A Laguna Seca vittoria per la Nissan ESM, colpo basso per la Mazda
Quando ormai sembrava tutto fatto per la Mazda RT24-P di Jonathan Bomarito/Harry Tincknell, quest'ultimo ha commesso un erroraccio girandosi e lasciando via libera a Pipo Derani e Johannes van Overbeek che hanno regalato alla ESM la prima vittoria con la Nissan.
Prototipi
Al via Misha Goikhberg (JDC-Miller Motorsport, Oreca) ha toccato il posteriore della Cadillac di Joao Barbosa (Action Express Racing) spedendola in testacoda. Dirk Muller (Ford GT #66) ha tentato di evitare il caos, ma ha comunque preso il posteriore della DPi-V.R, mentre Nick Tandy (Porsche 911 RSR T) è stato mandato contro il muretto dei box, fortunatamente senza che nessuno si facesse nulla.
Intanto davanti Dane Cameron ed Helio Castroneves hanno portato le loro Acura ARX-05 in scia alla Cadillac del poleman Jordan Taylor, mentre Jonathan Bomarito e Oliver Jarvis sono saliti al quarto e quinto posto con le rispettive Mazda RT24-P. Sebastian Saavedra (Oreca AFS/PR1, Mathiasen Motorsports si è portato al sesto davanti alla Nissan #2 della ESM guidata da Scott Sharp e ad Eric Curran con la seconda Cadillac AXR). Le posizioni non sono cambiate fino alla seconda ripartenza, quando Goikhberg ha affiancato Sharp e Curran è tornato ai box per lasciare il posto a Felipe Nasr.
Dopo 19 giri la Cadillac di Taylor (Wayne Taylor Racing) si è fermata, con Derani andato in testacoda nel tentativo di superare Goikhberg, pur mantenendo il motore acceso. Cameron ha allungato su Castroneves al 30° passaggio, Bomarito si è invece avvicinato a loro approfittando dei doppiaggi delle GT cominciando a mettere pressione al leader prima di fermarsi al giro 38 e lasciare il volante ad Harry Tincknell. A 5" Jarvis ha cominciato a fare altrettanto con Castroneves, poi il britannico ha ceduto il volante a Tristan Nunez, che poi si è trovato in difficoltà.
Nessun problema per l'Acura del Team Penske, con Cameron e Castroneves a controllare Juan Pablo Montoya e Ricky Taylor, poi il colombiano è finito nella ghiaia tradito dalle gomme fredde e Nasr lo ha passato.
Montoya si è trovato alle spalle della Mazda #55 di Tincknell, prima con 7" di margine su Nasr, poi c'è stata una neutralizzazione con FCY per un problema ad una GTD.
Tincknell ha mantenuto il sangue freddo tenendo il primo posto al giro 51 davanti a Nasr, mentre la Cadillac #31 ha cominciato ad essere insidiata da Montoya, Taylor, Derani e Colin Braun (Oreca - CORE autosport). La Mazda #55 ha allungato e al giro 58 Braun ha infilato Derani, che però gli ha risposto qualche tornata dopo passando anche la Acura di Taylor salendo quarto.
A circa 20" da Tincknell, Nasr si è trovato a lottare con Derani verso il giro numero 68, con la Nissan della ESM che ha avuto la meglio prima di fermarsi. Taylor ha superato il compagno Montoya, il quale ha successivamente ripassato la Acura alla curva 2.
Intanto Nasr ha cominciato a sudare girando a 3" dal leader e dando l'occasione a Derani di allungare su Tincknell. Al giro 78 il divario fra i due è sceso ad 8". Tincknell ha cercato di passare in frenata la AFS/PR1 di Gustavo Yacaman alla curva 5, ma partendo da troppo lontano e l'avversario ha chiuso la porta mandando la Mazda sul cordolo e in testacoda. In questo modo Tincknell si è ritrovato sesto con 30' di gara rimanenti.
Derani si è trovato primo con circa 12" di margine sulle Acura della Penske e Braun; Taylor si è messo alle spalle Montoya a 25', imitato poco dopo da Braun.
