WRT e l'addio ad Audi: "Seebach ne ha danneggiato l'immagine"
Vincent Vosse, capo della squadra belga, si rammarica di come siano state gestite le cose negli ultimi due anni ai Quattro Anelli dal suo responsabile del motorsport, che gli ha tolto il programma LMDh quando ormai era tutto pronto.
Vincent Vosse, capo del Team WRT, non le ha mandate a dire a Julius Seebach, ex-responsabile di Audi Sport, per come ha gestito i rapporti con la sua squadra e le situazioni.
Come ormai è noto, la Casa dei Quattro Anelli ha mandato all'aria il programma del prototipo LMDh per le corse endurance quando ormai era pronto, per dare spazio al progetto Formula 1 del 2026.
Allora gli accordi prevedevano che fosse proprio la squadra belga a prendere in gestione la vettura per il FIA World Endurance Championship e l'IMSA SportsCar Championship, ma questo ribaltone ha fatto sì che Vosse e soci dovessero trovare un nuovo accordo con BMW M Motorsport per il 2023 in avanti.
A bocce ferme, il team principal della compagine belga ha fatto diverse riflessioni sugli ultimi due anni di rapporto con il marchio di Ingolstadt, spiegando quelle che sono state le difficoltà di relazione con l'allora capo, Seebach.
Julius Seebach, amministratore delegato di Audi Sport GmbH con l'Audi RS Q e-tron
Photo by: Audi
"La buona immagine che Wolfgang Ullrich e il suoi team, e successivamente Dieter Gass, avevano costruito per Audi Sport è stata danneggiata", afferma Vosse in un'intervista concessa a Motorsport.com.
"Sono molto scocciato e triste per questo. Audi è stata una delle case che ha ottenuto ottimi risultati negli sport motoristici, costruendo una grande immagine. Tante persone erano orgogliose di lavorare in Audi. Gli ultimi anni sono stati molto difficili, ma ora c'è una luce alla fine del tunnel visto che è arrivato Rolf Michl, che almeno ha un passato in ABT Motorsport".
E qui si capisce la delusione di Vosse, trovatosi a parlare con un personaggio come Seebach che, a differenza di Ullrich, Gass e oggi Michl, col motorsport non aveva niente a che vedere.
"Mi ha sorpreso che una persona che non aveva nulla a che fare con questo ambiente dirigesse uno dei più grandi e migliori marchi di motorsport. La mia opinione non ha nulla a che vedere con il fatto che entrino o meno in Formula 1. Si tratta piuttosto del modo in cui si fanno le cose".
"Il piano prevedeva che WRT facesse un programma LMDh con Audi e che quello GT continuasse. Ma poi hanno deciso di prendere un'altra direzione. Non posso lamentarmi di questo. Alla fine, si tratta di una decisione di un costruttore per qualcosa di abbastanza grande, cioè la Formula 1".
"Naturalmente, gente come Gass e Ullrich ci sono mancati molto in questi tempi difficili. Conoscono il motorsport e avrebbero agito diversamente. Ma ormai parliamo di tempi andati, Dieter non era più al timone e Wolfgang aveva lasciato il ruolo ancor prima. Quindi ho avuto a che fare con un diverso tipo di persone in Audi".
Audi LMDh
Photo by: Audi Communications Motorsport
Vosse ha virato sulla BMW accordandosi per avere le M4 con supporto ufficiale nelle serie GT3 e poi la M Hybrid V8 nel FIA WEC dal 2024.
"Francamente in Audi non mi hanno offerto nulla che mi sarebbe piaciuto fare, o comunque qualcosa che sarebbe stato valido per la mia azienda. L'8 marzo mi hanno convocato per dirmi quali erano le loro intenzioni e un paio di giorni dopo ho subito iniziato i colloqui con altre Case".
"Per mia fortuna, ho trovato un ottimo Costruttore che mi ha offerto la prospettiva di entrambi i programmi. E nel modo in cui vorrei farli. Inoltre, sono il tipo di persone con cui mi piace lavorare, come poi era stato con Audi prima".
"Mi dispiace moltissimo per tutti gli amici con cui ho avuto rapporti di lavoro. Molti di essi sono entrati a far parte della mia vita lavorativa quotidiana. Siamo diventati amici grazie a questo".
Franciscus van Meel, M-GmbH, Andreas Roos, Head of BMW Motorsport M, Vincent Vosse, Pascal Weerts, Team WRT
Photo by: BMW
Infine resta l'amarezza di non aver avuto molto margine d'azione per contrattare e contrattaccare, dato che Michl è arrivato quando ormai i rapporti con Audi Sport erano chiusi da tempo e i contratti con BMW firmati.
"In Audi è arrivato Rolf Michl, che conosco da tempo; sarebbe stato sicuramente bello lavorare con lui, ma quando è subentrato ormai era troppo tardi".
"Il responsabile del Customer Racing, Chris Reinke, si era fatto in quattro per rendere accettabili le circostanze. È stato un momento molto difficile e si è poi visto chi è forte veramente, come carattere. Hanno tenuto duro e continuato a combattere, proprio come ha fatto Chris".
"Ora sono sicuro che li attendono tempi migliori. Spero per loro che abbiano un buon futuro perché non si meritavano quello che è successo negli ultimi due anni".
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments