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Intervista
IMSA 24h di Daytona

Bruni, che Daytona: da una LMP2 distrutta al trionfo in volata!

La 24h di Daytona 2023 va in archivio con un altro arrivo in volata: stavolta è accaduto tra le Oreca LMP2 e ad imporsi è stata la #55 di Proton su cui c'era anche Gimmi, che racconta di un weekend partito malissimo e terminato con un epilogo incredibile.

#55 Proton Competition ORECA LMP2 07: Fred Poordad, James Allen, Giammaria Bruni, Francesco Pizzi, #04 Crowdstrike Racing by APR ORECA LMP2 07: George Kurtz, Ben Hanley, Matt McMurry, Esteban Gutierrez

Terminata la 24 ore, Gianmaria Bruni ha raggiunto l’aeroporto di Daytona, per il lungo viaggio verso casa. Ad un addetto alle operazioni doganali molto zelante non è sfuggita la scatola ‘Rolex’ nel bagaglio a mano, e ha subito chiesto lo scontrino.

“Non ce l’ho”, ha risposto il romano, e dopo aver visto l’espressione molto seria dell’interlocutore ha chiarito: “L’ho appena vinto alla 24 ore, è il Daytona riservato ai vincitori”. Stretta di mano, complimenti, e via verso l’imbarco.

Nonostante due notti insonni e il lungo viaggio che lo ha riportato in Europa, l’entusiasmo di 'Gimmi' è alle stelle, e non potrebbe essere altrimenti dopo una vittoria ottenuta in volata per soli 16 millesimi di secondo.

Dopo quattro successi a Le Mans, ora può finalmente mettere nel suo palmares anche la classica statunitense, una vittoria ottenuta al volante dell’Oreca LMP2 del team Proton Competition insieme a James Allen, il gentleman cinquantottenne Fred Poordad e al giovanissimo Francesco Pizzi.

Proprio un incidente accaduto al diciottenne romano, alla sua prima esperienza non solo a Daytona ma nel mondo Endurance, ha costretto la squadra a cambiare i piani, una storia che racconta lo stesso Bruni.

#55 Proton Competition ORECA LMP2 07: Fred Poordad, James Allen, Giammaria Bruni, Francesco Pizzi

#55 Proton Competition ORECA LMP2 07: Fred Poordad, James Allen, Giammaria Bruni, Francesco Pizzi

Photo by: Richard Dole / Motorsport Images

“Prima della via avevo molti dubbi. Dopo l’incidente accaduto a Pizzi giovedì la squadra ha dovuto letteralmente ricostruire la vettura, i meccanici hanno dormito tre ore per notte e nella tarda mattinata di sabato si lottava ancora contro il tempo per essere pronti".

"Ho una foto scattata alle 11;45 in cui la macchina è ancora senza il cambio e con tutto il lavoro di assetto da iniziare. Poi venerdì ci avevano portato un’altra notizia non delle migliori”.

Ovvero?
“A causa dell’incidente non abbiamo potuto prendere parte alla sessione in notturna, quindi Francesco, non avendo mai corso in precedenza, non era abilitato alla guida in gara nella fascia oraria dalle 18 alle 7 del mattino seguente. Per avere l’abilitazione serve coprire almeno tre giri lanciati nel turno di prove libere serale, ma la nostra macchina era distrutta. A Le Mans questa fascia è di sei ore mentre a Daytona di tredici, quindi abbiamo dovuto rivedere tutti i piani”.

Fred Poordad è stato chiamato agli straordinari...
“Inizialmente avrebbe dovuto guidare solo quattro ore di giorno, ma io ed Allen gli abbiamo chiesto se se la sentisse di fare qualche turno in notturna, e ha accettato. Non è facile con la LMP2, perché in ogni giro devi passare una decina di GT, si è sempre sotto tensione, poi ci sono da gestire le gomme fredde una vera insidia di notte. Ho detto: ‘Fred, quando esci dai box a passo d’uomo, mi raccomando!'. È incappato nell’errore Castroneves, ma Fred no, è stato molto bravo”.

