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GTWC | Ferrari, disperazione e rimonta a Spa: "E' un buon podio"

Alla prima ora la 296 #51 ha accusato un problema ai freni scivolando 65a ad un giro dal leader, ma con grande pazienza e ottima strategia di AF Corse-Francorchamps Motors il trio Pier Guidi/Rovera/Abril è risalito fino al terzo posto, seguito dalla #50. Grande gioia per Kessel in BRONZE CUP.

#51

Foto di: Ferrari

La Ferrari è ancora sul podio della 24h di Spa-Francorchamps, terzo appuntamento di GT World Challenge Europe-Endurance ed Intercontinental GT Challenge, con un esito piuttosto differente rispetto a quanto successo nel 2024.

Come ormai ben noto, allora la 296 #51 di AF Corse-Francorchamps Motors arrivò seconda in modo rocambolesco dopo aver perso la vittoria negli ultimi 45' quando si ritrovò davanti la Lamborghini-GRT #19 ferma all'ingresso della corsia box senza poter passare, consentendo il sorpasso della Aston Martin-Comtoyou.

Stavolta Alessandro Pier Guidi ed Alessio Rovera, coadiuvati da Vincent Abril, hanno raggiunto in rimonta il terzo posto dopo che nella prima ora si era verificato un problema al freno posteriore che i tecnici della squadra emiliana hanno risolto perdendo un solo giro dal leader della corsa.

La partenza di Abril - che abbiamo visto piuttosto teso e alla ricerca della concentrazione massima in griglia seduto a terra appoggiato alla portiera con gli occhi chiusi - era stata ottima e la Top5 tenuta dal monegasco si è tramutata in un 65° posto dal quale Rovera è ripartito risalendo al 41° e poi riguadagnando la tornata di ritardo sfruttando l'ottima strategia di sosta durante una neutralizzazione.

Nella notte la Rossa era già in Top10 a combattere con Mercedes, Porsche, BMW e Lamborghini in una sfida all'ultima staccata e anche con qualche sportellata, come quelle che si sono scambiati Pier Guidi e Raffaele Marciello domenica mattina nella bagarre per l'ultimo gradino del podio.

Qui è stato 'Lello' a pagare caro perché per tenersi dietro il piemontese ha superato proprio nel finale l'ultimo track-limits che gli era rimasto a disposizione e i 30" comminati dai giudici alla M4 #98 della Rowe Racing l'hanno fatta scendere quarta, regalando l'ultimo gradino del podio agli alfieri di Maranello.

#51 AF Corse - Francorchamps Motors Ferrari 296 GT3: Alessio Rovera, Vincent Abril, Alessandro Pier Guidi

#51 AF Corse - Francorchamps Motors Ferrari 296 GT3: Alessio Rovera, Vincent Abril, Alessandro Pier Guidi

Foto di: Eric Le Galliot

"Meglio dello scorso anno? Sì, insomma... si corre sempre per vincere", ha abbozzato Pier Guidi con un mezzo sorriso quando è salito in sala stampa per parlare coi giornalisti presenti, tra cui Motorsport.com, senz'altro comunque di umore migliore rispetto a 12 mesi fa.

"Ad ogni modo, se pensiamo da dover eravamo ripartiti, il podio è un buon risultato. Siamo stati anche un po' fortunati a risalire, però avevamo un passo piuttosto buono".

"Il team ha fatto un lavoro fantastico con i pit-stop e siamo riusciti a guadagnare qualcosa sempre, minuto dopo minuto, giro dopo giro, fino a raggiungere le posizioni di vertice".

"Comunque la fortuna fa parte del gioco, a volte se ne beneficia, altre no; stavolta non posso dire di essere stato sfortunato. Abbiamo provato a raggiungere quel successo che ci era sfuggito negli ultimi minuti lo scorso anno, è andata così... abbiamo dato il massimo, la vettura era grandiosa e penso che sia stata quasi una gara perfetta. Siamo sul podio, quindi possiamo essere soddisfatti".

#51 AF Corse - Francorchamps Motors Ferrari 296 GT3: Alessio Rovera, Vincent Abril, Alessandro Pier Guidi

#51 AF Corse - Francorchamps Motors Ferrari 296 GT3: Alessio Rovera, Vincent Abril, Alessandro Pier Guidi

Foto di: Eric Le Galliot

Rovera aggiunge: “E’ un terzo posto che ci godiamo molto più del secondo dello scorso anno. La gara è iniziata davvero in salita e nel mio primo stint di guida, quando mi sono ritrovato oltre la sessantesima posizione, ho perfino pensato che per noi fosse già tutto finito, considerando di aver perso oltre un giro, l’alto livello del campionato e la severità di questa 24 Ore".

