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GTWC | Trionfi in volata per Mercedes e BMW a Valencia

Nel penultimo round di Sprint Cup, Marciello/Boguslavskiy si impongono in Gara 1 nonostante la rimonta della Ferrari-EFR, mentre in Gara 2 sono Weerts/Vanthoor a festeggiare sull'Audi-Tresor. R8 prime anche in Gold e Silver, Malykhin Campione con la Porsche-Pure in Bronze.

#88 Akkodis ASP Team, Mercedes AMG GT3: Raffaele Marciello, Timur Boguslavskiy

GARA 1

Raffaele Marciello e Timur Boguslavskiy hanno fatto un altro passo avanti verso il titolo di Sprint Cup con un'emozionante vittoria in Gara 1 del GT World Challenge Europe a Valencia.

L'equipaggio dell'Akkodis ASP è sopravvissuto a un'intensa pressione finale da parte della Ferrari #69 dell'Emil Frey Racing, che ha chiuso a meno di quattro decimi dalla Mercedes-AMG #88, ma non è riuscita a trovare spazio per compiere il sorpasso in un giro finale mozzafiato.

Fin dall'inizio, la Ferrari sembrava la vettura favorita per impedire ad Akkodis ASP di ottenere la sua quarta vittoria in altrettanti round della Sprint Cup. Marciello ha preso il via come secondo, ma è stato subito passato da Thierry Vermeulen sulla 296 GT3 #69 e dalla sorella #14 di Konsta Lappalainen.

Lo svizzero si è difeso, scrollandosi di dosso il finlandese e ripassando Vermeulen poche curve dopo. Lo ha fatto poco prima dell'intervento della Safety Car, a seguito di un incidente che ha lasciato la BMW #30 del Team WRT e l'Audi #10 della Boutsen VDS bloccate alla curva 1.

Alla ripartenza, Dennis Marschall ha potuto comandare lo stint iniziale con l'Audi #40 di Tresor Attempto Racing. Il pilota tedesco era in ottima forma, anche se, in quanto partecipante alla Bronze Cup, la sua vettura avrebbe dovuto scontare un tempo minimo di sosta ai box, escludendola di fatto dalla lotta per la vittoria assoluta.

Così, una volta che Marciello ha completato il suo stint e ha passato il volante a Boguslasvkiy, la #88 ha mantenuto un vantaggio di 7". Albert Costa ha preso la Ferrari #69 in seconda posizione, seguito da Nicolas Baert (Audi #12 Comtoyou Racing) e Mattia Drudi (Audi #40 Tresor Orange1).

Costa ha ridurre il vantaggio a Boguslavskiy. Poco dopo, Drudi ha superato Baert per la terza posizione, anche se il tempo perso è costato all'equipaggio della Tresor Orange1 una possibilità di vittoria.

La gara si è quindi trasformata in una lotta diretta tra la Mercedes-AMG e la Ferrari. Quest'ultima è risultata particolarmente veloce nel settore 1 e Boguslavskiy non ha commesso errori, anche se la Ferrari ha continuato a recuperare; solo una volta Costa è andato largo e ha perso terreno rispetto al russo.

Con il passare del tempo, anche il distacco è diminuito. Al giro finale, Costa si è messo alle calcagna di Boguslavskiy e ha spinto a fondo sul terreno di casa, ma non è riuscito a sopravanzare il portacolori di Akkodis ASP, che ha tenuto duro vincendo per soli 0"380.

L'Audi-Tresor Orange1 #40 è arrivata terza con Drudi e Ricardo Feller, il quarto è andato all'Audi #11 di Christopher Haase e Lucas Légeret, in rimonta grazie ad un altro pit stop magistrale da parte della Comtoyou Racing. La BMW #32 del Team WRT di Dries Vanthoor e Charles Weerts ha concluso con un bel quinto posto partendo dalla quindicesima posizione in griglia.

A seguire hanno tagliato il traguardo l'Audi #12 di Comtoyou Racing, la Ferrari #14 dell'Emil Frey Racing e la BMW #46 del Team WRT, che ha mostrato la sua velocità facendo segnare il giro più veloce della gara nelle mani di Maxime Martin, dopo la prima parte di gara con Valentino Rossi al volante. La McLaren #159 Garage 59 si è piazzata nona, mentre l'ultima posizione della top 10 è andata all'Audi #99 di Tresor Attempto Racing, che ha conquistato la Silver Cup grazie a Lorenzo Patrese e Alex Aka.

La #99 ha preso il comando dalla rivale di sempre HRT (Mercedes-AMG #77) durante la finestra delle soste ai box. Patrese è stato inseguito da Alain Valente durante il secondo stint, ma l'italiano ha resistito per conquistare un'importante vittoria.

Ci sono stati sviluppi significativi anche nella Gold Cup, in particolare con il ritiro della BMW #30, leader del campionato, al primo giro. La vittoria è andata all'Audi #21 Comtoyou Racing di Gilles Magnus e Finlay Hutchison, che ha trionfato scattando dalla pole con un comodo distacco sull'Audi #26 del Saintéloc Junior Team. L'Audi #9 di Boutsen VDS si è classificata terza col duo Alberto Di Folco/Aurélien Panis.

Avendo controllato così bene lo stint iniziale, Marschall ha consegnato l'Audi #66 ad Andrey Mukovoz con un comodo vantaggio portando a casa la vittoria in Bronze Cup, seguito da vicino da Alex Malykhin (Porsche #911-Pure Rxcing) e Miguel Ramos (McLaren #188-Garage 59).

