Zanardi: "Guiderò la BMW M8 GTE senza protesi, sto sviluppando il sistema"

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Francesco Corghi
Di: Francesco Corghi
02 feb 2018, 08:59

In questa intervista esclusiva con Motorsport.com il bolognese ha parlato del progetto che lo vedrà al volante della vettura tedesca a Daytona 2019 e di come sta lavorando con la M6 conciliando gli impegni con la handbike (e non solo).

Emiliano Malagoli,Il presidente e AD di BMW Italia, Sergio Solero e Alex Zanardi
Alex Zanardi
Alex Zanardi
Alex Zanardi
Alex Zanardi, il presidente e AD di BMW Italia, Sergio Solero e i partecipanti al progetto SciAbile
BMW M6 GT3 #50, Alex Zanardi BMW Team Italia
Race winner #50 BMW Team Italia BMW M6 GT3: Alex Zanardi
Race winner #50 BMW Team Italia BMW M6 GT3: Alex Zanardi
Race winner #50 BMW Team Italia BMW M6 GT3: Alex Zanardi
Race winner #50 BMW Team Italia BMW M6 GT3: Alex Zanardi
Alex Zanardi, BMW Team Italia, con i giornalisti
Alex Zanardi, BMW Team Italia, con i giornalisti
Alex Zanardi, BMW Team Italia, con i giornalisti
Alex Zanardi, BMW Team Italia, vincitore della gara
Alex Zanardi, BMW Team Italia, con il team
BMW M6 GT3, Alex Zanardi BMW Team Italia
BMW M6 GT3, Alex Zanardi BMW Team Italia
#25 BMW Team RLL BMW M8 GTE: Alexander Sims, Connor De Phillippi, Bill Auberlen, Philipp Eng
#24 BMW Team RLL BMW M8 GTE: Jesse Krohn, John Edwards, Nicky Catsburg, Augusto Farfus
#25 BMW Team RLL BMW M8, GTLM: Bill Auberlen, Alexander Sims, Philipp Eng, Connor de Phillippi
#24 BMW Team RLL BMW M8, GTLM: John Edwards, Jesse Krohn, Nicky Catsburg, Augusto Farfus
Race winner #50 BMW Team Italia BMW M6 GT3: Alex Zanardi
Alex Zanardi
Alex Zanardi
Alex Zanardi
Il presidente e AD di BMW Italia, Sergio Solero e Alex Zanardi

Una nuova stagione sportiva è alle porte e l'agenda di Alex Zanardi è già ricca di impegni.

Non solo perché, come suo solito, il bolognese è concentratissimo sul mettere a punto la propria hanbike con cui ha in programma di prendere parte a diversi eventi nel corso del 2018, fra cui un paio di IronMan e gare di durata.

La BMW Motorsport lo ha infatti coinvolto in un ambizioso progetto di sviluppo della nuovissima M8 GTE e del sistema di guida personalizzato che il 51enne plurimedagliato alle Paralimpiadi monterà per il suo ritorno in grande stile alla 24h di Daytona 2019.

Abbiamo incontrato Zanardi sulle piste innevate di Sauze d'Oulx, teatro del progetto SciAbile che BMW ha allestito per i disabili che vogliono divertirsi a sfrecciare sulla neve. L'occasione è stata ghiottissima per parlare con Alex della stagione motoristica che verrà: ecco cosa ha detto in questa esclusiva intervista a Motorsport.com

Daytona appena finita, ma per te siamo appena all'inizio...
"E' vero, da un certo punto di vista è proprio così ed è bello avere un anno davanti per preparare bene questa nuova avventura che BMW mi ha offerto di vivere. Non partirò subito con la M8, ma lavorerò sulla M6 allo sviluppo dei dispositivi che mi consentiranno di guidare in modo efficace, soprattutto sulla lunga distanza, ma sono molto gasato all'idea di tornare a correre specialmente in un continente che mi ha cambiato la vita".

Dal punto di vista della guida come funzionerà la tua macchina?
"Fino ad oggi ho utilizzato un dispositivo frenante che azionavo con la protesi: in pratica l'impianto era quello standard e sul pedale c'era un sistema di applicazione della forza che fissava il mio piede protesico al pedale. E' molto efficace e in effetti ho pure vinto delle gare, il problema è che implica uno sforzo fisico davvero notevole; pensare di stare per una distanza di gara così lunga a livelli di competitività massimi è dura".

Oltre al fatto che non sei da solo in macchina...
"Infatti, siamo un equipaggio e se un compagno ha un problema fisico e deve fermarsi magari ti tocca fare un turno aggiuntivo di guida. Tutte queste cose mi avrebbero complicato parecchio la vita".

