Inizia la nuova era Lamborghini: Temerario GT3 pronta per l'esordio nel segno della maturità
Il prossimo fine settimana la Casa del Toro affronterà sull'ostico tracciato di Sebring la prima gara con la vettura interamente progettata e sviluppata in casa: vediamo quali sono stati tutti i passaggi di questa nuova sfida che consolida il marchio nel mondo delle corse clienti GT3.
Il conto alla rovescia sta per terminare e Lamborghini Squadra Corse si appresta a far esordire la Temerario GT3, la nuovissima vettura interamente progettata, sviluppata e costruita a Sant'Agata Bolognese.
Ogni promessa è debito e come anticipato in sede di presentazione, la 12h di Sebring è stata scelta come gara di debutto dell'erede della Huracán, in data 19-21 marzo. Certamente, il secondo evento stagionale dell'IMSA SportsCar Championship non è dei più semplici, viste le caratteristiche del tracciato della Florida, ma questa sfida sarà utile anche a capire immediatamente tanti aspetti che si possono scoprire in fase di gara.
Intanto nell'azienda emiliana c'è fermento per vedere i risultati di un percorso cominciato già negli anni '60 con il suo fondatore, Ferruccio Lamborghini, il quale non era in realtà propenso a tuffarsi nel mondo delle corse, bensì a consolidare un marchio totalmente nuovo.
Ma strada facendo, il profumo della competizione ha fatto venire appetito ed eccoci quindi all'alba di una nuova storia da scrivere con la Temerario, come spiega il Direttore Tecnico e Capo del Motorsport ad interim, Rouven Mohr.
Foto di: Lamborghini
"All'inizio, il nostro fondatore, Ferruccio Lamborghini, non credeva che il motorsport fosse il giusto mezzo per promuovere le auto, e la ragione era chiarissima: negli anni '60, le gare erano estremamente pericolose e incidenti mortali avrebbero potuto compromettere seriamente la reputazione di un marchio relativamente molto giovane. Oggi, grazie alle evoluzioni tecnologiche, il motorsport è diventato molto più sicuro e di alto profilo professionale", racconta l'Ingegnere tedesco.
"E la cosa più importante di oggi è la richiesta che i nostri clienti fanno riguardo una vera e propria connessione tra le vetture stradali di Lamborghini e quelle da corsa. Se ripenso al 2013, quando nacque Squadra Corse con la prima auto da gara come la Gallardo GT3, Lamborghini scelse di esportare al di fuori dell'azienda il progetto, che quindi fu gestito esternamente utilizzando le conoscenze dei reparti disegno e produzione. Nonostante tutto, fu fondamentale come primo passo necessario per fare esperienza dal punto di vista di costruzione, strutturale e competenze tecniche".
"L'ultimo grande salto nella nostra storia del motorsport avvenne nel 2015, con il lancio del progetto Huracan, dove Lamborghini fece un significativo passo avanti nei processi interni, dall'ingegneria allo sviluppo, e alla produzione".
"Da allora abbiamo ottenuto più di 200 vittorie in tutto il mondo e 99 titoli, il che è piuttosto notevole se consideriamo che, come marchio, abbiamo una storia abbastanza giovane nel motorsport. Tra tutti i successi, senz'altro al primo posto metto quello nel DTM ottenuto con Mirko Bortolotti nel 2024. Uno dei primi titoli ottenuti da un marchio non tedesco nella relativa serie, sicuramente un grandissimo risultato per noi".
"E poi la ciliegina sulla torta è stata la vittoria all'ultima 24h di Spa nel 2025, nella gara più importante al mondo per le GT3, della quale andiamo molto orgogliosi dopo averla rincorsa per lungo tempo; e credo che sia stato possibile grazie alla Huracan GT3, devo dire che questa vittoria è stata possibile. E ora che arriva la Temerario, possiamo dire che Lamborghini ha raggiunto la sua maturità nel motorsport".
Rouven Mohr
Foto di: Lamborghini
"Ora entriamo nella terza generazione di Lamborghini GT3 con un progetto significativamente più complesso e sofisticato rispetto a tutto ciò che abbiamo fatto prima. Questo perché, se guardiamo alla competizione, è chiaro che le generazioni di GT3 sono cresciute molto negli ultimi 5-6 anni da un'auto come era la Gallardo GT3, più o meno una vettura stradale fortemente modificata. Ora parliamo di un mezzo nato come vettura da gara per le più alte competizioni nel mondo del GT3".
"Questo ha creato una sinergia unica tra la vettura stradale e quella da gara. Per noi è molto importante avere questa connessione con le stradali perché vogliamo avere credibilità anche sui risultati delle vetture stradali. Un esempio è il motore V8: sulla Temerario GT3 usiamo gli stessi ingegneri che sviluppano la versione stradale, ma direttamente coinvolti anche nello sviluppo di quella da corsa".
