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IMSA | AO-Spike vince a Mosport, gioia per Ferrari-DragonSpeed e Lamborghini-WTR

In una gara come sempre decisa nelle battute finali, lo spaventoso incidente di Dillmann lascia festeggiare Hyett/Cameron con il loro draghetto LMP2, mentre una grande strategia fa rimontare dal fondo in GTD PRO la 296 di Altoè/Costa, così come la Huracan #45 di Formal/Hindman in GTD.

#99 AO Racing, ORECA LMP2 07: PJ Hyett, Dane Cameron

#99 AO Racing, ORECA LMP2 07: PJ Hyett, Dane Cameron

Foto di: Michael Tan

AO Racing, Ferrari-DragonSpeed e Lamborghini-WTR hano conquistato il successo nella gara di Sprint Cup dell'IMSA SportsCar Championship che è andata in scena domenica pomeriggio al Canadian Tire Motorsport Park.

Sul vecchio tracciato conosciuto anche come Mosport, erano assenti i prototipi della Classe GTP, ma LMP2, GTD PRO e GTD non hanno fatto mancare lo spettacolo e i colpi di scena, specialmente quello che nel finale ha visto Tom Dillmann finire rovinosamente a muro.

L'alfiere di Inter Europol Competition era riuscito a portare la Oreca #43 condivisa con Jeremy Clarke al comando assoluto, approfittando di un paio di neutralizzazioni (una delle quali avvenuta qualche minuto prima del botto) e l'ottima strategia della squadra polacca.

Alla ripartenza con 16'40" sul cronometro ancora da affrontare, 07-Gibson ha accusato un problema tecnico e il francese è finito contro le barriere di gomme ad alta velocità, venendo estratto dai medici e caricato in ambulanza; il successivo ricovero in ospedale ha escluso complicazioni serie, pur riscontrando un infortunio (non definito chiaramente) dal quale servirà tempo per riprendersi. Dunque parziale sospiro di sollievo che ovviamente ha maggior risalto rispetto alla delusione per il ritiro.

#11 TDS RACING, ORECA LMP2 07: Steven Thomas, Hunter McElrea, #43 Inter Europol Competition, ORECA LMP2 07: Tom Dillmann, Jeremy Clarke

#11 TDS RACING, ORECA LMP2 07: Steven Thomas, Hunter McElrea, #43 Inter Europol Competition, ORECA LMP2 07: Tom Dillmann, Jeremy Clarke

Foto di: Art Fleischmann

Il successo generale e LMP2 è quindi andato alla AO Racing con il Oreca #99 in livrea 'Spike' condotta da PJ Hyett e Dane Cameron che inizialmente aveva tenuto il comando partendo dalla Pole Position, per poi vedersi superata dalla #43 nella seconda parte di una corsa sempre in bilico.

L'ultimo Full Course Yellow/Safety Car è arrivato a 30' dal termine quando la TDS Racing #11 guidata da McElrea ha colpito la Lamborghini-Forte Racing #78 che in quel momento era prima in GTD mandando Mario Farnbacher a muro e privandolo di un successo ormai alla sua portata.

Al traguardo il podio LMP2 è stato completato da Goldburg/Blomqvist (United Autosports #22) e Robinson/Fraga (Riley #74), con Fayer/Hanley che chiudono quarti con la United #2 approfittando anche del Drive Through comminato alla PR1 Mathiasen #52 di Pedersen/Boulle (quinta al traguardo), partita dall'ultimo pit-stop mentre l'addetto al rifornimento aveva ancora il bocchettone attaccato (per fortuna facendolo solo cadere a terra).

A seguire si sono piazzate Pratt Miller Motorsports #73 (Fittipaldi/Cumming), Era Motorsport #18 (Hill/Dalziel) e TDS #11, la quale si è presa 28" di penalità per il contatto con la Lamborghini.

La Tower Motorsport #8 (Farano/Van Der Zande) ha recuperato dopo che inizialmente era finita in testacoda in seguito ad un contatto con Hyett, concludendo al nono posto, mentre si è ritirata la APR #04 per un incidente con George Kurtz al volante, anche lui fortunatamente illeso pur con vettura distrutta.

#81 DragonSpeed Ferrari 296 GT3: Albert Costa, Giacomo Altoè

#81 DragonSpeed Ferrari 296 GT3: Albert Costa, Giacomo Altoè

Foto di: Michael Tan

In Classe GTD PRO l'ottima strategia ha visto risalire la china fino al successo la Ferrari #81 di DragonSpeed nelle mani di Giacomo Altoè ed Albert Costa.

“Ovviamente non è il modo in cui vorremmo vincere. Alla fine siamo stati fortunati, ma questa è una vittoria importante per il team. Non è stato un weekend facile, ma abbiamo sfruttato al massimo la situazione!”, ammette onestamente Altoè.

Costa lo segue: “Ci siamo svegliati questa mattina sapendo che dovevamo rischiare, perché non eravamo i più veloci e abbiamo dato tutto, riuscendo a gestire il consumo benzina. Sono felice per la squadra e per la strategia adottata. Per una volta siamo stati fortunati. Ora dobbiamo continuare così”.

La coppia della 296 GT3 ha avuto la meglio della Corvette #4 di Milner/Catsburg e della Porsche-Rexy #77 di Heinrich/Bachler (AO Racing) nelle lotte all'ultima sportellata.

Queste hanno visto scendere quarta la Corvette #3 di Garcia/Sims, seguita dalla Lamborghini-Pfaff #9 di Caldarelli/Mapelli, che almeno riscatta il ritiro di Watkins Glen, mentre masticano amaro Verhagen/Snow solo sesti al volante della BMW #1 di Paul Miller Racing dopo essere stati in testa inizialmente.

Completano la Top10 di categoria la Ford #65 di Mies/Vervisch, la Lexus #14 della Vasser Sullivan Racing (Barnicoat/Telitz), la BMW-PMR #48 (Hesse/Harper) e Rockenfeller/Priaulx sulla Ford #64.

#45 Wayne Taylor Racing Lamborghini Huracan GT3 EVO2: Danny Formal, Trent Hindman

#45 Wayne Taylor Racing Lamborghini Huracan GT3 EVO2: Danny Formal, Trent Hindman

Foto di: Michael Tan

Seppur incidentata nel finale la Huracan di Forte Racing, la Lamborghini può comunque festeggiare il primato in Classe GTD grazie a Danny Formal e Trent Hindman, che hanno compiuto una fantastica cavalcata dalle retrovie - dopo un contatto - regalando la gioia alla Wayne Taylor Racing.

"Le prime fasi della gara sono state abbastanza complicate. Ero partito bene, ma sono stato centrato da un'altra vettura e ho dovuto completare il mio stint con un cerchio rotto e una forte vibrazione. Dai box mi è stato detto di andare avanti, che avevano una strategia da mettere in atto per potere recuperare il terreno perso. Allora ho continuato a spingere il più forte possibile", ha spiegato Formal.

Hindman aggiunge: "Ho sempre avuto piena fiducia nei ragazzi del box. Quest'anno non c'era andato bene praticamente nulla. Finalmente le cose hanno girato per il verso giusto. La nostra vettura comunque era davvero molto veloce".

Alle loro spalle beffate la Mercedes-Winward #57 di Ward/Ellis e la Lexus-VSR #12, con Corvette-DXDT #36 (Wickens/Udell) e Aston Martin-HoR #27 (De Angelis/Stevenson) a concludere tra i primi cinque seguiti dalle Ferrari di Inception #70 e Triarsi #021, protagoniste di incidenti nella prima metà di gara.

IMSA - Mosport CTMP: Classifica Finale

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