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GT World | Paul Ricard indigesto per la Ferrari: "Costretti a inseguire, ma lo sapevamo"

Le 296 GT3 hanno fatto la loro prima apparizione in versione EVO nella serie di SRO, ma su un tracciato complicato dove anche con le gomme non c'è stato molto da fare, se non raccogliere informazioni utili per il futuro stringendo i denti in gara.

#51 AF Corse, Ferrari 296 GT3 EVO: Alessio Rovera, Nicklas Nielsen, Tommaso Mosca

Il tracciato del Paul Ricard ha ospitato la prima prova del GT World Challenge Europe – Endurance Cup dove tra le quasi 60 vetture iscritte ha debuttato in questo campionato l’ultima nata delle GT delle Ferrari, la 296 GT3 Evo. 

La migliore delle sette vetture della Casa di Maranello schierate in questo round di apertura della stagione è stata la numero 51 di AF Corse che con i tre ufficiali, Alessio Rovera, Nicklas Nielsen e Tommaso Mosca, ha tagliato il traguardo della 6 Ore del Paul Ricard in quattordicesima posizione.

Il fine settimana in terra francese ha rappresentato una sfida importante, con le Ferrari chiamate a confrontarsi con un layout, quello del Paul Ricard, poco favorevole alle loro caratteristiche. Gli equipaggi hanno comunque dato prova di determinazione, portando a termine una gara solida accumulando esperienza preziosa. 

La corsa si è sviluppata in modo lineare, con la Safety Car entrata in azione solo nel corso del primo giro e nell’ultima ora, dopo un prolungato periodo di Full Course Yellow. La gara iniziata alle 18.00 del tardo pomeriggio di sabato 11 aprile con una temperatura di 21,5°C è terminata alla mezzanotte con 12°C.

PRO CUP

Con il quattordicesimo posto della numero 51, attardata anche da un contatto subito da un avversario, poi sanzionato con un drive through, la seconda vettura di AF Corse, la numero 50, con i due ufficiali Arthur Leclerc e Lilou Wadoux insieme a Sean Gelael ha chiuso in diciannovesima piazza. 

“A Le Castellet è arrivato un risultato non del tutto inaspettato. Abbiamo provato diverse soluzioni in prova e poi cercato di fare il massimo fino a quando avremmo potuto entrare almeno in Top10 assoluta e la cosa positiva è che la macchina rispondeva bene e aveva un buon bilanciamento, mentre lo scorso anno era stato molto faticoso, soprattutto nella fase notturna", evidenzia Rovera.

"Su questo circuito con questi pneumatici abbiamo sempre dovuto inseguire, nel GTWC cercheremo il riscatto in casa a Monza, mentre ora dobbiamo immediatamente voltare pagina e concentrarci sulla nuova stagione del FIA WEC".

Mosca aggiunge: “Questo appuntamento al Paul Ricard ha segnato l’inizio della nuova stagione. Sapevamo che sarebbe stata una gara impegnativa per noi, come spesso accade su questo tracciato, ma abbiamo dato il massimo per ottenere il miglior risultato possibile nelle condizioni a disposizione. Ora l’obiettivo è guardare avanti e continuare a lavorare per essere più competitivi nelle prossime gare.”

D'accordo anche Nielsen: “È stata una gara impegnativa, in linea con quanto visto anche lo scorso anno su questo tracciato. Sapevamo che il Paul Ricard non fosse tra i circuiti più favorevoli per le nostre caratteristiche. Ora guardiamo avanti con fiducia alla prossima corsa di Monza, dove contiamo di esprimere un potenziale più competitivo".

Deluso Leclerc: “Non è stato il risultato che ci aspettavamo. È stato un fine settimana impegnativo su una pista che sapevamo non essere tra le più favorevoli per noi. Analizzeremo i dati e torneremo più forti già dalla prossima gara”.

La Wadoux cerca invece di sottolineare gli aspetti positivi: “È stata la mia prima gara nel GTWC Endurance. In passato avevo preso parte solo a due edizioni della 24 Ore di Spa, con vetture e pneumatici diversi. Questo fine settimana è stato quindi importante per prendere confidenza con le nuove specifiche delle gomme e accumulare esperienza".

"Non avevamo il ritmo per lottare per le posizioni di vertice, ma abbiamo raccolto dati utili e imparato molto. È stato un weekend impegnativo, ma abbiamo portato a termine la gara e questo ci permetterà di fare un passo avanti nei prossimi appuntamenti".

Bronze Cup

Ha terminato in zona punti la Ferrari 296 GT3 Evo #74 con Dustin Blattner, Dennis Marschall e Lorenzo Patrese che ha ottenuto un quinto posto nella classe Bronze. 

“È stata una corsa più impegnativa del previsto, al termine di un weekend lungo in cui abbiamo comunque accumulato chilometri ed esperienza preziosa in vista dei prossimi appuntamenti", dice Patrese.

"Sappiamo di avere ancora del lavoro da fare, anche nel confronto con gli altri equipaggi, ma siamo riusciti a limitare i danni chiudendo quinti di categoria. Il risultato lascia margine di miglioramento, ma anche spunti su cui lavorare. In vista di Monza, sono certo che tutto il team lavorerà con grande impegno per essere più competitivo".

Nella stessa categoria la #60 di JMW Motorsport con Chandler Hull, Rolf Ineichen e Tim Heinemann è stata costretta al ritiro.

Gold Cup

Tra i Gold, hanno chiuso ai piedi del podio Frederik Schandorff, Simon Birch e Malte Ebdrup con la Ferrari 296 GT3 Evo #71 di Selected Car Racing che si sono dovuti accontentare della quarta piazza. 

“Nel complesso, posso essere soddisfatto di come abbiamo iniziato la stagione, anche della mia sessione di qualifica - commenta Birch - In gara, abbiamo lottato con tutte le nostre forze e di questo dobbiamo essere contenti. Dobbiamo comunque analizzare e studiare le nostre performance per essere pronti per la prossima gara a Monza”.

Silver Cup

Settima nella classe Silver la Rossa #52 di AF Corse con Jeff Machiels, Gilles Stadsbader e Matias Zagazeta, mentre la vettura #45 di Rinaldi Racing con Rafael Duran, Dylan Medler e David Perel è passata sotto la bandiera a scacchi in dodicesima posizione. 

“Inizialmente, rispetto alle altre Ferrari eravamo più indietro. Poi in qualifica e in gara la situazione è migliorata, anche se abbiamo dovuto scontare alcune penalità per non aver rispettato le bandiere blu", commenta Duran. 

"Il team ha lavorato molto bene e si è creata una buona sintonia anche con gli altri piloti. Non vedo l’ora di correre la prossima gara di Monza: per me sarà un onore. Spero di portare l’esperienza che ho maturato su questo tracciato”. 

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