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GTWC | Ferrari: la 296 GT3 EVO respira meglio per puntare sempre più in alto

Dopo 3 anni con già diverse soddisfazioni alle spalle e in bacheca, a Maranello hanno svelato quali sono state le novità pensate per garantire ancor più competitività alla GT3 che ora avrà una maggior spinta per infrangere altri record in ogni situazione, cominciando dal comportamento nel traffico.

Ferrari 296 GT3 EVO

Ferrari 296 GT3 EVO

Foto di: Ferrari

Alle 14;30 di venerdì 27 luglio il piano di mezzo del paddock della 24h di Spa-Francorchamps era più affollato del solito: in quel momento, presso lo stand a due piani allestito proprio ai piedi delle scale che scendono da quello principale utilizzato dalla F1, la Ferrari ha presentato al pubblico la nuova 296 GT3 Evo che debutterà in gara dalla stagione 2026.

Fin dal giorno di apertura dei cancelli la curiosità era stata grande perché sui vetri appositamente oscurati appariva il logo dell'auto, ma nessuna fessura lasciava intravedere la benché minima linea, oltre al personale di sicurezza che vigilava davanti alla porta d'ingresso onde evitare che qualche eccesso di curiosità potesse portare ad azzardare un accesso severamente vietato.

Per cui, inevitabili braccia alzate con immancabili telefoni in mano per scattare una foto e catturare il video di quando i piloti ufficiali di Maranello presenti in Belgio - Davide Rigon, Miguel Molina, Alessandro Pier Guidi, Alessio Rovera, Arthur Leclerc ed Antonio Fuoco - si sono riuniti attorno alla vettura sollevandone il telone rosso e mostrando al mondo intero la livrea Giallo Modena con inserti bianco/nero/rosso a sfoggiare le novità della 296, alla presenza non solo dei vertici del Cavallino Rampante, ma anche di Hugues De Chaunac, fondatore e Presidente del Gruppo Oreca (ossia il Costruttore che collabora con Ferrari per la realizzazione della 296) e Stéphane Ratel, Fondatore e AD di SRO Motorsports Group e del GT World Challenge.

Ferrari 296 GT3 EVO

Ferrari 296 GT3 EVO

Foto di: Ferrari

Ma quali erano queste novità? Ecco, vale la pena sottolineare subito che ad occhio nudo quello che si può notare sono in realtà piccole cose, come le prese d'aria aggiuntive sul cofano anteriore, la diversa linea delle appendici aerodinamiche laterali (dette 'flick') sui lati del muso, l'attacco degli specchietti retrovisori, la forma del parafango posteriore e i supporti dell'alettone. D'altra parte, non è mai semplice lavorare per migliorare qualcosa che già si è dimostrato forte e competitivo, ma di spunti ne saltano sempre fuori e ciò è avvenuto nei tre anni di fatiche in giro per il mondo.

Il grande capo Antonello Coletta aveva già sottolineato a suo tempo che la 296 prima vesione avrebbe avuto un compito piuttosto difficile nel raccogliere l'eredità della mitica e gloriosa 488 GT3 EVO, ma con pazienza e lavoro anche il nuovo gioiellino dall'esordio del 2023 ad oggi è riuscito a collezionare 5 titoli (compresi il Piloti e Team PRO del GTWC Europe-Endurance) e i trionfi alle 24h di Nürburgring e Daytona (e sfiorando Spa 2024), per un totale di 140 successi, 405 podi e 56 Pole Position in 343 gare, prima della 24h belga tenutasi a fine giugno.

Inizialmente non sono mancate le difficoltà perché la 296 era tutt'altra roba in confronto alla 488, ormai conosciuta alla perfezione non solo dai team che l'avevano in gestione e dai piloti che la guidavano - con enormità di dati e assetti a disposizione per essere immediatamente all'altezza di ogni situazione - ma anche per chi doveva assegnarle un Balance of Performance. E man mano che le settimane passavano, la 296 ha cominciato a progredire sempre più, regalando soddisfazioni e idee per cominciare a crescere ulteriormente pensando ad eventuali modifiche.

Ferrari 296 GT3 EVO

Ferrari 296 GT3 EVO

Foto di: Ferrari

Per questo la Ferrari ha ascoltato le indicazioni di piloti, squadre, tecnici, meccanici, ingegneri e clienti di tutto il mondo, dato che nelle corse si è sempre alla ricerca di risultati migliori, senza fermarsi all'attualità e adagiarsi sugli allori. E qui è entrata in gioco, prima di tutto, la squadra diretta da Bénédicte Prioul, Responsabile dello Sviluppo, che dopo aver raccolto tutte le informazioni necessarie, circa 6-7 mesi fa ha dato il via alle prove per fare i primi passi avanti.

