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Tarquini: "Spiegazioni su Senna poco convincenti"

Il pilota della Honda Castrol WTCC scoprì quasi casualmente il motivo che causò l'incidente del grande Ayrton.

Gabriele Tarquini è ancora molto scottato dalla vicenda Senna. Non gli è piaciuta per nulla la gestione di quel caso, men che meno il processo che ne è conseguito. Fu sua l'intuizione del piantone dello sterzo rotto sulla Williams del Campione brasiliano, come già detto qualche giorno fa da Carlo Cavicchi. Come hai capito del guasto? "Sfogliavo Autosprint e vidi quelle foto. Già ero poco convinto delle spiegazioni fornite subito dai tecnici. Io avevo corso già a Imola con vetture diverse, ma il Tamburello si faceva a tutto gas. Senna non poteva avere sbagliato qualcosa nel set-up dell'auto o nella pressione gomme, come qualcuno aveva osato dire. Non era mica un fesso!" Quindi hai fatto 1+1... "Praticamente sì: telefonai a Franco Nugnes e Carlo Cavicchi per chiedergli se sapevano qualcosa. Possibile che quel tubo fosse stato tagliato in quel modo? E perché poi? Volevo informarmi..." E alla fine è grazie a te se si sono trovate delle risposte... "Sì, incominciammo ad indagare perchè la cosa non aveva convinto nessuno degli addetti ai lavori. Ripeto: le spiegazioni date non stavano in piedi. Qualcuno sapeva e non voleva parlare. E chi ha parlato è stato "indottrinato" dall'alto. Troppi lati oscuri in questa vicenda hanno infagato la memoria di Ayrton, è stata una vera schifezza." Tra l'altro non esistevano immagini... "Eccone un altro. E nei dati del computer si scoprì che il volante del brasiliano faceva le bizze già da qualche giro: un'assurdità se si pensa che è una delle parti che non deve avere "gioco", su qualsiasi auto. Era chiarissimo che qualcosa si stava rompendo, ma c'è chi ha inventato spiegazioni ai limiti dell'insopportabile, per chi le sentiva e conosceva la meccanica delle F1." Altri colleghi erano d'accordo sulle tue ipotesi? "Assolutamente sì, cito il grande Michele Alboreto. Si infuriò pure lui e ne disse di tutti i colori a chi di dovere. Al processo eravamo presenti, dopo aver letto certe balle non ci aspettavamo di sentirle ripetere davanti ad un giudice. Una tristezza e una rabbia che ancora mi fanno riflettere..." Fa piacere però sentire che qualcuno ci mette la faccia per giungere alla verità... "Su internet dei video ce ne sono una marea. Sulla mia pagina Facebook ho pubblicato alcune cose, se uno vuole sapere basta andare ad informarsi e utilizzare anche un po' di buonsenso ed intelligenza. Ayrton resta un grandissimo, nessuno deve permettersi di mancargli di rispetto raccontando bugie."
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