GTWC | Orgoglio Lamborghini: una 24h Spa...ziale meritatissima!
Dopo tanti anni di tentativi andati a vuoto, il Toro ha finalmente portato a casa la mitica gara delle Ardenne con una sontuosa prova di tutto il team GRT assieme al trio Bortolotti/Pepper/Engstler, a sottolineare quanto il lavoro porti i suoi frutti anche con meno risorse di altri.
#63 GRT - Grasser Racing Team Lamborghini Huracan GT3 EVO2: Mirko Bortolotti, Jordan Pepper, Luca Engstler
Foto di: SRO
Dalle ore 16;30 di domenica 29 giugno 2025 l'albo d'oro della 24h di Spa-Francorchamps si è arricchito di un nuovo nome tra i vincitori: Lamborghini Squadra Corse.
L'impresa compiuta dal Grasser Racing Team e i piloti ufficiali della Casa del Toro - Mirko Bortolotti/Luca Engstler/Jordan Pepper - ha finalmente scacciato via quella che sembrava una sorta di maledizione per Sant'Agata Bolognese, che per tanti anni ha preso parte all'evento senza poi riuscire a concluderlo con un vero e proprio sorriso.
Innumerevoli gli sforzi profusi ad ogni edizione per cercare di contrastare le grandi potenze altri che si presentano con battaglioni di vetture in tutte le categorie, eppure riuscendo ad ogni uscita a farsi vedere, affacciandosi tra i migliori.
#63 GRT - Grasser Racing Team Lamborghini Huracan GT3 EVO2: Mirko Bortolotti, Jordan Pepper, Luca Engstler
Foto di: SRO
In tempi recenti, come non dimenticare le straordinarie Superpole realizzate da Andrea Caldarelli e Franck Perera (con record della pista), anche se poi l'abruzzese fu squalificato per una irregolarità tecnica legata ad un piccolo pezzo analogo all'originale, ma che non rientrava tra quelli omologati, mentre il francese ebbe qualche guaio di troppo in gara.
Il miglior piazzamento della Lamborghini sulle Ardenne era stato ottenuto proprio dal sopracitato Perera, quinto assieme a Marco Mapelli e portacolori di GRT, ma alla mente tornano anche il brutto incidente dello stesso transalpino e Jack Aitken sul 'Raidillon', l'errore di Dennis Lind quando tutto sembrava filare liscio, e alcuni problemi tecnici che avevano minato le speranze prematuramente.
Invece questa volta l'unico vero errore è stato commesso in fase di assalto alla Superpole, quando il team ha mandato in pista Pepper commettendo una infrazione nel tempo d'uscita ai box, vedendosi retrocedere al 20° posto della griglia di partenza.
Per il resto non si sono verificate alcune problematiche e per tutta la gara Bortolotti/Engstler/Pepper hanno sfruttato al meglio il potenziale della loro Huracán #63 e il team bravissimo ad adottare la strategia perfetta ad ogni neutralizzazione, in modo da risalire la china con pazienza fino alla Top10 e farsi trovare pronti nella durissima notte, quando la vettura bianco-blu ha raggiunto il gruppetto di testa con Porsche, Ferrari e BMW.
#63 GRT - Grasser Racing Team Lamborghini Huracan GT3 EVO2: Mirko Bortolotti, Jordan Pepper, Luca Engstler
Foto di: SRO
L'appuntamento con la storia è arrivato sorta l'alba sui 7,004km del tracciato belga e quando l'ennesimo Full Course Yellow nelle ultime 4 ore ha messo in condizioni di vantaggio la Porsche-Rutronik #96, Pepper e Bortolotti hanno spinto a fondo dando tutto per riuscire ad annullare lo svantaggio della 911 e saltarle davanti, sfruttando anche una lieve foratura che ha visto i rivali tedeschi rientrare ai box per un rapido cambio gomme.
Il gran finale è toccato a Bortolotti, che da grandissimo Campione quale è (in carica nel DTM, specialmente) ha spremuto tutto il possibile sia dalla macchina che da sè stesso per restare davanti alla 911 e respingere al mittente gli attacchi di Patric Niederhauser, tanto da tagliare il traguardo dopo 549 giri con un margine di 8"703 sullo svizzero e crollando poi sotto al podio, ritrovandosi disidratato.
Rimessosi in piedi almeno per ritirare il meritatissimo premio, il trentino è poi stato portato al centro medico per controlli e assumere un po' di vitamine, per cui in sala stampa si sono presentati Pepper ed Engstler per raccontare questa fantastica impresa.
#63 GRT - Grasser Racing Team Lamborghini Huracan GT3 EVO2: Mirko Bortolotti, Jordan Pepper, Luca Engstler
Foto di: SRO
"Quest'anno abbiamo trovato il modo di essere competitivi, seppur schierando solo due vetture PRO contro tante altre di marchi rivali - ha commentato il sudafricano parlando coi giornalisti presenti, tra cui Motorsport.com, mandando anche un pensiero ai colleghi della Huracan di VSR che si è ritirata mentre combatteva per il podio - Mi è dispiaciuto molto per la #163, probabilmente meritavano quanto noi, ma diciamo che finalmente ci siamo tolti la scimmia dalla spalla e credo sia una grandissima occasione per tutti noi di essere orgogliosi di quello che abbiamo fatto".
"Chiaramente, venire a Spa e vincere la 24h per l'ultima volta con la Huracan ritengo sia fantastico per l'albo d'oro di questa vettura e dimostri quanto abbiano pagato gli sforzi di questi anni di ogni singola persona che ha lavorato a questo programma, dando veramente il senso di insieme e gruppo".
