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GT World Challenge Europe Endurance 24h di Spa-Francorchamps

GTWC | Drudi e AMR eroi alla 24h di Spa, beffa atroce per Ferrari

Pier Guidi si trova una Lamborghini in panne davanti all'ultimo pit-stop e perde un successo ormai acquisito, festeggia il romagnolo con la nuova Vantage di Comtoyou davanti alla 296 #51 e alla BMW-WRT. Lamborghini-GRT in Top5, Mercedes si impone in Gold, Silver e PRO/AM, Bronze all'Audi.

#7 Comtoyou Racing Aston Martin Vantage AMR GT3 EVO: Mattia Drudi, Nicki Thiim, Marco Sørensen

#7 Comtoyou Racing Aston Martin Vantage AMR GT3 EVO: Mattia Drudi, Nicki Thiim, Marco Sørensen

Foto di: Emanuele Clivati | AG Photo

La 24h di Spa 2024 ha avuto un epilogo che rimarrà negli annali e nella memoria degli appassionati per tanto tempo, con la prima storica vittoria della rinnovata Aston Martin condotta magistralmente an un finale pazzesco da Mattia Drudi.

Per tutta la gara valida per l'Endurance Cup del GT World Challenge Europe e dell'Intercontinental GT Challenge la graduatoria generale è stata in bilico, fino a quando non pareva ormai cosa fatta entrati all'ultimissima ora.

Qui si è materializzato il colpo di scena che ha consegnato alla Vantage di Comtoyou Racing l'insperato trionfo, ai danni dell'incolpevole Ferrari guidata in quel momento da Alessandro Pier Guidi, ma andiamo con ordine col racconto di una corsa spettacolare sotto tutti i punti di vista.

#51 AF Corse - Francorchamps Ferrari 296 GT3: Alessandro Pier Guidi, Davide Rigon, Alessio Rovera

#51 AF Corse - Francorchamps Ferrari 296 GT3: Alessandro Pier Guidi, Davide Rigon, Alessio Rovera

Foto di: Emanuele Clivati | AG Photo

PRO: Drudi da applausi nello strazio Ferrari

C'era da aspettarselo che sarebbe potuto accadere qualcosa fino alla fine, e in effetti il sospetto era diventato tale quando a 58' dalla conclusione è stato decretato un brevissimo Full Course Yellow per il K.O. della Mercedes #10 di Boutsen VDS, poi rimossa rapidamente.

In quel momento si aspettavano solamente le ultime girandole di soste e Pier Guidi, grandioso ad allungare in testa con la sua 296 GT3 #51 condivisa con Rovera/Rigon, ha infilato la corsia box, ma ritrovandosi ferma davanti la Lamborghini #19 di GRT in panne. Il tempo perso attendendo il carro attrezzi per la Huracan è stato decisivo, con Drudi a passare in testa prima di effettuare l'ultimo pit-stop.

Il romagnolo armato della Vantage #7 della Comtoyou Racing condivisa con Sorensen/Thiim ha tenuto i nervi saldissimi e il sangue freddo, avendo un ampio margine su tutti e dovendo solamente gestire una situazione incredibilmente ribaltata a suo favore.

Il giovane Mattia non ha sbagliato nulla, andando a prendersi meritatamente un successo che gli mancava nel palmares, di un peso specifico importantissimo se pensiamo che è al primo anno con la vettura del marchio inglese, preparata dalla squadra belga e dopo tante stagioni dove ha raccolto probabilmente molto meno di quanto meritato.

Pier Guidi, sceso quinto, non ha potuto far altro che attaccare a suon di giri velocissimi pur di riprendersi almeno il podio, superando di forza l'Aston Martin di David Pittard all'esterno di 'Les Combes' ricevendo anche una ruotata, per poi andare a scavalcare anche la Porsche di Julien Andlauer e infine pure la BMW di Max Hesse, che ha dovuto fare un rientro ai box al penultimo giro per arrivare al giusto conteggio nel tempo di guida.

Un podio che da un lato dimostra ancora quanto sia competitiva la 296 GT3 preparata da AF Corse-Francorchamps Motors, oltre al trio di piloti di Maranello veramente fortissimo in tutte le condizioni, ma che ha un sapore amarissimo se pensiamo che era ad un tiro di schioppo la potenziale tripletta delle 24h, dopo Daytona e Le Mans.

Il podio generale viene completato dalla BMW #32 del Team WRT con Weerts/Vanthoor/Van Der Linde, che approfittano appunto del pit-stop finale della M4 #998 di Rowe Racing (Hesse/Harper/Farfus), scesa sesta.

