IMSA | Daytona, 18a Ora: l'alba mette fine alla farsa, Porsche al comando
Dopo 6 ore di assurdo Full Course Yellow per nebbia, finalmente la corsa ricomincia con le 963 a condurre su BMW e Cadillac, si riaccendono le bagarre anche fra le LMP2 e GT3.
Foto di: James Gilbert / Getty Images
Le prime luci dell'alba cominciano ad illuminare la Florida e questo ha consentito alla 24h di Daytona di riprendere finalmente la battaglia, dopo aver perso un quarto di gara in regime di Full Course Yellow a causa della nebbia.
Inspiegabile la gestione dei direttori dell'IMSA SportsCar Championship, che anche nelle ultime tre ore, anziché fermare tutto con una saggia bandiera rossa, hanno continuato a far girare le vetture a passo rallentato e dietro la Safety Car, nonostante la fitta nebbia non abbia mai lasciato scampo.
Non era difficile capire che le condizioni sarebbero state proibitive a lungo essendo l'International Speedway un catino nel quale i banchi non possono alzarsi se non tira vento, fra l'altro con umidità arrivata oltre il 90% e previsioni che hanno da tempo affermato che prima delle ore 9;00 sarebbe stato difficile avere miglioramenti.
Per fortuna alle ore 7;00 locali la visibilità è migliorata, per cui prima è stato effettuato il pass-around per raggruppare tutti in ordine di categoria, e poi è stata data via libera ai vari pit-stop, riallineando per la maggior parte le strategie che si erano diversificate durante la neutralizzazione.
La bandiera verde è stata sventolata con 6h21' sul cronometro e subito sono arrivate anche delle penalità da scontare: Drive Through a Porsche-JDC Miller #85 e BMW #24 tra le GTP, e alla Oreca-Crowdstrike APR #04, più Stop&Go di 10" alla Oreca-Intersport #37 e 60" invece per Cadillac-AXR #31 e Ferrari-Triarsi #033.
Alla ripartenza, Laurin Heinrich ha tenuto il primato in Classe GTP con la Porsche-Penske #7 incalzato dalla BMW-WRT #25 di Kevin Magnussen, ma i due non si sono fermati e quindi quando toccherà effettuare la sosta il primato tornerà alla Porsche-Penske #6, che dietro ha le Cadillac-Wayne Taylor Racing #40 e #10, con la Acura-Meyer Shank Racing #60 in agguato.
BMW-WRT #24 e Porsche-JDC Miller #85 hanno scontato la penalità scendendo in settima ed ottava posizione, mentre la Acura-MSR #93 ha un giro di ritardo e resta nona, con dietro la Cadillac-Action Express Racing #31. Attardata di 15 giri dal leader la Aston Martin Valkyrie.
In Classe LMP2 subito scintille che hanno visto la Oreca-Tower #8 ereditare il primato dalla APR #04 quando questa si è fermata per la penalità, scivolando settima, facendo salire sul podio virtuale anche Inter Europol #343 e BHA-PR1 Mathiasen #52.
In Top5 troviamo United Autosports #22 e Inter Europol #43, seguite da AO Racing 'Spike' #99 che ha adottato una strategoria differente agli altri, mentre Intersport #37 è sempre ottava con 2 giri di ritardo e serena perché Era #18, TDS #11, Pratt Miller #73 e United #2 hanno molte più tornate accumulate e sono lontane.
In Classe GTD PRO si ravviva il duello tra Corvette e Ford, dato che la Z06 #4 è prima tallonata dalla Mustang #64. La Mercedes-GetSpeed #69 è alle loro spalle e potrebbe beffarle con una strategia diversa, così come la Corvette #3 quarta che tiene a bada Porsche-Manthey #911 e BMW-Paul Miller Racing #1.
In GTD è tornata in testa la BMW-Turner #96 passando Mercedes-Winward #57 e Ferrari-AF Corse #21 che inizialmente aveva scelto di non fermarsi ritrovandosi prima alla ripartenza.
Per il momento bene anche Lexus-Vasser Sullivan #12 e Corvette-DXDT#36 in Top5, ma le bagarre sono appena ricominciate e tutto resta apertissimo.
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