Ecco la Dacia Duster per la Pikes Peak

Ecco la Dacia Duster per la Pikes Peak

Il prototipo si chiama "No Limit" ed è capace di sprigionare una potenza di 850 cavalli

La Dacia guarda sempre con maggiore interesse al mondo delle corse. Dopo aver convinto Alain Prost ad difendere i propri colori nel Trofeo Andros. La nuova sfida si chiama Pikes Peak International Hill Climb, una salita di circa 20 chilometri sulle montagne del Colorado su un fondo misto di asfalto e sterrato, dove le vetture raggiungono delle velocità medie pazzesche. Per questa nuova avventura, la Marca del Gruppo Renault, ha realizzato una versione davvero estrema del Duster, la "No Limit", un prototipo dotato di ben 850 cavalli, che sarà portato in gara da Jean-Philippe Dayraut. Veicolo fuori dal comune, dalle performance estreme, Dacia Duster “No Limit” è stato preparato “su misura” dalle equipe di Tork Engineering e di Sodemo, affiancate da Renault Sport Technologies che, oltre a fornire alcuni componenti, ha messo a disposizione, durante tutto il progetto, la sua esclusiva competenza in tema di competizione automobilistica. Dacia Duster “No Limit” è progettato conformemente al regolamento tecnico della categoria “Unlimited”, che non prevede nessun limite di potenza o cilindrata, dando libertà totale in termini di peso, pneumatici, trasmissione e aerodinamica. Il motore specificamente preparato da Sodemo, sulla base del blocco motore Nissan VR 38 DETT (V6 3.8 l) della Nissan GT-R, è stato progettato per esaltare le performance del veicolo, nonostante l’altitudine a cui si svolge la prova (altitudine di partenza: 2.860 m; di arrivo: 4.300 m). E' associato inoltre ad una trasmissione sequenziale Sadev a 6 rapporti, specialmente sviluppata per poter sfruttare al meglio la potenza del motore, permettendo, parallelamente, passaggi di rapporto precisi e rapidi. Le soluzioni aerodinamiche, infine, raramente accettate dai regolamenti delle corse, sono state oggetto di uno sviluppo specifico, validato in galleria del vento; tra esse, si distinguono soprattutto gli spoiler posteriori. "Per un pilota, domare una “belva” del genere su una strada di montagna, su terra e asfalto, in dérapage a 200 km/h, è un sogno che può realizzarsi soltanto a Pikes Peak. Non conosco altre corse a cui potrebbe partecipare un veicolo del genere" ha commentato Jean-Philippe Dayraut.
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