#32 Team WRT BMW M4 GT3: Sheldon Van Der Linde, Dries Vanthoor, Charles Weerts

#32 Team WRT BMW M4 GT3: Sheldon Van Der Linde, Dries Vanthoor, Charles Weerts

Foto di: Emanuele Clivati | AG Photo

Pittard con Gunn/Chaves è quarto al volante della Vantage #34 di Walkenhorst Motorsport, punito anche con 10" aggiunti al suo tempo di gara finale per la collisione con Pier Guidi.

La Top5 è invece il miglior piazzamento alla 24h di Spa per una Lamborghini grazie all'ottima Huracan #163 di GRT che era partita dalla Superpole con Perera/Mapelli/Pepper, attardata in avvio da problemi al sistema di rifornimento che le hanno fatto perdere contatto con il gruppo di testa, per poi risalire con calma fino ad agguantare il quinto posto.

A seguire troviamo la Mercedes #777 della AlManar che vince la Gold Cup ed è la migliore AMG GT3 al traguardo, oltre alle Porsche di SSR Herberth #92 e Rutronik Racing #96 (anch'essa ai box nel finale per un rifornimento rapido), con la Top10 generale completata dall'Audi #66 di Tresor Attempto vincitrice in Classe Bronze Cup.

Meritavano probabilmente qualcosa in più l'Audi #99 di Tresor Attempto Racing e la McLaren #159 di Garage 59, vicine alla Top10 dopo aver anche scalato la classifica in alcune occasioni.

Tra i più delusi non può che esserci Valentino Rossi, che assieme a Raffaele Marciello e Maxime Martin aveva con pazienza risalito la china. Qualche errore di troppo di guida (con annesse penalità), unito anche ad alcune strategie non azzeccate dal Team WRT relega il trio della BMW #46 oltre il 20° posto.

Gara stregata per la Lamborghini #63 di Iron Lynx, i cui problemi di varia natura hanno avuto anche ulteriori guai con un paio di incidenti che hanno costretto Cairoli/Caldarelli/Bortolotti ad utilizzare l'evento come sorta di test per il futuro.

Impalpabile la corsa della Ford Mustang #64 di Proton Competition, mai in partita e tra le ultime del lotto.

Fuori senza poter dire la loro, pur avendone le possibilità, le Porsche di Schumacher-CLRT #22 e HubAuto Raxing #992, raggiunte dalla #911 di Pure Rxcing che ha sbattuto domenica mattina proprio quando era balzata al comando.

Niente da fare neppure per la Mercedes #48 che è stata centrata dalla Ferrari #71 di AF Corse-Francorchamps Motors nella notte, e per le AMG di GetSpeed #2 e GruppeM #130, oltre all'Audi #28 di Haas RT.

#777 AlManar Racing by GetSpeed Mercedes-AMG GT3 EVO: Faisal Al Zubair, Dominik Baumann, Mikael Grenier, Philip Ellis

#777 AlManar Racing by GetSpeed Mercedes-AMG GT3 EVO: Faisal Al Zubair, Dominik Baumann, Mikael Grenier, Philip Ellis

Foto di: Emanuele Clivati | AG Photo

GOLD: Mercedes svetta su Audi

E' una grande vittoria quella che la Mercedes può festeggiare coi suoi team clienti in Classe Gold Cup. Il 3vs3 combattuto contro le Audi ha visto la AMG #777 di AlManar Racing by GetSpeed trionfare conquistando anche la Top10 assoluta grazie a Grenier/Baumann/Ellis/Al Zubair.

La piazza d'onore va all'Audi di Saintéloc Racing #25 di De Wilde/la/Evrard/Magnus, superando nelle ultimissime battute Maini/Beretta/Owega sulla AMG #77 preparata da HRT, quarta con dietro l'Audi di Tresor Attempto Racing #88, quest'ultima scattata dalla Superpole.

In Top5 abbiamo infine la Mercedes #60 della 2 Seas Motorsport, arretrata nella seconda metà di gara quando ha accusato un problema meccanico che pazientemente è stato risolto. Mastica amaro invece la CSA Racing, la cui Audi #111 è finita tra i ritirati anzitempo.

#3 GetSpeed Mercedes-AMG GT3 EVO: Anthony Bartone, James Kell, Yannick Mettler, Aaron Walker

#3 GetSpeed Mercedes-AMG GT3 EVO: Anthony Bartone, James Kell, Yannick Mettler, Aaron Walker

Foto di: Emanuele Clivati | AG Photo

SILVER: Mercedes batte Porsche

La Mercedes ha sfiorato la seconda doppietta di giornata in Classe Silver, ma tutto è sfumato a poco meno di un'ora dalla fine. Mettler/Kell/Bartone/Walker regalano la gioia alla GetSpeed con la AMG #3 sconfiggendo la Porsche #55 di Dinamic GT affidata a Nouet/Rappange/Nakken/Blom, che approfitta dei problemi tecnici che hanno fermato in extremis la Mercedes #10 di Boutsen VDS.

