Il ritorno di Maserati, tra GT e FE: "Un DNA da corsa innovativo"

Intervista esclusiva di Motorsport.com con Giovanni Sgro e Matilde La Guardia, rispettivamente Capo e Responsabile dei progetti GT di Maserati Corse, che nel 2023 tornerà in azione nel mondo delle competizioni con grandi ambizioni, ma facendo un passo per volta verso quello che sarà il domani.

Il ritorno di Maserati, tra GT e FE: "Un DNA da corsa innovativo"
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Nell'affollato paddock della 24h di Spa-Francorchamps era presente anche lo stand di Maserati Corse, che non ha voluto mancare all'appuntamento del GT World Challenge Europe/Intercontinental GT Challenge sottolineando la sua missione del 'Back To Racing', ossia il ritorno nel motorsport ufficialmente dopo tanti anni di assenza.

La Casa del Tridente, fresca di annunci del nuovo programma GT2 e della Project24 dopo che nei mesi scorsi si era presa l'impegno in Formula E con Venturi per il 2022-2023, in Belgio ha voluto mettere in mostra la sua gloriosa MC12 affiancata alla nuova MC20.

Alle loro spalle, una sorta di tunnel che immergeva appassionati e addetti ai lavori nel viaggio a ritroso nel tempo, vivendo la storia della Maserati dal 1926 e passando per i grandi trionfi in Formula 1 e nel FIA GT, con le tute e i caschi di Andrea Bertolini esposti come a dire 'ripartiamo da qui'.

Era il 2010 quando il team Vitaphone Racing trionfò nel FIA GT1 organizzato da SRO Motorsports Group con la MC12 condotta dal pilota emiliano e Michael Bartels, e dal 2023 una MC20 riporterà il Tridente in azione nel GT2 European Championship, altra serie di Stéphane Ratel che si svolge appunto nei fine settimana del GTWC e che vanta già marchi come Lamboghini, Audi, Porsche, KTM e Brabham.

Di questo e della scelta elettrica della Formula E, Motorsport.com ne ha parlato con Giovanni Sgro (Capo di Maserati Corse) e Matilde La Guardia (Responsabile dello Sviluppo GT2 e Project24) in questa doppia intervista esclusiva che mette in chiaro tutti i punti di un percorso che dal passato guarda avanti con grandi ambizioni, ma facendo anche un passo per volta.

Maserati Corse

Maserati Corse

Photo by: Maserati Media Center

Dopo l'annuncio della Formula E arriva anche l'impegno nel GT, è il rientro a pieno ritmo per voi...
Sgro: "Sì, è un momento spettacolare per noi. Credo che già con l'annuncio della MC20 e di Davide Grasso come nostro AD, poi della Formula E e della Project24, avessimo già sottolineato la nostra intenzione di tornare al mondo delle corse, il cosiddetto 'Back To Racing'. Ora con la presentazione del progetto GT2 siamo arrivati alla fine di 7-8 mesi davvero impegnativi, ma tutti quanti in Maserati diciamo che siamo nati in pista. Credo che questo sia un momento molto emozionante".

Perché è passato così tanto tempo dopo gli ultimi impegni in pista?
S: "Credo che sia stato il percorso di attesa e preparazione necessario per arrivare a questo punto".

La Guardia: "Maserati per un certo periodo si è concentrata su segmenti di vetture differenti, come i SUV ad esempio, dato che abbiamo avuto Levante e Grecale. Siamo usciti un po' dal perimetro delle super sportive e berline. Per competere hai bisogno di una base di mezzo stradale da cui partire, per cui dovevamo tornare ad avere qualcosa del genere. Si è trattato di una evoluzione e delle strategie di mercato".

