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Imola, Gara 2: Lucchini e Venturi ok con la Ferrari BMS

Secondo e terzo posto per la Ferrari di Schirò-Berton, leader della classifica GT3, e l'Audi di Mapelli-Amici

Si è conclusa la seconda gara del Campionato Italiano Gran Turismo. I piloti della serie GT hanno infiammato nuovamente l’Enzo e Dino Ferrari di Imola. Il semaforo verde si è acceso sotto la luce di Daniel Mancinelli (Racing Studios) che sfrutta al meglio la pole position e inizia ad allungare sugli avversari. Non sono mancati i colpi di scena, Bortolotti (Imperiale Racing) va lungo al Tamburello, dopo l’ottimo spunto dall’ottava posizione, a causa del traffico in partenza schiva due vetture che non gli cedono il passo.

Bella gara per Schirò-Berton (Villorba Corse) con il pilota veneto che è partito aggressivo al semaforo verde, esibendosi in due “traversi” al Tamburello a causa degli pneumatici freddi. Nonostante questo è riuscito a passare Bortolotti (Imperiale Racing) ed entrare nel suo passo gara, inanellando giri veloci a ripetizione. Gattuso (Scuderia Baldini) partito dalla quarta posizione non riesce a trovare un varco, mentre s’innesca un contatto tra la Mercedes di Francisco Mora (Sports and You) e la BMW di Gagliardini (Roal Motorsport). Al terzo passaggio, Mancinelli continua ad allungare mentre dietro si accende la bagarre per il secondo posto tra Venturi e Rugolo. Gattuso (Scuderia Baldini) entra nella scia di Sini (Solaris Motorsport) e riesce a passare al quinto passaggio in frenata alla Rivazza.

Cambi piloti fondamentali, con la classifica in continua evoluzione. Chiusa la finestra dei cambi, la gara regala ancora emozioni, con l’equipaggio Venturi-Lucchini in testa all’assoluta. Mapelli (Audi Sport Italia) in evidenza dopo la mancata partecipazione a Gara 1 (sostituzione motore). Partito dalla sesta posizione il pilota Audi si è inserito in quarta posizione, che ha tenuto fino all’ottavo giro, per poi passare terzo con il sorpasso sulla Ferrari di Michele Rugolo. Prima del cambio pilota Mapelli (Audi Sport Italia) si arrende a Gattuso (Scuderia Baldini)a causa di problemi elettronici al motore che tagliano in modo random la potenza motore.

Per Casè (Scuderia Baldini), subentrato a Gattuso, ci sono stati problemi di traffico e due errori hanno modificato il risultato finale, il pilota della Scuderia Baldini era molto veloce sul passo gara, due secondi rispetto al leader, con la possibilità di poter vincere la gara. Gara con la G maiuscola per Gigi Ferrara (Easy Race) che dopo la qualifica saltata (rottura del volano motore) è partito ultimo. Dopo lo start è iniziata la rimonta del pilota barese che si è esibito in una trentina di sorpassi. Buona la gara del compagno Magli che è stato bersagliato dalla sfortuna (rottura del supporto di una paletta del cambio al volante), nonostante questo è riuscito a portare la sua Ferrari sotto la bandiera a scacchi in quindicesima posizione.

Nella seconda parte di gara Lucchini (BMS Scuderia Italia) è riuscito ad amministrare il vantaggio accumulato da Mirko Venturi, andando a cogliere una splendida vittoria davanti all’altra Ferrari di Schirò-Berton (Villorba Corse) e l’Audi di Mapelli e Amici, con quest’ultimo alle prese nuovamente con i tagli di potenza e i numerosi bloccaggi sul posteriore a causa dei freni. Per il pilota romano questo è il primo podio con Audi e lo ripaga in parte dei problemi del weekend.

Soddisfacente il quarto posto della McLaren della Racing Studios di Biagi-Francioni che nonostante la penalizzazione è riuscito ha portare la vettura inglese ai piedi del podio. Per loro il BoP sembra aver riportato un po’ di aria fresca che rinfranca il lavoro del team che ha creduto in questo progetto, lottando contro il mancato supporto da parte della casa madre. Sesta posizione per la vettura gemella che dopo l’ottimo stint di Mancinelli ha tagliato il traguardo in sesta posizione, con un ottimo Ferdinando Geri, che nonostante un errore non ha vanificato il lavoro del compagno di squadra. Donativi (Porsche Ebimotors) durante il primo stint ha cercato di evitare le trappole del traffico, al momento del cambio pilota, Postiglione ha cercato di recuperare posizioni ma si è imbattuto nell’intenso traffico. Nonostante questo ha tagliato il traguardo in quinta posizione.

In GT Cup si sono imposti Zanardini-Perel con la Lamborghini della Bonaldi Motorsport, dopo i problemi elettronici di ieri, davanti alla Porsche di Passuti-Godstein (Antonelli Motorsport) e Maino-Selva sempre su Porsche, ma del Team Ebimotors. Nella coppa riservata alle Lamborghini Huracan, si sono imposti nuovamente Zaugg-Tanca (Raton Racing) davanti a Massimo Mantovani e la coppia Galbiati-Dionisio entrambi del Team Antonelli Motorsport. Gara partita in salita per Dionisio dopo la penalità di ieri è partito in trentottesima posizione, riuscendo a scalare la classifica e cambiare con il compagno Omar Galbiati che ha iniziato a prendere il ritmo dopo quattro giri, a causa del traffico in pista.

Il prossimo appuntamento vedrà il Gt italiano sbarcare al Mugello, per il primo dei due eventi (l’altro chiuderà la stagione a metà Ottobre). La classifica come sempre è apertissima e vede balzare al comando Berton-Schirò (Villorba Corse) con 65 punti. davanti a Casè-Gattuso (Scuderia Baldini), a quota 58 punti, e Bortolotti-Viberti (Imperiale Racing). Importanti saranno le penalità da scontare, oltre al peso imposto alle vetture dopo il BoP pre-Imola. Tale aggravio si è fatto sentire sulla Lamborghini di Bortolotti-Viberti che hanno patito con i freni.

Dal fronte McLaren le prestazioni sono migliorate, anche se il caldo fa soffrire il propulsore della vettura inglese, in debito di sviluppo da parte della casa madre. Nonostante il settimo posto, la coppia Casè-Gattuso è sempre stata protagonista e capace di lottare per la vittoria assoluta, il traffico in pista è stato il momento nero per tutti, ma già dall’appuntamento toscano le gare si dovrebbero diversificare, con le GT Cup da sole e le Huracan nello schieramento delle GT3.

GT Italiano - Imola - Gara 2

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