Sul podio sale quindi la Mercedes #57 di Winward Racing con Arrow/Caresani/Sathienthirakul, lasciandosi alle spalle la AMG #90 di Madpanda Motorsport.

Seguono la Aston Martin #21 di Comtoyou Racing e la Lamborghini #19 di GRT, quest'ultima di fatto ad incappare nei problemi che hanno deciso le sorti della classifica assoluta a 45' dalla fine.

Sperava in qualcosa di più sicuramente l'Audi #26 di Saintéloc Racing, che però è l'ultima della categoria a vedere il traguardo dato che le Aston di Walkenhorst #35 e Comtoyou Racing #12 hanno patito incidenti.

#66 Tresor Attempto Racing Audi R8 LMS GT3 EVO II: Andrey Mukovoz, Dylan Pereira, Max Hofer

#66 Tresor Attempto Racing Audi R8 LMS GT3 EVO II: Andrey Mukovoz, Dylan Pereira, Max Hofer

Foto di: Eric Le Galliot

BRONZE: la spunta Audi

La Bronze Cup è stata una delle categorie più combattute di tutto l'evento, con parecchie auto ad occupare anche posizioni in Top10 assoluta.

Ad avere la meglio è l'Audi #66 della Tresor Attempto condotta da Nesov/Hofer/Pereira/Mukovoz in una aspra lotta che alla fine la vede concludere davanti alla Ferrari #52 di AF Corse con il quartetto J.Machiels/L.Machiels/Bertolini/Mosca, grazie all'ultimo stint col coltello tra i denti di quest'ultimo, capace di raggiungere e passare a meno di 10' dalla bandiera a scacchi la Lamborghini #72 della Barwell Motorsport nelle mani di Kujala/Rindone/Michelotto/Stevenson.

Quarta dopo una gara più che positiva e con anche chance di podio la 296 GT3 #93 di Wadoux/Froggatt/Cheever/Hui griffata Sky Tempesta Racing, in Top5 troviamo anche l'Aston Martin #11 di Comtoyou Racing, che ha preceduto nell'ordine le McLaren #27 e #5 di Optimum Motorsport, rispettivamente sesta e ottava, divise dalla Porsche #80 di Lionspeed X Herberth.

Non ha avuto molta fortuna la Lamborghini #78 di Barwell Motorsport, per lunghi tratti in lizza per il podio e finita invece undicesima di categoria perdendo terreno a causa di un paio di uscite di pista, superata dalla BMW #911 di Century Motorsport e dalla McLaren #188 di Garage 59, altra delusa dopo un incidente domenica mattina che l'ha messa quasi K.O.

Peccato pure per le Ferrari di Kessel Racing e Rinaldi Racing, tutte fuori causa per incidenti, così come per le Porsche di Dinamic GT #54, Rutronik Racing #97 e Herberth Motorsport #91.

#4 CrowdStrike By Riley Mercedes-AMG GT3 EVO: George Kurtz, Colin Braun, Ian James, Nicky Catsburg

#4 CrowdStrike By Riley Mercedes-AMG GT3 EVO: George Kurtz, Colin Braun, Ian James, Nicky Catsburg

Foto di: Emanuele Clivati | AG Photo

PRO/AM: Mercedes batte McLaren

In Classe PRO/AM è la Mercedes #4 di Crowdstrike Racing by Riley a sollevare il trofeo del vincitore, dopo una bella battaglia del marchio di Stoccarda contro McLaren.

Ad imporsi sono Catsburg/Braun/Kurtz/James con la AMG #4, capaci di attendere il momento propizio per planare sulle proprie prede come il volatile della livrea che presentava la vettura preparata dal team SPS.

In effetti era stata per diversi tratti la Mercedes #16 di Uno Racing Team with Landgraf a dettare il passo in categoria con Pun/Tse/Dontje/Rio, ma nella notte ha perso terreno anche per qualche penalità, cedendo il passo alla AMG rivale.

Il podio viene completato dalla McLaren #100 del Team RJN con Mardenborough/A.Buncombe/C.Buncombe/Caygill che si era ben comportata nella fase centrale di gara, portando a casa un bel terzo posto.

Fuori invece per incidenti la Mercedes #888 di Triple Eight JMR, la Porsche #61 di EBM e l'Audi #38 di Haas RT, anche loro con le carte in regola per poter provare a svettare, ma poco fortunate in questa uscita.

24h di Spa: Classifica Finale

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