GTWC | 3h del Nürburgring a Marciello e BMW-Rowe, Cairoli a podio
Il trio della BMW #98 festeggia nei ribaltoni finali davanti alla Mercedes-Winward in rimonta, beffate Aston-Comtoyou e Ferrari-AF (ritirata in extremis). Sul podio anche la Porsche-Rutronik, Lamborghini penalizzata, Al Manar WRT vince in GOLD CUP e rinvia la festa-titolo di Verstappen.com Racing.
Foto di: SRO
Augusto Farfus, Jesse Krohn e Raffaele Marciello sono i vincitori di una incredibile 3h del Nürburgring, penultimo evento stagionale di Endurance Cup 2025 del GT World Challenge Europe.
La gara si è divisa in tre parti molto distinte: la prima decisamente soporifera fino a quando non sono cominciate le soste, quella centrale molto più interessante e la terza con colpi di scena, rimescolo delle posizioni e ribaltoni incredibili anche dopo la bandiera a scacchi.
In pratica, chi ha avuto il pallino della situazione in mano per la maggior parte della corsa è stato proprio il trio della BMW #98 di Rowe Racing, partito in Pole Position dopo che la BMW #32 del Team WRT è stata arretrata al 6° posto in griglia per aver buttato fuori la Mercedes-GetSpeed #17 in Qualifica.
Farfus ha sfruttato al meglio il piazzamento al palo per tenere il primato, mentre alle sue spalle Ayhançan Güven è riuscito a scavalcare la Ferrari #51 di Alessio Rovera (AF Corse-Francorchamps Motors), il quale è comunque rimasto incollato alla Porsche-Schumacher CLRT #22.
Come dicevamo, la prima ora non ha avuto sussulti, se non un Full Course Yellow a causa del KO di Darren Leung (BMW-Paradine Competition #991, contatto) e un paio di bei sorpassi compiuti da Arjun Maini portando 8a la Ford-HRT #64. Ad inaugurare il valzer dei pit-stop è stato Nicki Thiim, in quel momento 4° dietro a Rovera e rientrato piuttosto presto per consegnare la Aston Martin-Comtoyou #7 a Mattia Drudi.
Il romagnolo è stato spaziale, inanellando una serie di giri velocissimi che gli hanno consentito di guadagnare sensibilmente su tutti quelli davanti, nel frattempo rimasti fuori. Farfus, che aveva allungato parecchio sul duo Güven-Rovera, ha lasciato la M4 a Krohn e quando il finnico è uscito dai box si è visto arrivare di gran carriera Drudi, fenomenale a incrociare la traiettoria in curva 3 e portare di forza la Vantage al comando.
Dietro, Güven è stato sostituito da Klaus Bachler, che ha avuto parecchie difficoltà a prendere il ritmo giusto; questo ha consentito il sorpasso sia alla Ferrari #51 andata a Vincent Abril, che a quelli dietro, primo dei quali un Matteo Cairoli indemoniato al volante della Mercedes 'Mamba' #48 di Winward, in rapida risalita dopo una buona prima parte di Maro Engel, seguito dalla Lamborghini-GRT #63 che Luca Engstler ha ereditato da Mirko Bortolotti.
Anche a centro gruppo le battaglie si sono fatte decisamente più belle per tutta la seconda ora, ma proprio sul finire e quando alcuni della Top10 avevano già scelto di effettuare la seconda sosta, ecco l'incredibile colpo di scena causato dalla collisione tra l'Audi #99 di Alberto Di Folco (Tresor Attempto) e la Ferrari-Kessel #74 di Conrad Laursen, spedito in ghiaia dal romano che a sua volta stava cercando di evitare la Mercedes-Nordique Racing #661 incappata in una foratura tra le curve 5-6.
Il FCY ha di fatto tagliato le gambe a chi era in uscita dai box, favorendo quelli che invece dovevano ancora rientrare; tra questi, Marciello nuovamente con il primato tra le mani e pronto a sfruttare pista libera alla ripartenza, anche perché la successiva Safety Car ha incredibilmente visto la direzione gara lasciare le posizioni congelate, con tutti i doppiati di mezzo a creare scompiglio ed impedire a Lucas Auer, per esempio, di attaccare il primato con la Mercedes #48.
Marciello/Krohn/Farfus vincono quindi con un buon vantaggio sugli inseguitori, concedendo un bel bis sui Monti Eifel con Rowe Racing, avendo trionfato anche alla 24h di giugno lungo il Nordschleife, mentre il secondo posto di Cairoli/Engel/Auer è preziosissimo in ottica campionato per il trio di Winward Racing-Mann Filter, che resta al comando della classifica quando manca solamente la tappa di Barcellona a ottobre da affrontare.
Sfuma invece il primo podio per la Ford Mustang #64, salita terza grazie al rimescolo delle ultime soste, ma sanzionata con 10" per una infrazione commessa in regime di FCY. Drouet/Maini/Mardeborough scivolano quindi al quinto posto e il terzo gradino finisce nelle mani di Niederhauser/Müller/Picariello sulla Porsche-Rutronik Racing #96, anche loro tra quelli che hanno beneficiato alla fine, mentre masticano amarissimo Rovera/Abril/Pier Guidi, immeritatamente ritirati al penultimo giro per un problema accusato dalla 296 mentre il grintoso piemontese stava attaccando la 911.
Stesso discorso vale per la Aston di Drudi/Thiim/Sorensen che raccoglie solamente un sesto posto nonostante fossero in lizza per il successo e avessero anche condotto la parte centrale, nel finale a cedere la quarta posizione alla Porsche-Schumacher CLRT #22 di Heinrich/Güven/Bachler.
10" di penalità per una collisione con un rivale nei giri conclusivi li prende anche la Lamborghini-GRT #63 di Pepper/Bortolotti/Engstler, che dal quinto posto scende al decimo. Sale settima la McLaren-Garage 59 #59 di Kirchhofer/Goethe/Loake.
Al'ottavo posto generale erano giunti King/Lulham/Vermeulen, vincendo la GOLD CUP e laureandosi Campioni, ma nel post-gara anche a loro sono stati comminati 10" di penalità; la Aston Martin #33 di Verstappen.com Racing scende nell'ordine e il successo di categoria va a Klingmann/Al Zubair/Tuck con la BMW-Al Manar WRT #777, ringraziando anche il ritiro per un problema elettrico della McLaren-Garage 59 #58 che era prima all'inizio.
Gazeau/Panis/Cabirou si salvano da una possibile penalità per aver mandato in testacoda la Ferrari-AF #52 nel concitato finale e tagliano il traguardo noni festeggiando in Classe SILVER CUP con la Mercedes-Boutsen VDS #10, beffando nella seconda parte di gara la McLaren-Garage 59 #188 di Fleming/Oliveira/Baldwin, sul podio di categoria così come la BMW-Century #42 di Jansen/Moore/Waberski.
Completando il podio GOLD, terzi abbiamo Rougier/Gachet/Kell sulla McLaren-CSA #111, in pratica nell'unica categoria che fino all'arrivo (ma non dopo, come detto) ha visto le posizioni restare invariate per tutta la gara.
In BRONZE CUP il primato va invece alla Mercedes #222 di Lebbon/Barnicoat/Dawson (2 Seas Motorsport), seguiti dalle Porsche di Lionspeed GP #80 nelle mani di Kolb/Feller/Rindone e UNX Racing #888 affidata a Detry/Duffieux.
Non sono partite le Ferrari di Rinaldi #12 e AF #50, quest'ultima rimasta troppo danneggiata da un incidente in Qualifica.
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