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Sordo: "i20 al top se portata al limite. Yaris? Vantaggio di forma"

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Sordo: "i20 al top se portata al limite. Yaris? Vantaggio di forma"
Di:
Co-autore: Giacomo Rauli
27 giu 2020, 13:36

Il pilota spagnolo della Hyundai ha parlato ai microfoni di Motorsport.com del suo presente, del suo futuro ma anche di quello del WRC.

WithU Experiences è stata l'occasione per rivedere all'opera Dani Sordo sulla Hyundai i20 Coupé WRC, dopo tanti mesi di stop dovuti alla pandemia di Coronavirus. L'ultima volta che lo spagnolo ha corso con la sua i20 è stato al Rally del Messico, gara in cui è incappato in una serie di guasti che lo hanno costretto al ritiro.  

L'evento è stato organizzato in Toscana dallo sponsor dello Hyundai Rally Team Italia (con Umberto Scandola portacolori) e i piloti del Motomondiale, ma da Alzenau è giunto anche il team ufficiale del Mondiale con il pilota spagnolo e il direttore Andrea Adamo.

Sordo ha ricoperto un ruolo nuovo, quello di istruttore per gli assi delle due ruote, ma soprattutto ha potuto indossare nuovamente tuta, guanti e casco per calarsi nell'abitacolo della i20 WRC e girare lungo i percorsi utilizzati solitamente per il Rally Il Ciocco.

"E' una situazione nuova per me, quella di fare da istruttore - racconta Dani a Motorsport.com mentre i colleghi motociclisti cercano di capire come si guida la i20 versione R5 - Affidano le macchine ai piloti di moto su vere e proprie Prove Speciali, per cui si vede che i proprietari delle i20 hanno un bel coraggio! Scherzi a parte, è una bella esperienza e i motociclisti hanno trovato il tutto molto difficile perché erano senza co-pilota, note, riferimenti e su strade molto strette e prive di vie di fuga rispetto ai circuiti".

Ti piacerebbe provare una moto?
"Sì, certo, anche se so che non sarei così veloce! E' tutt'altra categoria, per cui servono palle e un po' di pazzia per farlo. Questi ragazzi ce l'hanno, però un giorno mi piacerebbe farci un giro se ce ne fosse l'occasione".

Passiamo al tuo 2020, sai già quante gare farai?
"Ancora non lo so, dipende da come si mette il campionato e quali saranno gli obiettivi da raggiungere per il team. La situazione attualmente è ancora complicata da risolvere, ci sono tante incognite, per cui vedremo".

La scorsa settimana i tuoi compagni hanno provato la nuova aerodinamica della i20 WRC in Finlandia, hai avuto modo di farti un'idea di quello che sono stati i test?
"Sì, ho parlato con i ragazzi del team e i miei compagni, non si è trattato di grandissime modifiche, ma penso che il test sia andato bene. Dopo 3 mesi a casa, ho capito che è stato anche un momento particolare perché tornare al volante sui percorsi velocissimi della Finlandia è roba da paura! Comunque so che il team sta lavorando duramente per migliorare la macchina ogni giorno".

Ad oggi nel Mondiale l'aerodinamica è quasi fondamentale...
"Le WRC Plus di oggi sono auto veramente fantastiche e l'aerodinamica è molto importante per farle funzionare bene. All'inizio la gente non pensava che questa formula fosse buona, invece si sono ricreduti tutti".

Cosa ne pensi del nuovo calendario che avrà il WRC?
"Ci sono belle gare, pare che alcune verranno unite con l'ERC, che ha un'ottima organizzazione, come ho visto due anni fa quando andai al Barum Rally con la i20 R5. In generale, l'importante è avere dei rally con storia e seguito, è molto bello quando c'è tanta gente che ci segue. Però è anche fantastico pensare di andare a fare gare come Ypres con delle WRC, che vanno ancora più forte. Ritengo che l'Estonia meriti una gara del Mondiale, là fanno sempre di tutto per avere le WRC in azione e c'è parecchio interesse. A me piace molto la Nuova Zelanda, ma capisco anche che andare fin là non è possibile in un momento come questo".

La Toyota ha dimostrato di essere molto veloce negli ultimi due anni, cosa pensi vi serva per arrivare al loro livello?
"Beh... intanto l'anno scorso siamo stati noi i più veloci perché abbiamo vinto il Mondiale Costruttori! Comunque è vero, la Toyota è molto forte e penso che abbia un vantaggio nella forma perché la Yaris è una vettura piccola e più facile da guidare rispetto alla i20. La conferma l'abbiamo avuta quest'anno perché tutti e tre i loro piloti, Evans, Rovanpera e Ogier, sono andati immediatamente fortissimo al debutto. La Hyundai è un'ottima macchina, ma per ottenere i tempi migliori bisogna sempre portarla al limite. Neuville e Tanak lo fanno benissimo, sono veramente velocissimi. Il team sta lavorando per migliorare, probabilmente non riusciremo ad essere allo stesso livello delle Toyota in alcuni rally, ma ce ne sono altri in cui possiamo batterle".

Pensi che ci sia anche una differenza nelle prestazioni del motore?
"Non ho mai guidato una Toyota, per cui non lo posso dire. Credo che la differenza maggiore sia nel telaio e nell'aerodinamica perché alla fine il motore è potente su tutte le macchine del WRC, ma la differenza lo fanno queste altre due cose, specialmente nella velocità in curva".

Per il 2022 si parla dell'introduzione del sistema ibrido sulle WRC, tu che idea ti sei fatto?
"Onestamente non conosco benissimo il regolamento, però ammetto che non sono un grande fan dell'ibrido. Sicuramente porteranno qualcosa di nuovo e bello, non lo metto in dubbio. L'ibrido e l'elettrico portano molta potenza da sfruttare immediatamente, però resto molto legato anche al... sound della macchina! Quando si va ad un rally ovviamente è bello vedere le macchine sbandare e intraversarsi, ma la differenza la fa il rumore dei motori. Non c'è nulla di più bello che sentire le vetture avvicinarsi pian piano e poi vederle spuntare da dietro le curve".

Quindi daresti più valore al rombo piuttosto che alla prestazione, in questo caso?
"Non metto in dubbio che una batteria in macchina possa garantirti più potenza, ma questo suono del motore per me non ha paragoni. Mi ricordo quando ero piccolo, andavo a vedere le gare e la gente urlava appena sentiva che arrivava qualcuno: 'Eccolo, eccolo!', urlavano tutti proprio perché si avvertiva il rombo. Per me è bellissimo, anche quando accendi la macchina. Ho provato una macchina elettrica del WRX e non si sentiva niente. Come la Formula E, potentissima e con gare buone, ma il sound non c'è".

Parlando sempre di futuro, quando pensi che tratterai il rinnovo con Hyundai?
"Ancora non lo so, prima di tutto cerchiamo di riprendere la stagione e vediamo che piani ha Hyundai. Vediamo come si mettono le cose, magari mi propongono di essere meccanico, che è un lavoro che so fare e mi piace! Però ovviamente preferisco guidare, per cui mi concentro ora sulla ripartenza. Andremo al Rally di Alba e al Rally di Roma Capitale, spero di fare bene perché sennò sono guai per il mio futuro! No, scherzo... Comunque c'è tempo per discuterne e l'importante è fare bene a livello di squadra, poi dei singoli si parlerà a tempo debito".

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