#32 Team WRT, BMW M4 GT3: Charles Weerts, Dries Vanthoor

#32 Team WRT, BMW M4 GT3: Charles Weerts, Dries Vanthoor

Photo by: SRO

GARA 2

Dries Vanthoor e Charles Weerts hanno ottenuto la prima vittoria del 2023 con la BMW in Gara 2 a Valencia, un risultato che mantiene vive le speranze di conquistare il quarto titolo consecutivo nella Sprint Cup in vista del gran finale del mese prossimo.

Mentre la maggior parte delle gare viene decisa da chi parte nelle prime file della griglia, questa è stata vinta dalla coppia del Team WRT scattando dalla quindicesima posizione. Solo una volta, nelle 116 della Sprint Cup disputate dal 2013, una vettura ha trionfato partendo da più indietro.

Il primo colpo di scena si è consumato all'inizio, quando la BMW #46 del Team WRT di Maxime Martin è andata sull'erba, con l'asso belga che cercava di passare dalla terza alla prima posizione. Simon Gachet, autore della pole position, ha tenuto la testa alla prima curva, seguito dalla Ferrari #69 dell'Emil Frey Racing di Albert Costa, mentre Vanthoor ha recuperato fino al settimo posto.

La safety car è intervenuta quasi subito a causa di alcune vetture bloccate sul circuito. Tra queste c'era anche la BMW #46, la cui escursione sull'erba aveva causato un problema di ostruzione del radiatore. La gara è ripresa con l'Audi #26 in testa al gruppo, seguita da vicino dalla Ferrari #69. La terza posizione è stata presto occupata dall'Audi #40 di Tresor Orange1, con Mattia Drudi che è riuscito a superare Maximilian Paul (Lamborghini #163 VSR) e l'Audi #99 di Lorenzo Patrese.

Il trio di testa è rimasto tale fino alla finestra dei pit-stop ai box, preceduta da una seconda safety car per rimuovere altre due vetture in panne. Vanthoor si è fermato il prima possibile e ha ricevuto un cambio gomme velocissimo dal Team WRT. Questo è risultato il pit stop più veloce del fine settimana e un fattore cruciale per quello che sarebbe successo in seguito.

Mentre il resto dei primi si fermava, la BMW #32 risaliva gradualmente nell'ordine. In particolare, ha preceduto l'Audi #40 all'uscita dai box; quando ha superato la Ferrari #69, sembrava che la gara si stesse indirizzando verso il Team WRT. L'Audi #26 è stata l'ultima a rientrare ai box, anche se Paul Evrard era a un passo da Weerts prima di perdere terreno. Weerts ha dovuto reggere alla pressione dell'Audi #40 guidata da Ricardo Feller, che si è rapidamente avvicinato alla BMW. Ma il pilota svizzero non è riuscito a trovare un modo per attaccare il rivale.

Nel corso della gara è intervenuta un'altra safety car dopo il testacoda della Honda di Nova Race #33, ma Weerts è stato ancora una volta all'altezza della sfida con Feller. Il belga ha tagliato il traguardo con meno di un secondo di vantaggio sul rivale, ponendo fine a un periodo di 12 mesi senza vittorie per l'accoppiata più vincente della Sprint Cup.

La terza posizione è andata alla Ferrari #69, che è rimasta in contatto con i leader ma non è riuscita a lottare per la vittoria. In quarta ecco l'Audi #11 della Comtoyou Racing che ha prolungato la sua serie a punti in ogni gara della Sprint Cup grazie a un'altra bella prova di Christopher Haase e Lucas Légeret.

Il quinto posto è andato all'Audi #99 della Tresor Attempto Racing, che ha completato il grande weekend con Patrese e Alex Aka. Seguono la Ferrari #14 dell'Emil Frey Racing e l'Audi #26 del Saintéloc Junior Team. Quest'ultima non è riuscita a mantenere il vantaggio iniziale, ma ha potuto comunque festeggiare il primo trionfo in Gold Cup del 2023 per Gachet ed Evrard.

Andrea Caldarelli (#60 VSR Lamborghini) ha tagliato il traguardo in ottava posizione, ma è stato penalizzato per aver superato i limiti della pista troppe volte. La 8a piazza della classifica finale è andata quindi al vincitore di sabato, la Mercedes-AMG #88 Akkodis ASP di Marciello/Boguslasvkiy. Questo risultato ha permesso di recuperare alcuni punti per i leader del campionato, che hanno faticato a rimontare dopo essere partiti al 18° posto sulla griglia.

La Bronze Cup ha concluso la sua stagione Sprint a Valencia, con Alex Malykhin che si è laureato Campione di classe grazie alla vittoria a bordo della Porsche #911. Il suo compagno di squadra Ayhancan Güven ha effettuato un sorpasso per la testa della corsa durante il secondo stint e ha resistito per assicurare a Malykhin il titolo in perfetto stile. La Mercedes-AMG #81 della Theeba Motorsport si è classificata seconda, regalando a Reema Juffali e Fabian Schiller il primo podio del 2023.

Mentre la Bronze Cup è stata chiusa, tutti gli altri titoli della Sprint Cup rimangono aperti in vista del finale del mese prossimo. Il weekend di Valencia ha infatti creato un'affascinante lotta per la corona assoluta che si deciderà a Zandvoort (13-15 ottobre). Marciello/Boguslavskiy guidano la classifica con 6,5 punti di vantaggio su Drudi/Feller, con Vanthoor/Weerts a sette punti di distanza. Anche gli equipaggi di Comtoyou Racing #11 e dell'Emil Frey Racing #69 mantengono una possibilità di vittoria per quella che dovrebbe essere un'emozionante sfida sulla costa olandese.

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