"Mi sono reso conto che qualcosa non andava già nel giro d'uscita dai box e sono rientrato pianissimo per non rischiare, cercando di risolvere il problema. Mi sono trovato oltre il 60° posto e stavolta anche la notte è stata durissima, ma il team ha risposto con un gran lavoro di strategia e faccio i complimenti anche ai ragazzi per la bravura mostrata nei pit-stop".

"Ci hanno sempre permesso di guadagnare qualcosa in termini di posizioni o tempo e noi piloti abbiamo cercato di martellare al massimo in ogni stint. La squadra è rimasta unita e ci abbiamo creduto sempre, per questo il podio di quest’anno resta comunque una bella soddisfazione”.

Per Abril è invece stata una gara davvero da denti stretti: “È stata una gara pazza. Siamo partiti molto fiduciosi dalla seconda fila, siamo rimasti con i primi e tutto sembrava procedere a dovere. Poi un piccolo problema ha avuto conseguenze enormi per noi e onestamente in quel momento non ero così sicuro di riuscire a tornare a lottare per il podio".

"Si è verificato pian piano nel corso del primo stint, ma non era così serio da rientrare ai box; infatti ero nel gruppetto di testa e stavo provando a raggiungere il leader. Faceva anche molto caldo, per cui non è stato semplice, ma ci siamo riusciti grazie al team, alla strategia e anche noi piloti abbiamo dato tutto".

"Mentalmente è stata dura, magari avremmo potuto anche provare a vincere se ci fosse stata un'ultima neutralizzazione, ma sono davvero felice; è il mio secondo podio qui, spero che la prossima volta sia possibile salire sul gradino più alto. Spingere giro dopo giro era l’unica cosa che potessimo fare, è stato come essere in qualifica ad ogni giro perché non avevamo altra scelta".

"Siamo stati molto bravi a sfruttare ogni più piccola opportunità, nel traffico, nelle soste, con la strategia e, come dicevo prima, con il nostro pilotaggio perché non potevamo assumerci rischi troppo grandi ma non potevamo neanche perdere tempo. Tutto è andato per il meglio e sono molto contento e grato a tutto il team, ad Alessio ed Alessandro”.

#50 AF Corse - Francorchamps Motors Ferrari 296 GT3: Arthur Leclerc, Antonio Fuoco, Eliseo Donno

#50 AF Corse - Francorchamps Motors Ferrari 296 GT3: Arthur Leclerc, Antonio Fuoco, Eliseo Donno

Foto di: Eric Le Galliot

Anche la Ferrari #50 di Arthur Leclerc, Antonio Fuoco ed Eliseo Donno si è resa protagonista di un'ottima gara priva di sbavature, restando quasi sempre in Top10 e poi andando a braccetto con la sorella #51; questo ha permesso al trio di guadagnare il quarto grazie alla sanzione inflitta alla BMW #98, il che è un ottimo risultato per un equipaggio all'esordio insieme in questa durissima corsa.

"In generale penso che sia stata una gara positiva. Dal punto di vista della squadra non credo che avremmo potuto fare molto di più: abbiamo dato il massimo. Non abbiamo preso alcuna penalità e siamo rimasti fino alle fine in lotta per le posizioni più alte della classifica. Lasciamo quindi Spa senza alcun rammarico, consapevoli di aver fatto del nostro meglio”, ha ammesso Fuoco.

Leclerc gli fa eco: “È stata una gara molto dura nella quale abbiamo fatto del nostro meglio e il risultato finale è qualcosa di davvero notevole. Alla vigilia speravamo di poter ottenere un piazzamento migliore, di poter ambire alla vittoria, ma considerata l’evoluzione della corsa dobbiamo essere soddisfatti".

"Personalmente sono felice di questa mia prima 24h di Spa e voglio fare i complimenti a tutto il team, così come ai miei compagni che hanno fatto un lavoro incredibile”.

Contento anche Donno, autore di ottimi stint: “Abbiamo provato a fare di tutto per rimanere nelle primissime posizioni e terminare con il miglior piazzamento possibile. Questa è stata la mia prima 24h, ho vissuto un’esperienza incredibile, specialmente per quanto ho guidato nel corso della notte".

"Sono soddisfatto del quarto posto: faccio i complimenti a tutto il team e ai nostri compagni dell’equipaggio #51, in grado di risalire fino al terzo posto, dopo un inizio davvero difficile, grazie a una strategia perfetta e all’abilità di guida di Alessandro, Alessio e Vincent”.