"Lamborghini è una famiglia piccola, ma è proprio in queste condizioni che, se ognuno dà il 120%, che si tratti di piloti, ingegneri, team di supporto e squadre clienti, persone della Casa ufficiale, ci si unisce remando nella stessa direzione, si raggiungono grandi traguardi. Non solo vittorie di categoria, ma anche quella assoluta come oggi".
"Lo ricorderò per sempre perché è stato un traguardo speciale dove tutto è stato perfetto; non abbiamo avuto contatti, rovinato la vettura, preso penalità alle soste o coi track limits. Direi un disegno perfetto di come sarebbe potuta andare la gara. Certamente eravamo veloci, ma abbiamo fatto tutto benissimo e questo ha fatto la differenza".
"Credo che Spa fosse nel mirino di Lamborghini da tanto tempo, sicuramente da quando la feci per la prima volta con loro nel 2022; ogni anno avevamo una vettura competitiva e finalmente adesso ce l'abbiamo fatta grazie ad un grande team, Lamborghini e ovviamente ai miei due compagni; l'endurance è uno sport di squadra e senza un grande team non vai da nessuna parte".
Infine Pepper ha parlato delle condizioni fisiche di Bortolotti, spiegando il perché questa gara richieda qualcosa in più sotto vari punti di vista.
"Mirko fa parte di Lamborghini da tantissimo tempo e spero si riprenda presto, ha dato tutto nelle ultime due ore e mezzo e anche io gli ho chiesto via radio e si sentiva bene per continuare. Mi ha risposto che era tutto ok, credo che abbiamo messo più sforzi in quel momento che in tutti questi anni nel programma!"
"Ma Spa non è una pista facile che ti consente momenti di respiro; oltre ad essere dura fisicamente lo sta diventando sempre più mentalmente perché il traffico aumenta ogni anno. E' complicato gestirlo e questo rende speciali le gare di SRO e Spa, con tantissime GT3 e un BoP che le rende uguali in termini di velocità di punta".
"E' difficilissimo affrontare questa situazione ad ogni curva, giorno e notte, per così tanto tempo e chiaramente alla fine tutti sono molto stanchi perché si spinge al limite. In Classe PRO siamo ovviamente i più veloci e dobbiamo cercare di non perdere tempo, per cui ogni anno e ogni 24h mi sembra sempre più che siano delle gare sprint lunghe".
"Di fatto, si tratta di sopravvivere danto tutto, anche perché la pista cambia parecchio e si sporca velocemente costringendoti a tenere una traiettoria unica. Questo complica parecchio tutto".
#63 GRT - Grasser Racing Team Lamborghini Huracan GT3 EVO2: Mirko Bortolotti, Jordan Pepper, Luca Engstler
Foto di: SRO
Bortolotti ha affidato ai social i suoi emozionanti pensieri: "Dopo 11 anni di battute d'arresto, finalmente ce l'abbiamo fatta con la migliore di tutte le prove: Abbiamo vinto la 24h di Spa!".
"Grazie a Gottfried per questa avventira all'intero team GRT e a Lamborghini; un viaggio iniziato nel 2015 e che riflette pienamente i valori per cui viviamo".
"Grazie a Jordan e a Luca per aver condiviso questo sogno e per essere stati incredibili compagni di squadra, e un ringraziamento speciale a tutti coloro che hanno fatto il tifo per noi nei momenti belli e brutti".
Engstler ha invece ottenuto la prima vittoria da pilota ufficiale di Lamborghini Squadra Corse e non ha nascosto la sua emozione al termine di un impegno che lo ha visto ottenere anche la media migliore di tutti in gara.
"Ho sentito tante storie brutte su Spa, quanto può farti male e via dicendo, ma direi che la mia esperienza è andata molto bene! Francamente non ho parole...", ha risposto il tedesco.
"Ho corso qui per due volte e in entrambe ho centrato il podio, ma sapevo benissimo che non bisogna dare nulla per scontato. Questa è la prima vittoria di Lamborghini in questa gara, ho lavorato tutta la vita per arrivare fin qui e festeggiare in grande stile un traguardo importante proprio come quello di oggi. Sono davvero felice e molto grato a GRT, Lamborghini e a tutti i collaboratori che hanno reso tutto ciò possibile".
#63 GRT - Grasser Racing Team Lamborghini Huracan GT3 EVO2: Mirko Bortolotti, Jordan Pepper, Luca Engstler
Foto di: SRO
Dopo i successi alla 24h di Daytona e alla 12h di Sebring, più quello dello scorso anno alla Petit Le Mans, ecco finalmente anche Spa-Francorchamps, degna aggiunta alla bacheca emiliana per un grande prodotto come la Huracán, che nel decimo anno di attività sulle piste di tutto il mondo si conferma ancora molto forte e competitiva, quando tra poco arriverà la Temerario GT3 a sostituirla.
"Questo è un altro sogno che diventa realtà, perché nel mondo ci sono quattro fantastiche 24h e Spa è di certo una delle più iconiche e impegnative. E fantastico è stato vincere qui", ha detto Rouven Mohr, Chief Technical Officer di Lamborghini.
"Il lavoro fatto da tutto il team di Squadra Corse è stato superbo; un esempio di collaborazione perfetta e di questo sono davvero orgoglioso. Questa è la migliore maniera per concludere i dieci anni di carriera della Huracán GT3. Ma abbiamo ancora molte gare da disputare".
Maurizio Leschiutta, Capo del Motorsport, aggiunge: "Sono felicissimo che al mio primo anno in Lamborghini sia arrivata questa vittoria nella 24h di Spa. Voglio ringraziare i piloti e il team, che hanno fatto qualcosa di eccezionale, e anche i nostri uomini di Squadra Corse, che hanno fatto in questi anni un lavoro perfetto che ci ha portato dove siamo oggi".
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