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Intervista

Il motore Nettuno di Maserati sbarca a Le Mans con l'idrogeno: "Un filo conduttore che apre al futuro"

Il nuovo Capo del Motorsport, Vincent Biard, nell'anno del Centenario del Tridente illustra quali sono i programmi di espansione sportiva legati alla GT2, ma anche la grande novità che porterà il V6 ad abbracciare la nuovissima tecnologia con Bosch.

Motore Maserati Nettuno

Foto di: Maserati Media Center

Il 2026 di Maserati Corse è iniziato lo scorso fine settimana a Monza, dove si è tenuto il primo evento della stagione della GT2 European Series con le vetture del Tridente in azione coi team LP Racing, i4Race e Dinamic Motorsport, portando già a casa le prime vittorie.

Antoine Potty ha tagliato il traguardo davanti a tutti in Gara 1 di sabato, realizzando una doppietta per la Casa emiliana precedendo la vettura condivisa da Stefan Rosina/Gerhard Tweraser, mentre Philippe Prette si è imposto nella Classe Masters in entrambi i round, con Roberto Pampanini/Mauro Calamia autori di un doppio podio in Classe PRO-AM, e primi punti per Niccolò Pirri/Thomas Yu Lee nella medesima categoria.

Nel paddock del GT World Challenge Europe, proprio all'ingresso principale, il bellissimo 'parcheggio' riservato alle Maserati stradali altro non era che l'accoglienza verso l'entrata dove campeggiava lo stand del marchio tricolore, con MCPura e MCXtrema in bella mostra, assieme al logo del Centenario del Costruttore, e con esso anche della prima vittoria sportiva ottenuta il 25 aprile 1926 alla Targa Florio con Alfieri Maserati a bordo della mitica Tipo 26, primo della sua categoria e 8° generale, dando il via ad una serie di avventure e trionfi che oggi sta portando avanti il nuovo Capo del Motorsport, Vincent Biard.

Vincent Biard

Vincent Biard

Foto di: Maserati

L'ingegnere francese è colui che ha ideato e diretto la nascita e crescita della GT2 prima e della MCXtrema poi, oltre che degli altri modelli della gamma del Tridente, ma...

"Ci tengo a dire che non mi sento il papà di nessuno, ogni vettura è figlia del lavoro di una intera famiglia, in questo caso parliamo di Maserati", esordisce subito Biard parlando con Motorsport.com ed altri giornalisti, fresco di nomina a capo della struttura sportiva che oggi ha anche l'onere ed onore di proseguire l'avventura centenaria.

"Le persone cambiano nel corso del tempo, ciò che conta è mantenere lo spirito e il piacere di essere in pista, così come fare belle vetture stradali. Chiaramente il mio nuovo ruolo è molto impegnativo perché rappresenta la responsabilità di succedere a grandi nomi e personaggi, che all'inizio hanno pensato a determinati progetti, sviluppandoli e portandoli avanti".

"E' come portare la Fiamma Olimpica, cosa che per altro ho avuto l'onore di fare: sai che la prendi dalle mani di qualcuno e, dopo il tuo turno sul percorso, la consegni ad un altro. Ma quello che conta è la Fiamma, non chi la porta".

Foto di: Maserati

In questi mesi, Maserati sarà in azione anche con alcune livree speciali a collegare passato e futuro, con Monza che ha inaugurato la serie con la colorazione ispitata alla 250F di Juan Manuel Fangio, vincitore di due Mondiali di F1 (1954 e 1957) e altri successi importantissimi (Argentina, Belgio, Monaco e Francia), senza dimenticare anche quanto fatto con questa monoposto da Stirling Moss, trionfatore a Monaco e in Italia nel 1956, e da Maria Teresa De Filippis, prima donna a qualificarsi per un GP nel 1958.

"E' l'anno del Centenario di Maserati, a conferma che sono 100 anni di persone che hanno portato in giro per il mondo il Tridente, dalla F1 ad Indianapolis, dal GT alla Pikes Peak vinta negli anni '40 per due volte di fila. Altri tempi, chiaramente, ma con lo stesso spirito e legame tra pista e strada".

Foto di: Maserati

Tempi che ora, inevitabilmente, cominciano a guardare anche al domani e alle nuovissime tecnologie. E l'ultima interessante notizia riguarda lo sbarco nel mondo della propulsione ad idrogeno, che tanto sta a cuore a FIA e Automobile Club de l'Ouest, indicato come prossimo futuro delle vetture da competizione e in particolare alla 24h di Le Mans.