"Da un lato è buono per la vettura stradale perché possiamo alzarne l'asticella a livello di prestazioni e anche di affidabilità, essendo stato sviluppato appositamente per una delle vetture stradali più sofisticate. Alla fine, credo sia stata una situazione vincente e questo approccio ha portato ad un processo di sviluppo molto efficace e sofisticato".
Foto di: Lamborghini
"Inoltre, dobbiamo dire che c'è stato anche un grande impegno a livello industriale. Per una azienda come Lamborghini, fare tutto in casa sotto come design e produzione di una vettura da corsa basata sulla Temerario ha rappresentato un grande sforzo. Richiede un investimento in infrastrutture, conoscenza, processi e persone. Quindi, questa decisione dimostra chiaramente che Lamborghini vede la vettura da corsa come un impegno a lungo termine".
"Non è solo un progetto a parte, ma per noi è una parte del nostro DNA, della nostra strategia di sviluppo e di crescita dell'azienda. compagnia. E questo è molto importante per noi, non è solo un progetto di marketing a breve termine".
"Oggi il motorsport non è solo una piattaforma, ma è molto di più. Un laboratorio tecnologico e un punto importante per la strategia del marchio. La Temerario GT3 rappresenta la maturità raggiunta in oltre una decade di esperienze, il risultato di una avventura iniziata con la Gallardo GT3, consolidata con la Huracán e ora completamente realizzata. Lamborghini crede fermamente nel futuro delle corse GT e nel valore sportivo dei suoi clienti".
Foto di: Lamborghini
A braccetto col reparto prodotto
A differenza della Huracán, che come noto era basata su aspetti derivati dalla 'cugina' Audi R8 LMS GT3, la Temerario è una vera e propria Lamborghini in tutto e per tutto. Si è quindi scelto di procedere con la realizzazione delle sue parti l'assemblaggio non più fianco a fianco con chi, invece, è al lavoro sulla versione stradale, ma dedicare un reparto apposito per i modelli GT3 e Super Trofeo, quest'ultima in arrivo per il 2027.
"Dal 2015, Lamborghini ha scelto di internalizzare la produzione delle proprie vetture da corsa, anche in un contesto come quello odierno, in cui queste si distinguono sempre di più dalle controparti stradali. Oggi le vetture da competizione sono prodotti altamente specializzati, sempre più complessi e lontani dal prodotto di serie. Nonostante questa evoluzione, Lamborghini ha deciso di mantenere all'interno dell'azienda progettazione, sviluppo e assemblaggio", spiega il Capo della Produzione, Ranieri Niccoli.
"Con il progetto Huracán, tra versioni GT3 e Super Trofeo, sono uscite dalle linee Lamborghini oltre 600 vetture da corsa. E' un numero che rappresenta un caso unico nel mondo delle corse clienti. Queste vetture hanno dimostrato che un progetto da corsa può essere, allo stesso tempo, sia vincente in pista, che in gara".
Ranieri Niccoli
Foto di: Lamborghini
"Per la prima volta, Lamborghini ha deciso di dedicare un'area completamente specifica all'assemblaggio delle vetture GT. Questo è un cambiamento importante rispetto al passato. Huracán GT3 e Super Trofeo venivano assemblate direttamente in linea di montaggio, ma questo non è più efficiente in quanto la vettura è profondamente diversa dalla controparte stradale".
"Quindi, per le Temerario GT3 e Super Trofeo, abbiamo pensato a uno spazio dedicato, indipendente. Questo significa che la produzione delle vetture da corsa è oggi totalmente separata da quella delle vetture stradali. Questa organizzazione ci garantisce flessibilità, efficienza e autonomia produttiva, mantenendo gli standard della linea".
"L'assemblaggio di queste vetture da competizione avviene su cinque isole dedicate. Ognuna può essere convertita rapidamente tra produzione, Super Trofeo o GT3. Questo approccio modulare ci permette sia di rispondere rapidamente alle domande dei clienti, ma anche di ottimizzare tempi e risorse e di mantenere standard qualitativi elevati".
"Abbiamo perciò predisposto un percorso di formazione dedicato a chi opera nel motorsport. Questo perché l'assemblaggio è fortemente artigianale. Ogni componente viene montato a mano e ogni fase è seguita da personale con competenze specifiche. È un approccio che unisce precisione industriale e cultura artigianale, uno dei valori storici della produzione Lamborghini".