A 3' dalla fine Taylor si è toccato con una GTD danneggiando la sospensione anteriore sinistra e lasciando il secondo posto a Braun - in lotta con Montoya - e Tincknell in rimonta per il podio. Al traguardo "JPM" ha chiuso a 13"4 da Derani e a 3" da Braun.
GT Le Mans
Il crollo verticale della Ford #66 al via ha lasciato strada alle Corvette C7.R di Oliver Gavin e Jan Magnussen, con Alexander Sims e Jesse Krohn a seguirle con le loro BMW davanti alla Porsche di Earl Bamber e alla Ford di Ryan Briscoe. Quando la Cadillac di Taylor ha avuto guai e la corsa è finita in FCY, Magnussen si è trovato davanti a Gavin e Westbrook, dopo che questi aveva superato con la sua Ford #67 la BMW di Sims, mentre Krohn e Bamber guidavano le operazioni essendo rimasti fuori. La giornataccia Ford si è materializzata quando Westbrook è venuto a contatto con Gavin all'uscita della curva 2 rompendo lo sterzo, finendo fuori e poi dovendo rientrare ai box; riparato il danno ormai era 6° con 13 giri di ritardo.
Alla quarta neutralizzazione tutti si sono fermati: John Edwards è salito sulla BMW M8 #24 al posto di Krohn balzando al comando davanti ad Antonio Garcia (#3 Corvette), Tommy Milner (#4 Corvette), Connor De Phillippi (#25 BMW) e Laurens Vanthoor (#912 Porsche). Poco dopo Garcia ha superato Edwards.
L'ultimo giro di soste ha visto le BMW e Vanthoor proseguire senza fermarsi, con Edwards che ha fatto solo un breve rifornimento. De Phillippi ha superato Garcia, ma il pilota della Corvette non è riucito a riprenderlo.
GT Daytona
Dopo la prima ripartenza, Katherine Legge si è ritrovata quarta dietro a Madison Snow (Paul Miller Racing Lamborghini), Jeroen Bleekemolen (Riley Mercedes) e Pat Long (Wright Motorsports Porsche), ma con un passo superiore rispetto alla Acura del suo compagno di squadra in Meyer Shank Racing, Justin Marks, trovatosi in difficoltà per un contatto con la BMW M6 della Turner Motorsports mandata a muro.
La 911 di Long è poi passata davanti a Snow, la Legge si è avvicinata e ha approfittato della sosta di Long per superarlo. Al volante intanto è salita Christina Nielsen, con Snow che ha ceduto il posto a Bryan Sellers al giro 30.
Auberlen, in rimonta dopo l'incidente, ha avuto problemi al giro 41 causando una neutralizzazione e nei vari pit-stop Alvaro Parente ha preso la Acura dalle mani della Legge ritrovandosi davanti a Dominik Baumann (#14 Lexus RC F), Bleekemolen, Jack Hawksworth (Lexus), Gunnar Jeannette (Ferrari) e Andy Lally (Magnus, Audi R8). Sellers, ha però dovuto cedere strada a Lally vedendosi poi arrivare dietro Jeannette, scivolando quinto cedendo strada pure ad Hawksworth, con Baumann salito terzo.
Sellers si è fermato a 37' dalla fine per montare gomme nuove cominciando a volare, raggiungendo e passando Parente e avvicinandosi alla Porsche di Jorg Bergmeister (Park Place Motorsports) e a Bleekemolen (Riley, Mercedes).
A 15' dalla fine il quartetto era in gruppo e Parente ha passato Sellers ad 8', poi a 5' anche Bleekemolen, con Bergmeister a sudare freddo. La Acura di Parente si è infilata alla curva 2 e la Porsche ha dovuto lasciare strada. Sellers ha chiuso quarto, mentre Parente porta la Lamborghini al comando della classifica.
