IMSA | 12h di Sebring nel segno di Porsche con due doppiette, Ferrari trionfa in GTD
Le 963 #7 e #6 festeggiano in GTP davanti a Cadillac, in GTD PRO godono le 911 di Manthey e AO Racing che battono le Corvette. Straordinario sorpasso finale di Fuoco che regala il sorriso ad AF Corse in GTD, in LMP2 è 1-2 United.
#7 Porsche Penske Motorsport Porsche 963: Felipe Nasr, Julien Andlauer, Laurin Heinrich
Foto di: IMSA
La 12h di Sebring registra due doppiette per Porsche, con le 963 del Team Penske che si aggiudicano il successo assoluto in questo secondo round dell'IMSA, mentre le 911 svettano tra le GTD PRO.
Il colpo di scena più eclatante si è verificato nella categoria GTD, dove Antonio Fuoco, dopo aver scontato diverse penalità, è riuscito a imporsi su Tom Gamble all'ultimo giro, regalando la vittoria alla Ferrari di AF Corse USA.
La gara è stata ricca di azione, come sempre. Il poleman Jack Aitken è partito bene con la Cadillac-AXR #31, ma alle sue spalle si sono verificati diversi contatti tra l'Acura-MSR #93 di Renger Van Der Zande e la Porsche #7 di Nasr, che si sono toccate più volte nella lotta per il sesto posto.
Naveen Rao (Era Motorsport) ha ricevuto un Drive-Through a meno di 10' dall'inizio per un contatto che ha mandato in testacoda il rivale LMP2 Jon Field (Intersport Racing).
Aitken ha iniziato a guadagnare, mentre la Porsche #6 di Kevin Estre è balzata dal quarto al secondo posto in pochi giri.
La pessima partenza di Rao è continuata con un'uscita di pista alla curva 16. La prima neutralizzazione è avvenuta dopo 40' a causa di detriti alla curva 5 e il primo giro di pit-stop ha visto i team GTP impegnati nel rifornimento di energia, ma senza cambio gomme, con set limitati da gestire e quindi costretti ad effettuare un doppio stint in partenza. Aitken è stato il primo a uscire, seguito da Van Der Zande, Estre e Blomqvist.
Cambi di pilota nella categoria GTD PRO: il poleman e leader di classe Jack Hawksworth è stato sostituito da Kyle Kirkwood sulla Lexus-Vasser Sullivan #14, mentre Nasr è rientrato ai box una seconda volta per fare carburante mentre la squadra controllava brevemente la parte posteriore della sua 963, scendendo 11° GTP.
Aitken è rimasto in testa alla ripartenza a due minuti dalla fine della prima ora, con Van Der Zande ed Estre a segure, ma l'olandese di Meyer Shank Racing è andato in testacoda a gomme fredde dopo aver urtato il cordolo alla curva 16, finendo ultimo.
Partenza
La battaglia per la leadership nella categoria GTD si è fatta più accesa quando il poleman Dudu Barrichello (Heart of Racing Team) ha tallonato Simon Mann (AF Corse), superandolo approfittando di un rischio del ferrarista alla curva 16.
Davanti, la Porsche #5 del team JDC-Miller MotorSports condotta da Kaylen Frederick è stata speronata da Nasr alla curva 10 e il brasiliano è stato punito con un Drive Through. Estre ha raggiunto e superato Aitken alla curva 17, conquistando la testa della corsa a quasi 80 minuti dall'inizio della gara.
Nel frattempo, in GTD, la Lexus #12 del team Vasser Sullivan, guidata da Frankie Montecalvo, è tornata ai box per un problema al cambio dovuto ad un surriscaldamento.
La seconda neutralizzazione è arrivata sul finire della seconda ora, a seguito di un violento contatto tra Henrik Hedman (DragonSpeed) e la LMP2 di Parker Thompson (Bryan Herta Autosport/PR1 Mathiesen); quest'ultimo ha mandato la Corvette violentemente contro le barriere di pneumatici in curva 3, prendendosi una penalità.
Sono seguiti diversi pit stop con cambi pilota, il che ha portato la Cadillac #40 di Louis Deletraz davanti a tutti, seguita da quelle Ricky Taylor ed Earl Bamber. Il neozelandese, però, ha subito danni alla parte posteriore sinistra in un contatto con la Porsche #6 (salvata dai giudici) ed è stato costretto a rientrare ai box per un controllo, il che ha fatto scivolare la #31 in fondo.
