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GTWC | Temerario GT3, la Lamborghini del rilancio: "Sarà il nostro futuro"

Il CTO Rouven Mohr ci ha raccontato come è stato svolto il lavoro sulla nuovissima vettura nata e cresciuta a Sant'Agata Bolognese, arricchita delle esperienza fatte con la Huracán e pronta a voltare pagina adeguandosi al mondo delle corse odierne grazie a novità tecniche e tanto altro.

Lamborghini Temerario GT3

Lamborghini Temerario GT3

Foto di: Lamborghini S.p.A.

Temerario GT3, il futuro di Lamborghini Squadra Corse. Questo, in buona sostanza, è il riassunto che si può fare parlando della nuovissima ammiraglia per le competizioni Gran Turismo di Sant'Agata Bolognese.

Siamo solo alla presentazione, vero. Ma è già un primo e deciso passo verso un capitolo che ha anche un messaggio intrinseco di rilancio per il marchio del Toro, dopo la difficilissima avventura intrapresa con la SC63 LMDh e il ritrovarsi a scegliere un'altra macchina con cui correre, visto l'ormai raggiunta anzianità della seppur ottima Huracán.

Il primo passo è stato compiuto al Festival of Speed di Goodwood, dove i vertici del Costruttore emiliano hanno tolto i veli alla Temerario GT3, di tricolore vestita per sottolineare quanta italianità ci sia in questo prodotto, ma la strada da percorrere è lunghissima e il responsabile tecnico, Rouven Mohr, lo ha sottolineato nella ricchissima e lunga intervista concessa a Motorsport.com ed altri media per descrivere tutto quello che è stato fatto (e ancora c'è da fare) con la nuova arrivata di Squadra Corse.

Rouven Mohr, Lamborghini Chief Technical Officier

Rouven Mohr, Lamborghini Chief Technical Officier

Foto di: Lamborghini Squadra Corse

"L'idea di base era quella di avere un prodotto più forte e competitivo di quello attuale. Abbiamo valutato i punti deboli della Huracán e improntato lo sviluppo della nuova vettura in modo che non si ripresentassero, migliorando alcuni aspetti e, naturalmente, tenendo conto di ciò che consente il regolamento GT3", ha spiegato l'ingegnere e manager tedesco, che lavorerà affiancato dal nuovo Capo del Motorsport, Maurizio Leschiutta.

"E' stato semplice partire dalla base della Temerario stradale e devo dire che ci sono diverse similitudini con la Huracán, cominciando dal fatto che la linea è quella di una vettura sportiva: ci ha semplificato il lavoro sotto diversi punti di vista e non ha richiesto un cambiamento di concetto. Chiaramente sono stati aggiunti tutti gli accorgimenti da pista, come la cellula di sicurezza e le parti più rigide per assorbire gli urti in caso di incidente. Ma è a tutti gli effetti la sorella da corsa del modello stradale".

Maurizio Leschiutta, Head of Motorsport Lamborghini, Rouven Mohr, Lamborghini Chief Technical Officer

Maurizio Leschiutta, Head of Motorsport Lamborghini, Rouven Mohr, Lamborghini Chief Technical Officer

Foto di: Lamborghini S.p.A.

Per quanto riguarda i costi, come vi siete regolati?
"L'aspetto principale che volevamo era creare qualcosa che si possa vendere. Nel mondo del GT3 ci sono marchi, di cui non sto a fare nomi, che stanziano prezzi molto alti e arrivano giusto al minimo sindacale di 20 macchine. Per noi, invece, è fondamentale che diventi il nostro futuro sul mercato. Per questo abbiamo voluto una vettura accessibile non solo come prezzo di partenza, ma anche sulle spese di gestione e mantenimento, in modo che sia attrattiva per i clienti. Il costo è leggermente più alto della Huracán, ma in linea con quello che si trova sul mercato".

