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IMSA | Sebring: Acura beffa Cadillac, Ferrari-Lamborghini a podio

Finale mozzafiato che premia la ARX-06 di WTR-Andretti superando la V-Series-CGR, Porsche si consola con il 3° posto. In LMP2 colpaccio per Era, in GTD PRO volatissima che premia la Lexus sulla 296 di Risi, seguita dalla Huracan di Iron Lynx. In GTD festa mercedes-Winward su Ferrari-Cetilar e Porsche-Wright.

#40: Wayne Taylor Racing with Andretti, Acura ARX-06, GTP: Jordan Taylor, Louis Deletraz, Colton Herta

La Acura conquista la prima vittoria stagionale in IMSA SportsCar Championship in un finale mozzafiato della 12h di Sebring, che come spesso accade nella serie americana si è decisa solamente negli ultimi giri.

Per larghi tratti erano state le Cadillac a lottare per il vertice, fino all'inserimento delle Porsche, ma le 11 neutralizzazioni con Full Course Yellow e Safety Car hanno rimescolato spesso le carte, arrivando alla mezz'ora finale con tutte le vetture incolonnate a giocarsi primati e podi.

In Classe LMP2 altro colpaccio della Era Motorsport che fa il bis dopo Daytona, mentre una volatissima in Classe GTD PRO premia la Lexus ai danni della Ferrari, con Mercedes che si prende la gloria in GTD.

#31 Action Express Racing Cadillac V-Series.R: Pipo Derani, Jack Aitken, Tom Blomqvist, #01 Cadillac Chip Ganassi Racing Cadillac V-Series.R: Renger van der Zande, Sebastien Bourdais, Scott Dixon, #40 Wayne Taylor Racing with Andretti Acura ARX-06: Jordan Taylor, Louis Deletraz, Colton Herta,  #7 Team Penske Motorsport Porsche 963: Dane Cameron, Felipe Nasr, Matt Campbell

#31 Action Express Racing Cadillac V-Series.R: Pipo Derani, Jack Aitken, Tom Blomqvist, #01 Cadillac Chip Ganassi Racing Cadillac V-Series.R: Renger van der Zande, Sebastien Bourdais, Scott Dixon, #40 Wayne Taylor Racing with Andretti Acura ARX-06: Jordan Taylor, Louis Deletraz, Colton Herta, #7 Team Penske Motorsport Porsche 963: Dane Cameron, Felipe Nasr, Matt Campbell

Foto di: Michael L. Levitt / Motorsport Images

GTP: Delétraz all'ultimo respiro

Quando si dice 'gli sono venuti i 5 minuti'... Così si può riassumere la gara della Acura grazie ad un Louis Delétraz freddissimo che con altrettanto tempo sul cronometro ha infilato beffardamente la Cadillac di Sébastien Bourdais, centrando la prima affermazione del 2024 per Wayne Taylor Racing with Andretti.

Non era stata fin lì una gara semplice per lo svizzero e il duo J.Taylor/Herta, capaci però di tenere sempre in scia a Cadillac e Porsche la loro ARX-06 #40, pronti a sfruttare l'occasione che si è presentata nel finale, quando alla ripartenza dall'ultimo FCY con 30' da affrontare, il gruppone ha dato vita a battaglie emozionanti nel giocarsi il tutto per tutto.

E così il trionfo della Acura costringe ad un altro secondo posto amaro una Cadillac dopo quello di Daytona, stavolta per la #01 di Chip Ganassi Racing. Bourdais/Van Der Zande/Dixon hanno combattuto anche con qualche problemino elettrico, ma soprattutto erano stati protagonisti di un duello 'in casa' General Motors contro la V-Series.R #31 di Derani/Blomqvist/Aitken e per lunghi tratti le LMDh americane dotate di telaio Dallara sembravano avere il passo per allungare.

Le tante neutralizzazioni hanno spesso annullato i buoni distacchi guadagnati dalle Cadillac, ma alla 8a ora Derani è venuto a contatto con la Ferrari #21 di Miguel Molina, piombando dritto contro le barriere e capottandosi sul muretto di gomme. Il brasiliano è rimasto per diversi minuti a testa in giù in attesa della gru, ma fortunatamente è uscito illeso.

#31 Action Express Racing Cadillac V-Series.R: Pipo Derani, Jack Aitken, Tom Blomqvist

#31 Action Express Racing Cadillac V-Series.R: Pipo Derani, Jack Aitken, Tom Blomqvist

Foto di: Jake Galstad / Motorsport Images

Questo ha dato modo alle Porsche di entrare in gioco per il primato e alla fine è la 963 #7 del Team Penske guidata da Cameron/Nasr/Campbell a prendersi il terzo posto con le unghie e con i denti, anche perché i loro compagni della #6 - Makowiecki/Jaminet/Tandy - hanno rallentato alla 10a ora per una foratura alla posteriore sinistra, provocata probabilmente da un precedente contatto avuto da 'Mako' con la Acura di Katherine Legge, spedita a muro all'ultima curva, ma senza ricevere penalità. Al traguardo la 963 ufficiale è nona, dietro alla privata #5 di Proton Competition guidata da Bruni/Andlauer/Picariello.

