GTWC | Ferrari, titolo di tenacia: "Testimonia la nostra forza"
Pier Guidi e Rovera si sono laureati Campioni di Endurance Cup con una rimonta pazzesca e rocambolesca a Jeddah, sfruttando una 296 GT3 che nell'arco della stagione più volte ha incontrato ostacoli, superati grazie ad una grande competitività di squadra e piloti mai domi, con ulteriore conferma che il progetto è valido.
#51 AF Corse - Francorchamps Motors, Ferrari 296 GT3: Alessandro Pier Guidi, Davide Rigon, Alessio Rovera
Foto di: SRO
Al giorno d'oggi non esistono praticamente più gare endurance noiose e dal risultato già scritto, men che meno se c'è una Ferrari a giocarsi vittoria e/o titolo in palio. Lo abbiamo visto alla 24h di Daytona e alle ultime due edizioni della 24h di Le Mans, e anche alla 24h di Spa, vinta in maniera incredibile nel 2021 e sfuggita per un soffio nel 2024, senza dimenticare l'ostia 24h del Nurburgring portata a casa nel 2023.
E pure alla 6h di Jeddah del GT World Challenge Europe, tifosi e uomini del Cavallino Rampante hanno avuto modo di rinforzare le proprie... coronarie con un finale assolutamente da sconsigliare a chi soffre di cuore, ma da godimento puro per gli appassionati veri dell'automobilismo.
Complici anche i nuovi regolamenti che mirano a spettacolarizzare il più possibile ogni occasione propizia con neutralizzazioni e raggruppamenti, ecco che gli ultimi 25' dell'evento conclusivo di Endurance Cup hanno avuto un esito incredibile, che per il team AF Corse-Francorchamps Motors è stato il perfetto contraltare di quanto accaduto invece a Spa-Francorchamps di qualche mese fa.
Sembrava spacciata, ormai, la 296 GT3 #51 condotta da Alessio Rovera, Davide Rigon ed Alessandro Pier Guidi, partita benissimo dalla Pole Position con il varesino, che dopo aver allungato nella prima ora è incappato in una chiamata ai box dove ha trovato la sua piazzola ancora occupata dalla sorellina #52, perdendo tempo mentre i meccanici spingevano la rossa indietro ed altri rivali passavano avanti avendo già effettuato la sosta sfruttando il regime di Full Course Yellow poco prima decretato per una vettura ferma in pista.
#51 AF Corse - Francorchamps Motors, Ferrari 296 GT3: Alessandro Pier Guidi, Davide Rigon, Alessio Rovera
Foto di: SRO
A Rigon è toccato il doppio stint per arrivare a metà gara riavvicinandosi alla Top10, dal 24° in cui si era ritrovato in uscita dalla corsia box, poi Rovera e Pier Guidi si sono alternati nuovamente nella seconda parte provando a spingere e superare avversari. Sforzi che sono sembrati vani quando è giunta la penalità di 30" per limiti della pista oltrepassati troppe volte, ma una Safety Car chiamata in causa proprio nell'ora finale ha riaperto i giochi.
Pier Guidi alla ripartenza con 25' sul cronometro era sesto e ci ha messo pochissimo ad infilare chi lo precedeva, salendo in quella terza posizione - complice anche i guai altrui, specialmente di Aston Martin-Comtoyou e Audi-Tresor - utile alla conquista del titolo piloti PRO di Endurance Cup per il piemontese e Rovera, grazie al terzo podio stagionale.
"Ancora non ci credo, siamo stati un po’ fortunati nel finale con l’ultima Full Course Yellow che ci ha permesso di tornare in lizza per un piazzamento utile per vincere la classifica della Endurance Cup, ma credo anche che sia meritato perché quest’anno la fortuna non era stata dalla nostra parte in diverse occasioni", ha detto Pier Guidi, alla terza corona in Endurance Cup nella serie Continentale di SRO Motorsports Group dopo quelle centrate nel 2020 e nel 2021.
"Pur essendo molto competitivi, anche il primo pit-stop di oggi non è andato come previsto e abbiamo perso tempo e posizioni. Sembrava che avessimo perso tutto, invece l'ultima neutralizzazione mi ha dato l'occasione per provarci".
"Non avevo nulla da perdere e ho dato tutto, ce l'abbiamo fatta e ne sono contentissimo. Sono davvero felice per questa vittoria e del mio terzo titolo nella Endurance Cup, di cui sono orgoglioso. Li aggiungo ai Mondiali e ancora non ci credo”.
#51 AF Corse - Francorchamps Motors, Ferrari 296 GT3: Alessandro Pier Guidi, Davide Rigon, Alessio Rovera
Foto di: SRO
Per Rovera arriva il primo titolo da pilota PRO, confermando di essere un talento puro che sarà sicuramente grandissimo protagonista anche in futuro con la Ferrari: "Sono contentissimo e senza parole, è il primo titolo per me in questa serie e debbo ringraziare i miei compagni e il team, l'auto era fantastica. Oggi siamo stati fortunati alla fine, ma in stagione non abbiamo avuto altrettanta fortuna a Spa e in altre gare".