"L'unica fase condivisa con il mondo stradale è l'assemblaggio del V8. I motori vengono assemblati sulla stessa linea dei propulsori stradali Temerario, a garanzia di qualità e tracciabilità. Successivamente, i motori destinati alle vetture da corsa vengono trasferiti nel reparto di ricerca e sviluppo, dove avviene l'adattamento specifico per il motorsport, con l'installazione dei nuovi turbocompressori e delle componenti da corsa".
"Con una struttura dedicata, persone altamente specializzate e processi completamente interni Lamborghini è pronta a sostenere la crescita del reparto corse clienti, a replicare il successo commerciale della Huracán e a costruire il futuro delle competizioni GT. Non è solo una nuova vettura, ma un impegno industriale e sportivo di lungo termine; un approccio perfettamente in linea con l'essenza e i valori che definiscono il cuore della nostra manifattura Lamborghini".
Motorsport in testa
Come progetto parallelo alla versione stradale, la Temerario GT3 ha le sue caratteristiche uniche di vettura da competizione in pista, a cominciare dall'assenza del sistema ibrido abbinato al motore e a tutte le altre componenti che richiede un prodotto così sofisticato.
Gli stessi ingegneri responsabili del nuovo V8 biturbo da 4 litri della vettura stradale sono stati direttamente coinvolti nello sviluppo del motore da gara, in una condivisione di competenze che ne ha garantito uno sviluppo più rapido e una maggiore conoscenza tecnica in entrambe le configurazioni.
"L'idea è stata molto chiara fin da subito: avere la possibilità di sviluppare una vettura che fosse dall'inizio pensata per il motorsport. Ed è per questo che la Temerario GT3 è la prima da competizione interamente progettata, sviluppata e anche prodotta a Sant'Agata Bolognese; dietro le quinte dell'assemblaggio possiamo trovare 10 anni di esperienza nel motorsport di Lamborghini", dice Gianluca Sivestrini, Ingegnere del progetto Temerario GT3 .
"Tutto ha avuto inizio col telaio: è 'space frame' in alluminio e chiaramente conserva molti elementi in comune rispetto alla vettura di produzione, ma in altri aspetti è completamente riprogettato. Ad esempio, le sezioni anteriore e posteriore sono ripensate completamente da zero e sempre nell'ottica di andare incontro alle esigenze delle corse".
Gianluca Sivestrini, Project Manager della Temerario GT3
Foto di: Lamborghini
"Tutta la supportazione del motore e del cambio è stata ripensata. Abbiamo eliminato tutti gli elementi che servono per la supportazione delle componenti elettriche, che sono utili nella vettura di produzione, ma non utilizzate in quella da corsa. E, ovviamente, l'accento è stato posto su ridurre il peso, come per ogni vettura del genere, e su un altro fattore chiave, che vedremo più volte, che è quello dell'accessibilità".
"È infatti fondamentale, durante una gara, e soprattutto di endurance, poter avere accesso molto rapido alla vettura. E quindi le varie sezioni dello 'space frame' sono totalmente smontabili in ogni componente e sostituibili anche durante la gara stessa".
"L'attenzione fondamentale è stata posta altresì nello sviluppo e la calibrazione, soprattutto sulla guidabilità. Perché sia eccellente, si è quindi lavorato moltissimo sull'erogazione del motore; non tanto sulla potenza, perché, come sapete, nei vari campionati questa viene gestita in maniera indipendente dal BoP".
Foto di: Lamborghini
"La possibilità di assemblare il motore in Lamborghini ci porta a due risultati che per noi sono fondamentali. Il primo è avere un motore affidabile, ovviamente dopo l'assemblaggio, e l'altro è avere una costanza di prestazione tra tutti i vari motori che vengono prodotti. In questo caso possiamo affermare che questo motore V8 biturbo da 4 litri di cilindrata è effettivamente il concentrato dell'esperienza Lamborghini".
"Direttamente collegato al motore c'è il cambio sequenziale a 6 marce, completamente nuovo, che ha la caratteristica di essere trasversale. Questa architettura è stata dettata principalmente dall'esigenza di contenere le masse a sbalzo e quindi avere un eccellente bilanciamento delle masse di tutto il veicolo, anche per rispondere alle sopracitate esigenze di accessibilità e ridurre i tempi di intervento su un componente che è così fondamentale".
"Altri elementi chiave nello sviluppo di questo componente sono stati la ricerca dell'affidabilità, in quanto sappiamo benissimo quanto durante una gara, soprattutto di endurance, le vibrazioni mettono a dura prova questo componente, e dall'altro lato anche la precisione che si traduce direttamente in prestazione. Il cambio è un elemento chiave non solo per quanto riguarda la Temerario GT3, ma rappresenta anche la base dello sviluppo per le future vetture da corsa Lamborghini, come la Super Trofeo, che stiamo sviluppando proprio in questo momento".
