Una gomma esplosa nega la vittoria a Costantini

L'italiano, in coppia con Stefano Gattuso, è stato al comando fino a 5 minuti dalla fine di gara 2

Una gomma esplosa nega la vittoria a Costantini
Il sogno svanisce a cinque minuti dalla fine, a causa della rottura del pneumatico posteriore sinistro quando Stefano Costantini era al comando di gara 2 dell'International GT Open a Monza: dopo una gara perfetta, la coppia formata da Stefano Costantini e Stefano Gattuso rimane con un pugno di mosche in mano, dopo avere ampiamente meritato la vittoria. In gara 1 invece è un errore di gestione del pit stop a negare la soddisfazione del podio alla coppia: Gattuso infatti transita sotto il traguardo in terza posizione assoluta, ma viene penalizzato di un giro perché il cambio pilota è stato effettuato in anticipo rispetto a quanto stabilito dal regolamento. Stefano Costantini torna dunque a casa senza avere conquistato nemmeno un punto nel fine settimana in cui l’inedita coppia Costantini-Gattuso ha dimostrato di essere in grande forma e di meritare la vittoria. In ogni caso, occorre sottolineare la competitività raggiunta da Costantini in un campionato che anche in questa stagione si è dimostrato uno dei più impegnativi d’Europa: a Monza erano addirittura 33 le vetture presenti in pista. Essere dunque ai vertici in una competizione di questo livello non può dunque che essere di grande soddisfazione! Stefano Costantini: "Torno da Monza con due sentimenti contrapposti: da un lato l’enorme amarezza di non avere potuto conquistare una vittoria che a tutti è parsa strameritata, dall’altro con la consapevolezza di avere raggiunto i vertici di un campionato in cui il livello dei piloti e delle scuderie è estremamente alto. In questa stagione, grazie anche all’ottimo feeling con la scuderia Ombra Racing, sono maturato sia dal punto di vista sportivo che tecnico e a Monza ho dimostrato di avere raggiunto un livello di prestazioni pari a quello di piloti con alle spalle molti anni di esperienza in Gran Turismo, il che mi rende orgoglioso e felice. Sin dalle prove libere ho capito che a Monza avremmo potuto recitare un ruolo da protagonisti e in più ho trovato un intesa perfetta con il mio nuovo compagno di squadra Stefano Gattuso: abbiamo uno stile di guida simile e ci siamo amalgamati bene fin da subito. Sono soddisfatto del quinto posto assoluto in qualifica (e terzo di classe), anche se avrei potuto limare ancora qualche decimo. In gara 1 sono partito bene, mantenendo il contatto con i primi, poi ho compiuto un bel sorpasso sul mio compagno di squadra Camathias in fondo al rettilineo con una staccatona al limite! Pur dovendo scontare 5 secondi di handicap durante il cambio pilota, sapevamo di potere puntare al podio ed in effetti il mio compagno Stefano Gattuso è transitato al terzo posto assoluto sotto la bandiera a scacchi, dietro le due McLaren. Purtroppo ci è stato dato un giro di penalità perché sono rientrato ai box per il cambio pilota circa 10 secondi prima dell’apertura della pit lane. È stata una svista della scuderia che purtroppo non ha calcolato bene i tempi e mi ha comunicato di rientrare troppo presto: una leggerezza che alla fine abbiamo pagato molto caro, ma del resto il regolamento parla chiaro. In gara 2 invece è toccato a Gattuso prendere il via su un asfalto reso viscido da una insidiosa pioggerellina: il mio compagno in queste condizioni di pista si esalta e compie tre bei sorpassi. Quando mi cede la vettura torno in pista in prima posizione assoluta: pur senza spingere eccessivamente sull’acceleratore, mi rendo conto di essere più veloce rispetto ai miei inseguitori, tanto che mi posso permettere il lusso di staccare in anticipo e stare distante dai cordoli. Inoltre il mio ingegnere di macchina mi comunicava via radio che il mio vantaggio si incrementava di circa mezzo secondo al giro, per cui stavo guidando in modo quasi rilassato. A circa quattro minuti dalla fine, quando mi trovavo al primo posto assoluto con un margine di assoluta sicurezza rispetto al secondo, esplode improvvisamente il pneumatico posteriore sinistro, che pure non avevamo messo particolarmente sotto stress. Le cause, che i tecnici Dunlop verificheranno nei prossimi giorni analizzando quello che resta del pneumatico, possono essere due: o un cedimento strutturale a causa di un difetto nella produzione, o un detrito che ha provocato una foratura. Il risultato però è che purtroppo ho dovuto parcheggiare la vettura a bordo pista a pochissimi giri dalla fine! Ciò nonostante, prevale in me la consapevolezza di essere stato molto veloce e che insieme a Stefano Gattuso abbiamo fatto molto bene durante tutto l'intero week end di gara. Voglio ringraziare il team Ombra Racing per la macchina che ci è stata messa a disposizione, perfetta in ogni condizione meteo, sia sull’asciutto che sul bagnato. Adesso non resta che prepararci per l'ultimo round del campionato a Barcellona e rimanendo concentrarti ma consapevoli al tempo stesso del nostro potenziale".
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