GTWC | Podio di strategia per Altoè-Vermeulen con la Ferrari
A Misano il duo di Emil Frey Racing è stato autore di una rimonta pazzesca in Gara 1 dall'11° al 3° posto e con il 4° di Gara 2 arrivano punti preziosi in ottica campionato che possono rendere l'equipaggio della 296 #69 tra quelli da tenere d'occhio nelle prossime uscite.
Le Ferrari della Emil Frey Racing hanno confermato di essere decisamente competitive anche nelle gare di Sprint Cup che il GT World Challenge Europe ha disputato a Misano.
A tornare a casa con un podio e punti preziosi in ottica campionato questa volta sono Giacomo Altoè e Thierry Vermeulen, che sul tracciato dedicato al mitico Marco Simoncelli hanno recuperato benissimo dopo un avvio in salita.
La coppia della 296 GT3 #69 ha sofferto tanto nel trovare una quadra tra Prove Libere e Pre-Qualifiche del venerdì, tant'è che qualche ora prima delle Qualifiche se si transitava davanti ai box del team svizzero si potevano vedere piloti e ingegneri discutere su diversi aspetti da sistemare.
In Q1 sono infatti andate meglio le cose per i loro compagni della #14, dato che Ben Green si è piazzato al secondo posto, mentre Vermeulen non è andato oltre l'11°. Ma in Q2 Altoè si è rifatto centrando la terza posizione, il che faceva ben sperare per Gara 2, nonostante il veneto avesse ammesso che in realtà la vettura si comportava meglio con le temperature più elevate del giorno, più che al fresco della notte.
#69 Emil Frey Racing, Ferrari 296 GT3: Thierry Vermeulen, Giacomo Altoè
Foto di: SRO
Così in effetti è stato perché il duo Altoè/Vermeulen non ha sbagliato nulla nel round del sabato pomeriggio, prima guadagnando tre posizioni con l'olandese e poi ritrovandosi al terzo posto grazie ad un pit-stop velocissimo effettuato appena era stata aperta la finestra per le soste, approfittando anche di un problemino avuto dai loro colleghi Green/Lappalainen, che a causa di una ruota lenta a sistemarsi li ha fatti scendere quarti.
"Sono contentissimo, non mi sarei mai aspettato di arrivare a podio partendo dall'undicesimo posto su un tracciato dove facciamo fatica col motore perché non abbiamo una gran velocità di punta e i sorpassi diventano il nostro punto debole", ha detto Altoè sceso dal podio parlando coi giornalisti presenti, tra cui Motorsport.com, riferendosi al fatto che le 296 nel Balance of Performance si sono viste levare potenza al turbo nei regimi dove si poteva fare il cambio di passo in velocità.
"Con l'ottima gestione di squadra, strategia e pit-stop, siamo riusciti a prendere tanti punti. I nostri compagni hanno avuto un problema ad una gomma, dovendo toglierla e rimetterla, mentre noi ci siamo fermati prima di tutti".
"Questo mi ha dato modo di rientrare e spingere con pista libera, che è la condizione migliore per la 296 e ci ha fatto guadagnare tantissimi secondi. Le BMW erano nettamente più forti in questo evento, ma noi abbiamo fatto bene il nostro lavoro".
#69 Emil Frey Racing, Ferrari 296 GT3: Thierry Vermeulen, Giacomo Altoè
Foto di: SRO
In Gara 2 la posizione di partenza dalla seconda fila è stata mantenuta dallo stesso ragazzo di Adria, che fra l'altro si è pure dovuto difendere poco prima della sosta dall'arrivo della BMW di Valentino Rossi alle sue spalle, chiudendo ogni varco alla M4 #46 che però è riuscita a passare davanti dopo la sosta ai box, relegando Vermeulen al quarto posto.
I punti presi sono comunque stati preziosi ed ora il duo della Ferrari #69 si trova in quarta posizione di campionato a -20 dai leader Weerts/Vanthoor (BMW-WRT) e a mezza lunghezza dai compagni Green/Lappalainen, settimi al traguardo della prova notturna.
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