Bar Baruch e Mattia Drudi portano l'Audi al successo in Gara 1 a Monza

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Bar Baruch e Mattia Drudi portano l'Audi al successo in Gara 1 a Monza
Di: Stefano Reali
06 ott 2018, 15:02

L'equipaggio di Audi Sport Italia si è imposto nella prima gara del weekend al volante della R8 LMS. Il podio si completa con Postiglione e Basz secondi davanti a Comandini e Koebolt.

#19 Lamborghini Huracan-GT3, Antonelli Motorsport: Veglia-Spinelli
#132 Lamborghini Super Trofeo EVO, Bonaldi Motorsport: Xu-Pavlovic
#169 Porsche 991-GT3, Ebimotors: Linos-La Mazza
#98 Audi R8 LMS-GT3 Light, Nuova Race: Magnoni-Marchetti
#102 Lamborghini Huracan-S.GTCup, Antonelli Motorsport: Pietro Perolini
#91 Ferrari 458 Italia -GT3 Light, AF Corse: Mann-Cressoni
#27 Ferrari 488-GT3, Scuderia Baldini 27: Fisichella-Gai
#15 BMW M6-GT3, BMW Team Italia: Comandini-Koebolt
#15 BMW M6-GT3, BMW Team Italia: Comandini-Koebolt
#163 Porsche 997 Cup-S.GTCup, Island Motorsport: Davide Di Benedetto
#103 Lamborghini Huracan-S.GTCup, Antonelli Motorsport: Cenedese-Galbiati
Lamborghini Super Trofeo EVO #132, Bonaldi Motorsport: Xu-Pavlovic
Ferrari 458 Italia -GT3 Light #91, AF Corse: Mann-Cressoni
Lamborghini Huracan-GT3 #36, Imperiale Racing: Liang-Giammaria
#3 Ferrari 488-GT3, Easy Race: Fontana-Mancinelli

Come se non mancasse del pepe su questo finale di Campionato, la griglia di Gara 1 si composta sotto la pioggia, costringendo il Direttore di Gara a esporre il cartello WET RACE.

Dalla prima fila sono stati Stefano Gai e Karol Basz a scattare verso la prima variante. Una partenza delicata, dove
il pilota milanese mantiene il controllo e passa indenne la “trappola”. Raffaele Giammaria (Imperiale Racing) si attacca immediatamente agli scarichi del portacolori della Scuderia Baldini, seguiti da Basz (Imperiale Racing) e Daniel Mancinelli (Easy Race).

Grande attacco di Giammaria che prova a rompere gli indugi all’ingresso della Parabolica, andando ad attaccare Stefano Gai. Il duello non si ferma, il pilota milanese prova a rispondere al romano alla prima variante che a sua
volte chiude con decisione arrivando al contatto, seppur lieve.

Al terzo passaggio, tutti con le rain, Mancinelli sbaglia l’ingresso in Parabolica, in realtà è stato colpito da Comandini che poi si è scusato. Comandini passa seguito da Baruch. Colpo di scena al quarto passaggio, Giammaria dechappa la posteriore sinistra e deve ritirarsi. Il problema non sembra dovuto a contatti.

Altoè entra al box e monta gli pneumatici da asciutto, il giro veloce in gara è il suo decimo con 1’53”360. A questo punto della gara, Gai riprende la testa della gara mentre Comandini sembra in grande spolvero e fa volare la sua M6. Giammaria alla fine riesce a parcheggiare la sua Huracan dopo l’uscita della Ascari.

Al sesto passaggio Basz pressa Comandini per il gradino più basso del podio con Perolini leader in SGTCup, davanti a Xu e Cenedese. Al giro successivo Mancinelli e Baruch passano Comandini, mentre all’ottavo Sauto sbaglia alla prima variante e danneggia la sua Porsche nei dissuasori.

Due tornate più tardi, campanello d’allarme per Cenedese che rallenta vistosamente. A fine gare si scopre che anche per Galbiati il problema era di carattere elettrico, la macchina si spegneva letteralmente. Dopo questo brivido, la Huracan ricomincia ad andare regolarmente con Altoè che recupera posizioni grazie alle slick.

Al giro undici, Comandini entra per Koebolt e Basz lascia il volante a Postiglione. Mancinelli-Fontana (Easy Race) sono Out, causa il contatto con Comandini e si ritirano. Al tredicesimo, il leader Gai entra e lascia il volante a Fisichella, quindici secondi da scontare, mentre Kikko Galbiati subentra a Cenedese.

Al passaggio n°14 entra in pista la Safety Car, la causa è il crash di Froggart contro le barriere prima della frenata per la prima variante, il bloccaggio improvviso non da scampo al pilota inglese che esce indenne. La classifica sotto Safety Car vede Drudi in testa, cambio con Baruch, davanti Postiglione, Spinelli e Fisichella. Nella Light “comanda” Marchetti davanti a Davena e Cressoni.

Al diciassettesimo sventola la bandiera verde per il restart e Drudi parte a razzo con Fisichella che attacca Spinelli. Drudi e Postiglione provano a allungare ma vanno lunghi sia in prima variante sia alla Roggia. Linos nel frattempo regola Di Benedetto con Pavlovic che si gira alla Roggia.

Nel finale di gara, Di Benedetto riprende la testa della GTCup, mentre Spinelli prende dieci secondi di penalità per il mancato rispetto delle procedure in regime di Safety Car.

Brivido per Marchetti nel corso del penultimo giro, innocuo testa coda in uscita alla prima variante senza nessuna
conseguenza.

Sotto la bandiera a scacchi sono assegnate anche le seguenti penalità, 13.737” a Davenia per non aver rispettato le procedure del Pit Stop, 10” a Spinelli per non aver rispettato la procedura sotto Safety Car e 10” a Linos per track Limit.

La classifica finale vede la vittoria di Baruch-Drudi (Audi Sport Italia) davanti a Postiglione-Basz (Imperiale Racing) e Comandini-Koebolt. In GT3 Light la vittoria è andata a Marchetti-Magnoni davanti a Davenia e Cressoni-Mann. In SGTCup vittoria per Perolini davanti a Xu-Pavlovic e Cenedese-Galbiati.

Dopo Gara 1 Gai mantiene la vetta della classifica con 130p. davanti a Baruch 125p. Zampieri-Altoè 123p. e Fisichella 111p. Nella Light Magnoni allunga il vantaggio a 95p. contro i 47p. di Cressoni. Nella SGTCup Perolini comanda con 130p. davanti a Valente 110p. e Cenedese 91p. Nella GTCup Di Benedetto mette una serie ipoteca sul titolo con 182p. davanti a Sauto-Pisani con 149p. e La Mazza con 114p.

Domani si riparte dalla Pole di Fisichella e gli handicap time. La partenza comunque non è da sottovalutare, con il veloce Milos Pavlovic che si è inserito in terza posizione, dietro a Postiglione, facendo volare la sua Huracan Super Trofeo. Quarta e quinta piazza per Zampieri e Spinelli.

Domani sarà sicuramente una gara ”dura” e le battaglie non mancheranno. Attenzione anche al fattore pneumatici, oltre a Giammaria c’è da notare che anche Baruch è rientrato al limite. Questi pneumatici da bagnato vogliono l’acqua pesante e come inizia ad asciugare il consumo sale in modo esponenziale.

Conti alla mano non ufficiali, gli handicap dovrebbero essere così divisi : 20” per Postiglione-Basz 15” per Drudi-Baruch 10” per Altoè- Zampieri e 5” per Comandini-Koebolt. E che i giochi abbiano inizio.

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Serie GT Italiano
Evento Monza
Piloti Bar Baruch , Mattia Drudi
Team Audi Sport Team Italia
Autore Stefano Reali
Tipo di articolo Gara