Farfus sfrutta la potenza della sua BMW e si prende la Qualifying Race di Macao

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Farfus sfrutta la potenza della sua BMW e si prende la Qualifying Race di Macao
Roberto Chinchero
Di: Roberto Chinchero
17 nov 2018, 07:03

Il brasiliano ha subito affiancato e superato il poleman Marciello per salire immediatamente al comando e conquistare il successo. La Mercedes occupa anche la terza e quarta posizione con Engel e Mortara.

Il poleman #999 Mercedes-AMG Team GruppeM Racing Mercedes - AMG GT3: Raffaele Marciello
#999 Mercedes-AMG Team GruppeM Racing Mercedes - AMG GT3: Raffaele Marciello
#991 Craft Bamboo Racing Porsche 911 GT3 R: Mathieu Jaminet
#912 Manthey-Racing Porsche 911 GT3 R: Earl Bamber
#991 Craft Bamboo Racing Porsche 911 GT3 R: Mathieu Jaminet
#912 Manthey-Racing Porsche 911 GT3 R: Earl Bamber
#911 Manthey-Racing Porsche 911 GT3 R: Laurens Vanthoor
#888 Mercedes-AMG Team GruppeM Racing Mercedes - AMG GT3: Maro Engel
#77 Zun Motorsport Crew Audi R8 LMS: Adderly Fong

Dopo le qualifiche di ieri Augusto Farfus è sembrato un intruso finito quasi per caso nel bel mezzo del gruppo Mercedes. Il brasiliano della BMW (autore del secondo tempo dietro Raffaele Marciello) non era particolarmente quotato come possibile vincitore, almeno prima della manche di qualifica disputata oggi. Dodici giri in cui Farfus ha gettato la maschera riuscendo ad interpretare il copione perfetto. Buon scatto al via, curva 1 e Mandarin percorse al fianco di Marciello, poi la velocità di punta della M6 è salita in cattedra, e Farfus è sfilato al comando alla staccata della Lisboa.

“Dopo aver preso il comando mi sono concentrato al massimo per riuscire a mettere un certo margine tra me e chi mi seguiva prima di tornare sul rettilineo di partenza – ha poi spiegato Farfus – quando ho visto le indicazioni safety car”. Alle spalle dei primi tre (Farfus, Marciello e Maro Engel) subito dopo il via c’è stato un contatto tra Edoardo Mortara e Laurens Vanthoor, con il belga che ha avuto decisamente la peggio finendo contro le barriere esterne della Mandarin. Porsche distrutta, ma nessun problema per Vanthoor.

Quando è stata sventolata la bandiera verde era atteso l’attacco di Marciello, ma è stato invece Farfus ad allungare confermando le grandi doti velocistiche della BMW. “Già al via mi sono accorto che non c’era molto da fare – ha poi spiegato Marciello – ho percorso in pieno la curva Mandarin ma la BMW era ancora li al mio fianco, e poco dopo mi ha sfilato prima della staccata. Stessa cosa nella ripartenza dopo il periodo di safety car”. Gara ipotecata? “Dipenderà dalla partenza di domani – ha concluso l’italiano della Mercedes – se riuscirò a sfilare al comando alla Lisboa avrò la possibilità di giocarmela, altrimenti la vedo più dura”.

In casa Mercedes hanno piazzato tre vetture nelle prime quattro posizioni, con Engel terzo e Mortara quarto, ma ovviamente il bilancio non è quello sperato. I tecnici erano convinti che la BWM di Farfus avrebbe accusato un calo di pneumatici, problema che però non si è visto nei dodici giri conclusi al comando dal brasiliano. La finale, in programma domani, prevede sei tornate in più, ma non sembra esserci alcun allarme in casa BMW. Il muretto box della squadra questo weekend vive un momento molto particolare, essendo l’ultimo fine settimana di Charly Lamm nella storica veste di responsabile del team Schnitzer. “Thank’youCharly”, è il saluto scritto sul cofano della M6 di Farfus, e sembra esserci tutto per un addio in grande stile.

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Serie GT
Evento FIA GT World Cup: Macao
Piloti Augusto Farfus
Autore Roberto Chinchero