| Cla | Class | Num | Driver | Chassis | Laps | Time | Gap | Interval | Retirement | Pits | Points | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | P | 22 | Nissan DPi | 103 | - | 5 | ||||||
| 2 | P | 54 | ORECA LMP2 | 103 | 10.900 | 10.900 | 10.900 | 4 | ||||
| 3 | P | 6 | Acura DPi | 103 | 13.396 | 13.396 | 2.496 | 3 | ||||
| 4 | P | 55 | Mazda DPi | 103 | 16.872 | 16.872 | 3.476 | 3 | ||||
| 5 | P | 31 | Cadillac DPi | 103 | 30.034 | 30.034 | 13.162 | 5 | ||||
| 6 | P | 99 | ORECA LMP2 | 103 | 40.775 | 40.775 | 10.741 | 4 | ||||
| 7 | P | 85 | ORECA LMP2 | 103 | 51.236 | 51.236 | 10.461 | 4 | ||||
| 8 | P | 52 | ORECA LMP2 | 102 | 1 lap | 1 Lap | 1 Lap | 5 | ||||
| 9 | P | 77 | Mazda DPi | 101 | 2 laps | 2 Laps | 1 Lap | 3 | ||||
| 10 | GTLM | 25 | BMW M8 GTE | 100 | 3 laps | 3 Laps | 1 Lap | 3 | ||||
| 11 | GTLM | 912 | Porsche 911 RSR | 100 | 3 laps | 3 Laps | 0.000 | 3 | ||||
| 12 | GTLM | 3 | Corvette C7.R | 100 | 3 laps | 3 Laps | 0.000 | 5 | ||||
| 13 | GTLM | 24 | BMW M8 GTE | 100 | 3 laps | 3 Laps | 0.000 | 4 | ||||
| 14 | GTLM | 4 | Corvette C7.R | 100 | 3 laps | 3 Laps | 0.000 | 4 | ||||
| 15 | P | 7 | Acura DPi | 99 | 4 laps | 4 Laps | 1 Lap | 3 | ||||
| 16 | GTD | 86 | Acura NSX GT3 | 97 | 6 laps | 6 Laps | 2 Laps | 3 | ||||
| 17 | GTD | 73 | Porsche 911 GT3 R | 97 | 6 laps | 6 Laps | 0.000 | 3 | ||||
| 18 | GTD | 33 | Mercedes-AMG GT3 | 97 | 6 laps | 6 Laps | 0.000 | 4 | ||||
| 19 | GTD | 48 | Lamborghini Huracan GT3 | 97 | 6 laps | 6 Laps | 0.000 | 5 | ||||
| 20 | GTD | 44 | Audi R8 LMS GT3 | 96 | 7 laps | 7 Laps | 1 Lap | 5 | ||||
| 21 | GTD | 51 | Francesco Piovanetti Ozz Negri |
Ferrari 488 GT3 | 96 | 7 laps | 7 Laps | 0.000 | 4 | |||
| 22 | GTD | 15 | Lexus RC F GT3 | 96 | 7 laps | 7 Laps | 0.000 | 4 | ||||
| 23 | GTD | 63 | Ferrari 488 GT3 | 96 | 7 laps | 7 Laps | 0.000 | 4 | ||||
| 24 | GTD | 64 | Ferrari 488 GT3 | 96 | 7 laps | 7 Laps | 0.000 | 3 | ||||
| 25 | GTD | 14 | Lexus RC F GT3 | 96 | 7 laps | 7 Laps | 0.000 | 3 | ||||
| 26 | GTD | 58 | Porsche 911 GT3 R | 96 | 7 laps | 7 Laps | 0.000 | 3 | ||||
| dnf | P | 2 | Nissan DPi | 90 | 13 laps | 13 Laps | 6 Laps | Retirement | 4 | |||
| dnf | GTLM | 67 | Ford GT | 71 | 32 laps | 32 Laps | 19 Laps | Retirement | 4 | |||
| dnf | GTD | 96 | BMW M6 GT3 | 41 | 62 laps | 62 Laps | 30 Laps | Retirement | 2 | |||
| dnf | P | 10 | Cadillac DPi | 18 | 85 laps | 85 Laps | 23 Laps | Retirement | 1 | |||
| dnf | GTD | 93 | Acura NSX GT3 | 6 | 97 laps | 97 Laps | 12 Laps | Retirement | ||||
| dnf | GTLM | 66 | Ford GT | 2 | 101 laps | 101 Laps | 4 Laps | Retirement | 2 | |||
| dnf | GTLM | 911 | Porsche 911 RSR | Retirement | 1 | |||||||
| dns | P | 5 | Cadillac DPi | 1 |
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