Fra le caratteristiche principali c'è la velocità di intervento da parte dei meccanici. Come l'avete concepita?
"Ci siamo concentrati molto sul rendere l'auto di facile gestione per i meccanici, in modo da velocizzare interventi e riparazioni. Parlo soprattutto del sottoscocca e del fondo, ci siamo resi conto che dovevamo venire incontro al lavoro di chi è nei box. Come struttura, possiamo dire che è simile alla Huracán, ma anche diversa. La carrozzeria è quindi stata pensata nell'assemblaggio come il modello stradale e infatti abbiamo studiato ogni singola parte, come configurazione di splitter, paraurti, passaruota e via dicendo; le sezioni anteriori e posteriori sono indipendenti e possono essere rimosse facilmente".

Lamborghini Temerario GT3

Lamborghini Temerario GT3

Foto di: Lamborghini S.p.A.

E' un'idea vista anche su altre vetture, vi hanno ispirato?
"Abbiamo seguito un concetto apprezzato su altre GT3 negli ultimi 3-4 anni. La professionalità e lo sviluppo che hanno avuto le competizioni sono estremamente elevate, e non sono paragonabili a 10 anni fa, quando la Huracán fu introdotta nel mondo del GT3. Con la Temerario ci siamo allineati allo stato dell'arte degli altri marchi. Ecco perché era importante anche semplificare le operazioni su di essa".

Il motore è invece una novità per voi...
"Siamo partiti dalle esperienze acquisite con la Huracán, ma volevamo che il motore fosse esattamente lo stesso della Temerario stradale. Ovviamente è stato rimosso il sistema ibrido e ridotte le dimensioni di due turbo in base alle necessità regolamentari, che come sappiamo impongono di lavorare in una finestra di potenza imposta e quindi non ci serviva qualcosa di eccessivamente grande e potente. Ma tutto il resto è esattamente uguale al prodotto di serie. Il sistema di raffreddamento è stato rivisto per le necessità della GT3, dato che il modello stradale dotato di parte elettrificata ha condotti più sofisticati. La GT3 è più semplice".

Cosa avete preso dalla Huracán?
"Si sta dimostrando ancora molto competitiva in tutte le condizioni, sia nei tratti veloci che in curva, quando è nella finestra di operazione giusta; differentemente, presenta alcune difficoltà rispetto alle vetture nuove. Ad esempio, il motore aspirato ha richiesto la grande presa d'aria sul tettuccio e cofano motore, introdotta con il concetto EVO2. Questa ci ha dato problemi nei sorpassi perché, uscendo dalla scia, si fatica molto a gestire la coppia. Con il turbo ora avremo più possibilità di controllare meglio la spinta e avere cambi di marcia più precisi".

Lamborghini Temerario GT3

Lamborghini Temerario GT3

Foto di: Lamborghini S.p.A.

Sulla trasmissione come avete lavorato?
"Non avendo la parte ibrida, ci siamo potuti concentrare su qualcosa di semplice e leggero. La trasmissione è sequenziale a 6 marce e trasversale, il che fornisce un grande vantaggio in termini di flussi d'aria nella parte del diffusore, facendo lavorare meglio la vettura".

L'aerodinamica quale tipo di studio ha richiesto?
"Diverse persone ci avevano fatto notare che l'aspetto della Temerario stradale non era super-aggressivo in termini aerodinamici. La versione GT3 è ancora in via di sviluppo e qualcosa potrà cambiare prima dell'omologazione, ma l'aspetto su cui vorrei soffermarmi è l'efficienza: le GT3 odierne ottengono la maggior parte delle prestazioni da quello che accade sotto la carrozzeria, come è stato dimostrato dalla Ferrari con la 296 GT3 EVO. Per questo abbiamo speso molto tempo nella galleria del vento Sauber, in modo da poter avere una finestra di funzionamento aerodinamico all'avanguardia. Con la Huracán abbiamo spesso sofferto con l'anteriore e, come dicevo, anche sul motore per via del condotto di raffreddamento. Il lavoro sul sottoscocca e fondo è stato molto impegnativo, pensando ad efficienza e stabilità del mezzo".