Matilde La Guardia, Responsabile GT2 e Project24 di Maserati Corse

Matilde La Guardia, Responsabile GT2 e Project24 di Maserati Corse

Photo by: Maserati Media Center

Perché avete scelto di fare la versione GT2 della MC20 e non GT3 e GT4?
LG: "Il GT4 per questa macchina è un livello, diciamo così, troppo basso perché la versione stradale della MC20 ha un rapporto peso-potenza troppo alto per questa categoria, dunque verrebbe uccisa dal Balance of Performance. Per questo non era contemplabile. La GT3 è un livello ulteriormente successivo, mentre la categoria GT2 è perfetta e più vicina al modello stradale. In questo modo facciamo quello che è il passaggio intermedio e naturale. Ovviamente c'è tanto lavoro da fare in termini di aerodinamica e quant'altro. Ma questo era il primo passo naturale per noi".

Il mondo del GT è legato ai team clienti, avete pensato a questa categoria per allargare gli orizzonti?
LG: "L'auto ha un costo di 395.000€ più IVA. Abbiamo pensato anche ai clienti e dei piloti gentlemen, il livello di competitività della GT3 è molto più alto rispetto alla GT2, oltre ad avere un bacino d'utenza più ampio che ovviamente va tenuto in considerazione quando devi soddisfare le richieste".

Andrea Bertolini, Maserati Corse

Andrea Bertolini, Maserati Corse

Photo by: Maserati Media Center

Quali sono i piloti scelti per il progetto?
S: "Andrea Bertolini si occuperà di tutto. Ha fatto parte del team per tantissimi anni ed attualmente ricopre il ruolo di consulente del Reparto Corse e sarà il pilota ufficiale che si dedicherà ai test di sviluppo al simulatore e in pista. Andrea ha sempre avuto un doppio contratto Ferrari-Maserati e da noi ha sempre fatto parte del team tecnico lavorando sulla MC20. Assieme a Matilde è attivo sulla Project24, è una fonte di informazioni e idee di grandissimo valore per noi".

Come è strutturata la squadra corse?
S: "Non c'è un team ufficiale, il progetto è chiaramente ideato e sviluppato da Maserati avvalendosi di alcuni dei migliori fornitori e collaboratori italiani che esistono. Per adesso questa vettura e il concetto sono nati in casa nostra. Per fare il passo successivo si faranno le valutazioni al momento opportuno".

LG: "La vettura è sviluppata nell'invention lab utilizzando anche gli strumenti della stradale, come il simulatore dinamico. Il motore è disegnato, sviluppato e prodotto nello stabilimento di Modena dal team di persone che operano sulle stradali e che ora sono impegnate anche sulla GT2".

Quante pensate di costruirne?
LG: "Per avviare il progetto la prima stima è di fare 50 vetture in 5 anni, ma in realtà siamo disponibili a realizzare tutte quelle che ci verranno richieste, non c'è una soglia limite. I volumi ovviamente sono soggetti ai tempi di consegna perché ce n'è sempre uno di produzione da rispettare. A seconda del numero di richieste varierà anche il tempo di produzione".

S: "Ci siamo dati un punto di partenza, una cosa bella da sottolineare è che nel mondo del motorsport le aspettative e gli interessi per una macchina come questa sono altissimi. Limitarci con un numero sarebbe controproducente".

Maserati Corse

Maserati Corse

Photo by: Maserati Media Center

Formula E: con Venturi inizia una nuova sfida

Ovviamente non si poteva evitare anche l'argomento Formula E, che dalla stagione 2022-2023 vedrà Maserati Corse impegnata nella serie di monoposto elettriche FIA assieme al team Venturi.

Un ritorno al futuro, per usare un paragone con il mitico film di Robert Zemeckis, che sottolinea la ferma intenzione del Tridente di guardare anche avanti nel tempo in questo momento storico che lo vede rientrare nel motorsport. E qui è proprio Giovanni Sgro ad illustrare quali sono i programmi e le ambizioni del marchio.

Perché avete scelto la Formula E, che ultimamente ha visto anche Costruttori abbandonare?
"E' stata una scelta in linea con quelle che sono anche le nostre ambizioni future. Siamo il primo Costruttore italiano della serie e abbiamo tanto da dimostrare, ma possiamo anche aiutare a fare crescere la piattaforma. Questi sono il nostro obiettivo e la missione per gli anni futuri. Non l'abbiamo scelta solo come campionato per provare cose nuove e metterci alla prova come prestazioni in pista, ma anche per sviluppare le auto del futuro. E' un sistema perfetto per imparare e offrire. E' una sfida importante, ma soprattutto una grandissima opportunità".