"Come sappiamo, le sospensioni sono quell'organo meccanico che permettono di tradurre le sensazioni della strada e di trasferirle direttamente al pilota. Sono state quindi completamente riprogettate nella geometria, pur mantenendo l'architettura della Huracán, con l'obiettivo di aumentare la stabilità del veicolo e anche la prevedibilità dello stesso, il tutto traducendosi in una maggiore fiducia da parte del pilota, che poi è quello che in pista fa la prestazione. Quindi, con questo prodotto, Lamborghini non vuole semplicemente produrre una vettura da competizione, ma definire proprio un nuovo standard per le corse clienti".
Foto di: Lamborghini
Uno sviluppo aperto a tutti
Altra caratteristica importante nello sviluppo della Temerario GT3, è l'apertura di Lamborghini Squadra Corse ai propri team clienti di riferimento, che dopo una prima fase iniziale presa in carico direttamente dal marchio con i suoi piloti ufficiali - Marco Mapelli ed Andrea Caldarelli in primis - hanno potuto calarsi nella parte e sobbarcarsi il lavoro di messa a punto.
Questo ha, di fatto, consentito di accorciare i tempi e le operazioni di trasferimento e spiegazione dei vai dati dal Costruttore alle squadre che poi gestiranno direttamente in pista la vettura, fra cui nel 2026 avremo Pfaff Motorsports (la prima per il debutto a Sebring), Rutronik Racing, Grasser Racing Team e VSR.
Le basi solide hanno consentito di mettere insieme oltre 15.000 km di prove e collaudi su diversi circuiti, senza accusare particolari problemi di affidabilità e rafforzando la fiducia in vista del debutto.
Marco Mapelli
Foto di: Lamborghini
"Con la Huracán abbiamo costruito esperienza e fiducia tecnica. Soprattutto con le versioni EVO ed EVO2, la vettura è diventata sempre più indipendente e coerente con la filosofia Lamborghini. Quel progetto ci ha fornito basi molto solide e quando è così lo percepisci immediatamente", illustra Mapelli.
"La Temerario GT3 è un progetto derivato dalla Temerario di serie, per la quale ho preso parte allo sviluppo; sicuramente un foglio in bianco su entrambi i progetti gestito direttamente da Lamborghini e dai ragazzi di Squadra Corse. Ovviamente la GT3 è imparentata alla versione stradale ma senza, chiaramente, la componente ibrida per una questione di regolamento".
"Rappresenta sicuramente è una sfida importante. Abbiamo iniziato i primi test a giugno 2025, quindi poco prima dell'estate. La macchina si è subito dimostrata solida, soprattutto per quello che riguarda la Power Unit e l'affidabilità ci ha permesso di fare tanti chilometri nel minor tempo possibile, che è sicuramente il punto di forza che abbiamo visto nella Temerario GT3 dal primo test".
"Ovviamente la macchina devi iniziare a conoscerla, però è molto sincera dal punto di vista delle modifiche e questo è senz'altro un vantaggio perché riesci a conoscerla man mano che vai a modificarla. L'obiettivo era chiaro: renderla più semplice, quindi spostare la finestra d'utilizzo e cercare di ampliarla perché dopo 10 anni di sviluppo della Huracan avevamo spostato la concentrazione sempre più sulla prestazione pura, andando a discapito poi dalla guidabilità, che invece è l'obiettivo della Temerario, oltre alla competitività".
Foto di: Lamborghini
"La Huracán era estremamente competitiva, ma non sempre facile da guidare al limite. Con la Temerario abbiamo lavorato per rendere la vettura più accessibile, soprattutto per i piloti gentlemen, mantenendo al tempo stesso prestazioni ai massimi livelli. Il nuovo V8 biturbo offre una coppia importante e caratteristiche molto interessanti, anche se dovremo salutare il suono straordinario del V10 aspirato".
"Insieme ai team lavoriamo per sviluppare quelli che sono tutti i sistemi perché ogni campionato ha il suo regolamento, peculiarità come i pit-stop, partenza dai box, ripartenze o norme particolari dove c'è bisogno di regolare la macchina e i suoi sistemi per ogni specifico campionato".
"Questa è sicuramente la parte più importante di affinamento, dove veramente si riesce a fare la differenza. Avere la possibilità di farlo insieme ai team che partecipano ai campionati permette di ampliare ancor di più l'esperienza comune e di conseguenza l'efficacia delle modifiche che si vanno ad apportare".
"Quando il campionato inizia, ogni team opera in autonomia. Ma giornate come quelle trascorse assieme sono fondamentali. Consentono alle squadre di acquisire fiducia nella vettura e nel nostro metodo di lavoro. Questa comprensione condivisa crea quello spirito di squadra essenziale nelle gare endurance".
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