GTWC | Finalmente Lamborghini-GRT: "Per il titolo ci crediamo!"
Al Nürburgring viene Interrotto un digiuno che durava diversi anni per la Casa di Sant'Agata Bolognese e il team austriaco grazie ad una prestazione super di Pepper/Perera/Mapelli, i quali ora non si nascondono e sottolineano la bontà di un pacchetto che fin da inizio anno ha dimostrato di essere forte.
#163 GRT - Grasser Racing Team, Lamborghini Huracan GT3 EVO 2: Franck Perera, Marco Mapelli, Jordan Pepper
Foto di: Emanuele Clivati | AG Photo
Lamborghini Squadra Corse torna a festeggiare il successo assoluto nel GT World Challenge Europe a distanza di tre anni dall'ultima volta e proprio sul tracciato del Nürburgring grazie ad una superlativa prova del Grasser Racing Team.
Straordinaria è stata la gara dei piloti ufficiali di Sant'Agata Bolognese, Jordan Pepper, Marco Mapelli e Franck Perera, che partendo dalla seconda fila dello schieramento sono riusciti ad approfittare delle scaramucce al via tra i loro rivali per prendere il comando delle operazioni, senza più mollarlo.
Era dal 2021 che una vettura del Toro non riusciva ad imporsi nel campionato di SRO Motorsports Group a livello generale, mentre sotto questo punto di vista, l'ultimo successo di GRT risale addirittura al 2017.
Dopo la Superpole conquistata a Spa-Francorchamps, il trio della Huracan #163 aveva confermato di essere una formazione da tenere d'occhio per il titolo e con i punti conquistati in Germania ora si ritrova a -16 dalla vetta, occupata da Thiim/Sorensen/Drudi con la Aston Martin di Comtoyou Racing.
Partenza
Foto di: Emanuele Clivati | AG Photo
Memore di quanto accaduto l'anno scorso in partenza (quando fu colpito da altri rivali), stavolta Pepper ha cercato di tenersi lontano dai guai e al sudafricano è andato tutto bene perché la collisione multipla tra la Ferrari di David Vidales, la Porsche del poleman Patric Niederhauser e la Mercedes di Lucas Auer gli ha spalancato la porta per infilarsi e balzare al comando.
"È stata una giornata davvero incredibile per noi, iniziata con un eccellente terzo posto conquistato nelle qualifiche. Sapevamo che in partenza poteva succedere di tutto e andare subito al comando è stata la mossa perfetta, per poi iniziare a spingere al 110%", commenta Pepper.
"Ad essere sinceri, non avevo mai guidato così forte in tutta la mia carriera. Il mio grazie va a Lamborghini Squadra Corse e al Grasser Racing Team per la vettura fantastica che ci hanno messo a disposizione".
#163 GRT - Grasser Racing Team, Lamborghini Huracan GT3 EVO 2: Franck Perera, Marco Mapelli, Jordan Pepper
Foto di: Emanuele Clivati | AG Photo
Il già Campione del GTWC America è stato perfetto nel gestire la pressione portatagli da Auer prima di consegnare la vettura a Mapelli, il quale ha dovuto fare altrettanto contro Maro Engel, velocissimo al volante della AMG #48.
"Il mio stint è stato onestamente il più difficile perché sapevo che Maro andava molto forte; però chi sta dietro qui soffre anche di più e dunque bisognava evitare ogni errore. L'unico rischio l'ho corso quando una vettura davanti a me è uscita in ghiaia, per il resto posso dire che il team ha fatto un ottimo lavoro di preparazione", ha spiegato Mapelli parlando con Motorsport.com.
"E' dal Paul Ricard che siamo competitivi, anche a Spa eravamo forti, ma purtroppo sappiamo che le gare non sempre vanno per il verso giusto. Bisogna essere bravi a sfruttare le occasioni quando ti si presentano e stavolta ce l'abbiamo fatta, anche con un po' di fortuna al via".
"Jordan è sempre molto bravo in partenza, scattava dal terzo posto e, se avesse mantenuto quella posizione, l'idea era di provare a fare una strategia diversa rispetto agli altri, magari sfruttando qualche neutralizzazione. Ma quando sei davanti, hai libertà di decisione; nell'ultima sosta abbiamo optato per fermarci prima della Mercedes, in modo da sfruttare gomme più calde, cosa che aveva funzionato bene per loro nella prima fermata".
"Mercedes è sempre molto brava nella gestione gomme, noi siamo più sensibili agli sbalzi di temperatura, ma in generale il nostro pacchetto è buono. In questo evento eravamo più pesanti, cosa che ci penalizza e rischia di farci prendere strade sbagliate nella messa a punto. Ma onestamente la vettura è competitiva fin dalla prima gara e questo ci consente di portare sempre a casa qualcosa".
"Ora c'è la gara di Monza, dove la Huracan è sempre andata forte, poi andremo a Jeddah, che sarà tosta con così tante vetture e piloti gentlemen; lì sarà importante evitare caos e non partire dietro, altrimenti rischia di essere una agonia".
"Siamo in lotta per il campionato e questo è importante, sappiamo che bisogna sempre avere le persone giuste attorno; la gente se lo dimentica, ma questo è uno sport di squadra e sono tanti individui messi assieme che fanno la differenza e ti consentono di vincere".
#163 GRT - Grasser Racing Team, Lamborghini Huracan GT3 EVO 2: Franck Perera, Marco Mapelli, Jordan Pepper
Foto di: Emanuele Clivati | AG Photo
Come detto da Mapelli, GRT ha scelto di fermarsi un giro prima degli uomini della Casa tedesca e questo ha consentito a Perera di poter scaldare le gomme adeguatamente; quando Daniel Morad ha preso la via del tracciato sulla AMG #48, in curva 1 il francese ha incrociato alla perfezione la traiettoria e sfruttato al meglio l'accelerazione per tornare in testa e rimanerci fino alla bandiera a scacchi.
"C'era voglia di rivincita dopo Spa e siamo molto contenti perché è stata una vittoria di squadra ottenuta grazie al grande lavoro di Lamborghini, piloti e team", confessa il francese sceso dal podio parlando con Motorsport.com.
"Dal Paul Ricard abbiamo visto che potevamo lottare per il titolo e sono davvero orgoglioso di quanto fatto, ancora sinceramente non riesco a crederci!"
"In realtà fin dall'inizio del weekend siamo stati molto competitivi, ma è anche vero che il Nurburgring è una delle piste preferite dal Team Grasser. Sapevamo che Mercedes e Porsche sarebbero state comunque molto forti, mi hanno un po' sorpreso in negativo le BMW, avevano un buon BoP e non sono state della partita".
"Nel primo settore eravamo molto competitivi, ce la giocavamo nel tratto lento. Quando è toccato a me ho avuto il problema del traffico, c'erano dei doppiati che non lasciavano strada ed è un aspetto che non mi piace per niente; purtroppo fa parte di questo campionato, ma alcuni piloti ti bloccano per 2-3 giri e a volte rischiano anche di buttarti fuori, il che è pericoloso. Bisognerebbe dare qualche penalità in più, oltrettutto in Qualifica abbiamo visto che ti fanno perdere parecchio tempo".
"Sapevo che quelli dietro avrebbero potuto insidiarmi, ma quando ho avuto strada libera ho avuto modo di guadagnare qualche secondo e gestire il finale. Adesso siamo veramente in lotta per il titolo e ci crediamo".
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