi nel corso della gara.
Una penalità di Drive Through ha fatto perdere tempo nelle ore finali alla Porsche #120 di Wright Motorsports che Skeer/Sargent/Adelson portano quinta, precedendo la BMW #96 della Turner Motorsport nelle mani di Foley/Walker/Gallagher.
Peccato invece per la Ferrari #34 della Conquest Racing, scesa settima in extremis dopo che Serra/Franco/Sbirrazzuoli avevano lottato per il podio. La Corvette-DXDT #36 di Eastwood/Udell/Yoluç è ottava, con dietro la Mercedes #80 di Lone Star Racing e la Corvette-AWA #13, che soffia la Top10 alla Porsche #83 delle Iron Dames.
Giornata da dimenticare per le Lamborghini di Forte Racing #78 e WTR #45, finite indietro per problematiche di vario genere.
Ritirate anche le Ferrari di Cetilar #47 (problema) e Triarsi #021 (incidente), e la Aston Martin #19 di Van Der Steur Racing.
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