Deletraz ha guidato il gruppo alla ripartenza, ma è stato Vanthoor a rimontare dalla quarta alla seconda posizione, davanti a Ricky Taylor e Braun. Anche Laurin Heinrich, ripartito dalla decima posizione, è risalito con la Porsche #7, con Vanthoor che ha passato un Deletraz in difficoltà. Heinrich, una volta saltato davanti, ha iniziato a spingere, ma la terza neutralizzazione gli ha negato la fuga.
Questo a causa della collisione tra la Ferrari-Risi #62 di Alessandro Pier Guidi e la Mercedes #57 di Russell Ward (Winward Racing), entrambe rimaste coinvolte in un incidente alla curva 17. Il botto è stato innescato dal tentativo di Pier Guidi di evitare la Ford #65 di Sebastia Priaulx, che aveva urtato il muro, pur riuscendo a ripartire.
#22 United Autosports USA ORECA LMP2 07: Daniel Goldburg, Paul Di Resta, Rasmus Lindh
Foto di: Jake Galstad / Lumen via Getty Images
Fra i vari pit-stop è emerso Jordan Taylor leader con la Cadillac #40 grazie ad una strategia diversa da quella prevista e successivamente è stato Julien Andlauer a tornare davanti con la Porsche #7, seguito da Campbell e Will Stevens terzo dopo aver preso il volante della Cadillac #10. J.Taylor è invece scivolato all'ottavo posto dopo una sosta prolungata per il rifornimento di energia.
In LMP2, Tristan Vautier è rimasto in pista con la Tower #8 mentre i suoi rivali rientravano ai box, passando al comando con dietro Johnny Edgar (AO Racing) e Daniel Goldburg (United Autosports USA).
Nella classe GTD PRO, il leader Riccardo Agostini con la Ferrari-Triarsi #033 si è trovato tallontato dalla BMW di Max Hesse e Nico Varrone con la Corvette #4, mentre in GTD, Fuoco è salito in testa davanti a Callum Ilott (Porsche-Wright #120 e alla Ferrari-Inception #70 guidata da Brendan Iribe.
Un lungo periodo di gara senza interruzioni, durato oltre tre ore, ha permesso alle Porsche-Penske di staccare il gruppo e accumulare un vantaggio di oltre 24" in GTP, fino a quando una sesta neutralizzazione ha raggruppato ancora tutti a causa di un contatto tra Iribe e Sebastien Baud (Aston Martin-Van der Steur Racing). Il primo è andato in testacoda e cercando di ripartire ha colpito la BMW #25 di Marco Wittman alla curva 13, mandando il tedesco ai box con la posteriore sinistra piegata, mentre la Ferrari ha perso il cofano.
Durante i pit-stop, Andlauer e Campbell hanno mantenuto le Porsche leader e il francese ha riguadagnato terreno alla ripartenza.Dietro, contatto tra l'Acura di Yelloly e la Cadillac di Vesti
Nella categoria LMP2, Dane Cameron dell'AO Racing ha preso un vantaggio di 24" sulla ORECA #22 della United Autosports USA di Paul Di Resta. AO in testa anche in GTD PRO con Nick Tandy, che ha messo la sua Porsche davanti alla #911 di Manthey guidata da Thomas Preining.
Tornato in azione, Nasr ha mantenuto la testa della corsa fino alla settima ora davanti ad Estre e alla BMW #24 di Van Der Linde, che però aveva il 25% di energia in meno rispetto ai leader. La Cadillac #31 di Jack Aitken è uscita di pista alla curva 3 mentre si trovava in quarta posizione, scendendo al settimo.
La sesta neutralizzazione è arrivata sul finire dell'ottava ora quando Kirkwood ha perso una ruota della sua Lexus in curva 14, dando il via ad una nuova girandola di soste che ha visto Dane Cameron andare al comando in LMP2, seguito da Alex Quinn (Crowdstrike Racing/APR) e James Calado con la sua Ferrari-Triarsi #033 in testa in GTD PRO, mentre Riccardo Pera è salito primo in GTD con la Porsche-Manthey #912.
