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GT FIA GT World Cup: Macau

Macau | Marciello-Fuoco: scambio di accuse, ma gode il terzo...

L'incidente tra il pilota BMW e quello della Ferrari che ha estremesso entrambi dal duello per il primato della FIA GT World Cup ha fatto parecchio discutere, così come il cambio di BoP per la BMW dopo le Qualifiche. Ma a festeggiare alla fine è Engel, anch'esso con una macchia sul suo ruolino personale...

Antonio Fuoco, AF Corse Ferrari 296 GT3

La guerra tra Raffaele Marciello ed Antonio Fuoco è proseguita anche nel post-gara della FIA GT World Cup andata in scena a Macao domenica.

Ha fatto parecchio discutere il contatto tra lo svizzero e il calabrese, con quest'ultimo che aveva appena portato a termine una rimonta pazzesca con due sorpassi da spellarsi le mani compiuti ai danni di Dries Vanthoor e poi del leader della gara 'Lello', entrambi con una staccatona all'ultima curva.

L'allungo della 296 GT3 era sembrato sufficiente per tenere la testa della corsa quando mancavano due tornate al termine, ma in uscita dal 'Mandarin' la BMW di Toro Racing-MCG ha avuto un'accelerazione migliore, cominciando ad avvicinarsi alla Rossa di AF Corse.

Nonostante fosse ancora parecchio lontano, alla 'Lisboa' Marciello ha tentato la frenatona impossibile, mentre Fuoco teneva la linea più interna, spostandosi lievemente sulla destra per proteggersi dall'assalto del rivale, senza però avere uno scarto secco.

Con Marciello che non ha scelto di buttarsi sull'esterno per provare almeno un incrocio di traiettorie, il contatto è stato inevitabile e i due sono finiti nella via di fuga lasciando campo libero a Maro Engel, vincitore a bordo della Mercedes di GruppeM.

Naturalmente le accuse si sono sprecate da un fronte all'altro del paddock, con missili lanciati da ambo le parti riguardo un episodio piuttosto controverso che ha sancito la classica conclusione del 'fra i due litiganti, il terzo gode'.

"E' stata una mossa sporca, altrimenti avrei fatto la curva. Mi ha colpito sul posteriore e non è stato nemmeno in grado di fermare la sua macchina, quindi immaginate dove abbia frenato", è stato il laconico commento di Fuoco parlando con Motorsport.com, rammaricato per un evento che sarebbe potuto risultare storico per tutta la Casa di Maranello, al ritorno a Macau in pompa magna.

"La macchina era fantastica, eravamo davvero veloci; non c'è molto altro da dire..."

Raffaele Marciello, TORO Racing powered by MCG BMW M4 GT3

Raffaele Marciello, TORO Racing powered by MCG BMW M4 GT3

Foto di: Macau GP

Dal canto suo, Marciello la vede in maniera diametralmente opposta: "Il weekend è iniziato molto bene, eravamo nella posizione migliore, peccato per come è andata la gara principale. Purtroppo abbiamo avuto le condizioni peggiori per la nostra vettura, ma eravamo a soli due giri dalla vittoria".

"Eravamo primi a due tornate dalla fine e, anche se non eravamo veloci, credo di aver avuto in mano la situazione perché nel primo settore sono sempre stato molto forte, specialmente al 'Mandarin'. Ho perso il comando all'ultima curva contro la Ferrari, Antonio ha fatto una bella mossa ed era in grande ritmo perché girava un paio di secondi più rapido".

"Ho cercato di contrattaccare immediatamente e ovviamente ho frenato tardi alla 'Lisboa', ma anche lui ha cambiato linea in frenata e quindi non avevo più spazio e non potevo andare da nessuna parte".

Dries Vanthoor, Team WRT BMW M4 GT3

Dries Vanthoor, Team WRT BMW M4 GT3

Foto di: Macau GP

In BMW avevano subìto la stessa sorte qualche giro prima, quando Vanthoor era stato colpito da dietro da Engel finendo contro al muretto delle curve 'Solitude' danneggiando la sospensione; al tedesco sono stati comminati 5" di penalità, ininfluenti sul risultato finale dato che ormai era scappato via dai rivali, Sheldon Van Der Linde ed Augusto Farfus, entrambi sulle M4.

"A mio parere non è stata una penalità appropriata, con il risultato che la gara di Dries è terminata prematuramente mentre era al terzo posto", ha detto il Capo di BMW M Motorsport, Andreas Roos, che poi ha rincarato la dose tirando in ballo anche il cambiamento di BoP dopo le Qualifiche, quando alle M4 è stata ridotta la pressione del turbo.

"Abbiamo dimostrato di avere quattro vetture incredibilmente forti al via, con team di prim'ordine e un ottimo supporto. Occupare la prima fila e avere tutte e quattro le auto in Top6 ha mostrato il nostro potenziale, poi c'è stato un aggiustamento del BoP prima della Qualification Race, ma siamo comunque riusciti a difendere le nostre ottime posizioni di partenza e a vincerla".

"Nella gara principale, è emerso chiaramente che la nostra auto non era la più veloce e siamo arretrati. Naturalmente, è un grande risultato avere due auto sul podio con Augusto e Sheldon, ma quando si gareggia qui, si vuole vincere, e credo che avessimo probabilmente lo schieramento più forte, ma non la possibilità di riuscirci".

Arrabbiato anche Vanthoor: "Sono molto deluso: se spingi via un'altra macchina, non dovresti essere in grado di vincere la gara. Per me non è possibile quanto accaduto oggi, ma è così...Ci siamo divertiti e abbiamo dimostrato che la BMW è competitiva e in grado di lottare, ma purtroppo ci sono cose fuori dal nostro controllo".

Engel si è scusato con il rivale, parlando con Motorsport.com: "E' stato un episodio sfortunato, chiaramente non l'ho fatto apposta. Ho provato ad infilarlo all'interno, lui ha reagito e si è affiancato, per cui siamo entrati leggermente in contatto".

"È stata una piccola toccata, ma l'ha spaventato abbastanza da farlo scivolare e finire a muro. Non c'erano cattive intenzioni, stavo solo cercando di fare un sorpasso".

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