#55 Proton Competition ORECA LMP2 07: Fred Poordad, James Allen, Giammaria Bruni, Francesco Pizzi

#55 Proton Competition ORECA LMP2 07: Fred Poordad, James Allen, Giammaria Bruni, Francesco Pizzi

Photo by: Jake Galstad / Motorsport Images

Pizzi si è poi fatto perdonare...
“È un ragazzo in gamba che conosco bene. Quando è emerso che non avrebbe potuto correre nella fascia notturna gli ho detto: ‘Torna in Hotel, riposati e domani torna carico’. E così ha fatto, è stato molto bravo, il suo contributo è stato determinante. Dopo la gara gli ho ricordato che pur essendo entrato nell’albo d’oro della 24 Ore di Daytona non è ancora abilitato a correre nella fascia notturna, quindi se tornerà qui il prossimo anno dovrà completare i fatidici tre giri nelle prove del giovedì! La regola è chiara”.

Quando hai capito che poteva esserci la possibilità di puntare alla vittoria?
“Prima della partenza credevo fosse impossibile far bene. Temevo per l’affidabilità, visto che la macchina è stata ricostruita, e avevamo girato davvero poco. Per dare un’idea, non avevamo avuto modo di provare anche il cambio-pilota, perché la vettura dopo l’incidente di giovedì è tornata pronta solo poco prima del via. Ma abbiamo preso tutto con calma, e quando la corsa è iniziata vedevo che eravamo sempre nella Top4 con una buona velocità sul dritto, e con le ultime Safety Car tutto il gruppo di resta si è compattato”.

Dove hai visto i giri finali?
“Finito il mio turno sono andato un po' in curva 3. Poi per gli ultimi giri sono tornato ai box, vedevo che sul rettilineo eravamo molto veloci, il giro prima della bandiera a scacchi Allen aveva passato Hanley poi era sfilato nuovamente secondo, ma restando sempre molto vicino. Mi son detto: se nell’ultimo giro esce ancora nello stesso modo lo passa. Hanley è un esperto, ha fatto la 500 Miglia, e ho temuto che lo chiudesse, ma non è successo. Nel retropodio mi ha poi spiegato che in uscita dall’ultima curva ha pizzicato il limitatore perdendo un po' di velocità, e quando si parla di millesimi diventa cruciale”.

#55 Proton Competition ORECA LMP2 07: Fred Poordad, James Allen, Giammaria Bruni, Francesco Pizzi

#55 Proton Competition ORECA LMP2 07: Fred Poordad, James Allen, Giammaria Bruni, Francesco Pizzi

Photo by: Art Fleischmann

Ti sei tolto un peso?
“Pensare che ho partecipato a Daytona con Ferrari e Porsche, e pur preparando tutto al meglio alla fine abbiamo sempre avuto imprevisti, è sempre successo qualcosa. Alla fine ce l’ho fatta in un anno in cui tre ore prima del via la macchina era ancora smontata, su una vettura con sui ho percorso solo venti giri in prove libere e con un team che era alla sua prima esperienza in Endurance dopo trent’anni in GT”.

Adesso un po' di riposo, poi?
“Nessun riposo in realtà, oggi mi attende la bici! Proseguirò con Proton, è un gruppo che mi piace davvero tanto, persone di grande professionalità in un contesto molto familiare. La partecipazione a Daytona e qualche gara nella serie ELMS dovevano essere una sorta di prova generale per il team in vista dell’arrivo della Porsche LMDh previsto a giugno, ma intanto è arrivata la vittoria a Daytona! Adesso speriamo che Porsche ci consegni la macchina tra maggio e giugno, in modo da poter essere in pista a partire dalla gara di Monza, sarebbe il posto giusto per iniziare questo ciclo”.

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