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GT World | Pirelli pronta per una nuova stagione all'insegna della solidità

Una nuovissima sfida attende il fornitore di pneumatici milanese che al Paul Ricard dà il via all'avventura Endurance della serie di SRO con 60 auto in griglia e valori in campo altissimi.

Pirelli

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Foto di: SRO

Dopo la due giorni di test ufficiali al Paul Ricard, andati in scena l’8 e 9 aprile, si apre ufficialmente la stagione 2026 del GTWC Europe, che entrerà subito nel vivo questo fine settimana con la prima gara del campionato. 

Le vetture attese al via sono 60, cioè il massimo della capacità stagionale dell’Endurance Cup, e lanceranno la sfida al team Rutronik Racing, che nel 2025 si è aggiudicato la Coppa Endurance. 

La gara prenderà il via alle 18.00 di sabato. A completare il programma del weekend, tra le serie gommate Pirelli, ci saranno il GT4 European Series e la nuova GT3 Revival Series.

“Il GT World Challenge Europe si presenta al via del 2026 in una condizione di grande solidità e per Pirelli questo è un elemento particolarmente significativo. La serie mantiene una struttura sportiva chiara e riconoscibile, ma continua ad allargare la propria base tecnica e competitiva, con numeri molto elevati, dieci costruttori presenti e un livello qualitativo sempre più alto", commenta Matteo Braga, Circuit Racing Manager di Pirelli. 

"Per noi è importante accompagnare questo percorso non soltanto nella categoria GT3, che resta il fulcro del campionato, ma anche nelle serie collegate. In questo senso, il debutto della GT3 Revival Series aggiunge un elemento interessante al programma 2026: celebra i vent’anni della categoria GT3 e amplia ulteriormente il perimetro di un fine settimana che per Pirelli ha un valore tecnico e sportivo ancora più ampio”.

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Foto di: SRO

IL 2026 DEL GT

La stagione 2026 del GTWC Europe prevede dieci round, suddivisi in cinque appuntamenti Endurance e cinque Sprint, con il ritorno di Portimão come ultimo round e con il Prologue del Paul Ricard collocato immediatamente prima dell’apertura del campionato. 

La struttura sportiva resta invariata, con vetture GT3 gestite attraverso il Balance of Performance e quattro classi: Pro, Gold, Silver e Bronze. Sul piano numerico, la Sprint Cup conta 45 vetture, mentre l’Endurance Cup parte da 60, con una presenza di dieci costruttori: Aston Martin, Audi, BMW, Chevrolet, Ferrari, Ford, Lamborghini, McLaren, Mercedes-AMG e Porsche. 

Tra le principali novità tecniche figurano il debutto della Lamborghini Temerario GT3 e l’arrivo delle versioni aggiornate di Ferrari 296 GT3 EVO, Ford Mustang GT3 EVO e Porsche 911 GT3 R EVO. 

Sul fronte sportivo, tra le novità di rilievo ci sono l’ingresso di Verstappen Racing con Mercedes-AMG, il primo programma full season di razoon – more than racing con Porsche e il passaggio di Lilou Wadoux in classe Pro con AF Corse, prima donna a diventare pilota di un team di un costruttore. 

Nel corso della stagione, la 24h di Spa è attesa a una griglia record di 70 vetture. Il programma del Paul Ricard comprende inoltre il debutto della GT3 Revival Series, serie celebrativa per i vent’anni della categoria GT3, anch’essa equipaggiata da Pirelli.

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P ZERO DHG: WORKING RANGE PIÙ AMPIO E MAGGIORE VERSATILITÀ

Per la stagione 2026, la gamma di riferimento Pirelli per le competizioni GT resta quella introdotta lo scorso anno: il P Zero DHG per l’asciutto e il Cinturato WHB per il bagnato. 

Il DHG, sviluppato per le vetture GT2, GT3 e GT4, assicura un working range più ampio, warm-up più veloci e una maggiore consistenza del bilanciamento della vettura sulle lunghe distanze. 

Nelle versioni destinate a GT2 e GT4 presenta inoltre una struttura, un profilo e costruzioni ottimizzati per garantire un’impronta a terra più omogenea in tutte le condizioni di asfalto.

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Foto di: SRO

IL CINTURATO WHB DA BAGNATO

Il Cinturato WHB, standard per tutte le principali classi GT nelle competizioni di riferimento, utilizza un battistrada più rigido e materiali innovativi che migliorano impronta a terra, aderenza, warm-up alle basse temperature, sensibilità all’aquaplaning e finestra di utilizzo in gara. 

La stabilità nelle condizioni di transizione da bagnato ad asciutto resta un altro dei suoi punti di forza, a vantaggio della guidabilità e della costanza di rendimento.

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