Coi tecnici che soluzione avete pensato?
"La mia risposta è stata chiara: debbo riuscire a guidare senza protesi. Abbiamo iniziato a sviluppare un sistema adeguato, l'ho provato e posso dire che è tutta un'altra storia, dal punto di vista fisico una goduria al confronto. Il primo giorno di test ho completato quasi 800km, che pensandoci è una distanza enorme rispetto a quanto riuscivo a fare prima. Ovviamente bisogna ancora perfezionare il tutto, ma abbiamo tempo".

Come detto prima, però, avrai dei compagni che ti daranno il cambio. Come gestirete questo sistema, avrai un volante tutto tuo?
"E' probabile, nel 2015 ho fatto la 24h di Spa-Francorchamps con un volante personalizzato, mentre a livello di pedaliera all'epoca la macchina aveva quella standard con acceleratore e freno al centro per i miei compagni. Per me era stato montato un pedale aggiuntivo a sinistra per frenare, collegato al centrale con una barra nel sottoscocca, mentre a destra avevamo fissato un poggia piedi. Di fatto io ero a gambe aperte e gli altri a gambe chiuse, ma non era una soluzione che aveva imposto dei compromessi, anzi, è stata efficacissima tant'è che ci siamo anche ritrovati quinti in piena rimonta davanti alla BMW che vinse. Purtroppo non tutto andò bene e ci ritirammo, ma è stata la prova che si poteva fare e da qui riparto con grande entusiasmo".

Com'è questa M8?
"Al momento non posso dirlo perché l'ho solo potuta ammirare vedendola esposta. Sono tutti molto entusiasti, però nel GT molto lo determinano le decisioni degli ingegneri riguardo il Balance Of Performance: parliamo di altezze, zavorre e potenze del motore, ci sono tante cose che possono fare la differenza in maniera positiva e negativa sulle prestazioni dell'auto. Diciamo che fino a questo momento erano state imposti degli handicap che non hanno consentito alla M8 di brillare, ma il progetto è sanissimo e al debutto ha visto il traguardo con ottime velocità e senza accusare problemi tecnici".

Come programma di test avete già stilato un percorso?
"Per il momento non c'è nulla di definito, sarà il classico work-in-progress. Nelle prossime settimane probabilmente si tornerà in pista, so che i tecnici ora stanno lavorando ad un nuovo hardware per ottimizzare alcune cose che inizialmente avevano creato dei problemini alla pressione del mio sistema frenante. Sarà molto interessante provare sulla M6 le nuove soluzioni ottimizzando e migliorando ogni cosa, fino a quando tutto non sarà pronto per essere montato sulla M8".

Quindi per il momento sei contento?
"Sì, tutto è andato benissimo, poi è chiaro che i risultati delle prove ci dovranno soddisfare pienamente. Dipende da quanto velocemente riusciremo a progredire, quando ci sentiremo pronti allora vedremo anche se fare una gara di preparazione".

Avete già individuato a quali eventi partecipare?
"Potrebbe essere una gara negli Stati Uniti, ma non necessariamente. Non escludo anche qualcosa nel GT Italiano, dove comunque sarei al volante della M6 perché la M8 non vi può correre. Se mi chiedessero di andare alla gara del Blancpain a Monza sarei già ai box in questo istante, però al momento non so ancora nulla, per cui vedremo".

Oltre ai test con la M8, hai anche un sacco di altre cose da fare con la handbike ed eventi di contorno; come farai a mantenere tutti gli impegni?
"Prima di tutto, oltre che atleta, sono un meccanico che si diverte a costruire e a progettare cose nuove per la mia handbike. Questo è ciò che mi mantiene vivo, però non è che sia così pressato e l'avere del tempo libero mi consente di riempire la mia agenda di impegni di ogni generi, anche istituzionali. Ammetto che forse dovrei imparare un pochino a declinare alcuni inviti perché sono sempre tutti molto gentili e carini a pensare a te, il problema è che poi ti resta poco tempo per le tue cose".

La tua seconda carriera motoristica è cominciata nel WTCC, che oggi volta pagina con i regolamenti TCR: cosa ne pensi di questa novità?
"E' un cambiamento che non può che migliorare la situazione lasciata alle spalle. Il TCR è un'idea tecnica molto valida che però era già arrivata ad un livello massimo di esposizione globale per quello che erano le sue possibilità. Eurosport e FIA ritengo stessero sprecando ormai risorse con le vetture che avevano, cosa che invece con le auto del TCR potranno impiegare nel migliore dei modi dando anche a questo regolamento ideato da Marcello Lotti la giusta diffusione mediatica. Il tutto potrà poi vedere l'ingresso di nuovi costruttori non impegnati ufficialmente, ma solo in appoggio ai team. E tutto ciò è parte del successo delle gare GT, con le Case che possono vendere i loro prodotti e guadagnarci essendo comunque rappresentati bene. Sono tutte cose che fanno funzionare certe categorie".

 

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Piloti Alex Zanardi
Autore Francesco Corghi