IMSA | Daytona, 6a Ora: Porsche-Penske davanti a JDC-Miller
Le 963 continuano a guidare e stavolta c'è la privata #85 nel gruppetto di testa assieme ad Acura e BMW. In LMP2 bene AO, Corvette e Ferrari davanti in GTD.
Laurin Heinrich con la Porsche Penske Motorsport è in testa dopo 6 Ore della 64ª edizione della 24h di Daytona, dopo aver superato la Porsche #85 della JDC-Miller MotorSport, con Tijmen van der Helm al volante, pochi minuti prima di completare un quarto di gara. Dietro al duo si è issato terzo René Rast con la BMW #24 del Team WRT.
La quarta neutralizzazione era avvenuta a cavallo della 4a ora per la collisione tra la AF Corse #83 di Dylan Murray e la Porsche-Wright #120 di Adam Adelson; l'occasione è stata colta per effettuare altri pit-stop che hanno portato Andlauer quinto, mentre Earl Bamber, ora alla guida della Cadillac #31, ha assunto il comando davanti alle due Acura. Bamber ha guidato la ripartenza 18' dopo.
AO Racing ha mantenuto il comando in LMP2 con Dane Cameron salito sulla #99 al posto di Hyett, mentre la GTD PRO ha rivisto davanti la Corvette #3 di Antonio Garcia. Albert Costa è andato in testa alla GTD con la Ferrari #34 della Conquest Racing.
È seguita una fase di regolare senza interruzioni che ha permesso al gruppo di distanziarsi leggermente in GTP, dove sono salite anche la BMW #24 di Sheldon van der Linde e la Porsche #85 di Kaylen Frederick (JDC-Miller MotorSports).
Un giro di pit stop, mentre il sole cominciava a tramontare, ha visto un avvicendamento al comando, insieme a cambi di pilota. L'Acura #93 di Kakunoshin Ohta, al volante dopo il turno di Palou, è salita in cima alla classifica. Laurin Heinrich ha portato la Porsche #7 al secondo posto, seguita dalla Cadillac #31 di Connor Zilisch, subentrato a Bamber.
Alex Riberas, alla guida dell'Aston Martin Valkyrie #23 al suo debutto a Daytona, ha incontrato un problema a metà dell'ora, fermandosi temporaneamente fuori dalla traiettoria in curva 6 prima di ripartire. Il problema è stato sufficiente a farli diventare la prima vettura GTP a perdere un giro. Nonostante una breve occhiata da parte del team circa 10' dopo, la vettura è stata rimandata in pista senza interventi di manutenzione approfonditi. Tuttavia, i problemi della vettura sono continuati e poco dopo è stata portata dietro le barriere.
La Porsche n. 7 è tornata in testa dopo che Ohta ha effettuato il pit stop a 26 minuti dalla fine dell'ora.
Vista generale
Foto di: James Gilbert / Getty Images
Quando l'orologio ha superato la quinta ora di gara, la Corvette #81 della DragonSpeed guidata da Matteo Cairoli è finita contro le barriere della curva 3 a seguito di un contatto con la LMP2 #43 della Inter Europol Competition. L'incidente ha causato la quinta bandiera gialla su tutto il circuito e ha dato il via a un altro giro di pit-stop. Nel frattempo, la Corvette è finita sul carro attrezzi.
La Porsche #85 della JDC-Miller MotorSports è salita tra i primi della classifica GTP, insieme a Heinrich, che ha effettuato un pit-stop. Dietro van der Helm alla ripartenza, avvenuta 28 minuti dopo il traguardo delle cinque ore, c'era poprio il tedesco, insieme alla BMW #24 di Rene Rast al terzo posto, Zilisch al quarto e Colton Herta al quinto con la Cadillac-Wayne Taylor Racing #40.
Van der Helm ha mantenuto il suo vantaggio sul gruppo, ma la battaglia per la GTD si è surriscaldata quando Neil Verhagen ha portato la BMW - Paul Miller Racing #1 in testa, con le Corvette #3 e #4 a soli 1"6.
In LMP2, la AO Racing #99, con Jonny Edgar al volante, manteneva un vantaggio di 0"5 secondi sulla #04 di Alex Quinn, che stava recuperando un giro dopo essere stato coinvolto nell'incidente al primo giro.
La classe GTD è guidata dalla Ferrari - Conquest Racing #34, con Thierry Vermeulen al volante.
Poco prima di chiudere la sesta ora, Heinrich ha superato van der Helm conquistando la leadership assoluta.
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