IMSA | Daytona-Roar, Sessione 1: Acura e Lamborghini subito prime
Blomqvist e Caldarelli sono i primi a realizzare i riferimenti tra GTP e GT3, ma è solo la prima uscita in pista dove i protagonisti hanno cominciato a mettere insieme i primi dati sotto un bel sole.
#60 Acura Meyer Shank Racing w/Curb Agajanian Acura ARX-06: Tom Blomqvist, Colin Braun, Scott Dixon, Felix Rosenqvist
Foto di: Andreas Beil
Cominciano le danze a Daytona, dove i protagonisti dell'IMSA SportsCar Championship hanno messo insieme i primi giri dei test Roar Before the 24 che questo fine settimana saranno l'antipasto alla 24h del 23-26 gennaio.
Mattinata soleggiata con temperatura godevole in Florida per i 75' della Sessione 1 che ha visto la bandiera rossa esposta per un paio di volte brevemente quando in curva 7 ci sono stati problemi per la Corvette #36 di DXDT Racing e per la Oreca #99 di AO Racing, entrambe capaci di cavarsela senza danni enormi.
I tempi sono ancora alti, chiaramente, rispetto agli standard, anche se qualcuno ha già fatto intravedere qualcosa di valido, specialmente in LMP2.
In Classe GTP è Tom Blomqvist a fissare il riferimento in 1'35"827 con la Acura #60 di Meyer Shank Racing, precedendo per un paio di decimi la BMW #25 del Team RLL e la Porsche #85 privata di JDC-Miller Motorsports, che chiude terza a +0"355.
In Top5 ci son anche la BMW #24 e la Porsche #6 ufficiale del Team Penske, mentre l'Acura #93 è oltre il secondo di distacco dalla 'gemella', che si tiene alle spalle la Porsche #7 e le tre Cadillac di Action Express Racing #31 e Wayne Taylor Racing #10 e #40.
Pochi giri infine per la Lamborghini e la Porsche #5 di Proton Competition, dietro anche alle LMP2 preferendo controllare con calma ogni cosa.
Tra le Oreca il miglior tempo è di Malthe Jakobsen al volante della #04 di APR in 1'38"673, battendo per questione di una manciata di decimi la #2 di United Autosports, la #88 di AF Corse e la #43 di Inter Europol Competition.
La AO Racing #99 in livrea 'Spike' ottiene il quinto tempo a 0"3 dal primato, alle sue spalle divise per millesimi ci sono la United #22 e la Pratt Miller Motorsports #73.
Un po' più distante la Riley #74, che assieme a PR1 Mathiasen #52 e TDS Racing #11 completano la Top10 di categoria, seppur con oltre il secondo di ritardo, cosa che hanno anche Era Motorsport #18 e Tower Motorsports #8.
Fra le GT3 svetta Andrea Caldarelli come leader GTD PRO sulla nuovissima Lamborghini #9 di Pfaff Motorsports, autore di un 1'47"626 che è per pochi decimi meglio del crono ottenuto da Rahel Frey, prima in GTD per le Iron Dames armate della Porsche #83.
Rimanendo sui GTD PRO, l'abruzzese stacca per mezzo secondo la Porsche-Rexy #77 di AO Racing, seguita dalla Ferrari #81 di DragonSpeed.
0"8 è il distacco che pagano la Corvette #91 di Trackhouse-TF e le Ford Mustang #64 e #65, con la Corvette #3 che si ritrova settima ad 1" dal primo posto, battendo di un soffio la Aston Martin #007 di HoR.
Tra i primi 10 del gruppo ci sono anche la Corvette #4 e la BMW #48 di Paul Miller Racing con ritardi più ampi.
Tra le GTD era apparso un tempo in 1'44" da parte di Ralf Aron con la Mercedes-Lone Star, ma poi la AMG è stata privata del crono finendo nelle retrovie.
Al secondo posto si issa quindi la Ferrari #21 di AF Corse con appena 0"047 di margine dalla Frey e a sua volta con 38 centesimi di vantaggio sulla Corvette #13 di AWA.
Qui sono tutti molto più vicini e nello spazio di 0"7 ci sono ben 10 vetture, con la Porsche #120 di Wright Motorsports che si tiene dietro le Ferrari di Inception Racing #70 e Conquest Racing #34, oltre Alla Lamborghini #34 di WTR.
Ottava la Aston Martin #44 di Magnus Racing con dietro quella esordiente di Van der Steur Racing #19 e le Ferrari di Cetilar #47, AF Corse #50 e Triarsi #023.
A parte alcune brevi escursioni fuori pista e qualche ammonizione per velocità in pit-lane superata, non c'è da segnalare alcun incidente grave. Alle ore 15 locali (le 21 italiane) si svolgerà la seconda sessione della durata di 120'.
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