Arrivano invece al quarto e sesto posto le BMW di De Phillippi/Yelloly/Martin (#25) e Krohn/Eng/Farfus; la prima ha anche combattuto per difendere il momentaneo primato agguantato alla 9a ora grazie alle neutralizzazioni, mentre la seconda era scivolata indietro prima per una foratura e poi per un colpo ricevuto al posteriore. Le M Hybrid V8 del Team RLL però non hanno mai dato l'impressione di avere il passo giusto per giocarsela, riuscendo comunque a chiudere con buoni punti.

Tra le auto bavaresi c'è la Acura #10 di R.Taylor/Albuquerque/Hartley, anch'essa issatasi davanti ad un paio d'ore dal termine prima di rientrare ai box per sistemare un problemino al posteriore, con vistoso fumo uscire dal cofano per parecchi giri.

L'esordio della Lamborghini SC63 nelle mani di Cairoli/Caldarelli/Grojean si conclude con un 7° posto; la SC63 gestita da Iron Lynx non ha avuto problemi particolari e centra l'obiettivo di portare a termine la gara, seppur non abbia ancora il ritmo ideale per stare coi rivali e combattuto a tratti per non essere doppiata.

Fuori alla 7a ora la Porsche #85 di Van Der Helm/Westbrook/Hanson (JDC-Miller Motorsports).

#18 Era Motorsport ORECA LMP2-Gibson: Dwight Merriman, Ryan Dalziel, Connor Zilisch

#18 Era Motorsport ORECA LMP2-Gibson: Dwight Merriman, Ryan Dalziel, Connor Zilisch

Foto di: Jake Galstad / Motorsport Images

LMP2: la seconda Era

Era Motorsport concede il bis dopo Daytona andando a prendersi un rocambolesco successo in Classe LMP2 anche a Sebring.

Evidentemente l'aria della Florida galvanizza il team della Oreca #18 di Merriman/Dalziel/Zilisch, capaci di sfruttare nel migliore dei modi l'ultima ripartenza dal FCY-SC, nonostante non fossero quasi mai stati in lizza per il podio.

Ma la girandola di soste finale mischiata alla neutralizzazione ha messo davanti la 07-Gibson blu, che ha beffato per 1"1 la #11 di TDS Racing nelle mani di Jensen/Thomas/McElrea.

In categoria va detto che ci sono stati continui avvicendamenti al vertice, con classifica spesso rimescolata e in bilico fino appunto al gran finale. Chi ha qualcosa da recriminare è sicuramente la United Autosports USA, terza con la #22 di Goldburg/Di Resta/Garg, ma scesa anche 10a con la #2 dei pimpanti Pino/Hanley/Keating.

Nonostante alcuni problemi e penalità, è clamorosa la risalita al 4° posto della Ligier di Sean Creech Motorsport condotta da Willsey/Barbosa/Edgar, seguita a ruota dalla Oreca #74 di Robinson/Fraga/Burdon (Riley).

Masticano invece amarissimo Smiechowski/Boulle/Dillmann con la #52 di Inter Europol by PR1 Mathiasen, per diversi tratti a combattere per le posizioni che contano, così come Lindh/Jakobsen/Hedman che sono settimi al volante della #81 di DragonSpeed.

In Top10 ci sono anche Andersen/Lucas/Horr (#20 MDK by High Class) e la Kurtz/Braun/Sowery con la #04 di APR, anch'essi protagonisti di un finale amaro con perdita di posizioni e potenziale podio.

Fuori invece alla 3a ora la #88 di AF Corse (Wadoux/Pérez Companc/Nielsen) per problemi tecnici dopo un precedente testacoda con colpo alle barriere per il sudamericano, ritirati pure Farano/Dinan/Eastwood (#8 Tower) e Hyett/Chatin/Brabham (#99 AO Racing) per incidenti.

#14 VasserSullivan Lexus RC F GT3: Jack Hawksworth, Ben Barnicoat, Kyle Kirkwood

#14 VasserSullivan Lexus RC F GT3: Jack Hawksworth, Ben Barnicoat, Kyle Kirkwood

Foto di: Jake Galstad / Motorsport Images

GTD PRO: Lexus per una incollatura

E' stata una volata al cardiopalma a premiare la Lexus in Classe GTD PRO, ad avere la meglio della Ferrari per appena 0"121. Anche qui le girandole di leader si sono sprecate, ma la RC F #14 di Hawksworth/Barnicoat/Kirkwood ha fatto il massimo per tenersi fuori dai guai, nonostante un Drive-Through scontato per aver quasi travolto un proprio meccanico durante la seconda sosta.