#74 Kessel Racing Ferrari 296 GT3: Dustin Blattner, Conrad Laursen, Dennis Marschall, Zacharie Robichon

#74 Kessel Racing Ferrari 296 GT3: Dustin Blattner, Conrad Laursen, Dennis Marschall, Zacharie Robichon

Foto di: Eric Le Galliot

Bel trionfo Kessel

La vittoria per il Cavallino Rampante è arrivata ancora una volta nelle categorie a seguire: è toccato alla 296 #74 di Kessel Racing salire sul gradino più alto del podio di Classe BRONZE CUP con un'ottima prestazione da parte dei suoi piloti, Dennis Marschall/Dustin Blattner/Conrad Laursen/Zach Robichon.

Per tutta la gara il quartetto del team svizzero non ha sbagliato nulla ed è stato in lizza per le posizioni di podio combattendo con la Ferrari di Tempesta Racing #93 (Froggatt/Cheever/Hui/Patrese), che perà si è dovuta ritirare per un problema all'alternatore domenica mattina.

“Questa vittoria è speciale perché anche l'anno scorso avevamo partecipato ma era stata una gara molto difficile. Quindi, aver concluso con il primo posto, in questo modo, penso che sia il risultato della nostra prestazione e della strategia del team Kessel. Da non dimenticare che avevo compagni di talento come Zach, Dennis e Conrad. È stato davvero fantastico”, ha dichiarato Blattner.

Laursen è felicissimo: “È stata una stagione bellissima fino ad ora e poter vincere questa gara con questi ragazzi è semplicemente incredibile. Dustin è stato velocissimo, così come Dennis e Zach: siamo un team fantastico!”

Sorride anche Marschall: “Onestamente, non puntavamo al 100% alla vittoria. In realtà ci stavamo concentrando sull'ottenere più punti possibili al passaggio delle 6 e delle 12 ore in ottica campionato. Non avevamo intenzione di lasciare troppo tempo in macchina Dustin anche se poi è andata così. Vincere a Spa è un bel risultato”.

Robichon gli fa eco: “Ho vissuto questa esperienza con un po' di pressione perché non volevo rovinare il lavoro dei miei compagni che sono impegnati durante tutto l’anno in questo campionato. Sapevo che la vettura era veloce e che loro sono molto bravi. Era chiaro fin dall'inizio che sarei stato l'anello debole. Volevo solo assicurarmi di poter stare al loro livello e riportare la vettura ai box senza danni”.

#12 Rinaldi Racing Ferrari 296 GT3: Christian Hook, Felipe Fernandez Laser, David Perel, Davide Rigon

#12 Rinaldi Racing Ferrari 296 GT3: Christian Hook, Felipe Fernandez Laser, David Perel, Davide Rigon

Foto di: Eric Le Galliot

Un tamponamento notturno ha invece tagliato fuori dalla battaglia troppo presto la #12 di Hook/Rigon/Perel/Laser che era partita con grandi ambizioni dopo l'ottimo lavoro svolto dalla Rinaldi Racing durante le prove.

“Siamo partiti abbastanza bene ed eravamo contenti del passo-gara nelle prime ore. Poi una Full Course Yellow nel momento sbagliato ci ha fatti ritrovare in mezzo ai doppiati della classe PRO, in una situazione molto complessa", ha evidenziato Rigon 12° al traguardo.

"Un contatto subito di notte, quando al volante c’ero io, ha causato la rottura della sospensione anteriore destra che ci ha fatto perdere tre giri. A quel punto la gara è stata davvero in salita, considerando anche un altro inconveniente tecnico in mattinata, ma abbiamo mantenuto la calma cercando di recuperare posizioni”.

La 296 #8 di Kessel Racing (Rosi/Schirò/Fumanelli/Di Amato) ha chiuso ottava davanti alla #52 di AF Corse-Francorchamps Motors) (J.Machiels/L.Machiels/Siebert/Mosca) che hanno pagato due forature e una penalità.

In PRO/AM mastica amarissimo la Ferrari #71 di AF Corse che con Luis e Mathias Perez-Companc, Stephan Lemeret e Miguel Molina era riuscita a risalire pazientemente fino al podio dopo due forature e un contatto durante la notte, ma una ulteriore gomma a terra ha minato ogni speranza di portare a casa un trofeo proprio negli ultimi 60'.

“È stata una 24 Ore di Spa difficile per noi. All’inizio abbiamo avuto qualche problemino e poi è diventata ancora più in salita", ha riconosciuto Molina.

"Nel complesso penso che questa esperienza sia stata positiva per la famiglia Perez-Companc: ho dato il massimo per provare ad aiutare Louis e Mathias dando il mio contributo per concludere al meglio la corsa”.

La #70 di Toledo/Bell/McDonald/Agostini è stata obbligata al ritiro poco dopo lo scoccare della quarta ora per i danni riportati in seguito ad un incidente.

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