Le sospensioni sono nuove?
"Anche sotto questo aspetto abbiamo cercato di avvicinarci agli altri modelli presenti sul mercato. La Huracán aveva sospensioni con 4 opzioni di assetto, la Temerario avrà 6 vie e questo è importante non solo per il team, che quindi ha più possibilità di trovare il giusto bilanciamento, ma anche per le sensazioni che avranno i piloti alla guida".

Lamborghini Temerario GT3

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Foto di: Lamborghini S.p.A.

Avete pensato ai piloti gentlemen?
"Sì, con la Huracán a volte hanno faticato, ritrovandosi a lottare e gestire le frenate e il comportamento dell'anteriore. Inoltre abbiamo voluto dare loro maggior comfort nell'abitacolo, prima di tutto migliorando la visibilità generale, e poi semplificando i comandi. Sulla Huracán ne erano stati introdotti parecchi con la EVO2 e questo dava vantaggi sotto certi aspetti, ma complicava un po' le cose per chi non era professionista. E per questo è stato inserito anche il sistema di aria condizionata, poiché non tutti i piloti possono godere di una forma fisica eccezionale come i professionisti".

Com'è la cinematica?
"Anche sotto questo aspetto sono stati compiuti sforzi notevoli, c'è però da sottolineare la questione legata al sensore di coppia. Stiamo vedendo che, dopo il FIA WEC, questa soluzione sta prendendo piede anche in altre competizioni e questo per noi era un problema sulla Huracán, perché quando è stata progettata non esistevano sistemi del genere. Abbiamo faticato nel gestire al meglio l'introduzione dei sensori di coppia, per cui la Temerario GT3 è stata pensata anche in funzione di esso".

Quale lavoro avete svolto per trovare il miglior equilibrio con i diversi fornitori di gomme?
"Avendo appena cominciato i test, è un aspetto che dobbiamo ancora affrontare, ma è nel piano perché sappiamo esserci gomme specifiche per ogni serie. Questo chiaramente influisce nel comportamento della vettura e nell'assetto delle sospensioni, tenendo anche conto delle condizioni meteo differenti. Sulle GT3 moderne si lavora moltissimo anche al simulatore per affinare questi dettagli, ma al momento dobbiamo ancora cominciare, naturalmente la priorità è arrivare all'omologazione con tutti i parametri chiari".

Lamborghini Temerario GT3

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Foto di: Lamborghini S.p.A.

Questa è la prima Lamborghini fatta interamente in casa: quali sono state le sfide nel fare tutto da soli?
"E' vero, anche se naturalmente abbiamo fornitori esterni per diverse parti. Ma non è un segreto che la prima generazione della Huracán fosse basata sull'Audi R8 LMS, dalla quale si è differenziata significativamente nella versione EVO2. Con la Temerario abbiamo potuto lavorare prendendo spunto dalla Huracán, partendo dalla cinematica e altre soluzioni che abbiamo visto funzionare bene, e chi ci ha lavorato sopra è la stessa gente che ha creato la stradale. Squadra Corse non è un gruppo esterno all'azienda e questo va sottolineato, si lavora insieme e poi ci si specializza in base ai propri compiti e obiettivi".

Avete pensato ad un ritorno nel FIA WEC in LMGT3?
"La mia priorità più importante è vincere le gare, ma chiaramente sono un uomo di mercato e quindi vorrei anche vendere le vetture, dato che questa è la nostra unica attività attualmente. Riguardo alla LMGT3, sicuramente è una cosa che piacerebbe all'azienda, ma al momento è impossibile perché non abbiamo un programma in HYPERCAR con la nostra LMDh e la deroga è stata data a Mercedes. Vedremo in futuro".

