Porsche segue Ratel: "Il GT3 non è per i Costruttori, ma alcuni prezzi sono fuori controllo"
Il Vice Presidente del Motorsport, Laudenbach, difende l'operato della Casa di Weissach con le 911 e dà ragione al Capo di SRO riguardo ai rischi che la categoria sta correndo, auspicando un ritorno alle origini da parte di tutti, anche dei nuovi che arriveranno.
#2 Boutsen VDS, Porsche 911 GT3 R (992) EVO: Dorian Boccolacci, Morris Schuring
Foto di: Davide Cavazza
L'allarme lanciato da Stéphane Ratel riguardo i pericoli che cominciano a minacciare il mondo delle corse GT3 ha fatto scalpore e sta cominciando a trovare riscontri positivi anche da parte delle Case interessate.
Il Capo di SRO Motorsports Group ha fatto presente che l'aumento dei costi e le tipologie di vetture utilizzate si sta allontanando da quelle che erano le iniziali norme per questo genere di competizioni, il che ha fatto un po' storcere il naso ad alcuni, specialmente ai Costruttori che stanno lavorando per entrare con nuove auto nei prossimi anni.
Nel fine settimana dell'IMSA a Road America, il Vice Presidente di Porsche Motorsport, Thomas Laudenbach, è tornato sull'argomento, mostrandosi d'accordo su quanto detto da Ratel.
Thomas Laudenbach, Head of Porsche Motorsport
Foto di: Andreas Beil
"Ho parlato a lungo con lui al telefono e condivido pienamente il suo punto di vista: penso che dobbiamo stare attenti, probabilmente ci siamo lasciati andare un po' troppo, perché dovrebbe rimanere comunque una competizione GT, accessibile a tutti", ha detto il manager tedesco.
"Per quanto ci riguarda, penso che abbiamo una filosofia molto, molto chiara riguardo al GT3; se guardiamo i nostri prezzi, credo siano ancora buoni".
"Non voglio vedere prototipi, semmai vorrei il contrario. Abbiamo vetture omologate per la circolazione su strada e da queste derivano le auto da gara. Questa è la natura della GT3. Ma vedo che c'è una tendenza che non mi rende molto felice. Per cui condivido il punto di vista di Stéphane in gran parte, e quelle che sono le sue preoccupazioni".
#77 AO Racing Porsche 911: Nick Tandy, Harry King, Klaus Bachler
Foto di: Michael L. Levitt / Lumen via Getty Images
Quello che Ratel ha messo in evidenza è che le macchine che arriveranno dal 2028 in avanti - Genesis, Mercedes e Toyota in primis - sembra siano costruite prima come auto da gara e poi come vetture stradali, con un numero limitato di esemplari, mentre il GT3 prevede esattamente il contrario.
Da questo punto di vista, Porsche si può dire che sia inattaccabile, avendo nella 911 il suo modello di punta ormai da sempre, anche se lo stesso Laudenbach ammette che poi bisogna adeguarsi agli altri se si vuole continuare a vincere, col rischio di deragliare assieme a tutto il carrozzone.
"So che Stéphane ha avanzato alcune proposte valide. Non è facile perché ormai abbiamo preso una piega di un certo tipo e bisogna definire misure e criteri, è complicato se hai già fatto entrare altri".
"Ma penso che dobbiamo agire e non vogliamo che i prototipi GT partecipino alle gare perché, anche così, abbiamo già una grande varietà di Costruttori. Sono nel settore da abbastanza tempo per sapere che tutto può crollare in un attimo, quindi dobbiamo stare attenti".
"Aumentare il numero di auto per clienti come requisito potrebbe essere una soluzione, ma non lo so con certezze. Ho sentito parlare di un minimo di 30. Ma ci sono Case che agiscono secondo il principio: ‘Sì, è sport per i team clienti e vendiamo alcune vetture a loro, ma si tratta soprattutto di auto supportate dalla Casa’. Questa, secondo me, non è la natura di questo sport".
"Ad esempio, Porsche nell’IMSA non ha auto ufficiali: ci sono AO Racing e Manthey in GTD PRO. Manthey è un cliente, vuole promuovere la propria attività negli Stati Uniti, cosa che trovo fantastica. È così che facciamo noi".
"Non vogliamo che il GT diventi uno sport per i marchi ed è una questione delicata per tutto il mondo GT3. Le gare sono fantastiche e non abbiamo bisogno di Costruttori presenti direttamente, quelli competono coi prototipi in GTP"
"Ci sono vetture che per un kit Evo hanno fissato prezzi attorno ai 190.000 euro. È una situazione davvero fuori controllo".
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