L’aereodinamica era certamente uno dei punti da cui cominciare e il lavoro fatto in studio ed in galleria del vento è servito per modellare ciò che si è visto ad occhio nudo - come dicevamo sopra - e quello che il 'vestito' non mostra chiaramente, ma visibile solo sulle telemetrie, dati e tramite le mani di chi guidava la vettura, che sentiva benissimo i comportamenti differenti nelle varie fasi di competizione.

La Prioul ha avuto come prioritario rendere l'auto di facile guida per i piloti gentlemen perché fin dall'esordio in quel di Daytona 2023 è emerso che nel traffico la 296 GT3 soffriva molto più del previsto. La cosiddetta 'aria sporca' si è rivelata un grattacapo piuttosto insidioso da risolvere, immediatamente indicato come grattacapo da risolvere per non ritrovarsi a sprecare le ottime velocità di punta che la macchina ha sempre avuto.

Ferrari 296 GT3 Evo

Ferrari 296 GT3 Evo

Foto di: Ferrari

Via la carrozzeria, ecco che la EVO presenta le più grandi modifiche, come l'andamento dei flussi, ripensato con il lavoro su splitter anteriore e diffusore posteriore: in mezzo, i vari condotti faranno il loro compito indirizzando e distribuendo meglio l'aria verso le varie sezioni, inclusi i freni, lo sterzo e l'abitacolo, perché anche il giusto raffreddamento significa incremento di prestazioni e affidabilità.

Il motore V6 dotato di turbo non ha mai fatto mancare la giusta potenza per competere con i rivali, ma sono stati rivisti i rapporti del cambio e la loro lunghezza per garantire una maggior efficienza in fase di accelerazione in uscita dalle varianti più lente, ossia i punti dove diverse volte si sono viste le auto rivali prendere spazio e allontanarsi.

E qui è toccato poi ai piloti provare con mano il tutto: nello sviluppo non poteva mancare l'intramontabile Andrea Bertolini, sul quale fare affidamento per cogliere tutti i dettagli possibili su cui concentrarsi al meglio, aspetto per niente facile quando parti da qualcosa di 'già fatto' in confronto al cosiddetto 'foglio bianco'.

Ferrari 296 GT3 Evo

Ferrari 296 GT3 Evo

Foto di: Ferrari

Rispolverando anche le esperienze che il modenese ha maturato in passato da collaudatore di F1, ecco perché le prove in pista sono state non solo comparative tra il modello vecchio e quello dotato di aggiornamenti, ma anche coinvolgendo più di una vettura contemporaneamente, in modo da simulare il traffico in pista e capire se, effettivamente, si potevano risolvere i problemi di carico e stabilità.

I test si sono svolti su vari tracciati, come Monza, Mugello e Vairano, in modo da avere un quadro della situazione più completo possibile. E oltre al mitico 'Berto', a prendere in mano le auto sono stati soprattutto Alessio Rovera, che delle GT3 è diventato il responsabile già da alcuni anni, e Alessandro Pier Guidi, l'ingegnere fatto pilota su cui la Ferrari ha sempre puntato per avere le informazioni più precise sfruttando gli studi effettuati dal piemontese.

"Conosco molto bene la versione standard della 296 perché ho svolto tutto lo sviluppo nel 2022, raccogliendo molte informazioni, utili specialmente per me stesso. Questo mi ha consentito, durante lo sviluppo della EVO, di essere più completo come pilota, cercando di raggiungere sempre il massimo e migliorando ogni giorno", ha spiegato Rovera.

"Lavorare con la squadra durante i test è molto interessante, ma anche impegnativo perché tutti cercano di dare il massimo. E' molto importante la comunicazione, le indicazioni che il pilota fornisce agli ingegneri. Sono molto contento ed orgoglioso di essere qui".

"Le differenze principali riguardano l'aerodinamica, abbiamo provato ad avere più efficienza, specialmente un comportamento migliore della vettura con aria sporca. Abbiamo poi una nuova cinematica all'anteriore e al posteriore, oltre ad una diversa lunghezza dei rapporti nel cambio; sono leggermente più corti, in modo da avere una miglior accelerazione in uscita dalle curve lente".

"L'obiettivo è creare la miglior vettura del mondo che possa ottenere il massimo risultato. Siamo già riusciti a centrarne di ottimi, vincendo anche campionati con questa macchina, quindi la EVO sarà sicuramente meglio".

