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Toyota GR GT3, nata dal dolore di due umiliazioni: "Ora siamo noi a superare gli altri"

Ci sarà ancora da attendere fino al 2027 per vedere in azione la nuovissima vettura giapponese, ma in fase di presentazione abbiamo non solo potuto scoprirne le prime caratteristiche, ma anche una storia molto profonda che è servita da insegnamento alla Casa per crearla.

Toyota GR GT3

La stavamo aspettando già da un paio d'anni, l'attesa non è in realtà ancora terminata, ma una prima presentazione è finalmente avvenuta: la Toyota ha svelato le forme della propria GR GT3 che dal 2027 scenderà in pista per competere su tutti i tracciati del mondo nelle serie dedicate.

Come dicevamo, ci sarà da pazientare ancora un pochino perché lo sviluppo non è concluso e andrà avanti anche il prossimo anno per mettere a punto tutte le caratteristiche chiave su cui è stata basata, ovvero baricentro basso, peso ridotto, robustezza, aerodinamica ad alte prestazioni, e ovviamente il motore 4 litri V8 Bi-Turbo da 650CV.

La caratteristica principale dei giapponesi è realizzare ogni cosa, anche la più piccola, con la massima precisione ed impegno, in modo che possa funzionare, facendo tesoro di quanto imparato mettendosi alla prova, anche in momenti molto difficili, come spiegato in sede di presentazione della GR GT3, mostrata assieme alla sorellina stradale GR GT e al prototipo elettrico Lexus LFA.

"Celebriamo non solo l'invenzione, ma anche qualcosa che tutti noi amiamo: l'automobile. L'entusiasmo, l'emozione, l'amore per la velocità sono sentimenti che, credo, accomunano tutti. Ma come per molte cose nella vita, una storia successo inizia con ciò che in giapponese viene chiamato 'kuyashisa', ovvero umiliazione", racconta il disegnatore di Toyota, Simon Humphries.

"Lavoro come designer da 36 anni e posso dire che non c'è nulla di più doloroso che sentirsi dire che ciò in cui hai messo il cuore e l'anima è noioso. 14 anni fa, a Pebble Beach è successo proprio questo quando ad Akio è stato detto 'Lexus è noiosa'. Quella sensazione di umiliazione è stata un punto di svolta e ha alimentato la sua determinazione".

"Da quel momento, Akio si è rialzato e ha fatto una promessa: 'Niente più auto noiose'. Quindi, quando siamo andati a consultarlo su come presentare questa vettura a Pebble Beach quest'anno, la sua risposta è stata molto semplice: 'Mettetela semplicemente in mostra e lasciate che parli da sola'. Ed è proprio quello che abbiamo fatto: senza fornire spiegazioni, abbiamo lasciato che le persone si facessero una propria opinione".

"Sono molto lieto di poter dire che quest'anno a Pebble Beach nessuno ha definito Lexus noiosa! Essere innovativi, audaci, originali, aiutare i nostri clienti a scoprire; questo è lo scopo per cui Lexus è nata. E con questa vettura, volevamo che i nostri clienti scoprissero un nuovo livello di immersione sensoriale".

E da qui parte la seconda grande storia che ha portato Toyota ad affermarsi nel mondo degli sport motoristici, con lo stesso Akio Toyota e lo storico collaudatore, Hiromu Naruse (scomparso nel 2010) che sono dovuti scendere... all'Inferno (verde) per poi compiere la scalata verso il Paradiso.

"Akio mi raccontò quando 20 anni fa, al Nürburgring, aveva vissuto un'esperienza che non avrebbe mai potuto dimenticare. Non si trattava di essere stato sorpassato o arrivare primi, ma aveva potuto constatare che altre Case automobilistiche davano la priorità alle corse", prosegue Humphries.

"Approfittavano dell'occasione per sviluppare non solo nuove tecnologie e prodotti, ma anche di far crescere le persone che li realizzavano. Prototipi camuffati di auto mai viste prima venivano messi alla prova sul circuito più impegnativo del mondo. All'epoca, Toyota non stava nemmeno cercando di costruire un'auto in grado di correre al Nürburgring e, a dirla tutta, non avevamo nemmeno un'auto sportiva in vendita".

"Così Akio, insieme al collaudatore Naruse-san, non solo finì per guidare una vecchia Supra, ma lo fece sotto lo pseudonimo di Morizo con la sua sconosciuta squadra privata, la Gazoo Racing. Ogni volta che veniva sopravanzato da un altro prototipo in fase di sviluppo, era come se gli dicessero: 'Voi di Toyota non potrete mai costruire un'auto come questa!'. La GR GT e la sua sorella da corsa, la GR GT3, saranno affiancate dalla nuova Lexus LFA Concept per formare il vertice delle auto sportive sia per Lexus che per GR".

"Tutte nascono da un'unica piattaforma da corsa, fedeli alla promessa di GR di superare i limiti per migliorare, contribuendo all'intero gruppo Toyota. E tutte fanno parte della promessa di Akio di non produrre più auto noiose. La categoria GT3, dove inizia la storia di queste tre auto, è dedicata alla realizzazione di vetture per chi vuole vincere, sia professionisti che piloti privati: tutto inizia con la velocità, senza di essa non c'è nulla".

