Lamborghini Temerario GT3: come sono state date le forme all'adrenalina
Mitja Borkert, responsabile del design del Toro, ha raccontato in questo video come è nata la nuova vettura stradale che poi ha portato alla realizzazione della sua versione da pista, seguendo uno stile caratteristico del marchio.
In questo fine settimana la Lamborghini Temerario farà il suo debutto in pista in Europa in occasione della 1000km del Paul Ricard, prima gara della stagione 2026 del GT World Challenge Europe.
Dopo la prima apparizione in quel di Sebring, ora la nuovissima GT3 del Toro di Sant'Agata Bolognese è pronta a sfidare i rivali anche dalle nostre parti, con alle spalle quasi un anno di lavori di progettazione e sviluppo.
E a tal proposito, un aspetto importante che la Casa emiliana vuole mantenere è quello legato al design e al colpo d'occhio che tutte le Lamborghini hanno immediatamente su chi le osserva per la prima volta.
Oltre alle caratteristiche tecniche che abbiamo già ampiamente illustrato, questa volta l'occasione è ghiotta per capire come si giunge ad una vettura da corsa partendo da un modello stradale di riferimento.
Mitja Borkert, responsabile del design di Automobili Lamborghini, in un bel video pubblicato dal Costruttore emiliano, ha spiegato come i suoi uomini del Centro Stile hanno lavorato a stretto contatto con i colleghi di Squadra Corse per arrivare ad un prodotto finale davvero dal grandissimo colpo d'occhio, mettendo a confronto la Lamborghini Temerario in versione Alleggerita e la GT3.
Lamborghini Temerario Alleggerita
Foto di: Lamborghini S.p.A.
"Quando parliamo di design, la mia prima frase è sempre: 'Diamo forma all'adrenalina'. Quando abbiamo iniziato a progettare la Temerario, la priorità assoluta era quella di creare un'auto che fosse un concentrato di emozioni visive, ma anche subito riconoscibile come una Lamborghini".
"Qui servivano tre elementi: innanzitutto la linea Lamborghini, quella che abbiamo sempre reinterpretato sin dai tempi della Countach. Abbiamo poi un abitacolo sempre riconoscibile, con una inclinazione netta. Questo si lega all'idea originale dell'abitacolo della Countach, caratteristico di ogni Lamborghini".
"E poi ovviamente, aggiungiamo sempre nuovi elementi di design alle nostre auto per caratterizzare ogni modello speciale. Nel caso della Temerario, partiamo da una punta centrale, abbiamo un muso da squalo e fari anteriori sottili. Caratterizziamo sempre le Lamborghini attraverso le luci di posizione diurne, che nel caso di Temerario sono a forma di esagono".
"Quando abbiamo progettato la Temerario, volevamo un'auto che incarnasse il linguaggio del design iconico ed essenziale di Lamborghini. L'aspetto è più umano, è come un atleta che esce dalla palestra. Si vede un bel fisico, fatto di superfici dal tocco umano, dai muscoli tesi, ma sempre abbinate alle tipiche linee decise di Lamborghini".
"Tendiamo sempre a progettare le auto a partire dal motore, perché questo è il vero cuore di ogni Lamborghini. E' il punto di partenza e vogliamo esibire il powertrain come se si trattasse di una moto, dunque abbiamo attinto a piene mani dal mondo del motociclismo".
"Guardando l’auto da dietro, si vedono gli pneumatici a vista proprio come su una Countach, o come dovrebbe essere su una Lamborghini".
"L'esagono caratterizza anche la parte posteriore dell'auto. Abbiamo un terminale di scarico esagonale posizionato più in alto, perché volevamo comunicare un senso di leggerezza e di continuità diretta rispetto al motore".
"E poi assolutamente spettacolare è il look del diffusore nella parte posteriore. È inoltre possibile vedere l'interno dell'auto, guardando attraverso il finestrino posteriore, che ricorda quasi forme aliene".
"Qui abbiamo trasferito la forma esterna all'interno: 'Feel like a pilot' significa avere una seduta bassissima e la possibilità di avere tutto sotto controllo con elementi iconici".
"Il principale, ovviamente, è il pulsante Start&Stop, per partenze in stile jet da combattimento. Abbiamo progettato tutto al nostro Centro Stile".
Lamborghini Temerario GT3
Foto di: Lamborghini Squadra Corse
Presentata la Temerario nell'agosto del 2024, l'anno successivo è stato decisivo per intraprendere lo sviluppo della GT3 che ha debuttato in pista in estate nei primi test, fino ad arrivare alle prime gare nel 2026.
"Siamo sempre a stretto contatto con gli amici e colleghi di Squadra Corse, il reparto racing Lamborghini. In questo caso, la Temerario GT3 è il risultato di questa collaborazione di cui siamo molto fieri".
"Per me, Lamborghini è sempre sinonimo di design e performance e qui le prestazioni, ovviamente, raggiungono l'apice assoluto".
"Abbiamo iniziato riprendendo il DNA del design della Temerario, ma ovviamente, quest’auto è stata creata per competere ai massimi livelli internazionali, quindi, in termini progettuali, siamo davanti a un ambasciatore del nostro DNA".
"Dal punto di vista del design, ovviamente il modello di base è la Temerario e si riconosce da lontano, con tutti gli ingredienti tipici di una Lamborghini. Si vedono chiaramente il muso da squalo e tutte le linee della stradale".
"Anche qui abbiamo ripreso le forme esagonali dell'auto di base, che sono state ridefinite all’interno della galleria del vento, non solo per caratterizzare il design, ma anche per garantire la piena funzionalità dei vari elementi".
"Per citarne alcuni, qui abbiamo il condotto dell'aria S-Duct. Ovviamente, su un'auto da corsa ci sono tutte le appendici aerodinamiche che garantiscono la deportanza; per noi è importante perché, in fin dei conti, forse qui abbiamo elementi che potremo utilizzare anche in futuro su altre Lamborghini. Ecco perché per noi l'interazione tra reparto progettazione e reparto corse è fondamentale".
"Sul fianco della carrozzeria, si può vedere l'ampio posteriore che caratterizza la Temerario GT3. Essendo a motore centrale come il modello base, abbiamo la presa d'aria esagonale, come nelle auto da corsa e si notano passaruota allargati ed elementi aerodinamici".
"La vista posteriore è davvero spettacolare l'alettone incredibilmente grande. Qui il retrotreno è pura funzionalità, ma per noi disegnatori, è sempre anche pura bellezza. Io adoro, per esempio, la soluzione per lo scarico con i due terminali a sezione circolare anche qui di nuovo racchiusi nell'esagono".
"Ultimo aspetto, ma non meno importante: Lamborghini è sinonimo di colori e ne offriamo oltre 400. La massima personalizzazione è per noi di fondamentale importanza. Per quanto riguarda il modello GT3, ovviamente abbiamo progettato anche la livrea".
"Abbiamo il verde, colore storico di Lamborghini e di Squadra Corse, abbinato a bianco e rosso, i colori della bandiera italiana. Questa è la nostra ambasciatrice. Si riconosce subito, anche da lontano, che questa GT3 è una Lamborghini, mentre i suoi colori, la rendono un autentico un prodotto italiano, un fiero animale da competizione pronto a sfrecciare in pista".
"Queste sono le mie sensazioni legate al design di entrambe le auto. Siamo sempre nel nostro centro stile e, ribadisco, la mia frase preferita rimane sempre: “Diamo forma all'adrenalina”. E quale modo migliore per farlo se non creando auto così belle, come la Temerario omologata per uso su strada e la sua omologa da corsa pronta a ruggire in pista?"
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