Vai al contenuto principale

GT World | Rocambolesco trionfo di Drudi-Thiim-Sørensen con la Aston Martin al Paul Ricard

In un finale mozzafiato, la Vantage-Comtoyou beneficia di una Safety Car e gomme fresche per recuperare sulla dominante Mercedes-Mamba e beffarla a 10' dalla conclusione. Sul podio anche l'ottima McLaren-Garage 59 che vince in Gold Cup. Le BMW recuperano terreno, Ferrari stringe i denti, Porsche vittoriose in Silver e Bronze.

#7 Comtoyou Racing, Aston Martin Vantage AMR GT3 EVO - Mattia Drudi, Marco Sorensen, Nicki Thiim

Nella notte del Paul Ricard brillano i fuochi d'artificio lanciati da Mattia Drudi, Nicki Thiim e Marco Sørensen, che al volante della Aston Martin #7 di Comtoyou Racing si sono aggiudicati in maniera rocambolesca la 1000km d'apertura della stagione 2026 di Endurance Cup del GT World Challenge Europe.

La gara si è distinta in tre fasi, con una partenza da mani nei capelli e un susseguirsi di duelli che, col calar del buio, hanno visto le posizioni definirsi pian piano fino ad arrivare all'ultima ora, quando una nuova neutralizzazione ha rimesso tutto in discussione per un arrivo in volata sotto la bandiera a scacchi, dopo frangenti di noia.

Al via grandi brividi per una collisione multipla a centro gruppo che ha visto finire a muro distrutta la Porsche-Boutsen #10, coinvolgendo anche la 911 #89 di Lionspeed e le McLaren di CSA Racing #555 e Greystone GT #44, con la 720S #59 di Garage 59 toccata e mandata in testacoda da Sørensen, il quale in seguito ha riportato una foratura lenta che l'ha costretto ad anticipare di circa 15' la prima sosta.

Nel caos della partenza si è reso necessario l'intervento della Maserati Safety Car, che è rimasta in pista fino al giro 6, lasciando la scena dopo 17' di neutralizzazione e dando il via libera alla cavalcata della Mercedes 'Mamba' #48 della Winward Racing che con Auer/Engel/Stolz non ha sbagliato assolutamente nulla.

Quando tutto sembrava indirizzato sulla via della Stella di Stoccarda, ecco il colpo di scena: l'uscita di pista della Porsche-Tempesta #93 nel terzo settore a 42' dalla conclusione ha causato una lunga interruzione col Full Course Yellow e, di conseguenza - come prevede il regolamento - anche l'ingresso della Safety Car.

Auer si è ritrovato primo con sei doppiati in mezzo fra lui e Thiim, ma alla ripartenza con 25' da affrontare, il danese avendo gomma nuova si è sbarazzato velocemente delle altre vetture raggiungendo l'austriaco e superandolo quando sul cronometro mancavano 10', sfruttando un errore di 'Luggi' che è arrivato decisamente 'impiccato' in fondo al rettilineo del 'Mistral'.

Thiim ha tagliato il traguardo vittorioso in solitaria, cogliendo assieme a Drudi e Sørensen quel successo che gli mancava dalla storica 24h di Spa 2024, mentre per la Mercedes-Winward c'è la consolazione di aver preso buoni punti in ottica campionato, dove rimane chiaramente tra le favoritissime.

Il podio viene completato con grande merito dalla McLaren-Garage 59 #58 di Fleming/Prette/Goethe che si portano a casa anche il primato in Classe GOLD CUP, staccando nel finale la temibilissima BMW-WRT #32 di Van Der Linde/Weerts/Pepper che come al solito ha recuperato terreno nella seconda parte di gara.

Sfruttando l'ultima neutralizzazione per effettuare la sosta e annullare lo svantaggio delle tempistiche di fermata diverse rispetto agli altri, la Porsche-Boutsen VDS #2 di Picariello/Boccolacci/Schuring termina sesta, ma viene poi penalizzata per essere rientrata a corsia box chiusa e lo stop&go (tramutato in 105" di sanzione), la fa scendere 11a.

Sale in Top5 la McLaren-Garage 59 #59 di Kirchhöfer/Loake/Macdonald che ha resistito agli assalti finali della rediviva BMW-Rowe #98, anch'essa capace di scalare con pazienza la classifica, in particolare con il gran finale del solito grande Raffaele Marciello, in formazione con Farfus/Dennis.