Proprio sul Circuit de la Sarthe, in occasione della gara del FIA WEC in programma la prossima settimana, Maserati sarà presente assieme a Bosch Motorsport per mostrare il motore ad idrogeno ottimizzato, basato sul V6 Nettuno biturbo a benzina da 3 litri che Maserati ha sviluppato negli ultimi anni per il suo ritorno alle gare in pista.

Per la conversione all'alimentazione ad idrogeno sono stati conservati i componenti essenziali del design originale, come la testa del cilindro e il turbocompressore, con modifica ai pistoni ottimizzando la forma e riducendo il rapporto di compressione per ottenere ancora più potenza e prestazioni ad alti regimi, più una rivisitazione del sistema di iniezione, dell'impianto di accensione e della centralina elettronica del motore. 

Invece dell’iniezione di carburante combinata, diretta e indiretta, la nuova versione utilizza la moderna iniezione diretta di idrogeno con gli iniettori HIDI LCV di Bosch, consentendo al motore di produrre circa 480 kW e una coppia di 880 Nm per la versione per motorsport. Il tutto sarà montato sulla Ligier JS2 RH2 che farà anche un giro dimostrativo sabato 13 giugno, prima della gara.

Foto di: Maserati

"La storia del motore Nettuno è fantastica perché nasce per la MC20, ma già in fase di progettazione c'era l'idea di portarlo in pista un giorno. E' successo con la GT3 nel 2023 e con la MCXtrema nel 2024. Sono state apportate modifiche minime, a parte il turbo, e il cuore è quello che un tempo dalla F1 era andato su strada", sottolinea Biard.

"Con la pre-camera ci sono grandi benefici in termini di prestazioni, la potenza e l'erogazione di coppia, coprendo bene tutta la curva. Abbiamo dimostrato di poter crescere di potenza con la MCXtrema, ma mantenendo anche una grande efficienza, come su MC20 e MCPura e GT2 Stradale. Questo porta un bel vantaggio nelle gare endurance".

"In Maserati il legame a doppio filo pista-strada e strada-pista è sempre attuale. Lo abbiamo visto tornare con GT2 e GT2 Stradale, elevando la potenza del Nettuno. Una volta si diceva che la pista fosse un banco di prova per la tecnologia e necessitasse di creatività, in base a vincoli diversi rispetto alla strada, ma era anche una vetrina tecnologica di ciò che portiamo in strada".

"Parlando di Le Mans, è una dimostrazione che con questo motore siamo al vero e proprio stato dell'arte, potendo supportare anche il passaggio all'idrogeno, inteso come combustione. Sarà interessante in futuro per chi vorrà abbracciare una nuova tecnologia come questa".

"FIA e ACO stanno lavorando al nuovo regolamento per Le Mans, a noi per il momento interessa dimostrare che il V6 Nettuno ha anche questa capacità di sopportare il passaggio all'idrogeno, tecnologia tutt'altro che semplice, molto impegnativa e severa da mettere a punto".

"Per il momento siamo felici di essere tra i primi pronti con questa nuova tecnologia, ma non ci siamo dati dei termini temporali. La FIA sta valutando il tutto, ACO sta spingendo molto su questa innovazione, vedremo come evolverà".

Foto di: Maserati

Nel frattempo, va consolidandosi il programma della GT2, che oltre ad essere presente in numero ancor maggiore nella serie di SRO Motorsports Group, sta iniziando a prendere piede a livello internazionale, come evidenzia il tecnico transalpino.

"Per quanto riguarda la pista, il GT2 è un campionato che ha dimostrato di funzionare e le vetture in griglia sono aumentate. E' una categoria che si posizione bene tra GT3 e GT4, quindi il nostro futuro lo vediamo qui, è molto importante e interessante".

"Ma il V6 Nettuno è montato anche sulla Gran Turismo, il che potrebbe portare ad ulteriori strade che vanno oltre il GT2. Per il momento non possiamo dire nulla di più, ma esisteva anche un monomarca Maserati un tempo e comunque le categorie, come elencato prima, sono varie. Vedremo come potremo crescere ed evolverci. Il filo conduttore è comunque il motore Nettuno".

"Per il resto, la GT2 attuale ci ha soddisfatto moltissimo, per cui non credo ci sia la necessità di introdurre aggiornamenti o evoluzioni al momento. Ci piacerebbe espandere l'impegno in altre serie internazionali e in America. Oltre al kit endurance presentato da poco, stiamo sviluppando altre idee, ma per ora è presto per fare ulteriori annunci su evoluzioni".

"La vettura è nata benissimo, può correre in oltre 20 campionati, quindi siamo pronti a guardare avanti con fiducia a nuove avventure".

 

 

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