Giovanni Sgro, Capo di Maserati Corse

Giovanni Sgro, Capo di Maserati Corse

Photo by: Maserati Media Center

Anche in questo caso avete pensato a come allargare gli orizzonti...
"Il mondo dell'elettrico ha un bacino d'utenza molto interessante, per cui i ragionamenti sono stati fatti anche pensando al bene del marchio e al prodotto di serie. Parte della direzione è quella, poi è chiaro che la Formula E è un campionato a sè stante, con le sue identità e particolarità. Non va paragonata ad altre cose, siamo molto orgogliosi di farne parte".

Voi la scelta Formula E l'avete fatta, come convinceresti invece gli scettici a seguirla, visto che il pubblico pare non apprezzarla molto?
"Mi viene naturale fare un paragone: uno può essere tifoso di calcio, basket, pallavolo, football e via dicendo, ma credo che si debba apprezzare lo sport e il suo mondo in generale. Sarà più facile apprezzare anche il mondo della Formula E quando uno vedrà le prestazioni dei piloti e di una vettura elettrica che può andare a 250km/h. Se uno ragionasse in questo modo, il passaggio sarebbe molto più semplice".

Il fatto è che molti paragonano la Formula E con Formula 1 e altre categorie...
"Non si possono e non si debbono fare paragoni con la Formula 1, che ha il motore ibrido a combustione; sono due mondi completamente differenti e i problemi saltano fuori quando a volte si provano a fare confronti. E' impossibile paragonare calcio a pallavolo, basket a baseball; sono sport, ma con identità e obiettivi diversi. Personalmente credo che se uno apprezza il mondo del motorsport, allora si può arrivare a farlo anche verso il pilota che con queste macchine riesce a compiere determinate mosse in pista mettendo in luce il proprio talento. Dal punto di vista dell'innovazione tecnica, è una vettura capace di avere prestazioni elevatissime, le più alte del mondo nel suo genere. Sono tutte caratteristiche molto interessanti che faranno della Formula E un campionato da seguire".

Maserati Corse

Maserati Corse

Photo by: Maserati Media Center

Visto che si parla anche un GT elettrico in futuro, può essere un passaggio chiave nei vostri programmi?
"Potrebbe essere, sì. Negli ultimi due anni abbiamo lavorato per annunciare che tornavamo a correre. Non l'abbiamo fatto parlando di una sola categoria o tipologia di corse. Torniamo in pista, con Formula E e GT2 lo stiamo facendo. Ulteriori evoluzioni sono da valutare strada facendo, ma il marchio c'è e ha voglia di mettersi in gioco, anche in base alle strategie di mercato. Come sapete, abbiamo già detto che il nostro DNA era di tornare al mondo delle corse, ma in maniera innovativa, dato che nel 2023 vogliamo arrivare ad essere il primo marchio italiano full-electric nella gamma".

In Italia ed altri paesi il mondo delle vetture elettriche è ancora indietro rispetto ad altri, non è un po' limitante questa cosa per voi?
"Sono sfide che fanno parte del mestiere e quando hai 100 anni di esperienza è tuo dovere provare ad affrontarle a volte, così come altri. Non tutti sono convinti, ma credo che un'evoluzione del prodotto e la gamma che Maserati presenterà fa parte del cambiamento delle scelte. Alcuni mercati sono più avanti, altri no, ma non è una missione solo nostra, bensì di tanti nel cominciare a pensare a questo passaggio".

Non avete preso in considerazione un passaggio intermedio, come l'utilizzo dell'ibrido?
"Stiamo valutando quella che potrebbe essere la scelta migliore e ciò che abbiamo messo sul tavolo è secondo noi la strada da seguire. Siamo molto ottimisti che sia quella giusta".

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