"Fino all’ultimo giro sono stato con il fiato sospeso in attesa della bandiera a scacchi, mai nella mia carriera un terzo posto è stato così dolce. Abbiamo meritato questo titolo: nel corso dell’anno la 296 GT3 è stata fantastica e sia la squadra che noi piloti abbiamo fatto un lavoro eccezionale. Questo finale è stato incredibile, alla fine l’obiettivo è stato centrato e non è facile trovare tutte le parole per descrivere questa magnifica sensazione”.
Dispiace invece che Rigon non abbia potuto essere incoronato come i compagni, avendo saltato la tappa di Monza a causa della concomitanza con l'IMSA, ma il contributo del veneto quest'anno è stato preziosissimo, a conferma di quanto sia importante il suo valore per la Ferrari: "I miei compagni hanno fatto un lavoro fantastico, così come la squadra, anche se c'è stato un errore all'inizio. Sono cose che possono capitare, ma alla fine è andata bene. Dopo Spa eravamo molto demoralizzati, ma a Monza e qui a Jeddah abbiamo fatto qualcosa di straordinario, lottando fino alla fine per questa vittoria; ci siamo sempre dati da fare per arrivare all'obiettivo".
“Nonostante l’inizio della corsa sia stato complesso siamo stati bravissimi a fare una grande rimonta in gara dimostrando tutto il valore della nostra vettura e la capacità della squadra. Ringrazio tutti, a partire dai miei compagni, Alessandro e Alessio".
#51 AF Corse - Francorchamps Motors, Ferrari 296 GT3: Alessandro Pier Guidi, Davide Rigon, Alessio Rovera
Foto di: SRO
Per la 296 GT3 si conclude una stagione iniziata con lo storico trionfo alla 24h di Daytona, come detto mancando il bis alla 24h di Spa per il rocambolesco finale che aveva privato Maranello di un successo meritatissimo.
Dall'esordio del 2023 ad oggi sono infatti 8 i titoli Team e 12 quelli Piloti conquistati dalla vettura del Cavallino Rampante, quest'anno sul gradino più alto anche nel Campionato Italiano GT Endurance con il trio Fisichella/Leclerc/Mosca seguito dalla Scuderia Baldini, mentre Balzan/Kurzejewski si sono imposti in Le Mans Cup.
La conferma che in Emilia si è sempre lavorato a testa bassissima senza mollare di un metro, anche quando le situazioni sembravano essere piuttosto difficili; il grande Capo di Ferrari Endurance, Antonello Coletta, a braccetto con il Responsabile della parte tecnica Ferdinando Cannizzo e dalla Responsabile Commerciale del programma 296 GT3, Alessandra Todeschini, sono stati perfetti direttori di un'orchestra che continua a scrivere ed eseguire opere incredibili ed invidiabili nella storia GT-Endurance di Ferrari.
“Siamo molto orgogliosi di questo risultato perché nel corso della stagione abbiamo fatto vedere di essere sempre competitivi e la 296 GT3 si sta dimostrando una grande vettura, capace di affermarsi a pieno merito nelle gare e nei campionati più importanti", afferma Coletta.
"Alla 24h di Spa abbiamo perso la vittoria per un episodio davvero inconsueto, a Monza abbiamo sfruttato tutto il potenziale della vettura rimontando e conquistando un podio che, oltre a darci fiducia, ha portato punti importanti per la classifica".
"Dopo la delusione di Macao, questo titolo ci rende davvero felici e testimonia ancora una volta sia la bontà della formazione di piloti, anche oggi perfetta in ogni fase della corsa, sia il grande lavoro di squadra portato avanti assieme a Francorchamps Motors e AF Corse".
#93 SKY Tempesta Racing, Ferrari 296 GT3: Eddie Cheever, Jonathan Hui, Chris Froggatt
Foto di: Ferrari
La grande serata in Arabia Saudita è stata resa tale anche da parte del team Sky Tempesta Racing, che nonostante abbia mancato la Top5 in Classe BRONZE CUP ha visto la Ferrari #93 centrare il titolo Endurance di categoria con Jonathan Hui, Chris Froggatt ed Eddie Cheever.
Cheever e Hui avevano conquistato pure la corona di Sprint Cup, andando quindi ad imporsi nella graduatoria assoluta, con il team che conclude in testa a parimerito con Rutronik Racing (davanti però grazie a migliori piazzamenti nei 10 eventi 2024).
“È una sensazione incredibile vincere due titoli. Quello di Jeddah non è stato un fine settimana semplice per noi, ma sono felice che tutto il team si sia dimostrato unito, disputando una gara senza errori", ha dichiarato Froggatt.
"I punti accumulati nel corso dell'anno ci hanno aiutato a superare weekend come questo, conquistando la vittoria di entrambi i titoli".
Coletta ha fatto le sue congratulazioni alla compagine inglese, tornata nella famiglia Ferrari dopo alcune stagioni con Mercedes e McLaren: "Complimenti anche a Sky Tempesta Racing che ha vinto con merito il titolo nella BRONZE CUP. Aver vinto le corone Endurance sia in Classe PRO che in BRONZE è la cartina al tornasole di quanto stia crescendo il progetto 296 GT3".
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