Masticano amaro invece le Mercedes di GetSpeed #17 (Schiller/Martin/Goetz) e Verstappen Racing #3 (Juncadella/Gounon/Lulham) che si ritrovano solamente settima e nona assoluta dopo aver combattuto a lungo per il primato. In particolare, a Gounon va il premio per la mossa del weekend con un sorpasso a 5 vetture appaiate effettuato sul rettilineo 'Mistral' dove ha anche colpito il cordolo interno impennandosi pericolosamente, mentre Bastian Buus all'esterno del gruppetto andava a girare per primo alla staccata verso destra, proprio davanti al francese.

In mezzo alle due AMG sopracitate troviamo la McLaren-CSA Racing #111 che regala la doppietta in GOLD CUP al marchio inglese con Rougier/Gachet/Kell, mentre sul podio salgono anche Klingmann/De Wilde/Tramnitz con la BMW-Rowe #998, 10a assoluta con dietro la #46 di WRT condivisa da Valentino Rossi/Max Hesse/Dan Harper, attardata anche a causa di una penalità.

#51 AF Corse, Ferrari 296 GT3 EVO: Alessio Rovera, Nicklas Nielsen, Tommaso Mosca

#51 AF Corse, Ferrari 296 GT3 EVO: Alessio Rovera, Nicklas Nielsen, Tommaso Mosca

Foto di: SRO

Le Ferrari 296 in versione EVO al debutto nella serie hanno avuto una gara in salita, come già anticipato nei giorni scorsi, stringendo i denti e lottando contro i rivali coi mezzi a disposizione. Alla fine la meglio piazzata è la #51 di AF Corse con Rovera/Mosca/Nielsen, che taglia il traguardo 14a dopo aver perso anche tempo in seguito ad una tamponata (con conseguente escursione fuori pista) che Mosca ha ricevuto dalla Mustang-HRT #64 di Thomas Drouet, poi sanzionato con una penalità.

Anche la sua gemella #50 non ha avuto vita facile terminando più indietro 19a, così come la #74 di Kessel che era tra le favorite della BRONZE CUP, mentre la #71 di AF/Selected Car è ai piedi del podio in GOLD CUP.

L'esordio delle nuovissime Lamborghini Temerario si è rivelato più complicato di come si erano messe le cose dopo il via: partite molto indietro, le Temerario di GRT #63 e Rutronik #96 hanno velocemente recuperato terreno, in particolare la prima che con Mirko Bortolotti aveva superato ben 20 rivali riguadagnando la Top20, prima che i suoi colleghi Paul e Perera incappassero in una penalità e foratura che hanno rispedito indietro l'equipaggio.

Anche la #96 si era fatta largo nel traffico, ma da metà gara in poi ha sofferto di alcune noie che hanno richiesto più volte di fermarsi ed effettuare i reset dei sistemi, il che ha impedito a Mapelli/Niederhauser/Engstler di portare a termine l'impegno.

Temerario.JPG

In Classe BRONZE CUP una rimonta super di Riccardo Pera consente alla Porsche-Rutronik #97 - su cui c'erano anche Loek Hartog e Antares Au - di trionfare con un ottimo 15° posto generale. Secondi Piana/Dienst/Salikhov protagonisti anche loro del bel recupero dalle retrovie con la Mercedes-Winward #87, terza la BMW-Paradine #991 di Vanthoor/Leung/Kellett.

In SILVER CUP una aspra e lunga battaglia vede festeggiare per un soffio la Porsche-Pure Rxcing #9 di Nesov/Malykhin/Hofer davanti alla BMW-WRT #30 di Lismont/Montenegro/Cordeel e alla Aston Martin-Comtoyou #21 di Söderström/Baud/Pauwels. Quarta l'Audi-Tresor #66 di Øgaard/Mazzola/Levi.

Fuori nel finale la Aston Martin-Comtoyou #18 di Lance Stroll, Mari Boya e Roberto Mehri, protagonistia di un calvario fatto di penalità e battaglie a centro gruppo che le hanno impedito di poter ambire a qualcosa degno di nota.

Grande rammarico invece per la Porsche-Lionspeed #80 che nelle prime due ore aveva dato spettacolo e lottato per il podio con Bastian Buus e Ricardo Feller, fino a quando un guaio allo sterzo ha fermato la 911. Fuori anche l'Audi-Tresor #99, Ferrari-JMW #60 e McLaren-Optimum #5.

GT WORLD CHALLENGE EUROPE-ENDURANCE CUP - PAUL RICARD: Classifica Gara

Articolo precedente GT World | Mercedes in Pole a Le Castellet con il morso del Mamba-Winward
Prossimo Articolo GT World | Una prima importante per Pirelli al Paul Ricard: "Gara impegnativa, tutto l'anno sarà così"

Top Comments

Ultime notizie