#21 Af Corse Usa Ferrari 296 GT3 EVO: Simon Mann, Lilou Wadoux Ducellier, Antonio Fuoco
Foto di: IMSA
A 3h30' dal termine, Fuoco è stato penalizzato con un Drive-Through per un contatto con la Ford di Ben Barker, consegnando così la leadership GTD a Pera e scendendo 10°, per poi trovarsi nuovamentre punito con lo stesso metro poco dopo, dato che i membri del team AF erano oltre il consentito al di là del muretto nella precedente sosta.
La serie di pit-stop seguenti delle GTP ha permesso ad Alex Palou di salire terzo con l'Acura #93, ma a +18" dalle due Porsche-Penske.
La lotta per il terzo posto nella categoria GTD PRO ha subito un'ulteriore svolta quando Varrone ha urtato Hesse alla curva 16, beccandosi un Drive Through quando mancavano circa 2h al termine, con le Porsche di AO e Manthey davanti a tutti nel lotto.
Successivamente, le Porsche-Penske sono rientrate ai box e Nasr è stato passato da Estre proprio in uscita dalla pit-lane.
In LMP2, Jonny Edgar (AO Racing) si è trovato davanti ad Hunter McElrea (United Autosports USA), in GTD Lorenzo Patrese (Conquest Racing) ha accumulato un vantaggio di 13" su Lin Hodenius (Lone Star Racing).
Brividi per Harry Tincknell (BHA/PR1): era appena uscito dai box, ha perso la ruota posteriore destra della sua Oreca causando una Safety Car ad 1h49' dalla fine, annullando il vantaggio delle Porsche-Penske, le quali hanno adottato strategie diverse: Nasr si è limitato a fare rifornimento e a portarsi in testa, mentre Estre ha montato un nuovo set di pneumatici. Alla ripartenza, dietro alle 963 c'erano Aitken, Yelloly e Van Der Linde.
A 1h31' dalla fine, Aitken ha messo pressione su Estre e Nasr ha preso il largo. Yelloly è invece stato penalizzato per aver colpito le attrezzature durante il pit stop, così come Blomqvist che era rientrato fermandosi scomposto rispetto alla piazzola.
Altro incidente a 90' dalla conclusione: Jenson Altzman (Myers Riley Motorsports) ha perso il controllo della sua Ford #16 in curva 1 andando a sbattere violentemente e causando un'altra neutralizzazione, che in 10' è diventata ancora bandiera verde. Estre ha aumentato la pressione su Nasr, ma senza riuscire a passarlo, pur restando a 0"6 e dando modo ad Aitken di tornare a 3" da loro.
#6 Porsche Penske Motorsport Porsche 963: Laurens Vanthoor, Kevin Estre, Matt Campbell
Foto di: IMSA
Gli ordini di scuderia hanno permesso a Estre di superare Nasr poco dopo, ma continuando a battagliare nel traffico, il che ha dato modo al brasiliano di trovare lo spazio per riprendersi il primato, lasciando Estre nel mirino di Aitken e anche di Van Der Linde, mentre Nasr scappava via.
Anche dopo le ultime soste, Nasr ha mantenuto il vantaggio su Estre, che quindi si è dovuto arrendere per una manciata di secondi sotto la bandiera a scacchi. Sul podio anche la Cadillac #31, mentre la #10 è stata punita per una infrazione tecnica riscontrata nel post-gara. In Top5 anche l'Acura-MSR #60 che ha superato in extremis la BMW #24.
Nella categoria LMP2, Edgar ha effettuato il pit-stop finale cambiando muso della sua Oreca #99 scendendo nell'ordine. Le United di Jensen e Di Resta hanno quindi preso la leadership realizzando una fantastica doppietta davanti alla Tower #8.
Grandi duelli nel finale anche fra le GT3. Fuoco ha ricevuto un secondo DT per un contatto con la Ferrari di Molina, Pera si è fermato per un reset alla curva 8, il che ha favorito Joey Hand, salito al comando GTD con la Ford di Gradient Racing, ma superato poco dopo prima da Tom Gamble (Aston-Heart of Racing Team) e poi da un indiavolato Fuoco, che ha iniziato il pressing sul britannico fino a superarlo proprio nella tornata finale con una gran mossa all'esterno, regalando alla Ferrari-AF il successo. Sul podio è salita anche la Porsche-Wright #120.
In GTD PRO, Preining ha regalato senza patemi la prima affermazione alla Porsche 'Grello' di Manthey davanti alla 'Roxy' di AO Racing. In Top5 anche le Corvette e la BMW-Paul Miller.
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