"La GR GT3 ha tutti gli elementi principali per assolvere questo compito, ma la velocità non è tutto. La gara è molto più che il rettilineo finale, la vera arte sta nel modo in cui si controlla quella velocità. In una situazione reale, come ama dire il nostro Morizo, tutto dipende dal kaiwa, ovvero dal dialogo tra guidatore e vettura; la GR GT3 è un'auto progettata per infondere sicurezza in ogni situazione, sentendosi rassicurati da quel dialogo, anche al limite, nelle situazioni più estreme".

Toyota GR GT3, Toyota GR GT

Toyota GR GT3, Toyota GR GT

Foto di: Toyota

"Tutto dipende dalle indicazioni che l'auto ti dà per guidarti nelle decisioni prese in una frazione di secondo. Una comunicazione fluida, sapere come reagirà in modo che non ci siano malintesi, tirare fuori il meglio dalle tue capacità, in modo da poter spingere l'auto e te stesso ancora più lontano. Parla a entrambi i tipi di pilota, quello professionista e quello amatoriale, che si tratti di due persone diverse o di te e del tuo alter ego".

"Una parte integrante di qualsiasi conversazione con un'auto è il suono. Non solo durante l'accelerazione, ma anche durante la decelerazione e la frenata. Per capire l'importanza di questo aspetto, basta pensare al circuito del Fuji, dal rettilineo principale alla prima curva a gomito. Frenare il più tardi possibile, più profondamente, più velocemente e accelerare con sicurezza seguendo la traiettoria ideale. Questa potrebbe essere la prima volta che ci concentriamo non solo sul suono che produce un'auto quando si preme l'acceleratore, ma anche sul suono viscerale e gutturale che si produce quando si rilascia il pedale".

"Tutto questo lo abbiamo pensato anche per la Toyota GR GT. Akio ama gli sport motoristici e in una squadra corse non esistono gerarchie, ma bisogna rimanere tutti uniti ai box. E queste tre auto lavoreranno in squadra per trasmettere l'emozione della guida sia ai piloti veterani che alle nuove generazioni di appassionati di auto".

"Che si tratti del V8 biturbo della GR GT3 o della versione ibrida della GR GT, o dell'elettrica LFA, queste auto rappresentano l'impegno a mantenere viva per la prossima generazione la gioia di guidare al limite delle capacità umane. Coltivare la tecnologia e le persone per creare una nuova era di euforia di guida, proprio come Naruse-san ha portato la sua saggezza dalla Toyota 2000GT alla LFA e l'ha trasmessa a una nuova generazione di collaudatori".

"Il lato emotivo è tornato tramite dinamica di guida, ingegneria, produzione e design, c'è stato un cambiamento fondamentale nella mentalità aziendale. L'aspetto e le sensazioni che trasmette un'auto sono soggettivi. Ma ai box, come una squadra con Akio come maestro, abbiamo la libertà di fare ciò che è necessario per tradurre in realtà la storia di ogni auto".

Una storia che proprio Akio Toyoda, Presidente e AD della Casa nipponica, ha contribuito in primissima persona a scrivere, indossando pure casco e tuta.

"30 anni fa, eravamo solo io e Naruse-san a dedicarci alla produzione di automobili. A poco a poco, altri membri che condividevano la nostra stessa visione si sono uniti al progetto e, finalmente, quando la LFA è stata completata, Naruse-san, con un sorriso che non gli avevo mai visto prima, ha detto: 'È la prima volta che riesco a guidare sul Nürburgring guardando solo davanti a me'. Fino ad allora, venivamo costantemente superati dalle altre auto, mentre ora ne avevamo una in grado di farlo. Potevo percepire quanto fosse davvero felice".

"Ciò non significava che l'umiliazione fosse scomparsa. La LFA entrò in produzione in serie, ma limitata. Iniziammo a vincere le gare, ma solo nella nostra categoria e c'erano ancora molte altre auto più veloci della nostra. Sentivo gente dire: 'Non è possibile che voi di Toyota possiate costruire un'auto come questa!'. E non dimenticherò mai quella sensazione di umiliazione: quel dolore è sicuramente la forza che mi spinge ancora oggi".

"15 anni fa, improvvisamente, ho ereditato il ruolo di maestro-pilota. Naruse-san mi ha lasciato la 'ricetta segreta' per costruire auto, creata da quel dolore, ma anche qualcos'altro: alcuni colleghi che hanno condiviso quella sofferenza. Abbiamo usato quel dolore e quella frustrazione come forza motrice, continuando a concentrarci semplicemente sulla realizzazione di auto sempre migliori. La GR86, la GR Supra, la GR Yaris, la GR Corolla, il motore a idrogeno, la Super Taikyu, il Nürburgring e ora queste tre vetture".

"Oggi in Toyota ho tanti colleghi che condividono la mia stessa visione e producono auto con la mia medesima convinzione! A loro voglio affidare la nostra attività di produzione automobilistica e voglio lavorare insieme a loro per realizzare auto che possano trasmettere il nostro 'segreto' alle generazioni future; pero che continuerete a contare su di noi per regalarvi emozioni. La mia vita è stata una serie continua di battaglie".

"Il ruolo che ho trovato attraverso queste battaglie è quello di essere l'ultima persona a proteggere gli altri, non fare il Presidente o AD, ma quello di assicurarmi che i miei colleghi possano essere in un luogo sicuro, affinando le loro capacità e in grado di reagire ancora più forti. Sono io che li proteggerò, quindi per assicurarmi che possano ritrovarsi in quell'ambiente, Morizo continuerà ad esserci fino a quando non vi lascerà".

La Toyota metterà in mostra le sue nuovissime GR GT e GR GT3 al Salone di Tokyo dal 9 all'11 gennaio.

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