La Huracán è ancora competitiva, è quindi possibile che entrambe le vetture siano in pista assieme il prossimo anno?
"Sì, dobbiamo decidere con molta attenzione in quale campionato schierare la Temerario, ma realisticamente, se tutto andrà bene, dovremmo avere una decina di vetture disponibili, non oltre. Questo perché la linea di produzione è la medesima della stradale e quindi dobbiamo rispettare alcune priorità. Ci sono già parecchi ordini e dovremo scegliere con attenzione cosa produrre e cosa fare. Inoltre non dimentichiamo che il 2026 sarà un anno di test all'interno delle competizioni, che è dove si impara maggiormente. Vogliamo conoscere bene l'auto e portarla nella finestra di prestazioni voluta. Sceglieremo con cura i team con cui collaborare direttamente e questo verrà deciso da Maurizio in base alla crescita durante lo sviluppo. L'idea è di prendere parte ai test di novembre a Daytona".

Lamborghini Temerario GT3

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Foto di: Lamborghini S.p.A.

L'obiettivo è debuttare a Sebring?
"Sì, ma dovremo anche considerare quanto sarà matura la vettura. In questo momento siamo in mezzo alla fase di sviluppo e quindi è un po' presto per fissare una data. Sicuramente la 12h è una nostra ambizione, perché siamo consapevoli che Daytona non sarebbe realistica come tappa. Stiamo lavorando con questo termine, ma se non dovessimo ritenere di essere ancora pronti, non sarebbe un problema saltare quella gara. Non è ancora deciso se, facendo Sebring, si continuerà per tutto l'anno in IMSA, ma il campionato è a conoscenza della situazione e non è escluso che entrambe le vetture potranno essere in gara assieme. Ma tutto dipenderà dalle prestazioni, che al momento non conosciamo".

Ad ogni modo, non c'è alcuna fretta...
"No, infatti. E come si è detto in precedenza, la Huracán è ancora competitiva e noi vogliamo cercare di lavorare al meglio per presentarci perfetti al via".

Il team che la porterà in pista sarà ufficiale o clienti con supporto?
"Sarà sempre un team clienti, il nostro modus operandi non cambierà. Con la LMDh attualmente stiamo controllando le operazioni dietro le quinte in prima persona, con Riley che ci affianca, perché non c'era altra soluzione. Ma abbiamo sempre lavorato dando sostegno alle squadre che ci sceglievano, senza un team ufficiale nostro".

Lamborghini Temerario GT3

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Foto di: Lamborghini S.p.A.

Tornando al sensore di coppia, ti piacerebbe averlo in tutte le competizioni?
"Sono un sostenitore della chiarezza e, da ingegnere, posso rispondere che dal punto di vista tecnico lo vorrei sempre. Questo perché corriamo con vetture che hanno concetti di motore diversi e, a volte, se analizziamo gli andamenti delle gare, si vedono comportamenti piuttosto strani da spiegare fisicamente. Non voglio fare nomi, ovviamente, ma con un sensore che è installato sul sistema che trasmette potenza alle ruote, le cose sarebbero sempre più facili da controllare".

Però aumenterebbero i costi...
"Non dimentichiamo che si parla di corse clienti e quindi rischieremmo di incrementare enormemente la complessità delle operazioni e le spese. Chiedere a tutti i team del mondo che sono impegnati nel GT3 di dotarsi di sensori di coppia, sarebbe un po' troppo. Bisognerebbe differenziare le situazioni con compromessi, in base alla presenza di vetture PRO e al livello del campionato. Oltre ai soldi, servirebbero persone dedicate per gestire la questione e analizzare i dati, così come la preparazione del set-up del motore che diventerebbe molto più ostica con il sensore. Quindi la complicazione sarebbe tecnica ed economica, e non voglio che si distrugga il sistema. Non sono un sostenitore dei marchi che vogliono essere sempre più coinvolti, incrementando i costi, sarebbe la fine per il mondo GT3. Non dobbiamo fare l'errore di dare troppo potere ai Costruttori".

Gallery: la nuovissima Lamborghini Temerario GT3

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Gallery GTWC | Ecco la nuova Lamborghini Temerario GT3

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GT World Challenge Europe Endurance
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