GTWC | Barcellona: feste per Porsche e Mercedes, amarezza Ferrari

Cairoli/Bachler/Picariello vincono con la 911 di Dinamic beffando la Ferrari di Fuoco/Rovera/Pier Guidi che vede sfumare il titolo a vantaggio della AMG di Juncadella/Gounon/Marciello. Bel podio per la Lamborghini-Emil Frey, Valentino chiude sesto con Vervisch e Muller.

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C'è tanta Italia che festeggia al termine della 3h di Barcellona, ultimo round dell'Endurance Cup del Fanatec GT World Challenge Europe, decisa solamente nell'ultima mezz'ora dopo tanti giri da fiato sospeso.

Cominciamo con chi si aggiudica il successo, ossia la Porsche preparata dalla Dinamic Motorsport che è passata vittoriosa sotto la bandiera a scacchi con Matteo Cairoli.

La 911 #54 ha preso il comando delle operazioni in occasione dell'ultima girandola di soste; partita con Klaus Bachler al volante, per poi vedere in azione Alessio Picariello, la vettura verde di Stoccarda ha anche rischiato grossissimo nel corso della seconda ora, quando un contatto con la Ferrari #51 poteva mandare K.O. proprio Picariello.

#71 Iron Lynx, Ferrari 488 GT3: Alessandro Pierguidi, Alessio Rovera, Antonio Fuoco

#71 Iron Lynx, Ferrari 488 GT3: Alessandro Pierguidi, Alessio Rovera, Antonio Fuoco

Photo by: Ferrari

Il belga, che era terzo fino a quel momento, ha anticipato il rientro in pit-lane rispetto ai rivali e Cairoli ne è uscito da leader, mentre si infiammava una lotta incredibile tra Ferrari e Lamborghini.

La 488 #71 della Iron Lynx era partita benissimo dalla Pole Position con Alessandro Pier Guidi, il quale ha avuto un ritmo decisamente più elevato rispetto a tutto il resto del gruppo. Quando però è toccato ad Alessio Rovera, le cose si sono complicate parecchio con il consumarsi delle gomme e il varesino ha fatto il possibile stringendo i denti, ma cedendo proprio sul finale del turno il primato alla Lamborghini di Albert Costa.

Lo spagnolo della Emil Frey Racing, dopo una stagione di sofferenze, è stato perfetto nello stint al volante della Huracan #63 condivisa con Jack Aitken e Mirko Bortolotti, ma non ha potuto festeggiare il trionfo in casa dato che all'ultima sosta la Iron Lynx è stata più veloce a rimandare fuori la Ferrari #71 con Antonio Fuoco salito nell'abitacolo.

Il calabrese era l'unico alfiere di Maranello ancora in grado di vincere il titolo piloti, ma nemmeno un raggruppamento dietro alla Safety Car - uscita di scena a 30' dal termine - gli ha dato modo di attaccare Cairoli, meritatamente vincitore e quindi beffando anche il rivale in termini di lotta per il campionato.

#88 Akkodis ASP, Mercedes-AMG GT3: Raffaele Marciello, Daniel Juncadella, Jules Gounon

#88 Akkodis ASP, Mercedes-AMG GT3: Raffaele Marciello, Daniel Juncadella, Jules Gounon

Photo by: SRO

Sotto questo aspetto, la festa è tutta nel box dell'Akkodis-ASP perché Raffaele Marciello, assieme a Daniel Juncadella e Jules Gounon, riesce a portare la Mercedes-AMG #88 quinta al traguardo con un buon recupero nella fase centrale, prendendo i punti sufficienti per aggiudicarsi la corona Endurance.

Detto del podio PRO completato da Aitken/Bortolotti/Costa sulla Lamborghini di Emil Frey Racing, al quarto posto si piazzano Weerts/Vanthoor/Feller al volante dell'Audi R8 LMS #32 del Team WRT, mentre un'ottima figura la fa il loro compagno di squadra Valentino Rossi, sesto assieme a Frédéric Vervisch e Nico Muller sulla #46.

Il 'Dottore' era partito 12° e ha subito recuperato due posizioni al via, poi è rimasto attaccato al trenino di vetture che lo precedevano senza commettere alcun errore e dando il volante a Muller, che ha rischiato grosso quando è venuto a contatto con la Porsche di Giorgio Roda, intento a rientrare ai box e finito col tagliare la strada allo svizzero.

Complice anche il ritiro dell'Audi #12 di Ghiotto/Drudi/Haase (Tresor by Car Collection) per problemi tecnici, Vervisch si è ritrovato sesto nell'ultima parte di gara, tenendosi alle spalle l'Audi #25 del Saintéloc Junior Team (Mies/Niederhauser/Legeret) e la Mercedes #2 di Stolz/Engel/Schothorst (GetSpeed Performance).

Salgono in Top10 assoluta completandola la BMW M4 #98 di Rowe Racing (Eng/Farfus/Yelloly) e la McLaren #38 di Jota (Bell/Wilkinson/Kirchhöfer).

Dietro a questa 720S c'è quella #159 di Garage 59 che con Maldonado/Macdonald/Kjaergaard era stata in lizza per la Top5 nella prima parte di gara, ma che ha di che sorridere per il successo centrato in Classe Silver Cup.

Il trio ha resistito nel finale agli assalti dell'Audi #30 del Team WRT (Simmenauer/Goethe/Neubauer), seconda sul podio e seguita dalla Lamborghini #14 di Emil Frey Racing (Wishofer/White/Lappalainen).

In Gold Cup grande amarezza per le Iron Dames Frey/Gatting/Bovy, capaci di prendersi il comando a metà gara andando ad allungare, ma appiedate da un problema accusato dalla loro Ferrari #83 a 30' dalla conclusione, causando la sopracitata Safety Car.

Via l'auto di sicurezza, scintille a non finire con la Mercedes #5 della HRT (Scholze/Maini/Haupt) a difendersi dalla #57 di Winward Racing (Liebhauser/Ferrari/Auer). All'ultima curva Auer ha tamponato mandando contro il muro Maini e quindi è andato a festeggiare provvisoriamente.

La penalità ricevuta inevitabilmente ha consegnato il trionfo nelle mani di Blazek/Krupinski/Siedler, impegnati con la McLaren #112 della JP Motorsport, davanti all'Audi #33 del Team WRT (Tomita/A.Robin/M.Robin) e alla Porsche #911 della Herberth Motorsport (Bohn/A.Renauer/R.Renauer).

#52 AF Corse, Ferrari 488 GT3: Louis Machiels, Andrea Bertolini, Stefano Costantini

#52 AF Corse, Ferrari 488 GT3: Louis Machiels, Andrea Bertolini, Stefano Costantini

Photo by: Ferrari

In PRO-AM è gioia per la Mercedes #20 di SPS Automotive Performance (Loggie/Pierburg/Baumann), che batte la Porsche #91 di Allied Racing (Malykhin/Guven). La Ferrari #52 di AF Corse è terza con Bertolini/Machiels/Costantini, Campioni Endurance che comunque hanno di che recriminare per una sfortunata foratura alla posteriore sinistra accusata dopo pochi giri.

E qui, nonostante un problema avuto al via per un contatto, è bastato il quarto posto a Miguel Ramos con la McLaren #188 di Garage 59 per diventare Campione stagionale della categoria.

 

 

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