Ferrari 296 GT3 EVO

Ferrari 296 GT3 EVO

Foto di: SRO

Pier Guidi aggiunge: "Essere coinvolto nello sviluppo di una vettura è sempre impegnativo, ma anche piuttosto bello perché si può sempre migliorare qualcosa, anche per te stesso imparando cose nuove. Vedi la vettura crescere, a volte devi scartare anche alcune cose buone su una particolare pista, poiché bisogna sempre tenere conto di dove sei a gareggiare. Di base, non si può scegliere di fare un passo o qualcosa che funziona su un tracciato, che magari non funziona su un altro".

"Il rapporto con gli ingegneri è piuttosto buono, sono in Ferrari da tanto tempo e quindi ci conosciamo a vicenda molto bene. Penso sia molto positivo perché a volte, quando parli, è facile comunicare, capire quello che vuoi dire e stai dicendo, e ovviamente proviamo a lavorare tutti assieme come una squadra per migliorare la vettura per renderla più veloce e affidabile".

"E' sicuramente un lavoro tosto, ma cerchiamo sempre di svolgerlo al meglio possibile. Non è una questione di prestazioni perché a pista libera il passo rimane il medesimo, ma la grande differenza la si può ottenere in gara".

"Con la EVO punto a cercare di ripetere il successo della prima versione della 296, provando a vincere le gare che ancora non siamo riusciti ad aggiudicarci. Ma alla fine l'obiettivo è sempre lo stesso: cercare di aggiudicarci ogni singola gara, come avviene con ogni vettura".

Ferrari 296 GT3 EVO

Ferrari 296 GT3 EVO

Foto di: Eric Le Galliot

Una delle chicche che ha contraddistinto la 296 GT3 presentata nel 2022 era la divisione 'modulare' in tre tronconi: sezione anteriore, centrale e posteriore, in modo da facilitare gli interventi in fase di pit-stop e all'interno dei garage. E la prima vera prova del 9 su quanto fosse all'avanguardia questa caratteristica la si era vista proprio nella tronfale 24h del Nürburgring, quando una foratura alla posteriore sinistra aveva costretto Nicky Catsburg a rientrare per riparare carrozzeria e fondo.

La velocità con cui i meccanici di Frikadelli-Rinaldi Racing avevano rimandato in azione la 296 #30 era stata la conferma che agevolare il lavoro in questi frangenti avrebbe garantito anche una possibilità in più in termini di risultati alla bandiera a scacchi. Ma sempre nell'ottica di migliorare, la EVO ora presenta nella zona posteriore un'altra bella novità; oltre ad un fondo che si smonta ancor più facilmente, l'alettone è regolabile nella sua inclinazione con una semplice operazione tramite una vite, idea nata correndo nel FIA WEC in Classe LMGT3.

Mentre le operazioni in pista proseguiranno per affinare gli ultimi dettagli in vista dell'omologazione, ora il più del lavoro passerà anche sul tavolo di Alessandra Todeschini, Capo dei programmi Endurance e Pista di Fiorano, nonché responsabile commerciale della 296, che dovrà gestire le numerose richieste dei clienti provenienti da tutto il mondo.

Ferrari 296 GT3 EVO

Ferrari 296 GT3 EVO

Foto di: Ferrari

Non solo la EVO sarà disponibile come auto completamente nuova e configurable secondo le proprie esigenze nel prestigioso atelier allestito a Fiorano (al fianco della casetta dove Enzo Ferrari aveva il proprio ufficio e seguiva coi suoi occhi cosa accadeva sul tracciato), ma anche tramite il kit di aggiornamento completo che chi già ha l'auto in mano potrà acquistare per avere l'ultimissima versione, come era accaduto con la 488 all'epoca.

La Ferrari solitamente non comunica i numeri delle proprie vendite, ma possiamo già dare per certo che - come quando uscì la 296 - la fila per avere la EVO comincia ad allungarsi, sia per chi la vuole come vettura da schierare in pista in una competizione vera e propria, che tra quelli che puntano ad averla come auto per le giornate in pista aperte a tutti.

L'aspetto più importante, però, rimane quello dell'assenza di fretta: prima di tutto bisognerà organizzarsi per soddisfare richieste ed esigenze di tutti, poi pensare all'esordio. La 24h di Daytona è certamente l'obiettivo, ma non una necessità e con la 296 GT3 ancora molto competitiva non è da escludere che si possa cominciare la stagione 2026 con quel modello, per poi passare all'aggiornato. Una storia che si è già vista e ripetuta anche in passato quando c'era il dominio in F1 nell'era Schumacher.

Il percorso è appena cominciato, ma una cosa la possiamo già affermare: la 488 resta una delle più riuscite GT3 della storia e nessuno la potrà mai toccare o mettere in discussione, ma con la 296 Ferrari e ferraristi potranno continuare a togliersi soddisfazioni. E poi, si sa, i record sono fatti per essere battuti...

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