Hawksworth ha superato la 296 #62 di Daniel Serra a 20' dalla bandiera a scacchi buttandosi all'interno del brasiliano in curva 1, con quest'ultimo che le ha provate tutte pur di riprendersi il primato nei confronti del ragazzo di Vasser Sullivan Racing, ma invano.

In casa Risi Competizione la gara non era cominciata bene perché un contatto al via aveva spedito nelle retrovie Davide Rigon, per altro fortunato ad attraversare perpendicolarmente la pista senza essere travolto dal gruppo che lo seguiva. Assieme a James Calado i portacolori di Maranello hanno pazientemente recuperato (scontando anche loro un Drive Through per velocità limite superata in corsia box), arrivando al secondo podio stagionale dopo il trionfo di Daytona.

Bel terzo posto in rimonta anche per la Lamborghini #19 di Iron Lynx del trio Perera/Pepper/Bortolotti, protagonisti di una gara solidissima e bravissimi a sfruttare l'ultima mezz'ora per mettersi alle spalle la temibile BMW #1 di Sellers/Sow/Verhagen (Paul Miller Racing) e la Aston Martin #23 di Gunn/Riberas/Farnbacher (Heart of Racing).

Dalle retrovie è rinvenuta anche la Lamborghini #60 di Schiavoni/Pulcini/Cressoni (Iron Lynx), seguita dalle Ford Mustang di Multimatic che con Tincknell/Rockenfeller/Mies (#64) e Hand/Muller/Vervisch (#65) prendono i primi punti, nonostante abbiano faticato rispetto alla concorrenza.

Una penalità di 35" per non aver scontato un Drive Through fa scendere giù dal podio la Porsche 'Rexy' #77 di Heinrich/Priaulx/Christensen (AO Racing), gara da dimenticare invece per le Corvette della Pratt Miller, con la #3 di Garcia/Sims/Juncadella buttata fuori nel finale proprio dalla 911 sopracitata quando era in lotta per vincere, mentre la #4 di Milner/Catsburg/Bamber ha avuto noie alla frizione in avvio crollando nell'ordine.

Evento da archiviare in fretta anche per la McLaren #9 di Pfaff Motorsports dato che Kirchhöfer/Jarvis/Hinchcliffe hanno subìto contatti fin dal via riportando diversi problemi, pur tentando di rientrare in gara dopo lunghissime soste ai box.

#57 WINWARD Racing Mercedes AMG GT3: Russell Ward, Philip Ellis, Indy Dontje

#57 WINWARD Racing Mercedes AMG GT3: Russell Ward, Philip Ellis, Indy Dontje

Foto di: Jake Galstad / Motorsport Images

GTD: riscatto Mercedes

Dopo il crono da Pole cancellato per infrazione tecnica, la Mercedes-AMG #57 della Winward Racing si rifà alla grandissima andando a risalire la china fino al successo in Classe GTD.

Ellis/Ward/Dontje sono stati bravissimi a recuperare terreno nella prima parte di gara, per poi arrivare davanti già alla 3a ora e resistere agli assalti dei rivali, ultimo dei quali Antonio Fuoco con la rediviva Ferrari #47 di Cetilar Racing.

Una gara non facile per la 296 blu condivisa dal calabrese con Lacorte/Sernagiotto, alle prese con un paio di penalità, ma in ascesa nell'ultima ora con lo scatenato pilota ufficiale di Maranello, che prima ha superato la Porsche #120 di Wright Motorsports (Adelson/Skeer/Heylen) - terza al traguardo - e infine andando a cercare il varco per infilare Ellis senza però avere successo.

De Angelis/Robichon/James si ritrovano al quarto posto con un pizzico di amarezza al termine di una buona gara al volante della Aston Martin #27 di Heart of Racing, solida prestazione invece per Goikhberg/Spinelli/De Francesco sulla Lamborghini #78 di Forte Racing, terminando in Top5.

Sesti Foley/Gallagher/Walker sulla BMW #96 di Turner Motorsport, seguiti dalla McLaren #70 di Iribe/Schandorff/Millroy (Inception Racing) e dalla Lamborghini #43 di Andretti/Chaves/Hargrove (Andretti Motorsports).

Top10 completata infine dalla Corvette #13 di Fidani/Bell/Kern (AWA) e dalla Aston Martin #44 di Potter/Lally/Pumpelly (Magnus Racing), restano a mani vuote le Ferrari #34 di Conquest Racing e #023 di Triarsi Competizione che si erano giocate la Top5 fino ad un paio d'ore dal traguardo.

IMSA - 12h di Sebring: Classifica Finale

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